{"id":14527,"date":"2015-10-17T12:34:54","date_gmt":"2015-10-17T12:34:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14527"},"modified":"2015-10-17T12:34:54","modified_gmt":"2015-10-17T12:34:54","slug":"aumento-della-produttivita-e-valore-del-tempo-libero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14527","title":{"rendered":"Aumento della produttivit\u00e0 e valore del tempo libero"},"content":{"rendered":"<p><em>(Di Nicola Di Cesare \u2013 Ars Cagliari)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli Italiani, anche se molti non lo sanno, sono stakanovisti. Le statistiche comparate parlano chiaro. La media delle ore lavorate per addetto salariato \u00e8 in linea con la media dei principali paesi europei ma per il lavoro autonomo che in Italia rappresenta circa il 22% della forza-lavoro attiva (contro una media europea del 14%), si rileva un numero di ore lavorate straordinariamente alto, 1.774 all&#8217;anno pro capite, oltre 200 in pi\u00f9 rispetto al resto d&#8217;Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Italia, a fronte di un monte ore lavorate simile alla media Ocse, sta sopra a buona parte d&#8217;Europa con 372 ore in pi\u00f9 dell\u2019Olanda, circa 16 giorni in pi\u00f9 all\u2019anno, dove il tasso di produttivit\u00e0 del lavoro \u00e8 pari a 52,3 dollari Usa all&#8217;ora contro i 38,4 dollari del nostro paese !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Malgrado il forte impegno orario i salari netti in Italia non rispecchiano le ore effettivamente lavorate in quanto, a una gi\u00e0 bassa produttivit\u00e0 del lavoro, si aggiunge un carico fiscale fuori controllo che decurta ulteriormente lo stipendio percepito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La produttivit\u00e0 \u00e8 un rapporto tra una quantit\u00e0 di prodotto e una quantit\u00e0 di input impie\u00acgata per realizzarlo in una unit\u00e0 di tempo convenzionale, per esempio un\u2019ora. Prodotto e input sono grandezze flusso. Il lavoro \u00e8 un input ed \u00e8 misurato in ore; il particolare interessante sta nel fatto che quando entrano in gioco i prezzi del prodotto e degli input diversi dal lavoro diretto, per misurare il valore del prodotto netto dobbiamo utilizzare il concetto economico di produttivit\u00e0. Il livello della produttivit\u00e0 del lavoro di un processo produttivo dipende inoltre dalla tecnologia che si sceglie. \u00c8 la tecnologia che determina la produttivit\u00e0 industriale. Un\u2019azienda per immettere il proprio prodotto sui mercati utilizza un insieme di fattori o servizi che non sono sotto il suo controllo, sostenendo per il loro utilizzo quelli che gli economisti chiamano \u201ccosti di transazione\u201d o \u201ccosti istituzionali\u201d. Essi dipendono da molte variabili indipendenti dal processo produttivo: l\u2019efficienza del sistema dei trasporti, l\u2019efficienza e i costi del sistema di relazioni con le istituzioni, i costi relativi alla tutela dei diritti d\u2019impresa e tanti altri. Ai costi industriali, fissati dalla tecnologia e dal prezzo degli input richiesti, si sommano dunque i costi di transazione che decurtano il valore del numeratore e dunque della produttivit\u00e0 che viene cos\u00ec definita come PTF, Produttivit\u00e0 totale dei fattori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un\u2019altro importante aspetto di cui tener conto ai fini della valutazione del valore del lavoro \u00e8 la cosiddetta \u201ccompetitivit\u00e0\u201d che viene misurata in termini di Unit Labour Cost. l\u2019ULC tiene conto di due fattori: il costo oratio del lavoro, in relazione alla produttivit\u00e0 del lavoratore in quell\u2019ora; in sintesi a quanto ammontano il costo per un\u2019ora di lavoro rispetto al valore prodotto in quell\u2019ora; il rapporto fra i due \u00e8 espresso con un numero indice che va da 0,50 (lavoratore molto competitivo) a 0,80 (lavoratore poco competitivo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nL\u2019Italia ha lavoratori tra i pi\u00f9 competitivi al mondo con un indice di 0,69. La Gran Bretagna a 0,72. Il Belgio a 0,71. La Francia a 0,69. L\u2019Austria a 0,70. La Danimarca a 0,73. La Svezia a 0,69. Gli USA a 0,69. L\u2019Olanda a 0,69. La Germania a 0,65 (\u201cAttitudes to Work. Summary Report. European Roundtable of Industrialists\u201d).<br \/>\nCome si pu\u00f2 notare la competitivit\u00e0 del lavoratore Italiano \u00e8 in linea con i maggiori paesi industrializzati; a determinare la retribuzione netta pertanto altro non \u00e8 che la produttivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra gli effetti pratici del divario di produttivit\u00e0 Italiana rispetto ai mercati del lavoro appartenenti alla UE vi sono principalmente:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u2022 Elevata disponibilit\u00e0 dei lavoratori a espandere il monte ore lavorate per cercare di elevare le scarse retribuzioni nette.<br \/>\n\u2022 Diminuzione delle unit\u00e0 operative impiegate negli organici delle organizzazioni produttive ed elevato ricorso al lavoro straordinario e dunque maggiore tasso di disoccupazione e minore tasso di occupazione.<br \/>\n\u2022 Richiesta di politiche d\u2019incentivazione del lavoro straordinario da parte delle organizzazioni imprenditoriali che ovviamente ne hanno ottenuto la detassazione, a fronte di politiche di disincentivazione operate in tutti i maggiori paesi europei, che a loro volta rafforzano gli effetti precedentemente esposti.<br \/>\n\u2022 Alto rischio di infortuni e mortalit\u00e0 sul lavoro per effetto del prolungamento degli orari<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per capire le cause della bassa produttivit\u00e0 in Italia \u00e8 necessario innanzitutto risalire alle sue cause.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo dato che salta agli occhi \u00e8 l\u2019incredibile correlazione tra alto numero di ore lavorate e basso livello di produttivit\u00e0; osservando i dati OCSE sulle economie Europee si potr\u00e0 vedere come i paesi in cui si lavora di pi\u00f9 la produttivit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 bassa; in Grecia ad esempio a fronte del maggior numero di ore lavorate per unit\u00e0 operativa, 2.037 nel 2013, quasi 300 ore in pi\u00f9 della 1.770 della media Ocse, 649 pi\u00f9 della Germania si riscontra il pi\u00f9 basso livello di produttivit\u00e0 mentre in Germania al pi\u00f9 basso numero di ore lavorate in ambito continentale, 1.388 nel 2013 si riscontra una produttivit\u00e0 per ora lavorata di 50,9 dollari l&#8217;ora, uno tra gli standard pi\u00f9 elevati dell&#8217;Eurozona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nIl secondo dato \u00e8 l\u2019elevata correlazione tra disoccupazione giovanile e bassa produttivit\u00e0. In questa triste classifica, ai primi quattro posti Europei troviamo (Eurostat 2013) Grecia, Spagna, Portogallo e Italia cio\u00e8 i paesi a pi\u00f9 bassa produttivit\u00e0. Qui non bisogna essere economisti per comprendere che l\u2019et\u00e0 media della forza lavoro in attivit\u00e0 possa determinare variazioni nel livello di produttivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nConsiderato che la produttivit\u00e0 ha inoltre tra le determinanti preminenti gli investimenti aziendali nella formazione, gli investimenti aziendali in tecnologia, gli investimenti infrastrutturali pubblici e gli investimenti pubblici nell\u2019istruzione, andiamo a valutare comparativamente queste variabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\u2022 La percentuale di imprese che fornisce formazione ai propri dipendenti in Italia \u00e8 pi\u00f9 bassa di quella operata in quasi tutti i paesi Europei ad alto indice di produttivit\u00e0.<br \/>\n\u2022 Per quanto attiene al livello d\u2019investimento pubblico nell\u2019istruzione, l\u2019Italia \u00e8 il Paese che spende di meno fra gli Stati europei membri dell\u2019Ocse in rapporto al proprio Pil (dati OCSE)<br \/>\n\u2022 Gli investimenti privati in percentuale al PIL in Italia nel 2014 sono al 16,5% contro il 19,3% della media UE (dati FMI)<br \/>\n\u2022 Gli investimenti pubblici, spesa in conto capitale, si attestano attorno al 3,5% contro il 4,5% della media UE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Attraverso questi dati \u00e8 facile comprendere il perch\u00e9 l\u2019Italia soffre di un differenziale di produttivit\u00e0 rispetto ai maggiori paesi industrializzati. Il sistema delle imprese e il settore pubblico non investono quanto sarebbe necessario per sostenere livelli di produttivit\u00e0 accettabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nQueste quattro cause sono facilmente riconducibili alla compressione che il sistema Euro-UE esercita sul sistema paese attraverso i vincoli esterni della moneta e del rigore di finanza pubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019indurre preferenza per la liquidit\u00e0 a scapito degli investimenti privati, l\u2019Euro e le politiche di rigore della UE, a loro volta freno degli investimenti pubblici (in forte declino dal 2011), risultano dunque il pi\u00f9 grande ostacolo al miglioramento della produttivit\u00e0 del lavoro e della PTF.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Recentemente si \u00e8 avuta notizia che in Svezia si sta sperimentando, presso una pubblica amministrazione, la riduzione a 30 ore settimanali dell\u2019orario di lavoro a parit\u00e0 di salario; un tema molto discusso nella sinistra Svedese, gi\u00e0 sperimentato con successo dal gruppo automobilistico Toyota. Al netto delle contraddizioni che questa soluzione porterebbe sul piano del costo del lavoro e del gettito fiscale complessivo si possono tuttavia rilevare alcuni aspetti d\u2019interesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La riduzione dell\u2019orario di lavoro, da otto a sei ore, si realizza a scapito dell\u2019impegno delle ultime due ore di lavoro nelle quali la curva di efficienza lavorativa \u00e8 bassissima e il suo livello di produttivit\u00e0 estremamente scarso.<br \/>\nTale riduzione consente, soprattutto nel caso delle imprese manifatturiere di \u201cliberare\u201d le linee di produzione, per l\u2019avvio di un successivo turno di lavoro, senza ricorrere al lavoro notturno maggiormente retribuito, saturando gli impianti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il recupero di produttivit\u00e0 su due turni riguarderebbe ben quattro ore di fine turno a scarsa produttivit\u00e0.<br \/>\nParte di questa riduzione d\u2019orario potrebbe scaricarsi su un minor numero di giorni di ferie retribuiti, dal momento che, il lavoratore libero per met\u00e0 della giornata, avrebbe meno necessit\u00e0 di usufruire di permessi per gli impegni personali e familiari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 statisticamente provato dall\u2019esperienza Toyota che in caso di riduzione d\u2019orario diminuiscono fortemente le assenze per malattia e infortuni dei lavoratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le organizzazioni produttive, a fronte di un numero maggiore di unit\u00e0 impiegate, possono trattare con le forze di governo una conseguente detassazione del lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I lavoratori potrebbero avere pi\u00f9 tempo per seguire corsi di aggiornamento professionale senza gravare sugli orari di produzione aumentando maggiormente il livello di produttivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I tempi della famiglia sono pi\u00f9 compatibili con i turni di sei ore, favorendo l\u2019inserimento femminile nel mondo del lavoro con conseguente allargamento della base imponibile a sostegno delle succitate detassazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In caso di opportuni accordi per la sostanziale abolizione o forte riduzione del lavoro straordinario, l\u2019aumento dell\u2019occupazione atteso \u00e8 stimabile intorno al 15% e la produttivit\u00e0 media di sistema potrebbe sensibilmente avvantaggiarsene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Meno ore di lavoro, pi\u00f9 lavoratori impiegati, maggiore produttivit\u00e0, maggiore saturazione degli impianti, meno lavoro nero, il tutto a parit\u00e0 di gettito fiscale; interessante ma non fattibile nel nostro paese; il motivo \u00e8 molto semplice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le politiche salariali dell\u2019Unione Europea per effetto dell\u2019Eurozona (assente in Svezia) vanno in direzione esattamente opposta; la competitivit\u00e0 aziendale deve essere ottenuta in assenza d\u2019inflazione e cio\u00e8 deve scaricarsi interamente sulle retribuzioni orarie. Ci\u00f2 comporta anche l\u2019abbattimento degli investimenti privati e pubblici e l\u2019inevitabile arretramento della produttivit\u00e0 che a sua volta si scarica sull\u2019allungamento dell\u2019orario di lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In mezzo a tanti &#8220;potrebbe&#8221;, l\u2019esperimento Svedese va monitorato con attenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per saperne di pi\u00f9:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.goteborgsfria.se\/artikel\/98834\">http:\/\/www.goteborgsfria.se\/artikel\/98834<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/nyheter24.se\/debatt\/767075-pilhem-v-darfor-infor-vi-6-timmars-arbetsdag-i-goteborgs-kommun\">http:\/\/nyheter24.se\/debatt\/767075-pilhem-v-darfor-infor-vi-6-timmars-arbetsdag-i-goteborgs-kommun<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.vansterpartiet.se\/assets\/Striden-om-tiden.pdf\">http:\/\/www.vansterpartiet.se\/assets\/Striden-om-tiden.pdf<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.vincitorievinti.com\/2015\/05\/il-disastro-italiano-in-venti-grafici.html\">http:\/\/www.vincitorievinti.com\/2015\/05\/il-disastro-italiano-in-venti-grafici.html<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2015\/01\/01\/istruzione-italia-ultima-i-paesi-ocse-per-spesa-pubblica-in-rapporto-pil\/1308888\/\">http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2015\/01\/01\/istruzione-italia-ultima-i-paesi-ocse-per-spesa-pubblica-in-rapporto-pil\/1308888\/<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.istat.it\/it\/files\/2013\/08\/La-formazione-nelle-imprese.pdf?title=Formazione+nelle+imprese+-+01%2Fago%2F2013+-+Testo+integrale.pdf\">http:\/\/www.istat.it\/it\/files\/2013\/08\/La-formazione-nelle-imprese.pdf?title=Formazione+nelle+imprese+-+01%2Fago%2F2013+-+Testo+integrale.pdf<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.academia.edu\/5889123\/The_European_Round_Table_of_Industrialists_and_the_Restructuring_of_European_Higher_Education\">https:\/\/www.academia.edu\/5889123\/The_European_Round_Table_of_Industrialists_and_the_Restructuring_of_European_Higher_Education<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ilpost.it\/2012\/02\/27\/chi-lavora-di-piu-in-europa\/\">http:\/\/www.ilpost.it\/2012\/02\/27\/chi-lavora-di-piu-in-europa\/<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.wallstreetitalia.com\/article\/1684407\/eurozona\/italiani-lavorano-350-ore-in-piu-dei-tedeschi-infografica.aspx\">http:\/\/www.wallstreetitalia.com\/article\/1684407\/eurozona\/italiani-lavorano-350-ore-in-piu-dei-tedeschi-infografica.aspx<\/a><br \/>\n<a 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href=\"http:\/\/www.istat.it\/it\/files\/2011\/08\/B-Dossier-1-ORE-LAVORATE.pdf?title=Ulteriori+misure+per+la+stabilizzazione+-+30%2Fago%2F2011+-+Dossier+1.pdf\">http:\/\/www.istat.it\/it\/files\/2011\/08\/B-Dossier-1-ORE-LAVORATE.pdf?title=Ulteriori+misure+per+la+stabilizzazione+-+30%2Fago%2F2011+-+Dossier+1.pdf<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ebiten.it\/doc\/GLI%20ORARI%20DI%20LAVORO.pdf\">http:\/\/www.ebiten.it\/doc\/GLI%20ORARI%20DI%20LAVORO.pdf<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.panorama.it\/economia\/lavoro\/ocse-stipendi-orari-lavorare-meglio\/\">http:\/\/www.panorama.it\/economia\/lavoro\/ocse-stipendi-orari-lavorare-meglio\/<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2015\/01\/16\/ridurre-lorario-lidea-rilanciata-dal-libro-craviolatti\/1343754\/\">http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2015\/01\/16\/ridurre-lorario-lidea-rilanciata-dal-libro-craviolatti\/1343754\/<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ipasvi.laspezia.net\/images\/ipafile\/newsletter\/news_008_salute_turni.pdf\">http:\/\/www.ipasvi.laspezia.net\/images\/ipafile\/newsletter\/news_008_salute_turni.pdf<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.portalecnel.it\/Portale\/IndLavrapportiFinali.nsf\/vwTuttiPerCodiceUnivoco\/7-0\/$FILE\/7%20-%20%20INDAGINE%20SU%20IL%20LAVORO%20NERO.pdf\">http:\/\/www.portalecnel.it\/Portale\/IndLavrapportiFinali.nsf\/vwTuttiPerCodiceUnivoco\/7-0\/$FILE\/7%20-%20%20INDAGINE%20SU%20IL%20LAVORO%20NERO.pdf<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.istat.it\/it\/archivio\/sommerso\">http:\/\/www.istat.it\/it\/archivio\/sommerso<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2015\/09\/25\/lavoro-nero-a-ogni-regione-il-suo\/2060927\/\">http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2015\/09\/25\/lavoro-nero-a-ogni-regione-il-suo\/2060927\/<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/archivio.articolo21.org\/349\/editoriale\/addio-35-ore-pi-orario-stesso-salario.html\">http:\/\/archivio.articolo21.org\/349\/editoriale\/addio-35-ore-pi-orario-stesso-salario.html<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ilfoglio.it\/economia\/2015\/08\/13\/francia-lavoro-regola-delle-35-ore-superata-adieu___1-v-131785-rubriche_c642.htm\">http:\/\/www.ilfoglio.it\/economia\/2015\/08\/13\/francia-lavoro-regola-delle-35-ore-superata-adieu___1-v-131785-rubriche_c642.htm<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.cipecomitato.it\/it\/eventi\/2014\/giugno\/News_0002\">http:\/\/www.cipecomitato.it\/it\/eventi\/2014\/giugno\/News_0002<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Di Nicola Di Cesare \u2013 Ars Cagliari) Gli Italiani, anche se molti non lo sanno, sono stakanovisti. 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