{"id":1449,"date":"2010-04-08T08:03:37","date_gmt":"2010-04-08T07:03:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=1449"},"modified":"2010-04-08T08:03:37","modified_gmt":"2010-04-08T07:03:37","slug":"oppressori-per-natura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=1449","title":{"rendered":"Oppressori per natura&#8230;"},"content":{"rendered":"<div style=\"margin-bottom: 15px\">\n<p align=\"justify\"><font face=\"Arial,  sans-serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\">di <strong>Fabrizio Fiorini<\/strong><\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Arial,  sans-serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\">fonte <a href=\"http:\/\/www.rinascita.eu\">Rinascita<\/a><\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Arial,  sans-serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\">Avvicinarsi alla critica radicale al modello americano e al nefasto ordinamento politico, economico e culturale di cui gli Stati Uniti d&#39;America si fanno portatori, implica il confronto con la natura stessa e con le peculiarit&agrave; antropologiche dell&#39;<\/span><\/font><\/font><font face=\"Arial,  sans-serif\"><font size=\"3\"><em><span style=\"font-weight: normal\">uomo americano<\/span><\/em><\/font><\/font><font face=\"Arial, sans-serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">. <\/span><\/span><\/font><\/font><font face=\"Arial, sans-serif\"><font size=\"3\">Quindi con la sua (non)storia e col suo carattere, indissolubilmente legati alle vicende che hanno portato alla nascita e al rafforzamento degli Stati Uniti, alla loro affermazione come modello (putativamente) unico di riferimento su scala planetaria fondato sul paradosso storico secondo cui diviene eterno e immutabile uno schema politico e istituzionale nato solo con la modernit&agrave; e con le sue ricadute violente e implicanti la cancellazione di millenni di storia della civilt&agrave; umana. <\/font><\/font><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin-bottom: 0cm\"><font face=\"Arial,  sans-serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">Che tale critica provenga da limitanti e castranti modelli pacifisti, pittoreschi nella loro policromia e miopi nelle loro velleit&agrave; &ldquo;riformiste&rdquo; secondo cui la mera e semplicistica affermazione della pace universale tra i popoli possa ergersi a bastione dell&#39;antiamericanismo, oppure sia inserita nei maturi schemi politici della dottrina socialista, identitaria e di <\/span><\/span><\/font><\/font><font face=\"Arial, sans-serif\"><font size=\"3\"><em><span style=\"font-weight: normal\">rinascita <\/span><\/em><\/font><\/font><font face=\"Arial,  sans-serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">della sovranit&agrave; delle nazioni della Terra oppresse dalla violenta azione politica degli stessi Stati Uniti, tale critica, dicevamo, deve necessariamente fare i conti con il chiarimento di tre equivoci in cui il pensiero (<\/span><\/span><\/font><\/font><font face=\"Arial, sans-serif\"><font size=\"3\"><em><span style=\"font-weight: normal\">forte <\/span><\/em><\/font><\/font><font face=\"Arial, sans-serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">o <\/span><\/span><\/font><\/font><font face=\"Arial, sans-serif\"><font size=\"3\"><em><span style=\"font-weight: normal\">debole<\/span><\/em><\/font><\/font><font face=\"Arial, sans-serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\"> che sia) antiamericano tende a perdersi e a perdere quindi di spinta propulsiva. <\/span><\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin-bottom: 0cm\"><font face=\"Arial, sans-serif\"><font size=\"3\"><em><span style=\"font-weight: normal\">Primo equivoco, o &ldquo;equivoco di Obama e le begonie&rdquo;. <\/span><\/em><\/font><\/font><font face=\"Arial, sans-serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">Le strutture di informazione e di propaganda di tutti gli Stati tirannici della storia mondiale si sono sempre prodigate nel tentativo di plasmare un&#39;immagine &ldquo;umana&rdquo; delle oligarchie che questi Stati hanno retto o reggono. I satrapi d&#39;ogni sorta hanno amato farsi ritrarre tra folle di bambini, o mentre fanno l&#39;elemosina a un povero, o mentre scherzano affettuosamente col personale alle proprie dipendenze. Gli Stati Uniti d&#39;America hanno esasperato questa tendenza fino al parossismo, vuoi per l&#39;incomparabile potenza e pervasivit&agrave; degli organi informativo-propagandistici su cui possono fare affidamento, vuoi per la necessit&agrave; di tutelare l&#39;altrimenti improbabile immagine di &ldquo;pi&ugrave; grande democrazia della Terra&rdquo; che con rivoltante sfrontatezza perseverano a voler proporre di essi stessi. Per chi sa ben vedere, per&ograve;, sono vecchi e collaudati trucchi, anzi: precise direttive impartite alla cinematografia, alla produzione culturale, alla stampa e all&#39;informazione in genere; l&#39;immagine che deve passare &egrave; semplice e terrificante: come pu&ograve; un presidente che al mattino accudisce affettuosamente il suo cane, al pomeriggio ordinare un bombardamento col <\/span><\/span><\/font><\/font><font face=\"Arial,  sans-serif\"><font size=\"3\"><em><span style=\"font-weight: normal\">napalm<\/span><\/em><\/font><\/font><font face=\"Arial, sans-serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">? Come pu&ograve; un presidente &ndash; mulatto, nobel e veltroniano, per giunta &ndash; ordinare un offensiva campale a sessantamila soldati nel cuore dell&#39;Asia, quando poco prima era nel suo giardino ad annaffiare le begonie? Pu&ograve; sembrare assurdo, ma questi trucchetti da imbonitore da tre soldi funzionano; milioni di persone in tutto il mondo ci credono e il messaggio passa, passa la menzogna secondo cui gli Stati Uniti <\/span><\/span><\/font><\/font><font face=\"Arial, sans-serif\"><font size=\"3\"><em><span style=\"font-weight: normal\">non siano una dittatura<\/span><\/em><\/font><\/font><sup><font face=\"Arial, sans-serif\" size=\"1\"><em><span style=\"font-weight: normal\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/sites.etleboro.com\/fckeditor\/editor\/fckeditor.html?InstanceName=body&amp;Toolbar=Default#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\" title=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/em><\/font><\/sup><font face=\"Arial, sans-serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">, vivano felici e liberi, siano governati da signori della porta accanto. Agli Stati Uniti, quindi, il subcosciente dell&#39;uomo occidentale tutto concede, perch&eacute; &ndash;<\/span><\/span><\/font><\/font><font face=\"Arial, sans-serif\"><font size=\"3\"><em><span style=\"font-weight: normal\"> in fondo in fondo &ndash; <\/span><\/em><\/font><\/font><font face=\"Arial, sans-serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">sono buoni uomini; noi europei invece no, e abbiamo bisogno della loro tutela: <\/span><\/span><\/font><\/font><font face=\"Arial, sans-serif\"><font size=\"3\"><em><span style=\"font-weight: normal\">non siamo mica gli americani<\/span><\/em><\/font><\/font><font face=\"Arial, sans-serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">, diceva il poeta. <\/span><\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin-bottom: 0cm\"><font face=\"Arial, sans-serif\"><font size=\"3\"><em><span style=\"font-weight: normal\">Secondo equivoco, o &ldquo;equivoco delle mele marce&rdquo;<\/span><\/em><\/font><\/font><font face=\"Arial, sans-serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">. A ulteriore tutela della sua immagine <\/span><\/span><\/font><\/font><font face=\"Arial, sans-serif\"><font size=\"3\"><em><span style=\"font-weight: normal\">buona <\/span><\/em><\/font><\/font><font face=\"Arial, sans-serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">che la potenza nordamericana vuole consolidare, vengono talvolta inscenate delle farse, il cui copione vuole dimostrare che anche loro, come tutti gli uomini possono sbagliare. Ma gli errori vengono immediatamente individuati, circoscritti e corretti. Il presidente &ldquo;giovane e dinamico&rdquo; di cui viene scoperta una relazione boccaccesca con la sua segretaria, che chiede responsabilmente scusa e si addossa le conseguenze delle proprie azioni ne &egrave; un esempio. Oppure i processi intentati ai militari che si macchiano di condotta scorretta o immorale. Esempio ben pi&ugrave; drammatico quello relativo ai casi di tortura emersi nel corso delle indagini sui campi di sterminio (<\/span><\/span><\/font><\/font><font face=\"Arial,  sans-serif\"><font size=\"3\"><em><span style=\"font-weight: normal\">questi s&igrave;<\/span><\/em><\/font><\/font><font face=\"Arial, sans-serif\"><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">&#8230;) di&nbsp;<font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">Guantanamo e di Abu Ghraib. Il governo degli Stati Uniti e il suo apparato militare si rendono responsabili quotidianamente e in misura massiccia dell&#39;uccisione e della tortura di migliaia di prigionieri in tutto il mondo, e i luoghi segreti in cui esercitare questa vergognosa arte non gli difettano. Mentre leggete questo articolo, centinaia di uomini sono nelle mani dei loro carnefici. N&eacute; mancano loro i metodi per far passare tutto sotto silenzio. Eppure questi casi sono venuti alla luce. Ci&ograve; ha avuto una doppia funzione: dare la colpa alle solite <\/span><\/span><\/font><font size=\"3\"><em><span style=\"font-weight: normal\">&ldquo;mele marce&rdquo;, <\/span><\/em><\/font><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">celando il fatto che marcio &egrave; tutto l&#39;albero della loro stirpe e avvalorando la teoria per cui gli Stati Uniti non avallano tali sistemi, sanzionandoli qualora avessero a verificarsi. Inoltre, con questa fuga controllata di notizie, hanno terrorizzato a morte i loro oppositori in tutto il mondo, facendo <\/span><\/span><\/font><font size=\"3\"><em><span style=\"font-weight: normal\">velatamente<\/span><\/em><\/font><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\"> intendere di cosa possono essere capaci.<\/span><\/span><\/font><\/span><\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin-bottom: 0cm\"><font size=\"3\"><em><span style=\"font-weight: normal\">Terzo equivoco, o &ldquo;equivoco dell&#39;oligarchia autoreferenziale&rdquo;. <\/span><\/em><\/font><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">Anche i pi&ugrave; duri critici del sistema americano, talvolta, sono convinti che le guerre, le predazioni e la violenza scatenata dagli Usa sia funzionale al mantenimento di un adeguato <\/span><\/span><\/font><font size=\"3\"><em><span style=\"font-weight: normal\">standard<\/span><\/em><\/font><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\"> di benessere per il popolo americano. Niente di pi&ugrave; sbagliato. L&#39;oligarchia militare e finanziaria al potere a Washington non si cura affatto del suo popolino, non si cura pi&ugrave; neanche di conferire loro qualche contentino: il loro unico pensiero &egrave; quello della propria autoconservazione, al di sopra delle reali condizioni della popolazione statunitense il cui benessere non &egrave; pi&ugrave; funzionale &ndash; essendosi affinati i mezzi di propaganda &ndash; alla divulgazione nel mondo della visione posticcia della nazione libera e felice. La povert&agrave; e la criminalit&agrave; raggiungono livelli devastanti; intere aree del Paese sono state relegate a ghetti in cui ci si uccide per la sopravvivenza; l&#39;analfabetismo sta superando il gi&agrave; elevatissimo tasso registrato durante la guerra fredda; la disoccupazione si attesta su livelli che comportano vere proprie mutazioni sociali (&egrave; notizia di questi giorni che un terzo della citt&agrave; di Detroit verr&agrave; demolita a causa dello spopolamento conseguente la crisi dell&#39;industria dell&#39;auto); le forze armate versano nella crisi pi&ugrave; profonda, e la demoralizzazione delle truppe &egrave; tale da dover fare sempre pi&ugrave; affidamento su rincalzi mercenari; le malattie della psiche e la depressione si configurano come vere pandemie, cui si fa maldestramente fronte con una massiccia diffusione di psicofarmaci. I lavoratori, anche quelli inseriti negli organici delle strutture di potere, non godono di alcun diritto, vivono nell&#39;ansia del loro futuro e subiscono quotidiane vessazioni. <\/span><\/span><\/font><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">E&#39; notizia recente che il generale David Barno, comandante delle truppe americane in Afghanistan tra il 2003 e il 2005 e direttore del Nesa (<\/span><\/span><\/font><font size=\"3\"><em><span style=\"font-weight: normal\">Near east south Asia center for strategic studies<\/span><\/em><\/font><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">), importante diramazione del ministero della difesa che &ndash; dietro la missione di copertura di &ldquo;favorire il dialogo e lo scambio tra culture&rdquo; &#8211; funge da centro decisionale di guerra psicologica, oltre ad essersi fraudolentemente impossessato di cospicui fondi pubblici aveva allestito una vera e propria struttura di sfruttamento dei dipendenti a lui sottoposti, ricattandoli sotto minaccia di licenziamento, minacciandoli in vario modo e scoraggiando ogni sorta di loro tentativo di reale avvicinamento al ruolo ufficiale e &ldquo;pacifico&rdquo; che tale struttura rivestiva. Il potere americano applica quindi, a casa propria, n&eacute; pi&ugrave; n&eacute; meno che lo stesso sistema di sfruttamento che esporta in giro per il mondo. Perch&eacute; &egrave; questa la sua natura, &egrave; questo il fondamento da cui trae potere e grazie al quale si conserva. <\/span><\/span><\/font><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">Una <\/span><\/span><\/font><font size=\"3\"><em><span style=\"font-weight: normal\">dittatura imperfetta<\/span><\/em><\/font><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">, gli Stati Uniti d&#39;America. Che dalle dittature del passato non hanno neanche saputo apprendere la scaltrezza del garantire alla propria <\/span><\/span><\/font><font size=\"3\"><em><span style=\"font-weight: normal\">nomenklatura<\/span><\/em><\/font><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\"> un &ldquo;rientro&rdquo; in termini di vantaggi. Che non ha neanche il pudore del silenzio sulle sue malefatte. Che adotta la mistificazione e la violenza non solo come mezzi di sottomissione degli altri popoli, ma come pietre angolari della sua stessa struttura di potere. La cui oligarchia, nascosta dietro i volti sorridenti dei politicanti, &egrave; pronta anche a manovre suicide pur di tutelare il potere del suo <\/span><\/span><\/font><font size=\"3\"><em><span style=\"font-weight: normal\">modello fissato negli inferi<\/span><\/em><\/font><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">:<\/span><\/span><\/font><font size=\"3\"><em><span style=\"font-weight: normal\"> <\/span><\/em><\/font><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">il denaro. <\/span><\/span><\/font><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">Avevano quindi ragione gli iraniani che &ndash; non difettando loro il pregio della chiarezza e della sintesi &ndash; li hanno definiti <\/span><\/span><\/font><font size=\"3\"><em><span style=\"font-weight: normal\">infantili<\/span><\/em><\/font><font size=\"3\"><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">. Ma neanche questo &egrave; sufficiente: agli infanti il genere umano si sforza di garantire un avvenire. Agli Stati Uniti d&#39;America garantir&agrave; solo disprezzo, resistenza, oblio.<\/span><\/span><\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"right\"><strong><font color=\"#000000\"><br \/>\n\t<\/font><\/strong><\/p>\n<p align=\"right\"><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/p>\n<p class=\"sdfootnote\"><strong>1)<font color=\"#ff0000\">E&#39; illuminante il fatto che la vera natura degli Usa assomigli spaventosamente all&#39;immagine che la loro propaganda dava dell&#39;Unione Sovietica: informazione controllata, mancanza di libert&agrave; individuali, classe politica cinica che tuttavia si ammanta di umanitarismo. <\/font><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Fabrizio Fiorini fonte Rinascita Avvicinarsi alla critica radicale al modello americano e al nefasto ordinamento politico, economico e culturale di cui gli Stati Uniti d&#39;America si fanno portatori, implica il confronto con la natura stessa e con le peculiarit&agrave; antropologiche dell&#39;uomo americano. 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