{"id":14393,"date":"2015-09-26T22:54:25","date_gmt":"2015-09-26T22:54:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14393"},"modified":"2015-09-26T22:54:25","modified_gmt":"2015-09-26T22:54:25","slug":"scuola-un-uomo-solo-al-comando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14393","title":{"rendered":"Scuola, un uomo solo al comando"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\"><em>di <strong>RINO CAPASSO<\/strong> (Cobas Scuola)<\/em><\/p>\n<p class=\"western\">\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Il filo conduttore del ddl Renzi sulla cosiddetta Buona scuola \u00e8 evidente sin dal titolo e dai primi articoli: per potenziare l\u2019autonomia scolastica \u201c\u00e8 rafforzata la funzione del Dirigente scolastico\u201d (art. 2) che diventa \u201cresponsabile (&#8230;) delle scelte didattiche, formative, della valorizzazione delle risorse umane e del merito dei docenti\u201d (art. 7).<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Prima di tutto il DS ha il potere-dovere di elaborare entro ottobre il Piano triennale dell\u2019offerta formativa, su cui Collegio e Consiglio d\u2019Istituto sono solo \u201csentiti\u201d, insieme \u201ccon l&#8217;eventuale coinvolgimento dei principali attori economici, sociali e culturali del territorio\u201d (art. 2). Quindi il potere decisionale \u00e8 di competenza esclusiva del DS.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Il Piano dovr\u00e0 contenere il fabbisogno dell\u2019organico dell\u2019autonomia, articolato in posti comuni, posti di sostegno e quelli per il \u201cpotenziamento dell\u2019offerta formativa\u201d (progetti vari, supplenze &#8230;), nonch\u00e9 il fabbisogno di infrastrutture e materiali. Su tale base i DS scelgono i docenti dell\u2019organico dell\u2019autonomia (art. 7) nell\u2019ambito di albi territoriali organizzati per gradi di istruzione, classi di concorso e tipologie di posto. Il DS potr\u00e0 proporre l\u2019incarico anche a docenti di altre scuole in un\u2019ottica di competizione tra le scuole ad accaparrarsi docenti, magari offrendo premi di merito. Tutto questo non accadr\u00e0 sulla base di criteri oggettivi (anzianit\u00e0 di servizio, titoli, continuit\u00e0 di servizio), ma sulla base della valutazione discrezionale del DS, che dovr\u00e0 solo pubblicare criteri e motivazioni, che potranno esser diversi da scuola a scuola.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">In nome della flessibilit\u00e0, il DS potr\u00e0 scegliere anche docenti da destinare all\u2019insegnamento di materie non comprese nella classe di concorso, purch\u00e9 sia in possesso del relativo titolo di studio: immaginiamo gli effetti sulla qualit\u00e0 dell\u2019insegnamento, che d\u2019altronde deve diventare sempre pi\u00f9 un\u2019infarinatura general\u2013generica. La chiamata nominativa, insieme ai premi ai \u201cmeritevoli\u201d e ad altri strumenti, mette il docente in una condizione di subordinazione nei confronti del DS, che non riguarda pi\u00f9 solo gli aspetti amministrativi, ma anche il campo della didattica e della stessa valutazione, con una drastica riduzione della libert\u00e0 di insegnamento e del pluralismo che dovrebbe caratterizzare la scuola pubblica prevista dalla Costituzione. Anche quel che resta di democrazia collegiale sar\u00e0 seriamente compromesso perch\u00e9 un docente sotto continuo controllo gerarchico sar\u00e0 di fatto meno libero di esercitare il proprio dissenso nell\u2019ambito degli organi collegiali.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Anche le esperienze di alternanza scuola lavoro e l\u2019attivazione dei contratti di apprendistato sono tra i contenuti del Piano. A partire dalle classi terze del 2015\/2016, 400 ore per il triennio dei tecnici e professionali e 200 per quello dei licei devono essere destinate alla formazione aziendale, che pu\u00f2, ma non deve necessariamente, essere svolta durante la sospensione delle lezioni, nonch\u00e9 con le modalit\u00e0 dell\u2019impresa simulata. Quindi l\u2019alternanza pu\u00f2 essere sia sostitutiva che complementare alle ore di insegnamento. Nel primo caso possiamo arrivare anche a 133 ore all\u2019anno, cio\u00e8 4 a settimana, sottratte all\u2019insegnamento. Anche nel caso di alternanza fatta in orario extracurriculare, ma di pomeriggio con le lezioni al mattino \u00e8 evidente il possibile effetto negativo sull\u2019apprendimento, soprattutto se si segue una logica puramente sommatoria e non funzionale al miglioramento del lavoro in classe, che dovrebbe essere il centro del fare scuola.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Inoltre, gi\u00e0 dal secondo anno gli studenti di tutti gli indirizzi potranno svolgere formazione aziendale tramite i contratti di apprendistato. La formazione aziendale si caratterizza nel migliore dei casi per l\u2019apprendimento rapido di nozioni o saper fare decontestualizzati, da smettere rapidamente per acquisire altri saperi e saper fare analoghi, come \u00e8 tipico di una forza lavoro flessibile e precaria. Nel peggiore e pi\u00f9 diffuso dei casi, la formazione aziendale \u00e8 lavoro gratuito o sottopagato, come nel caso degli apprendisti che sono sotto inquadrati di due livelli. A mio parere, fino ai 18 anni bisogna fare tutto il possibile per formare tutti gli studenti a scuola e solo dopo deve partire la formazione in azienda.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">\u00c8 probabile che i risultati ai quiz Invalsi siano uno dei criteri di valutazione del merito dei docenti, anche questa di esclusiva competenza del DS, che dovr\u00e0 solo \u201csentire\u201d il Consiglio d\u2019istituto. Si tratta di 200 milioni all\u2019anno dal 2016, da ripartire tra le scuole in proporzione all\u2019organico, che i DS potranno usare per premiare i migliori (il comunicato stampa del governo parla di 5% dei docenti di ogni scuola) in base alla \u201cvalutazione dell\u2019attivit\u00e0 didattica\u201d con riferimento \u201cai risultati ottenuti in termini di qualit\u00e0 dell\u2019insegnamento, di rendimento scolastico degli studenti [bisogner\u00e0 alzare i voti e praticare il 6 di mercato], di progettualit\u00e0 nella metodologia didattica, di innovativit\u00e0 e contributo al miglioramento complessivo della scuola\u201d (art. 11). Quindi, la valutazione tocca sia l\u2019attivit\u00e0 al di fuori della classe (il progettificio e le attivit\u00e0 funzionali all\u2019insegnamento), sia quel che finora eravamo riusciti a malapena a preservare: il lavoro in classe. Lo scopo \u00e8 scatenare la competizione e la concorrenza individuale tra i docenti \u2013 come nelle aziende private &#8211; perch\u00e9 questo migliorerebbe la qualit\u00e0 della scuola.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">I DS sceglieranno i pi\u00f9 bravi in base a fattori lobbystici, tra quelli che sono a priori d\u2019accordo con loro, tra quelli che privilegiano la scuola dei progetti dispersivi e autoreferenziali rispetto al lavoro in classe, tra i componenti dello staff (i collaboratori salgono a 3, art. 7). Insomma, servilismo, clientelismo, approccio esecutivo saranno premiati, mentre coloro che osano criticare il DS o semplicemente hanno maggiore autonomia di giudizio saranno marginalizzati o addirittura non avranno il rinnovo dell\u2019incarico triennale?<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Le scuole-aziende dovranno competere sul mercato anche a caccia di finanziamenti: le imprese private, i genitori potranno destinare il 5 per mille anche alle scuole, sia statali che paritarie. \u00c8 facile immaginare che le scuole private imporranno tale donazione per ridurre i costi delle iscrizioni. Tra le scuole pubbliche l\u2019effetto sar\u00e0 che quelle con studenti provenienti da famiglie pi\u00f9 ricche avranno pi\u00f9 risorse rispetto alle scuole dei poveri o degli immigrati: scuole di serie A e B anche dal punto di vista delle risorse economiche, come \u00e8 tipico del modello privatistico USA. Vengono anche incentivate le erogazioni liberali con un credito di imposta del 65% nel 2015 e del 50% negli anni successivi. Ma soprattutto la dequalificazione della scuola pubblica dovr\u00e0 servire a potenziare le scuole private, a cui vengono destinati altri 116 milioni per il 2016 e successivamente 66,4 milioni annui, mediante detrazioni di imposta del 19 % delle spese di iscrizione.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Quindi, ricapitolando l\u2019Uomo solo al comando: sceglie i docenti che possono venire nella Sua scuola per l\u2019incarico, che per\u00f2 \u00e8 solo triennale, con conseguente ricattabilit\u00e0 del docente per mancato rinnovo; sceglie e retribuisce con il premio i pi\u00f9 bravi; con il Piano triennale decide gli insegnamenti opzionali, le attivit\u00e0 di alternanza scuola lavoro, i contratti di apprendistato e l\u2019organico dell\u2019autonomia con la relativa differenziazione delle funzioni (insegnamento o potenziamento dell\u2019offerta formativa); pu\u00f2 destinare il docente anche all\u2019insegnamento di materie non comprese nella classe di concorso; decide sulla riduzione del numero di alunni in alcune classi e sull\u2019incremento in altre; decide sulla formazione obbligatoria; pu\u00f2 licenziare in tronco alla fine dell\u2019anno di prova ecc.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Mi pare che ve ne sia abbastanza per dire che il significato dell\u2019acronimo DS non sia Dirigente Scolastico, ma Dittatore Scolastico!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RINO CAPASSO (Cobas Scuola) Il filo conduttore del ddl Renzi sulla cosiddetta Buona scuola \u00e8 evidente sin dal titolo e dai primi articoli: per potenziare l\u2019autonomia scolastica \u201c\u00e8 rafforzata la funzione del Dirigente scolastico\u201d (art. 2) che diventa \u201cresponsabile (&#8230;) delle scelte didattiche, formative, della valorizzazione delle risorse umane e del merito dei docenti\u201d (art. 7). 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