{"id":14298,"date":"2015-09-14T17:46:18","date_gmt":"2015-09-14T17:46:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14298"},"modified":"2015-09-14T17:46:18","modified_gmt":"2015-09-14T17:46:18","slug":"quando-cera-il-lombardo-veneto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14298","title":{"rendered":"Quando c&#039;era il Lombardo-Veneto"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\"><i>di <b>LUCIO VILLARI <\/b>(storico; Universit\u00e0 Roma Tre)<\/i><\/p>\n<p class=\"western\">\n<i>Gennaio 1848: lo sciopero del fumo dei cittadini milanesi finisce tragicamente dopo la spietata repressione degli Austriaci. Eppure oggi al nord qualcuno rimpiange gli Asburgo!<\/i><\/p>\n<p class=\"western\">\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Il primo gennaio 1848 i cittadini milanesi proclamarono lo sciopero del fumo. Chi lo aveva promosso sapeva che lo sciopero avrebbe danneggiato, pacificamente ma sensibilmente, le entrate fiscali austriache. Era giorno di festa; al passeggio, eleganti borghesi, noti aristocratici con signore, in carrozza o a piedi, saluti, inchini, scambi di auguri per il nuovo anno, frettolosi e animati incontri tra i giovanotti, operai con l&#8217;abito buono. Scene abituali; ma questa volta vi \u00e8 qualcosa di strano, una particolare ostentazione: gli uomini non fumavano.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">I primi a notarlo e a guardarsi intorno sconcertati furono gli ufficiali e i soldati austriaci in libera uscita, mescolati alla folla della festa. Si era furtivamente e capillarmente diffusa la parola d&#8217;ordine di non fumare. Dai tanti milanesi insofferenti del governo austriaco era stata accolta con entusiasmo perch\u00e9 era una forma di resistenza con l&#8217;arma della non-violenza, provocando solo danno economico alle finanze dell&#8217;imperial-regio governo, al monopolio (o \u201cregia\u201d) dei tabacchi. Danno considerevole perch\u00e9 a quel tempo quasi tutti gli uomini e moltissime signore fumavano accanitamente. Quei pochi cittadini male informati che passeggiavano a Capodanno fumando si videro perci\u00f2 strappare senza complimenti ma patriotticamente il sigaro dalle labbra. E cos\u00ec, nel precoce imbrunire, fin\u00ec questa strana giornata.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Il 2 gennaio la scena si ripete. La polizia e i compassati militari decisero di reagire con la stessa muta leggerezza dei provocatori: ostentando il fumo. Al passeggio, baffuti soldati austriaci (ma anche croati, ungheresi, sloveni) si presentarono fumando anche due sigari contemporaneamente e soffiando poderose boccate in faccia ai milanesi che con aria di sfida esercitavano il boicottaggio. E cominciarono i primi diverbi tra spintoni e insulti, finch\u00e9 il maresciallo Radetzky decise di intervenire ordinando ai militari di rientrare in caserma. Ai patrioti milanesi parve una vittoria, ma si sbagliavano.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">3 gennaio 1848, 4 del pomeriggio: le strade di Milano sono invase da centinaia di soldati della guarnigione. Nelle caserme erano stati distribuiti 30000 sigari, contravvenendo anche a un&#8217;ordinanza di Radetzky che da tempo vietava ai militari di fumare per strada. Ma non era pi\u00f9 il caso di salvare la forma. Secondo il racconto che far\u00e0 Carlo Cattaneo, quel giorno lo Stato maggiore aveva dato ai soldati non soltanto sigari in abbondanza, ma \u201cquanto denaro bastasse ad ubriacarli, mandandoli ad attaccar briga in citt\u00e0\u201d. E i soldati, fumando e provocando i cittadini, non si fecero pregare.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Ecco il rapporto di un funzionario del Comune che fu testimone oculare degli incidenti: \u201cPoco dopo le 4,30, si videro molti soldati d&#8217;ogni arma radunati sulla nuova piazza del tempio di S. Carlo, ed altri all&#8217;imboccatura della contrada del Durino. Ad un tratto due sergenti staccatisi dai due gruppi rispettivi si fecero un segnale, ed i militari sguainata chi la sciabola, chi lo squadrone, chi la baionetta, si posero a far man bassa sull&#8217;inerme popolazione colta alla sprovvista\u201d. Per accentuare la violenza, i soldati, dir\u00e0 Cattaneo, \u201cevitando i giovani, ferivano e uccidevano vecchi e fanciulli\u201d. Infatti, tra i sei morti vi furono un bimbo di quattro anni e un vecchio di settantaquattro. Moltissimi gli arrestati.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><em>[da<\/em> Bella e perduta. L&#8217;Italia del Risorgimento<em>, ed. Laterza 2011]<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LUCIO VILLARI (storico; Universit\u00e0 Roma Tre) Gennaio 1848: lo sciopero del fumo dei cittadini milanesi finisce tragicamente dopo la spietata repressione degli Austriaci. 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