{"id":14232,"date":"2015-09-08T05:34:23","date_gmt":"2015-09-08T05:34:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14232"},"modified":"2015-09-08T05:34:23","modified_gmt":"2015-09-08T05:34:23","slug":"pietro-calamandrei-la-costituzione-e-un-testamento-di-centomila-morti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14232","title":{"rendered":"Piero Calamandrei: \u201cLa Costituzione \u00e8 un testamento di centomila morti\u201d"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><em><span style=\"font-family: 'Times New Roman',serif;\"><span style=\"font-size: small;\">di <strong>CARMINE MORCIANO<\/strong> (ARS Bologna)<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Sebbene tristemente colmo di spunti critici che il mainstream, come ogni mese, fornisce agli attenti ascoltatori \u2013 penso a come si parla dei fondi strutturali europei e a come si \u00e8 trattata la disoccupazione in diminuzione durante questo caldo agosto \u2013 \u00e8 tempo di parlare di politica, della vera politica, della buona politica alla quale dobbiamo ispirarci, della politica intesa come l&#8217;ombelico del mondo dal quale tutto passa e tutto viene modulato, creato o distrutto, a seconda degli alti o bassi che la societ\u00e0 nel suo complesso vive e che, nel corso della storia, ha dimostrato (pessima prerogativa!) di subire senza riuscire a raggiungere una costante crescita di civilt\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ed allora ho pensato che nulla \u00e8 pi\u00f9 istruttivo e stimolante di analizzare un periodo di &#8220;alto&#8221;, di alti valori morali, se \u00e8 vero come \u00e8 vero che il buon esempio \u00e8 la migliore istruzione che un padre possa dare al figlio.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Sar\u00e0 stato per il fascismo, sar\u00e0 stata la seconda guerra mondiale, sar\u00e0 stata la fame e la mancanza di libert\u00e0, ma \u00e8 inopinabile il fatto che uno dei punti pi\u00f9 alti di civilt\u00e0 per la nostra Nazione si \u00e8 avuto nel secondo dopoguerra, dove il popolo tutto si \u00e8 stretto in un unicum ed ha eletto i migliori per poter redigere le proprie regole, la propria struttura sociale, la propria Carta Costituzionale. Oggi essa \u00e8 palesemente disattesa ed ai pi\u00f9 purtroppo altres\u00ec sconosciuta, ma c&#8217;\u00e8 stato un tempo in cui essa era il faro, e gli uomini che l&#8217;hanno pensata, costruita e divulgata ne erano i guardiani. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Tra questi uomini era presente Piero Calamandrei, il guardiano che ho scelto per il mio articolo, il buon esempio da seguire non solo nelle idee ma anche nell&#8217;azione. Nello specifico, la scelta \u00e8 ricaduta su un discorso che Calamandrei tenne il 26 gennaio 1955 a Milano, durante un ciclo di sette conferenze sulla Costituzione Italiana, organizzato dagli studenti, universitari e non. Tali conferenze, oggi a noi sconosciute (preferiamo il Sig. Benigni&#8230;), furono concepite per spiegare ed illustrare i principi morali e giuridici che stanno a fondamento della nostra vita sociale. Pietro Calamandrei inaugur\u00f2 e present\u00f2 l&#8217;evento e queste, selezionate ed estrapolate dal video disponibile in rete anche in forma pi\u00f9 estesa, sono le sue immense parole:<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201cL&#8217;articolo 34 dice: <i>I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi pi\u00f9 alti degli studi<\/i>. E se non hanno mezzi? Allora, nella nostra Costituzione c&#8217;\u00e8 un articolo, che \u00e8 il pi\u00f9 importante, il pi\u00f9 importante di tutta la Costituzione. Il pi\u00f9 impegnativo. Impegnativo per noi che siamo al declinare, ma soprattutto per voi giovani, che avete l&#8217;avvenire davanti a voi. Dice cos\u00ec: <i>E&#8217; compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitando di fatto la libert\u00e0 e l&#8217;uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l&#8217;effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all&#8217;organizzazione politica, economica e sociale del paese<\/i>.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Quindi dare lavoro a tutti, dare una giusta retribuzione a tutti, dare la scuola a tutti, dare a tutti gli uomini dignit\u00e0 di uomo. Soltanto quando questo sar\u00e0 raggiunto, si potr\u00e0 veramente dire che la formula contenuta nell&#8217;articolo primo <i>l&#8217;Italia \u00e8 una Repubblica democratica fondata sul lavoro<\/i>, questa formula corrisponder\u00e0 alla realt\u00e0. Perch\u00e9 fino a che non c&#8217;\u00e8 questa possibilit\u00e0 per ogni uomo di lavorare e di studiare, e di trarre con sicurezza dal proprio lavoro i mezzi per vivere da uomo, non solo la nostra Repubblica non si potr\u00e0 chiamare fondata sul lavoro, ma non si potr\u00e0 chiamare neanche democratica, perch\u00e9 una democrazia in cui non ci sia questa uguaglianza di fatto, in cui ci sia soltanto un&#8217;uguaglianza di diritto, \u00e8 una democrazia puramente formale, non \u00e8 una democrazia in cui tutti i cittadini veramente siano messi in grado di concorrere alla vita della societ\u00e0, di portare il loro miglior contributo, in cui tutte le forze spirituali di tutti i cittadini siano messe a contribuire a questo cammino, a questo progresso continuo di tutta la societ\u00e0. E allora voi capite da questo che la nostra Costituzione \u00e8 in parte una realt\u00e0, ma soltanto in parte \u00e8 una realt\u00e0; in parte \u00e8 ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno, un lavoro da compiere, quanto lavoro avete da compiere, quanto lavoro vi sta dinanzi.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La Costituzione non \u00e8 una macchina, che una volta messa in moto va avanti da s\u00e9, la Costituzione \u00e8 un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove. Perch\u00e9 si muova bisogna ogni giorno bisogna metterci dentro il combustibile, bisogna metterci dentro l&#8217;impegno, lo spirito, la volont\u00e0 di mantenere queste promesse, la propria responsabilit\u00e0. Per questo una delle offese che si fa alla Costituzione \u00e8 l&#8217;indifferenza alla politica. L&#8217;indifferentismo. E&#8217; un po&#8217; una malattia dei giovani, l&#8217;indifferentismo. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">&#8216;<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La politica \u00e8 una brutta cosa. Che me ne importa della politica?!?!&#8217; Io, quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina che qualcuno di voi conoscer\u00e0, di quei due migranti, due contadini, che attraversavano l&#8217;oceano su un piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva, e l&#8217;altro stava sul ponte e si acco<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">rgeva che c&#8217;era una gran burrasca con delle onde altissime e il piroscafo oscillava. Allora questo contadino, impaurito, domanda ad un marinaio: &#8216;Siamo in pericolo?&#8217;. E questo dice: &#8216;se continua questo mare, tra mezz&#8217;ora il bastimento affonda!&#8217;. Allora lui corre nella stiva a svegliare il compagno e dice: &#8216;Beppe! Beppe! Beppe! Se continua questo mare tra mezz&#8217;ora il bastimento affonda!&#8217;. Quello dice: &#8216;Che me ne importa?!?! Non \u00e8 mica mio!!!&#8217;. Questo \u00e8 l&#8217;indifferentismo alla politica! <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">E cos\u00ec bello, \u00e8 cos\u00ec comodo, vero? La libert\u00e0 c&#8217;\u00e8, si vive in regime di libert\u00e0. C&#8217;\u00e8 altre cose da fare che interessarsi di politica, lo so anch&#8217;io, il mondo \u00e8 cos\u00ec bello, ci sono tante belle cose da vedere, da godere, oltre che occuparsi di politica. La politica, non \u00e8 una piacevole cosa, per\u00f2 la libert\u00e0 \u00e8 come l&#8217;aria, ci si accorge di quanto vale quanto comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent&#8217;anni e che io auguro a voi giovani di non sentire mai. E vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perch\u00e9 questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libert\u00e0 bisogna vigilare, vigilare, dando il proprio contributo alla vita politica.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">E&#8217; la carta della propria libert\u00e0, la propria dignit\u00e0, questo dare il voto. Questo portare la propria opinione per contribuire a creare questa opinione della collettivit\u00e0, questo essere padroni di noi, del proprio paese, della nostra Patria, della nostra terra, disporre noi delle nostre sorti, delle sorti del nostro paese. Quindi voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra giovent\u00f9, farla vivere, sentirla come cosa vostra, metterci dentro il senso civico, la coscienza civica, rendersi conto, questa \u00e8 una delle gioie della vita, rendersi conto che ognuno di noi nel mondo non \u00e8 solo, non \u00e8 solo! Che siamo in pi\u00f9, che siamo parte di un tutto, un tutto nei limiti dell&#8217;Italia e del mondo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa Costituzione. Dietro ad ogni articolo di questa Costituzione, voi giovani, voi dovete vedere giovani come voi, caduti, combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, che hanno dato la vita perch\u00e9 le libert\u00e0 e la giustizia potessero essere scritte su questa carta. Quindi, quando vi ho detto che questa \u00e8 una carta morta, no! Non \u00e8 una carta morta, questo \u00e8 un testamento, un testamento di centomila morti! Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dov&#8217;\u00e8 nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati, dovunque \u00e8 morto un italiano per riscattare la libert\u00e0 e la dignit\u00e0, andate li giovani con il pensiero perch\u00e9 l\u00ec \u00e8 nata la nostra Costituzione!\u201d (1).<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Che dire, quanti spunti, quante analogie con la realt\u00e0 che viviamo quotidianamente da ormai decenni. Ma, dall&#8217;altro canto, quanti insegnamenti, quanto buon esempio che potremmo trarre dalle parole di Calamandrei.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Seguiamolo nel suo ragionamento e andiamoci in pellegrinaggio nei posti dove la Costituzione \u00e8 nata. Andiamo nelle montagne menzionate, andiamo a visitarle e leggiamo la storia di come si \u00e8 combattuto per la libert\u00e0 nei libri, nelle riviste, nei giornali. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Invito chiunque a ricercare ci\u00f2 che \u00e8 stata la Resistenza nelle sue terre. Ogni terra italiana ha storie di partigiani, diverse magari nei modi di lotta e nelle visioni del mondo, ma identiche nel valore fondamentale dell&#8217;essere umano e della sua dignit\u00e0 posto come stella cometa da seguire a tutti i costi, anche al costo di rinunciare ad un pezzetto del proprio ego, del proprio individualismo, della propria solitudine. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Io ho ricercato nella citt\u00e0 che mi ha adottato da qualche anno, Bologna, e sono a riportarvi degli stralci che reputo importanti, istruttivi, buon esempio che sfonda e dovrebbe cancellare dalla vostra mente parole come \u201cnon c&#8217;\u00e8 tempo\u201d, o altri diktat e massime che ad una veloce analisi della realt\u00e0 e della storia non hanno alcun fondamento effettivo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il libro che ho scelto \u00e8 <em>La Resistenza in Emilia Romagna<\/em>, mentre la rivista che ho reputato pi\u00f9 calzante per descrivere la realt\u00e0 emiliano romagnola \u00e8 l&#8217;\u201dAvanti \u2013 L&#8217;Edizione Clandestina Bolognese\u201d; questi sono gli stralci da me scelti:<\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">possiamo trovare Matteotti, perch\u00e9 la partigianeria \u00e8 presente in ogni tempo in cui \u00e8 servito ribadire l&#8217;assoluto valore della libert\u00e0 della patria: \u201ci giovani che hanno impugnato volontariamente le armi per combattere la libert\u00e0 d&#8217;Italia, prendendo a simbolo del loro ardimento e delle loro alte idealit\u00e0 civili e patriottiche il nome di Giacomo Matteotti, non solo rendono doveroso onere al grande eroe e martire, ma ben meritano la riconoscenza dei lavoratori e del paese. Perch\u00e9 a questa meta Giacomo Matteotti ha sempre mirato nella sua lotta contro la tirannide fascista: liberare l&#8217;Italia dal fascismo. E questo non per puro spirito di opposizione, ma perch\u00e9 egli sentiva che il fascismo, con la sua politica di prepotenza e di sopraffazione, metteva a rischio l&#8217;esistenza della nazione .Il che Giacomo Matteotti, per quell&#8217;affetto spontaneo che ciascuno di noi nutre per il proprio paese, denunci\u00f2 dalla tribuna della Camera dei Deputati, rivolto ai fascisti, in quello storico discorso, che gli doveva costare la vita, del 30 maggio del 24: \u201cVoi si, veramente, rovinate quella che \u00e8 l&#8217;intima essenza, la ragione morale della Nazione\u201d\u201d (2);<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">possiamo trovare la mobilitazione delle masse, dei popoli, del Sig. Nessuno che diventa grande all&#8217;interno di un tutto: \u201cla resistenza bolognese dimostra come, via via che si dispiega la mobilitazione delle masse popolari (operai, donne, contadini), in vista di rivendicazioni economiche e sociali immediate, si sviluppa un movimento di lotta di grande ampiezza, il cui valore non \u00e8 assolutamente economico -sociale ma \u00e8 chiaramente politico e nazionale nello stesso tempo, tale da ampliare e rafforzare l&#8217;azione armata contro i nazi-fascisti\u201d (3); <\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">troviamo la lotta di categoria combattuta dai contadini, mondine comprese; categoria apparentemente inerme agli occhi della logica: \u201cin questo clima che inizia e si sviluppa la battaglia del grano, ossia la battaglia per impedire ai tedeschi di impossessarsene (&#8230;) Il loro proposito \u00e8 di accaparrarsi tutto il grano della valle padana (&#8230;) La prima azione dei contadini \u00e8 volta, quindi, a ritardare al massimo la mietitura: questa viene effettuata solamente al limite per evitare che le spighe si spappolino lasciando disperdere i chicchi di grano. I grandi proprietari terrieri premono per affrettare le operazioni, e in varie aziende ricorrono all&#8217;uso delle mietitrici meccaniche: in questi casi, contadini e partigiani intervengono sabotando le mietitrici per ritardarne ed impedirne l&#8217;uso. Il grano mietuto, per sottrarlo alla trebbiatura, non viene portato come di consuetudine nelle aie, n\u00e9 viene raccolto in uniche grandi biche. Alla resistenza dei contadini, i tedeschi contrappongono ordini e minacce di applicare la \u201c<i>legge di guerra contro i sabotaggi<\/i>\u201d (4). I fascisti invitano i contadini ad adempiere agli ordini nazisti e si apprestano a vigilare sulla loro esecuzione (&#8230;) Braccianti, mezzadri e piccoli coltivatori diretti, senza l&#8217;ausilio del bestiame da lavoro necessario e sprovvisti di vari attrezzi e macchinari ( in gran parte razziati dai tedeschi o distrutti) preparano i terreni ed effettuano le semine primaverili, per garantire il pane necessario a liberazione avvenuta (&#8230;) Lo <span style=\"color: #1c1c1c;\">sforzo<\/span> consegue importanti risultati. Cos\u00ec la semina delle barbabietole da zucchero, delle patate, sotto l&#8217;impulso dell&#8217;azione contadina, garantir\u00e0 raccolti che non sarebbero stati affatto assicurati per l&#8217;iniziativa dei grandi proprietari terrieri\u201d (5);<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">volendo fare una capatina nel mondo cattolico, si pu\u00f2 trovare la storia di Don Zeno: \u201cstamp\u00f2 e diffuse, per mano di piccoli apostoli, in migliaia di copie, un giornaletto nel quale era riprodotto l&#8217;appello qui in parte trascritto. A seguito del fatto, Don Zeno fu arrestato e tradotto nelle carceri di Mirandola, dal quale per\u00f2 fu poi rilasciato grazie alla compatta solidariet\u00e0 popolare (&#8230;) Guai a coloro che credono che essere cristiani significhi essere anche conigli. Cristo ha saputo imporsi a Sinedrio e a Cesare a costo della vita. Lasciate il lavoro e venite a San Giacomo: uniamoci attorno all&#8217;altare per trattare i nostri sacrosanti diritti. Noi rappresentiamo l&#8217;ordine, noi siamo quelli che hanno lavorato, sofferto, pianto, lottato per tirare su la nostra giovent\u00f9, rovinata dal fascismo\u201d (6).<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Insomma, si possono trovare le storie pi\u00f9 disparate, nelle riviste e nei libri pi\u00f9 disparati, ma tutte unite da un unico filo conduttore che parla di libert\u00e0 e di giustizia, di solidariet\u00e0 e di sentirsi parte di un tutto, e spero che la meraviglia che avrete nel leggerle non risieder\u00e0 solo nella consapevolezza che ci\u00f2 \u00e8 stato possibile, ma che ci\u00f2 \u00e8 possibile. Per concludere, voglio lasciarvi con qualche considerazione che non pu\u00f2 non nascere spontanea, che non pu\u00f2 non far riflettere:<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">I partigiani non avevano n\u00e9 et\u00e0 n\u00e9 colore politico. Non ha senso dividersi in questioni particolari, specifiche, effimere ed inutili, quando a mancare \u00e8 la libert\u00e0 di fatto. La partigianeria ha ricompreso nelle sue fila la gente pi\u00f9 diversa, di estrazione pi\u00f9 diversa come di et\u00e0 pi\u00f9 disparata. Ci sono lotte che il popolo deve combattere insieme, unito, per avere una speranza di riuscita;<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La riscossa non \u00e8 venuta da nessun principe illuminato. Era impossibile, perch\u00e9 le barriere all&#8217;entrata poste dall&#8217;oligarchia dominante avevano reso vana tale prospettiva. C&#8217;\u00e8 stato bisogno di un movimento dal basso, di cognizione e solidariet\u00e0 popolare per scacciare lo straniero e il traditore. Per creare quell&#8217;alternativa necessaria che nessuno fornir\u00e0, ma che va costruita;<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">qualsiasi lotta non pu\u00f2 che essere politica. Fintanto che viveremo in istituzioni politiche rappresentative, che esse siano democratiche o non, repubblicane o non, qualsiasi volont\u00e0, aspirazione ed idea dei cittadini passer\u00e0 per il giudizio della politica e da essa torner\u00e0 migliorata o distrutta. Qualsiasi comitato che oggi si forma, che parli di acqua o di Plutone riconosciuto come pianeta (qualche comitato \u00e8 decisamente di troppo!), combatte decisioni che vengono prese a livello politico. In primis, a livello politico. Ed allora \u00e8 quello il campo dove bisogna farsi valere;<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La Costituzione aspetta solo di essere ripresa in mano, di essere vissuta. A differenza della partigianeria la soluzione \u00e8 a nostra portata. E&#8217; gi\u00e0 esistente, \u00e8 l\u00ec, anestetizzata ma l\u00ec. Non abbiamo bisogno di Assemblee Costituenti, il nostro grande paese l&#8217;ha gi\u00e0 avuta un&#8217;Assemblea Costituente, e l&#8217;ha avuta talmente luminosa che l&#8217;invidia di tutto il mondo rimarr\u00e0 nei libri di storia nei secoli. Costruiamo sopra quel lavoro, non impegniamoci in riforme che lo anestetizzeranno ancor di pi\u00f9, concentriamoci sulle controriforme per far rivivere la Costituzione.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Quindi, in ultimo, oltre alle ricerche sulla partigianeria nei vostri territori, vi invito a fare ricerche sull&#8217;Assemblea Costituente e sulla Costituzione, per capire la sua vera essenza, ci\u00f2 che realmente \u00e8: un meraviglioso fiore da coccolare e far crescere sano e prosperoso, con dedizione ed attenzione. In essa troverete un&#8217;amore per il benessere collettivo e della giustizia sociale che non ha eguali. Un picco di umanit\u00e0 che ci ha donato una grande Costituzione, che ad inizio articolo abbiamo apprezzato e conosciuto nelle parole di Piero Calamandrei e che abbiamo il compito di provare a far rivivere, di provare ad attuare nelle sue intenzioni scritte e non, nelle sue aspirazioni comunque implicite nei suoi valori fondanti, ricordandosi sempre che essa \u00e8 un testamento di centomila morti. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Viva l&#8217;Italia. Ci libereremo! <\/span><\/span><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2j9i_0yvt4w\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2j9i_0yvt4w<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">da l&#8217;\u201dAvanti \u2013 L&#8217;Edizione Clandestina Bolognese\u201d n. 6 del 23 aprile 1945 p. 43<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">da \u201cLa resistenza in Emilia Romagna \u2013 rassegna di saggi critico-storici\u201d Il Mulino 1976 p. 58<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">da \u201cLa resistenza in Emilia Romagna \u2013 rassegna di saggi critico-storici\u201d Il Mulino 1976 p. 71 \u2013 72<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">da \u201cLa resistenza in Emilia Romagna \u2013 rassegna di saggi critico-storici\u201d Il Mulino 1976 p. 90<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">da \u201cLa resistenza in Emilia Romagna \u2013 rassegna di saggi critico-storici\u201d Il Mulino 1976 p. 352<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CARMINE MORCIANO (ARS Bologna) Sebbene tristemente colmo di spunti critici che il mainstream, come ogni mese, fornisce agli attenti ascoltatori \u2013 penso a come si parla dei fondi strutturali europei e a come si \u00e8 trattata la disoccupazione in diminuzione durante questo caldo agosto \u2013 \u00e8 tempo di parlare di politica, della vera politica, della buona politica alla quale dobbiamo ispirarci, della politica intesa come l&#8217;ombelico del mondo dal quale tutto passa e tutto&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":67,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[3055,6],"tags":[4292],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-3Hy","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14232"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/67"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14232"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14232\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14232"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14232"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14232"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}