{"id":14605,"date":"2015-10-29T00:31:48","date_gmt":"2015-10-29T00:31:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14605"},"modified":"2016-11-03T07:47:16","modified_gmt":"2016-11-03T06:47:16","slug":"miseria-del-complottismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14605","title":{"rendered":"Miseria del complottismo"},"content":{"rendered":"<div id=\"content_div-276\">\n<p><em>di <strong>RICCARDO PACCOSI<\/strong> (ARS Bologna)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Questa coppia di articoli di Riccardo Paccosi rappresenta un ottimo inquadramento dei fenomeni antitetici e complementari del complottismo e dell&#8217;anticomplottismo, due atteggiamenti mentali significativi, anche se passeggeri (a parer mio), che non possono essere trascurati da chi si va approcciando a nuove prospettive politiche. Entrambi contribuiscono, in una certa misura, ad immiserire la discussione politica, e, quindi, ad allontanare i cittadini da una elaborazione di analisi e proposte su basi teorico-pratiche pi\u00f9 avanzate. <\/em><em>I complottisti non provengono da un\u2019area politica ben definita; cercano spiegazioni semplici e immediate; non credono che una soggettivit\u00e0 popolare possa entrare nella storia; immaginano di avere a che fare con forze sovraumane infallibili; credono nell&#8217;immutabilit\u00e0 temporale delle strategie del potere (le famose \u00e9lites giudaico-massoniche&#8230;) e nella sostanziale impossibilit\u00e0 delle masse lavoratrici (spesso rappresentate come marionette) di cambiare gli equilibri dati. <\/em><em>Gli anticomplottisti, invece, appartengono per lo pi\u00f9 all&#8217;area liberal-progressista; nell\u2019intento di ridicolizzare la creduloneria e i vizi posturali dei complottisti, essi finiscono per negare ogni fondamento alla critica aperta e frontale verso le \u00e9lites euro-atlantiche. Il sospetto \u00e8 che vogliano negare l\u2019influenza di tali \u00e9lites nell\u2019attuale sistema di governo occidentale e attribuire la patente di complottista \u201cpopulista\u201d a chiunque si opponga radicalmente al modello liberista-globalista. Le premesse culturali della nuova societ\u00e0, con ogni evidenza, sono gi\u00e0 implicitamente accettate da chi utilizza in senso dispregiativo l\u2019espressione \u201cpopulista\u201d, che qualificherebbe una forma di resistenza illegittima e \u201cstracciona\u201d. <\/em><br \/>\n<em>\u00a0(Gianluigi Leone, ARS Lazio)<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il seguente intervento \u00e8 parte di una coppia di articoli. Va dunque letto insieme al suo omologo <strong><a href=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14609\" target=\"_blank\"><em>Miseria dell&#8217;anticomplottismo<\/em><\/a><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una premessa per entrambi gli articoli<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Complottismo e anticomplottismo, innanzitutto, non so<em><a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/index.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-277\" src=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/index.jpg\" alt=\"index\" width=\"118\" height=\"118\" \/><\/a><\/em>no ideologie bens\u00ec <em>costellazioni ideologiche<\/em> che, da una parte, risultano estremamente eterogenee nella loro composizione interna e, dall\u2019altra, stanno col passare del tempo acquisendo tratti politici e valoriali sempre pi\u00f9 definiti.<br \/>\nEntrambe le costellazioni ideologiche hanno altres\u00ec in comune tre aspetti:<br \/>\n<strong>a)<\/strong> sono figlie del Web 2.0 e, precisamente, delle modalit\u00e0 proprie e specifiche di trasmissione ed espressione che quest\u2019ultimo ha sviluppato;<br \/>\n<strong>b)<\/strong> rappresentano la fenomenologia di nuove forme di polarizzazione ideologica, che stanno soppiantando quelle del secolo scorso; a differenza di quelle del Novecento, per\u00f2, le nuove polarizzazioni non afferiscono ad alcun pensiero sistematico n\u00e9 ad alcuna filosofia politica strutturata;<br \/>\n<strong>c)<\/strong> come cercher\u00f2 di argomentare nei due articoli, entrambe le polarit\u00e0 sono funzionali alla riproduzione dell\u2019ideologia dominante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Data simbolica d\u2019inizio: 11 settembre 2001<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le teorie cospirative, ovviamente, esistono da sempre ma la loro configurazione attuale di <em>forma mentis<\/em> opposta all\u2019ideologia dominante e all\u2019informazione mainstream \u2013 nonch\u00e9 di costellazione ideologica di massa \u2013 \u00e8 cosa molto recente e alla quale potremmo attribuire un inizio simbolico con gli eventi dell\u201911 settembre 2001.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/images.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-293\" src=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/images.jpg\" alt=\"images\" width=\"148\" height=\"118\" \/><\/a>Subito dopo l\u2019attentato alle Twin Towers, infatti, per milioni di persone si pales\u00f2 il sospetto che la fine della Guerra Fredda potesse aver portato via con s\u00e9 anche un certo equilibrio dialettico fra propagande opposte che sussisteva, un tempo, sul terreno della politica estera. Nel momento in cui veniva quindi a delinearsi in Occidente un unico e univoco piano di propaganda istituzionale, i media mainstream cominciarono a essere percepiti, da una massa crescente di persone, come del tutto inaffidabili. Questa convinzione fu altres\u00ec facilitata, nei giorni immediatamente successivi all\u201911\/09, grazie a due fattori:<br \/>\n<strong>a)<\/strong> le primissime reazioni da parte del mainstream alla tesi dell\u2019<em>inside job<\/em>: suddetta tesi, nei primi tempi, non veniva confutata nel merito ma solo respinta in termini aprioristici (\u201ce quindi? cosa vorreste dire? che si sono fatti l\u2019attentato da soli?\u201d);<br \/>\n<strong>b)<\/strong> la digitalizzazione di massa e la conseguente trasformazione di milioni di persone dal ruolo di utenti a quello di <em>prosumer<\/em> dell\u2019informazione: la partecipazione diretta al flusso informativo ha fatto s\u00ec che si propagasse la superficiale convinzione che il web possa essere un contropotere sul piano dell\u2019informazione, dunque maggiormente affidabile rispetto al mainstream in quanto non direttamente condizionato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il complottismo e il Leviatano<\/strong><a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/index1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-294\" src=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/index1.jpg\" alt=\"index\" width=\"75\" height=\"115\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La funzionalit\u00e0 del complottismo al mantenimento dello status quo \u00e8 argomentabile in diversi modi. L\u2019aspetto che immediatamente salta agli occhi, \u00e8 certamente quello inerente alla semplificazione della complessit\u00e0.<br \/>\nIn teoria, infatti, svelare le strategie che il potere cerca di occultare dovrebbe essere un imperativo etico indiscutibile. A maggior ragione per chi risiede in un paese come l\u2019Italia, funestato per decenni da stragi contro la popolazione civile orchestrate da apparati dello Stato. Ma questa nobile intenzione si rovescia nel suo esatto opposto quando l\u2019obiettivo non \u00e8 l\u2019indagine, bens\u00ec una semplificazione che corrisponda al bisogno di sicurezze e verit\u00e0 preconfezionate.<br \/>\nIl primo aspetto deteriore del complottismo, infatti, consta del considerare il potere come un\u2019entit\u00e0 intrinsecamente unitaria, compatta, priva di contraddizioni; in definitiva, il Leviatano di hobbesiana memoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gruppo Bilderberg, ovvero la specularit\u00e0 dell\u2019idiozia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un esempio di specularit\u00e0 nell\u2019idiozia che unisce complottismo e anticomplottismo, pu\u00f2 esserci fornito dai due approcci al noto tema del Gruppo Bilderberg.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/bilderberg.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-295\" src=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/bilderberg-620x635.jpg\" alt=\"bilderberg\" width=\"87\" height=\"90\" \/><\/a>La costellazione anticomplottista negava fino a poco tempo fa la stessa esistenza di quest\u2019ultimo, per poi ritrovarsi smentita negli ultimi tre anni allorch\u00e9 \u2013 grazie anche alla pressione della Rete \u2013 il Bilderberg ha messo in piedi un ufficio stampa con tanto di <a href=\"http:\/\/www.bilderbergmeetings.org\/press-release.html\">comunicati ufficiali<\/a> e lista degli invitati.<br \/>\nD\u2019altro canto, i complottisti propagandano con categorica certezza la tesi secondo cui il Bilderberg governerebbe il mondo. Ora, innanzitutto la semi-totale assenza di russi e cinesi fra gli <a href=\"http:\/\/www.nwo.it\/lista.html\">elenchi degli invitati<\/a> indica che, tutt\u2019al pi\u00f9, il Bilderberg potrebbe governare l\u2019Occidente (il complottismo, infatti, nega l\u2019evidenza d\u2019un mondo multipolare e sostiene la tesi d\u2019una raggiunta unipolarit\u00e0 sostanziata nella sigla NWO). Inoltre, dal momento che si tratta di incontri a porte chiuse e dal contenuto riservato, non c\u2019\u00e8 modo di sapere se lo scopo del Bilderberg sia quello di determinare indirizzi politici oppure se esso svolga, come ipotizzato da Giulietto Chiesa, una funzione meramente consultiva.<br \/>\nIl punto \u00e8 che, enunciando un generico \u201cgoverno del mondo\u201d, passa in secondo piano quella che potrebbe essere invece la denuncia politica pi\u00f9 evidente ed efficace: ovvero il fatto che dei politici occidentali \u2013 eletti con suffragio universale in istituzioni teoricamente basate sulla sovranit\u00e0 popolare \u2013 incontrino esponenti delle multinazionali e della finanza non gi\u00e0 in ambiti istituzionali, bens\u00ec in consessi a porte chiuse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Piano Kalergi: come \u201cbuttarla in caciara\u201d dinanzi a una strategia capitalista<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro esempio di come il complottismo tenda a semplificare \u2013 o per meglio dire a \u201cbuttarla in caciara\u201d \u2013 ce lo fornisce l\u2019analisi delle strategie capitaliste intorno al tema dell\u2019immigrazione.<br \/>\nRaccogliendo le dichiarazioni di esponenti politici italiani ed europei rilasciate solo<a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/kalergi-draghi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-296\" src=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/kalergi-draghi.jpg\" alt=\"kalergi-draghi\" width=\"183\" height=\"130\" \/><\/a> negli ultimi mesi durante l\u2019emergenza dei \u201crifugiati\u201d (<a href=\"http:\/\/ilmanifesto.info\/la-partita-doppia-di-schauble-sulla-pelle-dei-profughi\/\">Angelino Alfano<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.pensioniblog.it\/2015\/10\/06\/dalema-migranti-determinanti-per-pagare-le-nostre-pensioni\/\">Massimo D\u2019Alema<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/immigrati-padoan-risolvono-problema-demografico-1163722.html\">Carlo Padoan<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.cgil.lombardia.it\/Root\/AreeTematiche\/Migrazione\/InfoMigranti\/2015\/irifugiaticiservonocomemanodopera\/tabid\/13747\/Default.aspx\">Sigmar Gabriel<\/a> e tanti altri), risulta esplicita e senza infingimenti una strategia politico-demografica che non riguarda in alcun modo la solidariet\u00e0 e l\u2019emergenza umanitaria: secondo suddette dichiarazioni, i migranti servono all\u2019Europa \u2013 in proporzioni di parecchi milioni \u2013 in quanto <em>capitale umano a basso costo<\/em>. Praticamente le stesse, identiche tesi che al tempo furono proprie del colonialismo; con la sola differenza che i governanti europei, stavolta, sembra che le colonie intendano costruirsele in casa.<br \/>\nOrbene, dinanzi a dichiarazioni ufficiali e istituzionali cos\u00ec chiare ed esplicite, il complottismo non trova di meglio che rilanciare in Rete un fantomatico Piano Kalergi, ovvero le teorie elaborate negli anni \u201920 da un diplomatico austriaco di nome\u00a0Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi: questi sosteneva la necessit\u00e0 di operare, attraverso immigrazione massiccia, una sostituzione demografica della forza-lavoro nell\u2019ambito di un\u2019Europa unificata. Il problema \u00e8 che il signor Kalergi scrisse queste cose quasi un secolo fa e \u2013 a parte un premio importante che porta il suo nome \u2013 non esistono prove significative del fatto che queste teorie abbiano avuto una qualche influenza continuativa e diretta nei decenni successivi. Kalergi potrebbe essere stato solo un intuitivo anticipatore, insomma, non l\u2019architetto d\u2019una strategia operante dagli anni \u201920 sino a oggi.<br \/>\nQuindi, pur in presenza di dichiarazioni politiche ufficiali che oggi parlano chiaro e tondo di sostituzione demografica, il complottismo preferisce parlare degli anni \u201920; preferisce, cio\u00e8, parlare del passato al fine di propagandare l\u2019amata idea d\u2019un potere unico, unitario, compatto e leviatanico che porta avanti da secoli, indisturbato, la medesima strategia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il complottismo contro l\u2019epistemologia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019altro aspetto deteriore del complottismo, \u00e8 quello inerente alla negazione dei principi base dell\u2019epistemologia.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/3935403.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-297\" src=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/3935403.jpg\" alt=\"3935403\" width=\"105\" height=\"103\" \/><\/a>Il complottismo non cerca verit\u00e0, ma risponde al bisogno umano di aggrapparsi a delle sicurezze dinanzi al caos e al disorientamento del tempo presente. Di conseguenza, una tesi non viene mai analizzata mettendola al vaglio del dubbio (scetticismo cartesiano), n\u00e9 al vaglio degli elementi che potrebbero smentirla (falsificazionismo popperiano). No, la tesi complottista viene quasi sempre elaborata selezionando e circoscrivendo solo ed esclusivamente quei dati e quei fattori che possano fornire conferma agli enunciati di partenza; mutuando il termine dalla psicologia, possiamo quindi affermare che il complottismo funziona attraverso un <em>pensiero selettivo<\/em>, atto a escludere cognitivamente tutto ci\u00f2 che possa incrinare quella certezza che l\u2019individuo ha deciso aprioristicamente di assumere (un apriori ch\u2019\u00e8 dovuto, in definitiva, alla mera fascinazione emotiva nei confronti d\u2019una data narrazione).<br \/>\nIn questo senso la funzione del complottismo \u00e8, molto semplicemente, quella di limitare la capacit\u00e0 critica dell\u2019essere umano, erigere la superficialit\u00e0 a modello e la pigrizia nei confronti dello studio a metodo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il complottismo contro Hegel, ovvero la negazione della soggettivit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I due aspetti sopra descritti \u2013 l\u2019interpretazione del potere come entit\u00e0 unitaria e la negazione dell\u2019epistemologia \u2013 sono piuttosto ricorrenti nelle critiche rivolte alla costellazione complottista. Tuttavia, l\u2019aspetto che disvela fino in fondo la connivenza del complottismo con l\u2019ideologia dominante \u2013 che ne palesa la natura oscurantista e reazionaria \u2013 viene rilevato piuttosto di rado. Suddetto aspetto consta della <em>negazione della soggettivit\u00e0 sociale<\/em>.<br \/>\nSecondo un\u2019ampia parte del complottismo, classi e blocchi sociali non possono costituirsi in soggetto storico e politico perch\u00e9 \u2013 tanto nella storia passata quanto in quella presente \u2013 ogni movimento di massa, ogni mobilitazione di classe, sono stati e sono tutt\u2019ora eterodiretti dalle \u00e8lite. Ripeto: qui, su questo specifico aspetto, il complottismo rivela la sua funzione di servizio al potere costituito.<br \/>\nSeguendo il metodo anti-epistemologico sopra descritto e cio\u00e8 incurante della scienza storiografica e della comparazione delle fonti, il complottismo sostiene infatti che <em>tutti<\/em> i movimenti sociali e di massa \u2013 comunismo, socialismo, fascismo, anarchismo \u2013 siano stati creati dalle \u00e8lite: i massoni, gli Illuminati, i Savi di Sion o quel che \u00e8.<br \/>\nParimenti, <em>tutti<\/em> i movimenti di protesta e di piazza oggi esistenti al mondo \u2013 liberali, <a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/george-soros.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-303\" src=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/george-soros.jpg\" alt=\"george-soros\" width=\"167\" height=\"159\" \/><\/a>marxisti, anarchici, neonazisti \u2013 secondo i complottisti sarebbero finanziati dall\u2019Open Society Institute di George Soros.<br \/>\nEcco palesarsi, dunque, il gi\u00e0 citato paradigma del pensiero selettivo. Difatti, si parte da un dato di fatto certamente reale: Soros finanzia per davvero movimenti di protesta in tutto il mondo; perlopi\u00f9, sostiene movimenti liberali finalizzati ad abbattere governi di paesi che si trovino in contrasto geopolitico con gli Stati Uniti; ma vi sono anche relazioni poco chiare con la sinistra antagonista americana vedi, per esempio, <a href=\"http:\/\/www.ticinolive.ch\/2011\/10\/03\/occupy-wall-street-il-miliardario-george-soros-si-schiera-con-i-manifestanti\/\">l\u2019elogio pubblico<\/a> da parte di Soros nei confronti d\u2019un movimento nominalmente anti-capitalista come Occupy Wall Street.<br \/>\nIl punto, per\u00f2, \u00e8 che non ci sono prove n\u00e9 indizi che suddette relazioni riguardino, ad esempio, anche i movimenti antagonisti europei; meno che meno, poi, che riguardino le componenti anarco-spontaneiste di questi ultimi; ancor meno, soprattutto, vi sono indizi di relazione per quanto riguarda movimenti sindacali o incentrati su rivendicazioni di welfare e lavoro.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/operai-011.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-299 alignleft\" src=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/operai-011-620x441.jpg\" alt=\"operai-011\" width=\"217\" height=\"154\" \/><\/a>Ma prove e fonti non contano: per il complottismo, conta solo dirci che la sollevazione di piazza, la presa di coscienza di massa, non sono possibili nel presente n\u00e9 sono mai esistite nel passato. E cos\u00ec 150 anni di movimento operaio \u2013 con lotte violentissime che hanno polarizzato il mondo intero e con tanti, tantissimi morti \u2013 vengono ridotte alla barzelletta d\u2019un conflitto-finzione ideato da massoni, Illuminati e quant\u2019altro.<br \/>\nL\u2019idea che la soggettivit\u00e0 sociale, di massa o di classe non possa esistere, \u00e8 in effetti la quintessenza del pensiero reazionario. Negare l\u2019esistenza della soggettivit\u00e0 significa, in sintesi, promuovere la rassegnazione, stimolare la desistenza fatalistica e, in ultima istanza, elevare l\u2019atto di scrivere sul web a unica forma di attivismo politico possibile.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/imagesccc.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-298 alignright\" src=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/imagesccc.jpg\" alt=\"imagesccc\" width=\"181\" height=\"129\" \/><\/a>Tutto questo significa, altres\u00ec, far retrocedere il pensiero umano di oltre due secoli, ovvero a una fase anteriore alla filosofia di Hegel. Fu infatti l\u2019autore di <em>Fenomenologia dello Spirito<\/em> a teorizzare che, quantunque guidata da condottieri, sia l\u2019umanit\u00e0 in quanto tale a essere generatrice della storia; che, in altre parole, siano gli esseri umani come specie \u2013 e dunque anche i popoli, non solo le \u00e8lite \u2013 a realizzare la propria natura realizzando la storia. E fu grazie a questo filosofema hegeliano che, successivamente, Marx pot\u00e9 ipotizzare e profetizzare che gli ultimi nella scala sociale \u2013 gli operai \u2013 sarebbero potuti diventare soggetto storico.<br \/>\nChiunque abbia partecipato, anche minimamente, a conflitti riguardanti la relazione tra Capitale, Stato e Lavoro, ha avuto modo d\u2019individuare la natura intrinsecamente <em>autonoma<\/em> del conflitto di classe. Per quanto partiti, sindacati e avanguardie abbiano sempre svolto strategie, funzioni direttive e\/o di mediazione intorno a tale conflitto, esiste e permane una datit\u00e0 sostanziale, un\u2019oggettivit\u00e0 ontologica dell\u2019essere umano quando, in maniera concatenata e cooperante, scende in lotta contro il potere costituito.<br \/>\nRipeto: basta averlo esperito anche solo sporadicamente. E allora non \u00e8 un caso se i complottisti che scrivono su Internet riguardo all\u2019inesistenza passata e presente della lotta di classe siano, prevalentemente, persone che non hanno mai partecipato a un conflitto sociale in vita loro.<br \/>\nDel resto, un altro elemento caratteristico del complottismo e della politica 2.0 nel suo complesso, \u00e8 la tendenza infantilistica a declamare la \u201crivoluzione\u201d senza essere disposti a rischiare non dico la vita, non dico la prigione, ma neppure una manganellata. Il complottismo \u00e8, in questo senso, la materializzazione ultimativa della antropologia \u201cda tastiera\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una conclusione per entrambi gli articoli<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Complottismo e anticomplottismo vanno parimenti combattuti in quanto<a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/url.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-300 alignleft\" src=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/url.jpg\" alt=\"url\" width=\"110\" height=\"111\" \/><\/a> espressioni \u2013 a volte inconsapevoli, a volte in malafede \u2013 dell\u2019ideologia dominante. Il complottismo \u00e8 un approccio critico all\u2019esistente che per\u00f2, negando l\u2019esistenza della soggettivit\u00e0 sociale, propaga una visione fatalistica e dunque desistente. L\u2019anticomplottismo, invece, \u00e8 strumento ideologico diretto dello stato di cose esistente, in quanto la sua funzione consta del negare e attribuire qualifica di \u201cdestra\u201d all\u2019idea che le \u00e8lite economiche, in questa fase storica, abbiano una preminenza strategica. L\u2019unica soluzione per uscire da questa polarizzazione ideologica che blocca il libero sviluppo della teoria critica, \u00e8 quella di analizzare le cosiddette teorie del complotto caso per caso e senza pregiudizi. Infine e soprattutto, \u00e8 necessario rivendicare il primato dell\u2019analisi politica \u2013 riguardante i rapporti di classe e le strategie di potere \u2013 nei confronti tanto dei media mainstream quanto dell\u2019informazione 2.0.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>fonte: <a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/2015\/10\/26\/miseria-del-complottismo\">http:\/\/www.quadernirozzi.it\/2015\/10\/26\/miseria-del-complottismo<\/a><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">* Leggi l&#8217;articolo gemello:\u00a0<strong><em><a href=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14609\" target=\"_blank\">Miseria dell&#8217;anticomplottismo<\/a><\/em><\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RICCARDO PACCOSI (ARS Bologna) Questa coppia di articoli di Riccardo Paccosi rappresenta un ottimo inquadramento dei fenomeni antitetici e complementari del complottismo e dell&#8217;anticomplottismo, due atteggiamenti mentali significativi, anche se passeggeri (a parer mio), che non possono essere trascurati da chi si va approcciando a nuove prospettive politiche. Entrambi contribuiscono, in una certa misura, ad immiserire la discussione politica, e, quindi, ad allontanare i cittadini da una elaborazione di analisi e proposte su basi&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":38,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":true,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,6],"tags":[4394],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-3Nz","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14605"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/38"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14605"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14605\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25009,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14605\/revisions\/25009"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14605"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14605"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14605"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}