{"id":14226,"date":"2015-09-05T04:16:07","date_gmt":"2015-09-05T04:16:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14226"},"modified":"2015-09-05T04:16:07","modified_gmt":"2015-09-05T04:16:07","slug":"universita-e-mercato-del-lavoro-quello-che-feltri-non-dice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14226","title":{"rendered":"Universit\u00e0 e mercato del lavoro: quello che Feltri non dice"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>di <strong>MARCO COLACINO<\/strong> (ARS Calabria)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Studiare al Liceo Classico \u00e8 inutile? Iscriversi all\u2019Universit\u00e0 a Lettere Classiche, Conservazione dei Beni Culturali, Filosofia \u00e8 inutile? La Cultura Umanistica alimenta sacche di disoccupazione? Secondo il vice-direttore del &#8220;Fatto Quotidiano&#8221; s\u00ec. Ed anche molti accaniti frequentatori di bar e parrucchieri sostengono lo stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la realt\u00e0 \u00e8 davvero come ce la dipingono gli avventori dei bari ed i vicedirettori del &#8220;Fatto Quotidiano&#8221;? Il recente atroce ciclo di articoli pubblicati sul noto quotidiano dell\u2019antisistema (per apparenza) sono gi\u00e0 state bollate come anti-scientifiche da qualcuno decisamente pi\u00f9 sul pezzo sui problemi dell\u2019Istruzione Terziaria rispetto al simpatico vicedirettore in questione. Ad esempio, se diamo un\u2019occhiata sul sito di Roars (che sta per &#8220;Return On Accademic Research&#8221;) notiamo che le ipotesi propugnate dal Feltri vengono bollate come sesquipedali cazzate [1 \u2013 2]. Anche suoi colleghi del &#8220;Fatto Quotidiano&#8221; hanno subito fatto una tiratina d\u2019orecchie al giovane collega bocconiano [3]. E se avesse letto quel nostro simpatico organo di stampa e covo di umanisti e statalisti fannulloni [4] avrebbe forse evitato l\u2019ennesimo scivolone sulla proverbiale buccia di banana? Chiss\u00e0!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse \u00e8 il caso di svestire i panni dell\u2019avventore del bar e vestire quelli della persona razionale che osserva i dati empirici. Nel mio passato contributo per &#8220;Appello al Popolo&#8221; ho dato qualche informazione preziosa per capire qual \u00e8 il vero stato dell\u2019arte della scuola italiana. Sono stati forniti numeri e statistiche che testimoniano lo stato di premorte in cui versa il nostro sistema formativo. Ora \u00e8 il caso di concentrarsi ancora con qualche piccolo dato sull\u2019Istruzione Umanistica.<\/p>\n<p>Se andiamo a consultare il nostro amico Annuario Istat 2014 [5] potremmo notare dei numeretti che ci danno utili indicazioni circa quelle che sono le scelte dei nostri figli, fratelli e nipoti nella scelta della scuola da frequentare. Su una cosa Feltri ha ragione: la scelta della scuola superiore avr\u00e0 ripercussioni importanti su tutta la vita dei ragazzi e perci\u00f2 \u00e8 necessario scegliere il proprio percorso in maniera oculata. Nel capitolo VII dedicato all\u2019istruzione possiamo notare che: a) gli iscritti all\u2019Universit\u00e0 nell\u2019anno accademico 2012\/2013 erano appena 1,7 milioni su un totale di 60 milioni di abitanti, con una riduzione del 2,4% rispetto all\u2019anno precedente; b) i laureati, nel medesimo anno accademico, erano appena 297mila, con una riduzione dello 0,5% rispetto all\u2019anno precedente; c) il tasso di iscrizione all\u2019Universit\u00e0 \u00e8 maggiore nelle regioni centro-meridionali del Paese; d) gli immatricolati dell\u2019area letteraria-linguistica-insegnamento-psicologica (quindi quattro aree) erano, sempre nel 2012\/2013, appena 50mila con una riduzione sugli anni accademici precedenti del 16% nel gruppo letterario; e) gli iscritti totali nelle suddette aree disciplinari erano 262mila; f) i laureati appena 43mila.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se andiamo a spulciare i dati su altre aree disciplinari potremmo scoprire che: a) nel gruppo scientifico si avevano 9mila immatricolati su 40mila iscritti con appena 5mila laureati l\u2019anno ; b) nel gruppo chimico-farmaceutico circa 5mila laureati su 20mila iscritti totali con appena 2500 laureati; c) nel gruppo medico circa 16mila immatricolati su quasi 90mila iscritti con 21mila laureati; d) l\u2019area ingegneria 34mila immatricolati su 150mila iscritti con appena 20mila laureati; e) gruppo economico-statistico 36mila immatricolati su 175mila iscritti con 28mila laureati. Per questioni di spazio mi limito ed evito di riportare dati per le altre aree.<\/p>\n<p>Ora \u00e8 arrivato il momento di porci una domanda: cosa ci dicono questi dati? Questi dati ci dicono che in Italia vi \u00e8 un diffuso\u00a0 calo di immatricolati alle Universit\u00e0 in tutte le aree disciplinari \u2013 e per un Paese che, come saprete, ha un numero decisamente ridotto di laureati [6] rispetto ai partner europei questo rappresenta un grosso problema. Ci dicono inoltre che il numero di universitari che scelgono aree linguistiche, letterarie, psicologiche e d\u2019insegnamento non costituiscono assolutamente un esercito infinito.<\/p>\n<p>L\u2019esercito infinito, ammesso che sia lecito sostenere l\u2019idiozia che vi sia un esercito infinito ed inutile di iscritti ad un percorso universitario, si trova nel gruppo-ingegneria, in quello economico-statistico ed in quello politico-sociale (leggere direttamente sull\u2019annuario i dati vi aiuter\u00e0, si tratta della tavola 7.6). E questi dati riguardano solo gli studenti del Primo Livello dell\u2019Istruzione Terziaria. Il Secondo Livello (Laurea Magistrale e Specialistica) \u00e8 costituito da appena 280mila iscritti, con 87mila laureati (per quanto riguarda i Corsi a Ciclo Unico siamo a 321mila iscritti con 41mila immatricolati e 28mila laureati). Abbiamo in totale poco pi\u00f9 di due (2) milioni di iscritti all\u2019Universit\u00e0 con poco meno di 300mila laureati (tra Triennale, Magistrale e Ciclo Unico) per l\u2019anno accademico 2012\/2013. Di questi 300mila laureati appena 50mila sono di area letterario-linguistica. 1\/6 dei laureati italiani. E quindi una disoccupazione giovanile superiore al 40% si giustifica con questi 50mila laureati in materie umanistiche? La cosa sembrerebbe abbastanza ridicola. La realt\u00e0 dei fatti (tavola 7.17) ci dice che sul totale della popolazione italiana appena l\u201911% ha una laurea o un dottorato; il 30% ha la licenza superiore; il 35% circa la licenza media; circa il 16% la licenza elementare o nessun titolo d\u2019istruzione. Se nel campo dell\u2019Istruzione-accesso al lavoro c\u2019\u00e8 un problema \u00e8 proprio l\u2019elevato numero di cittadine e cittadini che hanno solo e soltanto una licenza media (superiore o inferiore) se non elementare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se guardiamo al dato dei giovani iscritti alle scuole superiori [7] scopriamo che gli iscritti al Liceo Classico nell\u2019anno scolastico 2012\/2013 sono appena 281mila su una popolazione studentesca totale di circa 2,7 milioni di alunni. Le scuole pi\u00f9 gettonate sono il Liceo Scientifico con 600mila iscritti, gli Istituti tecnici con 800mila iscritti, gli Istituti Professionali con circa 550mila iscritti. E se guardiamo le serie storiche \u00e8 proprio il Liceo Classico una delle scuola a perdere un numero maggiore di iscritti dal 2009 al 2013: circa 11mila in meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora dovremmo provare a riflettere un po\u2019. La lingua italiana \u00e8 una delle pi\u00f9 studiate al mondo [8]. Siamo davvero tanto sciocchi da lasciare che siano altri Paesi a studiare e sfruttare una nostra peculiarit\u00e0, un nostro carattere culturale esclusivo? Vogliamo che siano i giapponesi ad esprimersi in un italiano migliore rispetto ai nostri figli ed a mantenere vivo lo studio di Dante, Boccaccio, Petrarca, Manzoni, Verga, Gadda, Moravia, Morante? Follia! In secondo luogo non dobbiamo dimenticare che la tanto bistrattata Cultura Umanistica (ricordate quel tale del \u201ccon la Cultura non si mangia\u201d?) produce utili spaventosi per lo Stato a fronte di investimenti ridicoli. S\u00ec, amici: Tremonti ha sempre detto delle incredibili sciocchezze [9].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non dovremmo essere noi a sfruttare, ancora una volta, questo nostro inestimabile tesoro? Certo, la nomina dei direttori stranieri per i nostri Musei Statali \u00e8 uno schiaffo alla nostra Cultura ed alla nostra Tradizione Accademica. E chi mai dovremmo mandare a spiegare ai turisti tedeschi le bellezze dei nostri musei e delle nostre citt\u00e0? Dei laureati in Lettere e Beni Culturali o gli ultimi arrivati presi dall\u2019osteria in fondo alla strada? Non sarebbe il caso di tutelare questo nostro patrimonio esclusivo, unico, e dal valore incalcolabile? Non vorreste vedere le aree archeologiche di Pompei e Sibari tutelate, sfruttate e finanziate adeguatamente?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In terzo luogo aggiungiamo pure, come abbiamo visto nel precedente articolo sulla scuola [10], che non solo degli studi puntano il dito contro la scarsa propensione dell\u2019impresa italiana ad innovare e ad impiegare manodopera con alto grado d\u2019istruzione (ovviamente anche del ramo letterario, qualcuno dovr\u00e0 pure occuparsi di lavoro di segreteria, rapporti con l\u2019esterno, import-export, selezione del personale, pubblicit\u00e0, partecipazione ai processi decisionali e creativi, no?) ma anche che le recenti folli leggi sulla scuola hanno praticamente inibito l\u2019elementare turn over tra insegnanti e personale ausiliario e di segreteria (abbiamo la classe docente pi\u00f9 vecchia d\u2019Europa con una et\u00e0 media di 57 anni) e lo scenario \u00e8 esteso a tutta la Pubblica Amministrazione. Quanti laureati in Lettere e Filosofia si impiegherebbero favorendo il corretto turn over nella scuola e nell\u2019impiego statale? Quanti laureati in Economia?<\/p>\n<p>In ultimo: ma davvero \u00e8 l\u2019istruzione che deve adeguarsi al mercato del lavoro oppure \u00e8 il mercato del lavoro che va gestito dallo Stato prendendo per il collo l\u2019impresa e favorendo quella norma costituzionale che prevede il pieno impiego? Ma se davvero l\u2019istruzione deve adeguarsi al mercato del lavoro, perch\u00e9 non facciamo una cosa carina? Perch\u00e9 non istituiamo un Corso di Laurea in Scienze del Marketing Telefonico? I Call Center impiegano una marea di italiani eppure credo che chiunque di noi proverebbe una enorme vergogna nel proporre l\u2019istituzione di un percorso universitario simile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E allora che facciamo? Istituiamo un Corso di Laurea in Scienze della Cucitura? Le nostre periferie sono piene di capannoni in cui imprenditori rapaci sfruttano manodopera italiana e straniera con paghe da fame per cucire vestiti. Anche in questo caso, credo, si sfonderebbe il comune senso del ridicolo nel proporre un percorso universitario del genere. Non sar\u00e0 che la Politica deve realizzare dei piani per l\u2019impiego, dei piani industriali, e smettere di delegare ogni e qualsivoglia politica produttiva e dell\u2019occupazione a Confindustria ed ai Privati come Squinzi, Marchionne et similia? La risposta l\u2019avete dentro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una disoccupazione nelle fascia 15-25 al 40% non si giustifica con l\u2019Istruzione Umanistica. La disoccupazione e la sottoccupazione sono un dramma sociale ed esistenziale complesso. Diffidare delle chiacchiere da bar di chi ci propone analisi semplici e basate su elucubrazioni \u00e8 il primo passo da compiere. La realt\u00e0 non \u00e8 come ce la raccontano. Ma questo dovremmo averlo gi\u00e0 capito. Le falsit\u00e0 da MinCulPop le smontiamo tutte, pezzo per pezzo. Poi tocca a voi cercare di capire e svestire i panni delle vittime in preda alla sindrome di Stoccolma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">RIFERIMENTI:<br \/>\n[1] &#8211; http:\/\/www.roars.it\/online\/stefano-feltri-e-le-lauree-inutili-i-dati-questi-sconosciuti\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[2] &#8211; http:\/\/www.roars.it\/online\/stefano-feltri-e-lauree-inutili-anche-una-questione-di-genere\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[3] &#8211; http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2015\/08\/15\/caro-feltri-sulluniversita-non-e-come-dice-lei\/1960652\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[4] &#8211; http:\/\/www.scuola24.ilsole24ore.com\/art\/universita-e-ricerca\/2014-09-19\/con-lauree-umanistiche-lavoro-si-trova-ma-bisogna-aspettare-piu-131344.php?uuid=ABGtOIvB<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[5] &#8211; http:\/\/www.istat.it\/it\/files\/2014\/11\/Asi-2014.pdf<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[6] &#8211; http:\/\/www.repubblica.it\/scuola\/2012\/06\/07\/news\/troppi_pochi_laureati_italia_fanalino_di_coda_in_europa-36744591\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[7] &#8211; http:\/\/dati.istat.it\/Index.aspx?DataSetCode=DCIS_SCUOLESECOND2<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[8] &#8211; http:\/\/www.corriere.it\/scuola\/14_giugno_16\/dante-pizza-italiano-quarta-lingua-piu-studiata-mondo-4edfb4fe-f57a-11e3-ac9a-521682d84f63.shtml<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[9] &#8211; http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2013\/10\/08\/con-cultura-si-mangia-in-italia-fattura-di-80-miliardi-ma-arrivano-solo-tagli\/736076\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[10] &#8211; http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14064<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MARCO COLACINO (ARS Calabria) Studiare al Liceo Classico \u00e8 inutile? Iscriversi all\u2019Universit\u00e0 a Lettere Classiche, Conservazione dei Beni Culturali, Filosofia \u00e8 inutile? La Cultura Umanistica alimenta sacche di disoccupazione? Secondo il vice-direttore del &#8220;Fatto Quotidiano&#8221; s\u00ec. Ed anche molti accaniti frequentatori di bar e parrucchieri sostengono lo stesso. Ma la realt\u00e0 \u00e8 davvero come ce la dipingono gli avventori dei bari ed i vicedirettori del &#8220;Fatto Quotidiano&#8221;? Il recente atroce ciclo di articoli pubblicati&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6,83],"tags":[4291],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-3Hs","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14226"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14226"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14226\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14226"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14226"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14226"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}