{"id":14466,"date":"2015-10-07T13:25:09","date_gmt":"2015-10-07T13:25:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14466"},"modified":"2015-10-07T13:25:09","modified_gmt":"2015-10-07T13:25:09","slug":"fondi-europei-vs-stato-sovrano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14466","title":{"rendered":"Fondi europei vs Stato sovrano"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><em>di <strong>CARMINE MORCIANO<\/strong> (ARS Bologna)<\/em><\/p>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><\/h6>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\">Nella contemporanea trance agonistica di auto-denigrazione delle nostre capacit\u00e0 e di corsa fratricida ad addebitarci colpe che colpe nostre non sono, c&#8217;\u00e8 una coppia di termini che sento spesso menzionare, che purtroppo o per fortuna conosco bene, e che sento la necessit\u00e0 di esplicare e spiegare: <em>fondi europei<\/em>.<\/span><\/h6>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\">Questa coppia di termini \u00e8 entrata in sordina nella concezione popolare, se ne sente spesso parlare ma mai in modo puntuale ed esaustivo. Quante volte avete sentito \u201cci sono i Fondi Europei per i giovani!\u201d oppure \u201cse usassimo bene i Fondi Europei sarebbe tutta un&#8217;altra cosa!\u201d?. Oggi lo si sente ancor di pi\u00f9, dato che sta iniziando il nuovo settennio di programmazione chiamato \u201cHorizon 2020\u201d. Ed in breve direi che i concetti che arrivano alla massa sono tre:<\/span><\/h6>\n<ul>\n<li>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\">trattasi di soldi messi a disposizione dall&#8217;Europa agli Stati; <\/span><\/h6>\n<\/li>\n<li>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\">in Italia non riusciamo a spenderli o a spenderli bene e ben ci sta se ce li tolgono;<\/span><\/h6>\n<\/li>\n<li>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\">se sfruttassimo bene tali fondi la situazione sarebbe migliore.<\/span><\/h6>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\">Neanche a dirlo, niente di pi\u00f9 sbagliato. Per la precisione, niente di pi\u00f9 deviante. Perch\u00e9, in realt\u00e0, quanto appena detto non \u00e8 errato in assoluto, ma lo diventa considerando il fatto che anche le mezze verit\u00e0, le omissioni, sono delle bugie. Perch\u00e9, anche se non volete considerarle bugie in modo stringente, sono perlomeno devianti, facendo giungere l&#8217;ignaro ascoltatore a conclusioni tutt&#8217;altro che coerenti con la realt\u00e0 dei fatti. Hanno lo stesso effetto delle bugie.<\/span><\/h6>\n<p><!--more--><\/p>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\">Partiamo dalla genesi. I fondi europei nascono come primo tentativo di redistribuzione all&#8217;interno del mercato UE. Sono vari ma per l&#8217;Italia l&#8217;accesso si riduce sostanzialmente a due, nello specifico il Fondo Sociale Europeo e il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Senza entrare troppo nel particolare, possiamo definirli in tal senso: il FSE tratta i temi dell&#8217;occupazione (anche se piuttosto che crearla \u00e8 una sorta di ammortizzatore sociale, ma ne parleremo pi\u00f9 avanti nell&#8217;articolo), il FESR tratta i temi dell&#8217;investimento (anche se \u00e8 pi\u00f9 coerente parlare di finanziamento, ma ne parleremo pi\u00f9 avanti nell&#8217;articolo). <\/span><\/h6>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\">Questi fondi sono la redistribuzione europea. Analizziamo per\u00f2 cos&#8217;\u00e8 la redistribuzione. In ogni Stato del mondo la redistribuzione tra zone benestanti e zone con problemi (strutturali o dovuti a calamit\u00e0 o altro \u00e8 di secondaria importanza nella presente trattazione) avviene per mezzo della leva fiscale. Nell&#8217;UE no. I sistemi fiscali sono propri di ogni Stato: le tasse pagate in Germania rimangono in Germania, le tasse pagate in Portogallo rimangono in Portogallo, ma per lavarsi la coscienza e far credere che la direzione politica intrapresa a Bruxelles sono gli Stati Uniti d&#8217;Europa, si sono creati tali fondi. Per farvi capire l&#8217;assurdit\u00e0 di definire i fondi forma di redistribuzione vi pongo un esempio: il Portogallo \u00e8 considerato uno Stato \u201carretrato\u201d nell&#8217;UE. Il Portogallo avr\u00e0 quindi a disposizione qualche miliardo in pi\u00f9 di Fondi rispetto alla Germania. Attenzione, qualche miliardo in pi\u00f9 rispetto al proprio PIL, quindi ne avr\u00e0 comunque meno della Germania in valore assoluto. Al contempo, per\u00f2, i debiti pubblici di Portogallo e Germania, entrambi espressi in valuta estera, l&#8217;euro, camminano per strade parallele. Il Portogallo pagher\u00e0, poniamo, il 6% di interessi, la Germania l&#8217;1%. Morale della favola: il Portogallo avr\u00e0 a disposizione qualche miliardo in pi\u00f9 di fondi europei ma pagher\u00e0 tanti miliardi in pi\u00f9 di interessi sul debito. Dov&#8217;\u00e8 quindi la redistribuzione? Ve lo dico io, non c&#8217;\u00e8. <\/span><\/h6>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\">E l&#8217;Italia? Noi siamo messi peggio del Portogallo, perch\u00e9 non solo abbiamo i suoi problemi di interessi sul debito, ma siamo anche considerati un paese benestante, salvo le Regioni del sud &#8211; il che \u00e8 vero anche se ormai solo per inerzia &#8211; e quindi riceviamo dall&#8217;UE meno soldi di quanti ne diamo. In realt\u00e0, a voler fare i precisi e volessimo considerare tali fondi come redistribuzione, dovremmo valutare che si, \u00e8 vero, noi siamo pi\u00f9 ricchi di altri, ma se nel termine redistribuzione facessimo entrare anche l&#8217;accezione di elementi di riequilibrio delle asimmetrie create dall&#8217;UE, \u00e8 fuor di dubbio che noi abbiamo perso molto pi\u00f9 degli altri. Ed allora \u00e8 giusto che ce ne tornino meno di quanti ne mettiamo? <\/span><\/h6>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\">E qui partirei analizzando la prima idea inculcata nelle menti della massa: <\/span>\u201c<span style=\"font-size: small;\">trattasi di soldi messi a disposizione dall&#8217;Europa agli Stati\u201d.<\/span><\/h6>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\">Signore e signori, l&#8217;Europa non \u00e8 un entit\u00e0 terza agli Stati che ne fanno parte. L&#8217;Europa, o pi\u00f9 precisamente l&#8217;UE, siamo noi, ed i soldi che l&#8217;Europa, o pi\u00f9 precisamente l&#8217;UE, mette a disposizione sono soldi che provengono dagli Stati, da noi. E ce ne tornano meno. Per il fatto che siamo considerati ricchi ma anche per il fatto strettamente pratico che la gestione e la struttura a monte del tutto deve essere pagata e finanziata. Quindi, quando sentiamo al tg che avremmo 41 miliardi di euro di fondi europei, o pi\u00f9 precisamente di \u201cFondi Strutturali Europei\u201d, stampiamoci in testa che sono soldi nostri che passano per Bruxelles e tornano in Italia, in misura minore. Non \u00e8 l&#8217;Europa che ci d\u00e0 soldi, ma noi che diamo soldi all&#8217;Europa. La stessa ce li rid\u00e0 in misura sensibilmente inferiore. Qui risiede la mezza verit\u00e0, l&#8217;omissione, la bugia. <\/span><\/h6>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\">Seconda idea inculcata nelle menti della massa: <\/span>\u201c<span style=\"font-size: small;\">in Italia non riusciamo a spenderli o a spenderli bene e ben ci sta se ce li tolgono\u201d.<\/span><\/h6>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">Noi diamo all&#8217;Europa pi\u00f9 di quanto riceviamo e, soprattutto, dobbiamo cofinanziare per circa la met\u00e0. Per esempio, se sentite parlare di 100.000 \u20ac di fondi europei questo significa che: l&#8217;Italia ha dato circa 70.000,00 \u20ac a Bruxelles, Bruxelles ne ha ridati 50.000,00 all&#8217;Italia, la P.A. Italiana ha cofinanziato con altri 50.000,00 \u20ac e cos\u00ec esce fuori la frase: \u201cci sono 100.000,00 \u20ac di fondi europei per i giovani!\u201d. \u201cHa cofinanziato con altri 50.000,00 \u20ac\u201d, per\u00f2, sebbene sembri una frase senza grandi conseguenze, in realt\u00e0 cela in s\u00e9 il fatto che tale obbligo di cofinanziamento genera enormi problemi pratici. Vige infatti da anni una norma di legge voluta da Bruxelles. Tale norma si chiama \u201cPatto di stabilit\u00e0\u201d e non permettere agli enti locali di spendere pi\u00f9 di quanto incassano. E se la P.A. non riesce a cofinanziare i fondi europei che succede? I fondi europei non vengono spesi e come a girare il coltello nella piaga se tu Regione X non riesci a spenderli, tu Regione X nel futuro perderai quei soldi, non ti verranno pi\u00f9 dati. Quindi l&#8217;UE elimina la possibilit\u00e0 di spesa degli enti locali tramite il patto di stabilit\u00e0, poi dice agli stessi che hanno a disposizione dei soldi che per poter spendere dovranno raddoppiare di tasca loro ed al contempo dice loro che se non ce la faranno a cofinanziare perderanno tutto. Atteggiamento fortemente opinabile. <\/span><\/span><\/h6>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ma c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9. Non ti verranno pi\u00f9 dati soldi anche se non adempierai a tutte le incombenze amministrative che tali fondi si portano dietro. Poniamo un esempio concreto: la Calabria. La Calabria ha seri problemi di gestione di questi fondi, talvolta non riesce a spendere e anche quando lo fa non riesce a rendicontare bene o ad adempiere tutti gli obblighi di controllo e certificazione. Ed anche questo \u00e8 giudicato da Bruxelles, sempre nell&#8217;ottica di \u201cfare i compiti a casa\u201d. <\/span><\/span><\/h6>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ho nominato spesso le Regioni ed \u00e8 giunto il momento di fare un&#8217;ulteriore considerazione. La struttura dei fondi \u00e8 complessa e la massima semplificazione \u00e8: c&#8217;\u00e8 chi gestisce i fondi \u2013 prevalentemente le Regioni &#8211; chi li usa e li rendiconta, chi controlla chi li rendiconta e chi controlla chi controlla chi li rendiconta. Viene il mal di testa. E se chi li gestisce lo fa male, o meglio lo fa non secondo le regole imposte, sar\u00e0 sanzionato. La cosa che lascia interdetti, per\u00f2, \u00e8 che se i soldi che noi diamo all&#8217;UE sono prevalentemente statali, quelli che ritornano arrivano prettamente alle Regioni, prime delegate di Bruxelles per la maggior parte dei PO (Programmi Operativi). Chi gestisce i fondi di fatto non \u00e8 lo Stato, ma sono le Regioni. Le Autorit\u00e0 di Gestione sono le Regioni, che poi magari subdelegano alle Province o creano Organismi Intermedi ad hoc per la gestione. Gli errori quindi non devono essere commessi da nessuna Regione, Provincia od Organismo Intermedio, con lo Stato che sta a guardare e spera che i singoli enti locali non facciano troppi danni. La domanda sorge spontanea: perch\u00e9 le prime delegate di Bruxelles sono le Regioni e non lo Stato? Forse per lo stesso motivo perch\u00e9 la Sanit\u00e0 \u00e8 divenuta regionale con la sciagurata riforma del titolo V della Costituzione di inizio secolo: distruggere lo Stato. Stiamo attenti ad ostracizzare lo Stato nelle questioni importanti, sovra-regionali, perch\u00e9 non \u00e8 vero che verranno valorizzate le particolarit\u00e0 -non c&#8217;\u00e8 alcuna particolarit\u00e0 regionale nella sanit\u00e0, per esempio &#8211; ma \u00e8 vero solo che le differenze si accentueranno. Nella sanit\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 successo, nei fondi europei la tendenza \u00e8 gi\u00e0 ben avviata.<\/span><\/span><\/h6>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Arriviamo cos\u00ec alla terza idea inculcata: <\/span><\/span>\u201cs<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">e sfruttassimo bene tali fondi la situazione sarebbe migliore\u201d.<\/span><\/span><\/h6>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Per carit\u00e0, la suddetta affermazione non \u00e8 falsa in s\u00e9, \u00e8 come dire \u201cl&#8217;acqua \u00e8 bagnata\u201d. Lo so che l&#8217;acqua \u00e8 bagnata. Per avere invece idea di quanto ci convengano o meno i Fondi Strutturali Europei bisogna imbattersi nella classica analisi costi-benefici, partendo analizzando il costo-opportunit\u00e0 della faccenda (in parole semplici, cosa sarebbe cambiato in una situazione B, senza fondi europei). <\/span><\/span><\/h6>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Si possono analizzare i totali e si giunge a tele conclusione. Per poter spendere 100.000,00 \u20ac lo Stato ne deve dare 70.000,00 all&#8217;Europa, cercare di cofinanziare con altri 50.000,00 e poi potr\u00e0 finanziare qualche privato. Ha un&#8217;uscita di cassa di 120.000,00 \u20ac ma pu\u00f2 finanziare solo 100.000,00 \u20ac. Senza fondi europei avrebbe un&#8217;uscita di cassa di 120.000,00 \u20ac potendo investire (magari anche finanziare, ma non solo) 120.000,00 \u20ac. La conclusione \u00e8 banale.<\/span><\/span><\/h6>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Si pu\u00f2 altres\u00ec analizzare la qualit\u00e0 della spesa, la sua funzionalit\u00e0. Lo Stato ha dei soldi e deve decidere come spenderli. L&#8217;obiettivo \u00e8 influire, riuscire ad indirizzare l&#8217;economia, nell&#8217;interesse dei cittadini. Per decidere, per essere influente, da sempre, lo Stato ha avuto delle aziende. Le stesse potevano agire in regime di monopolio (guarda caso nei settori essenziali) fino a giungere pian piano a forme meno invadenti come le partecipazioni di minoranza. Ma il minimo comun denominatore \u00e8: se hai la propriet\u00e0 o parte di essa di un&#8217;azienda, tu puoi decidere, scegliere ed influire. Se invece spendi queste decine di miliardi in fondi europei tu non stati influendo, ma stai semplicemente finanziando progetti di privati. Sei passivo. Non sei pro-attivo. Puoi selezionare i progetti migliori, presentare bandi ad hoc per determinate situazioni sensibili, ma l&#8217;operativit\u00e0 \u00e8 lasciata al privato di turno. Zero influenza, zero indirizzamento. Se ci si pensa bene si sta agendo da finanziatore, da banca. Lo Stato per mezzo dei fondi europei perde la sua prerogativa di interventismo nell&#8217;economia relegandosi al ruolo di mero finanziatore. Ed un&#8217;amara considerazione sorge spontanea: oggi il nostro Stato \u00e8 la BCE, quindi il tutto \u00e8 perfettamente coerente all&#8217;archetipo europeo, ma da qui a poter definire tale approccio corretto e giusto ce ne passa. Un conto \u00e8 finanziare un progetto economico (lavoro da sempre svolto dalle banche), un conto \u00e8 intervenire in economia per indirizzarla (lavoro da sempre svolto dallo Stato). <\/span><\/span><\/h6>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Come forma di resistenza succede anche che organismi di diritto pubblico partecipino ai bandi, o che si creino Societ\u00e0 in house che gestiscano o partecipino ai bandi esse stesse, e tutto per cercare di mantenere parte di quei soldi nella P.A., per poter indirizzare l&#8217;investimento o magari, nei casi migliori, la ricerca. Ma non sarebbe pi\u00f9 semplice pagare le tasse a Roma e Roma decide come e quando e a chi dare i soldi? No, dobbiamo dare i soldi a Bruxelles, per riceverne meno, dover cofinanziare la met\u00e0 con i salti mortali, creare altre Societ\u00e0 in house a cui far vincere i bandi, rendicontare bene e cercare di spendere tutto in fretta e senza pensare. Che ansia. E L&#8217;ansia non \u00e8 mai una buona consigliera.<\/span><\/span><\/h6>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Nell&#8217;ottica della funzionalit\u00e0 della spesa e per concludere vorrei analizzare ci\u00f2 che \u00e8 il FSE. Il FSE ha svariati aspetti ma la sua ottica di fondo, nell&#8217;intervento statale o per meglio dire pubblico, \u00e8 passiva. Lo Stato vede ci\u00f2 che succede e passivamente interviene. Interviene passivamente sulle persone, riqualificando all&#8217;infinito i disoccupati quando il problema \u00e8 la creazione di lavoro, come interviene passivamente con le imprese, dando loro sussidi quando magari sarebbe bello creare infrastrutture e domanda. Per esempio, ci sono tirocini formativi chiamati in vario modo per i quali le provincie si accollano il salario del giovane inserito. Non \u00e8 un investimento statale, ma un finanziamento alle aziende nella forma di costo del lavoro. Magari sfruttato nei meri momenti di picco d&#8217;attivit\u00e0. Non si \u00e8 creato lavoro. Si \u00e8 creato un sussidio. Non si \u00e8 deciso in cosa investire, ma si \u00e8 finanziato a fondo perduto l&#8217;investimento di un privato. <\/span><\/span><\/h6>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Stessi discorsi si potrebbero fare nel FESR, dove convivono progetti bellissimi di ricerca ed innovazione (che finanziano dal CNR a start-up) e progetti che sono finanziamenti a fondo perduto che non creano lavoro e non sono costruttivi in alcun senso li si voglia guardare.<\/span><\/span><\/h6>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">E&#8217; questo il punto. Non ci servono i fondi europei, ci serve abolire l&#8217;ottica europea che rende illegittimi gli \u201caiuti di Stato\u201d e tornare ad avere uno Stato interventista, che accompagni il privato e non sia un mero salvagente, anche perch\u00e9 \u00e8 lui stesso che in questo modo sta affondando.<\/span><\/span><\/h6>\n<h6 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Lo Stato deve investire, non deve finanziare, non solo.<\/span><\/span><\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CARMINE MORCIANO (ARS Bologna) Nella contemporanea trance agonistica di auto-denigrazione delle nostre capacit\u00e0 e di corsa fratricida ad addebitarci colpe che colpe nostre non sono, c&#8217;\u00e8 una coppia di termini che sento spesso menzionare, che purtroppo o per fortuna conosco bene, e che sento la necessit\u00e0 di esplicare e spiegare: fondi europei. Questa coppia di termini \u00e8 entrata in sordina nella concezione popolare, se ne sente spesso parlare ma mai in modo puntuale ed&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":67,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[2,6],"tags":[4371],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-3Lk","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14466"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/67"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14466"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14466\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14466"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14466"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14466"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}