{"id":14609,"date":"2015-10-29T13:24:33","date_gmt":"2015-10-29T13:24:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14609"},"modified":"2016-11-03T07:47:07","modified_gmt":"2016-11-03T06:47:07","slug":"miseria-dellanticomplottismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14609","title":{"rendered":"Miseria dell&#8217;anticomplottismo"},"content":{"rendered":"<p><em>di <strong>RICCARDO PACCOSI<\/strong> (ARS Bologna)<\/em><\/p>\n<div id=\"content_div-279\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il seguente intervento \u00e8 parte di una coppia di articoli. Va dunque letto insieme al suo omologo <strong><a href=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14609\" target=\"_blank\"><em>Miseria del complottismo<\/em><\/a><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una premessa per entrambi gli articoli<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/index.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-277\" src=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/index.jpg\" alt=\"index\" width=\"124\" height=\"124\" \/><\/a>Complottismo e anticomplottismo, innanzitutto, non sono ideologie bens\u00ec <em>costellazioni ideologiche<\/em> che, da una parte, risultano estremamente eterogenee nella loro composizione interna e, dall\u2019altra, stanno col passare del tempo acquisendo tratti politici e valoriali sempre pi\u00f9 definiti.<br \/>\nEntrambe le costellazioni ideologiche hanno altres\u00ec in comune tre aspetti:<br \/>\n<strong>a)<\/strong> sono figlie del Web 2.0 e, precisamente, delle modalit\u00e0 proprie e specifiche di trasmissione ed espressione che quest\u2019ultimo ha sviluppato;<br \/>\n<strong>b)<\/strong> rappresentano la fenomenologia di nuove forme di polarizzazione ideologica, che stanno soppiantando quelle del secolo scorso; a differenza di quelle del Novecento, per\u00f2, le nuove polarizzazioni non afferiscono ad alcun pensiero sistematico n\u00e9 ad alcuna filosofia politica strutturata;<br \/>\n<strong>c)<\/strong> come cercher\u00f2 di argomentare nei due articoli, entrambe le polarit\u00e0 sono funzionali alla riproduzione dell\u2019ideologia dominante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Data simbolica d\u2019inizio: 11 settembre 2001<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre le teorie cospirative sono sempre esistite, l\u2019anticomplottismo \u00e8 un fenomeno per certi aspetti <a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/teyc09.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-280\" src=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/teyc09.jpg\" alt=\"teyc09\" width=\"267\" height=\"150\" \/><\/a>inedito: esso si sviluppa, per reazione, nel momento in cui le teorie del complotto, in seguito ai fatti dell\u201911 settembre 2001, assumono dimensione di massa nonch\u00e9 caratteristiche di costellazione ideologica.<br \/>\nIn questa fase d\u2019inizio, sono gi\u00e0 ravvisabili gli aspetti enunciativi e di approccio che, di l\u00ec a poco, l\u2019anticomplottismo verr\u00e0 ad assumere. Questo per due ragioni:<br \/>\n<strong>a)<\/strong> prima dell\u2019intervento dei debunker atto a contestare nel merito le teorie dell\u2019<em>inside job<\/em> riguardanti l\u2019attentato alle Twin Towers, sui media mainstream si manifest\u00f2 da principio un\u2019opposizione di tipo aprioristico e retorico (\u201ce quindi? cosa vorreste dire? che si sono fatti l\u2019attentato da soli?\u201d); si ravvis\u00f2 fin da subito, cio\u00e8, la futura inclinazione a non contestare soltanto le strategie occulte di potere nel merito, bens\u00ec a deridere anche la mera enunciazione della loro esistenza; quest\u2019elemento, sul web, avrebbe poi assunto la forma della celebre esclamazione ironica e derisoria \u201cgombloddo!\u201d;<br \/>\n<strong>b)<\/strong> la polarizzazione fra le due costellazioni ideologiche di complottismo e anticomplottismo, far\u00e0 s\u00ec che \u2013 per ragioni di conseguenza retorico-polemica e talora di malafede \u2013 la seconda delle due polarit\u00e0 abbia finito per svolgere il ruolo di accreditare come veritiera la narrazione dei media mainstream o, per meglio dire, di <em>negarne la funzione propagandistica<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Esempio n\u00b0 1: il video del \u201cgrasso Bin Laden\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019anticomplottismo va riconosciuta la rivendicazione d\u2019un principio che, di per s\u00e9, non avrebbe nulla di ideologico: se da una parte il complottismo tende a essere un crogiuolo di pulsioni emotive e irrazionalistiche, l\u2019anticomplottismo sostiene di contro il metodo logico-scientifico. Esso assume, cio\u00e8, la tesi secondo cui i media mainstream \u2013 per quan<a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/fake_osama_comparo1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-316\" src=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/fake_osama_comparo1.jpg\" alt=\"fake_osama_comparo1\" width=\"229\" height=\"219\" \/><\/a>to possano essere legati al potere costituito \u2013 esprimono comunque giornalismo; ovvero esprimono metodologie di analisi e inchiesta che sono comunque superiori, sul piano tecnico, ad approcci come quelli complottisti tendenti a bypassare finanche i principi basilari dell\u2019epistemologia.<br \/>\nPurtroppo, per\u00f2, tutto questo risulta essere vero pi\u00f9 su un piano enunciativo-teorico che effettivo.<br \/>\nAll\u2019atto pratico, difatti, l\u2019anticomplottismo mette in atto processi cognitivi molto simili a quelli del suo omologo avversario, primo fra tutti il processo del <em>pensiero selettivo<\/em>. Esattamente come i cospirazionisti, debunker e affini elaborano infatti le proprie tesi selezionando e circoscrivendo quei dati e quei fattori che possano fornire conferma agli enunciati di partenza ed escludendo, di converso, tutti gli aspetti che possano confutarli. Di esempi se ne potrebbero fare migliaia, ma pu\u00f2 essere sufficiente scegliere una delle tante e poco chiare vicende della fase storica nota come \u201cguerra al terrore\u201d, immediatamente successiva all\u201911 settembre.<br \/>\nIl 13 dicembre 2001, l\u2019esercito americano disse di aver recuperato in una grotta dell\u2019Afghanistan un video \u201cautoprodotto\u201d di Osama Bin Laden. Nel filmato, trasmesso da tutti i telegiornali, improvvisamente noi telespettatori ci trovammo di fronte a un \u201cOsama Bin Laden\u201d che, rispetto ai video-comunicati del leader jihadista andati in onda pochi giorni prima, risultava visibilmente ingrassato e che, a differenza che nelle altre registrazioni, rivendicava la paternit\u00e0 dell\u2019attentato a New York. La goffa rozzezza di quella contraffazione fece s\u00ec che, in televisione, anche un giornalista non certo incline alle teorie cospirative come Michele Santoro, sentisse l\u2019impulso di deridere ironicamente la veridicit\u00e0 del video.<br \/>\nI debunker, interpellati su un fatto del genere \u2013 che palesa la valenza smaccatamente mistificatrice del mainstream \u2013 scrollano le spalle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Esempio (giocoso) n\u00b0 2: la strage di Piazza Fontana come \u201cgombloddo\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia, pi\u00f9 di qualsiasi altro paese europeo, ha una storia contrassegnata da teorie del complotto <em>ante litteram<\/em>. Il \u201c68 durato dieci anni\u201d, infatti, fu caratterizzato dal fenomeno storico noto come strategia della tensione.<br \/>\nSin dal giorno successivo alla strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969, la pubblicistica della sinistra di movimento formul\u00f2 immediatamente la locuzione \u201cstrage di stato\u201d contestando, cos\u00ec, la versione ufficiale dei media e delle istituzioni che attribuiva, invece, responsabilit\u00e0 al movimento anarchico. Essendo i fatti<a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/index2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-317\" src=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/index2.jpg\" alt=\"index\" width=\"262\" height=\"193\" \/><\/a> avvenuti da pochissimo tempo, questa formulazione non era all\u2019inizio sorretta da prove. I depistaggi intorno alla strage e il ruolo attivo dei servizi segreti, infatti, sono aspetti che cominceranno a delinearsi soltanto a partire dalle inchieste giudiziarie del 1972. Eppure, la sinistra di movimento riteneva di poter divulgare ugualmente il concetto di strage di stato rivendicando il primato dell\u2019analisi politica: essendo da poco avvenuti i fatti dell\u2019autunno caldo, sul piano teorico-analitico risultava infatti evidente come la strage tornasse utile a tutte le forze politiche, padronali e internazionali ch\u2019erano ostili al movimento operaio. Al di l\u00e0 del fatto che la vicenda giudiziaria sia rimasta a tutt\u2019oggi opaca, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Strage_di_piazza_Fontana\">l\u2019acclarato<\/a> ruolo attivo dei servizi segreti nel depistaggio, rivel\u00f2 la correttezza di tale analisi quantomeno sul piano dell\u2019individuazione delle forze e delle strategie presenti sul campo.<br \/>\nOrbene, proviamo allora a fare un gioco. Immaginiamo di poter sovrapporre, fantascientificamente, due <em>continua<\/em> temporali distinti: il decennio 1968-1978 della storia italiana e l\u2019epoca attuale coi suoi social network.<br \/>\nImmaginiamo quindi che la strage di Piazza Fontana avvenga oggi, al tempo del Web 2.0. Molto probabilmente, subito dopo la strage una grande massa di persone comincerebbe a diffondere sui social network l\u2019hashtag #stragedistato. Ma quale sarebbe l\u2019immediata reazione di un\u2019ulteriore massa di persone? Quale sarebbe il riflesso pavloviano d\u2019una moltitudine di pari dimensioni? Certamente, la reazione e il riflesso sarebbero quelli di sbeffeggiare tale tesi implicante un coinvolgimento degli apparati di stato, al grido derisorio di \u201cgombloddo!\u201d. Di conseguenza, gli anticomplottisti non farebbero altro che avvalorare la tesi dei media mainstream incentrata sulla colpevolezza di Pinelli e Valpreda. O anzi no, forse non ci sarebbe neppure bisogno di arrivare alla \u201cpista anarchica\u201d. Forse, per loro, sarebbe sufficiente quella prima informativa della Questura di Milano che nel 1969, a un\u2019ora dall\u2019esplosione, divulg\u00f2 voce in merito all\u2019esplosione d\u2019una caldaia. Insomma, vien da pensare che per debunker &amp; company sarebbe forse pi\u00f9 dignitoso accreditare questa tesi della caldaia esplosa piuttosto che prestare il fianco alla dinamica di quell\u2019odiata narrazione che essi chiamano \u201cgombloddo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Esempio n\u00b0 3: Paolo Attivissimo e i precari senza problemi di pensione<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto ipotizzato su Piazza Fontana \u00e8 ovviamente nulla pi\u00f9 che un gioco, nulla pi\u00f9 che una provocazione retorica. \u00c8 per\u00f2 possibile trovare molti esempi \u2013 questa volta reali \u2013 di come l\u2019anticomplottismo tenda alla contrapposizione di principio rispetto a qualsivoglia enunciazione critica nei confronti del capitalismo. Un esempio illuminante, a riguardo, ce lo fornisce il debunker italiano pi\u00f9 famoso in assoluto, ovvero Paolo Attivissimo.<br \/>\nGiunto alla notoriet\u00e0 grazie a un\u2019indefessa attivit\u00e0 di contestazione delle tesi <em>inside job<\/em> sull\u201911\/09, Attivissimo estende negli anni successivi il proprio raggio d\u2019azione a molte altre teorie del complotto circolanti in Rete. Il problema \u00e8 che, alcuni anni orsono, il nostro eroe sceglie malauguratamente d\u2019intromettersi anche in questioni riguardanti i diritti del lavoro.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/images1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-318\" src=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/images1.jpg\" alt=\"images\" width=\"251\" height=\"201\" \/><\/a>Il 6 ottobre del 2010, l\u2019allora Presidente dell\u2019Inps Antonio Mastrapasqua afferma a Radio Radicale che l\u2019istituto da egli presieduto non \u00e8 in grado di svolgere la simulazione di calcolo per le pensioni dei precari. Immediatamente, si scatena online una campagna contro l\u2019Inps; una campagna che stigmatizza le affermazioni di Mastrapasqua in quanto rivelatrici del fatto che milioni di precari, nel prossimo futuro, potrebbero ritrovarsi senza pensione. A quel punto, il buon Attivissimo decide di gettarsi nella mischia e di contestare suddetta campagna in quanto \u201cbufala\u201d. In buona sostanza \u2013 <a href=\"http:\/\/attivissimo.blogspot.ch\/2010\/10\/antibufala-allarme-in-rete-linps-dice.html\">egli scrive in quei giorni<\/a> \u2013 i precari la copertura previdenziale ce l\u2019avranno eccome: la difficolt\u00e0 da parte dell\u2019Inps di effettuare proiezioni\/previsioni ha cause tecnologiche e riguarda indistintamente tutti i lavoratori, precari e non. Dunque, conclude il Nostro, non bisogna \u201cdiffondere paure\u201d.<br \/>\nA stretto giro, ad Attivissimo <a href=\"http:\/\/www.actainrete.it\/2010\/10\/acta-risponde-a-paolo-attivissimo\/\">controbatte il sindacato milanese dei lavoratori freelance ACTA<\/a> (che, di certo, non esprime orientamento politico estremista) argomentando come l\u2019impossibilit\u00e0 da parte dell\u2019Inps di fare previsioni, sia dovuta alla mancanza di contributi dei precari nei periodi della loro discontinuit\u00e0 lavorativa e, pertanto, come non sia assolutamente chiaro quali fondi di contribuzione potranno pagare le pensioni delle generazioni future; dunque, conclude ACTA, il paventare la futura mancanza di copertura previdenziale per milioni di persone, ha un fondamento pi\u00f9 che concreto. Attivissimo, alla fine, risponde a sua volta ad ACTA e ammette la propria inesperienza sull\u2019argomento.<br \/>\nMalgrado questa conclusione all\u2019insegna dell\u2019onest\u00e0 intellettuale, per\u00f2, come si fa a non essere colti da un sospetto? Come non sospettare, cio\u00e8, che la foga iniziale di Attivissimo nel denunciare la notizia come \u201cbufala\u201d non abbia rivelato la presenza, entro la sua visione del mondo, di un assioma recitante \u201ccritica al sistema socio-economico = complottismo\u201d?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Esempio n\u00b0 4: i gruppi-facebook <em>Siamo la gente, il potere ci temono<\/em> e <em>NWO-Italia<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se rispetto a Paolo Attivissmo posso solo enunciare un sospetto, ci sono altri due esempi in cui l\u2019atteggiamento ostile verso qualsivoglia critica al sistema capitalista si rivela apertamente. Si tratta di due esperienze personali e dirette con altrettanti gruppi-facebook: <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/SiamoLaGenteIlPotereCiTemono?fref=ts\"><em>Siamo la gente, il potere ci temono<\/em><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/groups\/445226425497520\/?fref=ts\"><em>NWO-Italia<\/em><\/a>.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/218177_353783048038019_65644339_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-319 alignright\" src=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/218177_353783048038019_65644339_n-620x572.jpg\" alt=\"218177_353783048038019_65644339_n\" width=\"274\" height=\"253\" \/><\/a>Il primo gruppo, molto conosciuto, \u00e8 nato per contrastare la fenomenologia politico-culturale del Movimento 5 Stelle. Pi\u00f9 specificamente, esso si pone l\u2019obiettivo di denunciare, attraverso un\u2019identificazione surreale e ironica, gli elementi di incultura e sub-cultura espressi dalla base e dai simpatizzanti di quella formazione politica. Ovviamente, come ravvisabile nel mio testo-gemello <a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/2015\/10\/26\/miseria-del-complottismo\/\">Miseria del complottismo<\/a>, chi scrive si trova in sintonia con molte delle derisioni e delle elaborazioni satiriche espresse da quel gruppo. A un certo punto, per\u00f2, durante il premierato di Mario Monti nel 2012, accade che nel gruppo in questione comincino a comparire vignette derisorie nei confronti di chiunque critichi quel governo dalla connotazione ideologica, notoriamente, ultra-liberista. Secondo le vignette del gruppo-facebook, in sintesi, gli attacchi al Governo Monti esprimono le approssimazioni e le pulsioni irrazionali che sono proprie del complottismo. Il motivo di questa convinzione sembrerebbe connesso a una tesi che, in quel periodo, trova ampia divulgazione in Rete: Mario Monti \u00e8 una figura esprimente gli interessi e le strategie delle \u00e8lite economiche internazionali.<br \/>\nIl problema \u00e8 che suddetta tesi non si fonda affatto su intuizioni o inferenze parziali come accade solitamente per le teorie cospirative, bens\u00ec \u00e8 legata a banalissimi elementi di cronaca politica: <strong>a)<\/strong> l\u2019ingerenza delle agenzie di rating sulla politica italiana; <strong>b)<\/strong> la reiterazione ossessiva, da parte di media e politica, dell\u2019espressione \u201crassicurare i mercati\u201d; <strong>c)<\/strong> la lettera inviata all\u2019Italia dalla Commissione Europea nell\u2019agosto del 2011, indicante la necessit\u00e0 di riforme liberiste anche a livello di modifica costituzionale; <strong>d)<\/strong> il consenso compatto e pedissequo di tutti <a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/1087_376028159146841_1901541741_n.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-320\" src=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/1087_376028159146841_1901541741_n-620x507.png\" alt=\"1087_376028159146841_1901541741_n\" width=\"307\" height=\"251\" \/><\/a>i media mainstream all\u2019azione di governo; <strong>e)<\/strong> il precedente incarico di <em>International Advisor<\/em> svolto da Mario Monti presso la banca d\u2019affari Goldman Sachs; <strong>f)<\/strong> infine, gli effetti concreti \u2013 in termini di tracollo della domanda interna \u2013 generati dall\u2019azione del governo \u201ctecnico\u201d.<br \/>\nMa per <em>Siamo la gente, il potere ci temono<\/em> gli elementi sopra elencati non sono affatto cronaca, bens\u00ec mere supposizioni proprie di una visione \u201cpopulista\u201d. A suddetta visione, essi contrappongono un pensiero di sinistra e progressista che, <em>in quanto tale<\/em>, non pu\u00f2 fare altro che respingere una lettura della realt\u00e0 che attribuisca alle \u00e8lite economiche un ruolo di preminenza strategica rispetto ad altri attori sociali.<br \/>\nE qui arriviamo al punto: il complottismo \u00e8 un insieme racchiudente le visioni politiche pi\u00f9 disparate, mentre l\u2019anticomplottismo \u00e8, culturalmente, perlopi\u00f9 di sinistra. Di conseguenza, la sua strategia di fondo consta del diffondere l\u2019idea che il proprio antagonista \u2013 il complottismo \u2013 altro non sia che la modalit\u00e0 espressiva e categoriale che il pensiero di destra \u00e8 venuto ad assumere nel XXI secolo. La valenza aporetica di questo principio si disvela, per\u00f2, nel momento in cui tutte le critiche al sistema capitalista \u2013 come quelle al Governo Monti sopra citate \u2013 vengono inscritte nell\u2019insieme \u201cteorie del complotto\u201d. E\u2019 allora inevitabile che tale inscrizione generi, sulla definizione storica della diade destra-sinistra, conseguenze non proprio irrilevanti. In buona sintesi, infatti, quanto appena descritto ci porta alla conclusione che sia in atto una strategia ideologica finalizzata ad attribuire qualifica di \u201cdestra\u201d all\u2019anticapitalismo tout court.<br \/>\nUna conferma ulteriore di quanto appena affermato mi \u00e8 stata fornita di recente dalla seconda pagina-facebook menzionata all\u2019inizio, ovvero <em>NWO-Italia<\/em>. Quest\u2019ultima non \u00e8 politicamente schierata quanto la precedente e, malgrado quanto sto per dire, ne apprezzo quasi sempre il contenuto satirico volto a deridere il complottismo nelle sue numerose quanto sgangherate articolazioni. Il problema \u00e8 che nei primi mesi del 2015 \u2013 durante una discussione online non satirica ma analitica \u2013 ho chiesto agli altri iscritti della pagina se considerassero l\u2019anticapitalismo di destra. Ebbene, su circa una decina di risposte la met\u00e0 \u00e8 risultata di segno affermativo: alcuni iscritti mi hanno risposto che in effetti s\u00ec, l\u2019anticapitalismo \u00e8 tendenzialmente di destra.<br \/>\nOvviamente, quest\u2019ultimo episodio \u00e8 privo di qualsivoglia valore statistico. Mi sembrava per\u00f2 valesse la pena aggiungerlo ai fini di una panoramica generale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Esempio n\u00b0 5: la guerra alla Libia confutata dai suoi stessi sostenitori<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul problema del rapporto con la politica estera in generale e con la politica americana in particolare, vale innanzitutto quanto detto a proposito dell\u201911 settembre: volenti o nolenti, gli avversari della teoria <em>inside job<\/em> hanno finito per divulgare una tesi volta a negare la funzione propagandistica dei media mainstream e, dunque, la possibilit\u00e0 che la politica degli Stati Uniti possa essere letta in chiave di manipolazione informativa.<br \/>\nNell\u2019anticomplottismo, sembra essersi venuta a configurare un\u2019id<a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/dddddd.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-321\" src=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/dddddd.jpg\" alt=\"dddddd\" width=\"197\" height=\"256\" \/><\/a>ea di Occidente come ambito imperfetto ma, in ogni caso, progressista e \u201cdi sinistra\u201d. A esso si contrappone un insieme eterogeneo ma stigmatizzabile \u2013 soprattutto per quanto riguarda la Russia \u2013 con la qualifica di \u201cdestra\u201d. Per dirla con una battuta, l\u2019anticomplottismo sembra voler divulgare l\u2019idea che gli americani siano s\u00ec dei bastardi, ma siano altres\u00ec e in definitiva i \u201cnostri\u201d bastardi. Al netto di qualsivoglia critica agli Stati Uniti, insomma, questa visione assume come valore apriori l\u2019internit\u00e0 al campo occidentale. Al di fuori del perimetro del liberalismo euro-atlantico, sembrano essi dire, ci sono solo Putin e la sua omofobia; dunque la destra, dunque il fascismo.<br \/>\nPer argomentare quanto questo filo-americanismo della costellazione anticomplottista sia vigente e aprioristico, si potrebbero fare numerosi esempi. Uno di essi concerne la guerra alla Libia del 2011.<br \/>\nIn quell\u2019occasione, non gi\u00e0 i siti complottisti bens\u00ec le testate del Gruppo L\u2019Espresso favorevoli all\u2019intervento militare, furono costrette a confutare sia il contenuto delle dichiarazioni rilasciate dai governi Nato, sia l\u2019analogo contenuto della risoluzione 1973 dell\u2019ONU volta a legittimare l\u2019attacco militare. Le dichiarazioni in questione \u2013 pronunciate pubblicamente da Obama, Cameron, Sarkozy e Napolitano \u2013 riferivano su azioni, da parte dell\u2019allora governo libico, di bombardamento aereo su manifestanti inermi nonch\u00e9 sulla creazione di fosse comuni. Sia <em>Repubblica<\/em> (tramite l\u2019inviato a Tripoli Vincenzo Nigro) che <em>Limes <\/em>(tramite il direttore Lucio Caracciolo), per\u00f2, dovettero riportare il fatto che si trattava di notizie completamente false, inventate di sana pianta dall\u2019emittente <em>Al Jazeera<\/em>.<br \/>\nOrbene, in questi casi di manipolazione informativa accertata e certificata dalle testate mainstream, la galassia debunker rimane in silenzio. Per l\u2019anticomplottista, la \u201cbufala\u201d in ambito di politica estera sembrerebbe esser tale solo ed esclusivamente quand\u2019\u00e8 latrice di un\u2019accusa nei confronti degli Stati Uniti o dei vertici dell\u2019Unione Europea. Per notizie manifestamente false ma aventi per oggetto un avversario del campo occidentale, invece, nessun debunker esprimer\u00e0 mai indignazione e men che meno urgenza di ripristinare un\u2019informazione corretta.<br \/>\nQuesta polarizzazione ideologica si \u00e8 quindi acutizzata all\u2019inverosimile nel 2014, in seguito allo scoppiare della crisi ucraina e al conseguente avvento dell\u2019attuale fase storica, da pi\u00f9 parti definita come \u201cnuova guerra fredda\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La\u00a0 <em>Weltanschauung<\/em> dell\u2019anticomplottismo, definita dai suoi avversari<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come pi\u00f9 sopra accennato, l\u2019anticomplottismo \u00e8 solo in parte quel che vorrebbe far credere di essere, ovvero il metodo logico-scientifico che si contrappone all\u2019irrazionalismo. Esso sta assumendo, anche, una configurazione politico-ideologica dai tratti sempre pi\u00f9 definiti e che pu\u00f2 essere evinta elencandone i terreni di scontro:<br \/>\n<strong>a)<\/strong> in primo luogo, la critica degli anticomplottisti si riversa contro tutte le tesi enuncianti la possibilit\u00e0 che gli Stati Uniti portino avanti strategie occulte all\u2019interno e all\u2019esterno dei propri confini; di conseguenza, la geopolitica euro-atlantica e il sistema liberal-capitalista vengono posti come ambito d\u2019identificazione primaria e preliminare;<br \/>\n<strong>b)<\/strong> in secondo luogo, l\u2019anticomplottismo si rivolge contro le formazioni politiche<a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/5ckzm.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-322\" src=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/5ckzm.jpg\" alt=\"5ckzm\" width=\"218\" height=\"181\" \/><\/a> nate in seguito alla crisi dei corpi intermedi prima e dei partiti tradizionali poi; vale a dire quelle formazioni che la propaganda di sinistra definisce \u201cpopulismi\u201d e che in Italia, ovviamente, hanno per epifenomeno il Movimento 5 Stelle; di conseguenza, la costellazione politica detta \u201csinistra\u201d viene assunta come ambito preordinato di afferenza politica bypassando completamente il problema per cui, negli ultimi anni, la stragrande maggioranza della working class europea non ne riconosca pi\u00f9 le parole d\u2019ordine; anzi, in virt\u00f9 della loro scelta \u201cpopulista\u201d, i ceti popolari diventano per certi aspetti un avversario politico;<br \/>\n<strong>c)<\/strong> in terzo luogo, l\u2019anticomplottismo prende una posizione netta rispetto a un\u2019altra polarizzazione ideologica di recente formazione, ovvero quella che vede contrapporsi sovranismo e globalismo; l\u2019idea sovranista presuppone che la globalizzazione non sia un fenomeno naturale \u2013 e dunque da accettare fatalisticamente \u2013 bens\u00ec un fatto politico determinato dalle \u00e8lite economiche e definito da dispositivi giuridici; l\u2019anticomplottismo sbeffeggia questa tesi perch\u00e9 essa presuppone la gi\u00e0 citata preminenza strategica delle \u00e8lite \u2013 preminenza che debunker e affini, come gi\u00e0 detto, rifiutano in quanto idea \u201cdi destra\u201d che rimanda ai mussoliniani \u201ccomplotti pluto-giudaici\u201d; poco importa che le tesi favorevoli alla<a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/imagesddd.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-323\" src=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/imagesddd.jpg\" alt=\"imagesddd\" width=\"224\" height=\"225\" \/><\/a> globalizzazione rivelino, oggi, un\u2019incredibile allineamento strategico e valoriale tra sinistra e multinazionali; tantomeno importa che la dissoluzione degli Stati-nazione, recando con s\u00e9 la parallela dissoluzione delle Costituzioni nazionali, stia mettendo in discussione quel costituzionalismo ch\u2019\u00e8 stato dottrina dello Stato prevalente in Europa dal 1848; no, quello che importa \u00e8 affermare che gli Stati-nazione devono dissolversi poich\u00e9 coincidono, sempre e comunque, col nazionalismo: una vaccata assoluta sul piano storiografico, ma cos\u00ec siam messi;<br \/>\n<strong>d)<\/strong> infine, l\u2019avversario pi\u00f9 recente \u00e8 rappresentato da tutti coloro che si oppongono alle influenze della teoria transgenderista sul movimento Lgbt, <a href=\"https:\/\/abbattoimuri.wordpress.com\/2015\/01\/28\/cose-la-donna-la-disputa-tra-femminismo-radicale-e-transgenderismo\/\">sul movimento femminista<\/a> e sul pensiero di sinistra in generale; il fatto che la contestazione di quest\u2019influenza della teoria transgenderista sia stata diffusa utilizzando l\u2019imprecisa locuzione \u201cteoria gender\u201d e che sia stata cavalcata principalmente dalla galassia dell\u2019integralismo cattolico, \u00e8 ovviamente il primo elemento d\u2019irrisione polemica; se per\u00f2 qualcuno si azzarda a dire che la tesi transgenderista \u2013 secondo cui la distinzione maschio\/femmina non sarebbe naturale ma solo derivante da imposizione sociale \u2013 sia una totale cazzata, beh, a quel punto ci vuol poco a esser tacciati come \u201cdi destra\u201d.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/imagesddddddd.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-324\" src=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/imagesddddddd.jpg\" alt=\"imagesddddddd\" width=\"299\" height=\"168\" \/><\/a>Dunque, la <em>Weltanschauung<\/em> dell\u2019anticomplottismo sembrerebbe riassumibile con la seguente lista di assiomi: il progressismo di sinistra identifica il capitalismo occidentale come ambito preliminare di appartenenza; il venir meno della connessione storica tra sinistra e classi lavoratrici non pu\u00f2, in ogni caso, dare adito a scelte politiche esteriori alla sinistra stessa; i ceti popolari, nel momento in cui assumono il \u201cpopulismo\u201d, sono anzi avversari politici; la dissoluzione degli Stati-nazione implica progresso ed emancipazione e, inoltre, \u00e8 un processo storico coincidente integralmente con l\u2019antifascismo; le lotte per i diritti civili costituiscono un\u2019evoluzione rispetto a quelle per i diritti sociali o, comunque, \u00e8 legittimo che esse abbiano assunto una valenza prioritaria nell\u2019agenda politica.<br \/>\nIn definitiva, analizzando l\u2019anticomplottismo disponiamo semplicemente d\u2019un osservatorio privilegiato per comprendere le trasformazioni in atto all\u2019interno del pensiero di sinistra e\/o progressista. Specificamente, disponiamo d\u2019un mezzo per comprendere come quest\u2019ultimo sia divenuto antitetico al marxismo e come abbia finito per identificarsi \u2013 sul piano filosofico ancor pi\u00f9 che su quello politico \u2013 con la liberal-democrazia capitalista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il traguardo finale: far coincidere l\u2019anticapitalismo con il fascismo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutta la situazione che ho descritto, volge verso un traguardo finale: far coincidere anticapitalismo e fascismo. Molti anticomplottisti che conosco e che stimo, ovviamente, negano di essere parte inconsapevole di un simile processo. Ma il punto \u00e8 che, al di l\u00e0 delle intenzioni, esso si sta materializzando sotto i nostri occhi. Ad esempio, ogni qualvolta la teoria critica marxista mette in discussione il dissolvimento degli Stati-nazione oppure l\u2019attribuzione di priorit\u00e0 alle istanze Lgbt oppure ancora certe teorie neo-colionaliste \u201cdi sinistra\u201d sugli immigrati come capitale umano, puntuale giunge l\u2019accusa di rossobrunismo.<br \/>\nCome dovrebbe teoricamente essere risaputo, chiamasi rossobrunismo una teoria politica propugnante un sistema istituzionale di tipo socialista e teorizzante una matrice comune, nonch\u00e9 un possibile sincretismo, tra fascismo e marxismo. Per chi scrive, quest\u2019idea della matrice comune \u00e8 priva di solidit\u00e0 storiografica giacch\u00e9 quei pochi e originari punti di connessione che potevano sussistere tra rossi e neri, sono stati completamente vanificati dalle scelte strategiche che il fascismo, a fronte del conflitto tra operai e capitale, ha compiuto negli anni \u201920 e negli anni \u201970 del Novecento. Nondimeno, come marxista devo indubbiamente misurarmi con un \u201crossobrunismo <em>de facto<\/em>\u201d ch\u2019\u00e8 espresso oggi dalla classe lavoratrice.<br \/>\nNel momento in cui <a href=\"http:\/\/www.europaquotidiano.it\/2014\/05\/28\/chi-sono-gli-elettori-di-marine-le-pen\/\">il 43% degli operai francesi<\/a> (ma il numero \u00e8 destinato ad aumentare) vota per Marine Le Pen, si palesa il fatto che le istanze di classe si stiano saldando a sentimenti neo-autoritari. Se davvero si vuole contrastare questi afflati a favore dell\u2019Uomo Forte, allora, \u00e8 indispensabile tentare innanzitutto di comprendere in cosa consistano, oggi, le istanze dei lavoratori. Occorre sforzarsi di capire eliminando, innanzitutto, la categoria sprezzante \u2013 e a questo punto anti-operaia e anti-proletaria \u2013 di \u201cpopulismo\u201d.<br \/>\nIn generale, le istanze della classe lavoratrice cercano a destra una rappresentanza perch\u00e9 esprimono il rifiuto di quella globalizzazione e di quella societ\u00e0 liquida che la sinistra, al contrario, spesso esalta e assume come orizzonte d\u2019emancipazione. Tali istanze esprimono altres\u00ec il fatto che la maggioranza degli esseri umani, come ha scritto Costanzo Preve, non \u00e8 affatto compiaciuta bens\u00ec vive come un dramma la Morte di Dio; cos\u00ec come vive con angoscia \u2013 seppure contraddetta dall\u2019adesione al consumismo \u2013 la correlata proposta d\u2019un senso della vita eslcusivamente fondato sul godimento del presente.<br \/>\nPrendere atto di questi problemi \u2013 cio\u00e8 rifiutare la deterritorializzazione, rifiutare un libertarismo corrottosi in edonismo, rifiutare la destrutturazione delle identit\u00e0 e dei retaggi generazionali \u2013 significa fare critica anticapitalista e non ha nulla, assolutamente nulla a che vedere con una revisione storiografica del fascismo.<br \/>\nL\u2019ideologia dominante, il pen<a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Par8133744-065.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-325\" src=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Par8133744-065-620x412.jpg\" alt=\"Par8133744-065\" width=\"396\" height=\"263\" \/><\/a>siero progressista \u2013 e, come gi\u00e0 detto, la costellazione anticomplottista in quanto parte di quest\u2019ultimo \u2013 muovono ogni passo in senso invece opposto, ovvero verso il fine di condurre l\u2019immaginario collettivo a un\u2019identificazione definitiva tra anticapitalismo e fascismo.<br \/>\nPer ora, ci\u00f2 avviene solo tramite voci particolarmente spregiudicate. Sul sito di MicroMega, per esempio, la erroneamente sottovalutata pornostar Valentina Nappi ha scritto che l\u2019anticapitalismo presuppone comunque una visione di societ\u00e0 organica e, pertanto, esso \u00e8 <em>naturaliter<\/em> di destra.<br \/>\nMa nel 2017, con le elezioni presidenziali francesi, arriveremo probabilmente al <em>redde rationem<\/em>. Assisteremo a uno spettacolo paradossale durante il quale ceto medio e <em>caviar gauche<\/em> d\u2019Oltralpe scenderanno in piazza contro un \u201cpericolo fascista\u201d sostenuto, al contrario, da operai e disoccupati. A quel punto, la campagna contro il complottismo diventer\u00e0 campagna contro chiunque enunci un ruolo di preminenza strategica delle \u00e8lite, contro chiunque osteggi la globalizzazione, contro chiunque sostenga un\u2019istanza di societ\u00e0 organica e comunitaria in contrapposizione all\u2019atomizzazione individualista. A quel punto, ogni teoria critica incentrata sul conflitto di classe verr\u00e0 accusata di rossobrunismo e l\u2019intera classe lavoratrice, soprattutto, verr\u00e0 stigmatizzata come marmaglia sostenitrice del fascismo.<br \/>\nSe si vuole evitare questo scenario, occorre prendere atto che, sul piano dei valori, la cesura tra sinistra e ceti poveri potrebbe essere irrecuperabile. Questo non implica affatto lo spostarsi a destra, bens\u00ec qualcosa di pi\u00f9 complicato e nondimeno necessario: elaborare una politica <em>autonoma<\/em> della classe lavoratrice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una conclusione per entrambi gli articoli<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/url.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-300\" src=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/url.jpg\" alt=\"url\" width=\"105\" height=\"106\" \/><\/a>Complottismo e anticomplottismo vanno parimenti combattuti in quanto espressioni \u2013 a volte inconsapevoli, a volte in malafede \u2013 dell\u2019ideologia dominante. Il complottismo \u00e8 un approccio critico all\u2019esistente che, negando l\u2019esistenza della soggettivit\u00e0 sociale, propaga una visione fatalistica e dunque rassegnata. L\u2019anticomplottismo, invece, \u00e8 strumento ideologico diretto dello stato di cose esistente, in quanto la sua funzione consta del negare e attribuire qualifica di \u201cdestra\u201d all\u2019idea che le \u00e8lite economiche, in questa fase storica, abbiano una preminenza strategica.<br \/>\nL\u2019unica soluzione per uscire da questa polarizzazione ideologica che blocca il libero sviluppo della teoria critica, \u00e8 quella di analizzare le cosiddette teorie del complotto caso per caso e senza pregiudizi.<br \/>\nInfine, \u00e8 necessario rivendicare il primato dell\u2019analisi politica \u2013 riguardante i rapporti di classe e le strategie di potere \u2013 nei confronti tanto dei media mainstream quanto dell\u2019informazione 2.0.<\/p>\n<\/div>\n<p><em>fonte: <a href=\"http:\/\/www.quadernirozzi.it\/2015\/10\/26\/miseria-dellanticomplottismo\/\">http:\/\/www.quadernirozzi.it\/2015\/10\/26\/miseria-dellanticomplottismo\/<\/a><\/em><\/p>\n<p>* Leggi l&#8217;articolo gemello:\u00a0<strong><em><a href=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14605\" target=\"_blank\">Miseria del complottismo<\/a><\/em><\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RICCARDO PACCOSI (ARS Bologna) Il seguente intervento \u00e8 parte di una coppia di articoli. Va dunque letto insieme al suo omologo Miseria del complottismo. Una premessa per entrambi gli articoli Complottismo e anticomplottismo, innanzitutto, non sono ideologie bens\u00ec costellazioni ideologiche che, da una parte, risultano estremamente eterogenee nella loro composizione interna e, dall\u2019altra, stanno col passare del tempo acquisendo tratti politici e valoriali sempre pi\u00f9 definiti. Entrambe le costellazioni ideologiche hanno altres\u00ec in comune&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":38,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":true,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,6],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-3ND","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14609"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/38"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14609"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14609\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25008,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14609\/revisions\/25008"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14609"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14609"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14609"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}