{"id":14671,"date":"2015-11-09T08:52:04","date_gmt":"2015-11-09T08:52:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14671"},"modified":"2015-11-09T08:52:04","modified_gmt":"2015-11-09T08:52:04","slug":"il-prezzo-elogio-della-corruzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14671","title":{"rendered":"IL PREZZO elogio della corruzione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><em>E\u2019 un vanto, non pi\u00f9 vergogna,<\/em><br \/>\n<em> il vendersi<\/em><br \/>\n<em> se questo avviene a un prezzo pi\u00f9 alto di quello ordinario.<\/em><br \/>\nFrancesco Burdin<\/p>\n<p>Alla fine Giuda vendette Ges\u00f9 per pochi spiccioli. In pratica l&#8217;avrebbe venduto anche gratis. Insomma non lo fece per soldi.<br \/>\nPotremmo dedurre che il prezzo che corruppe l&#8217;Iscariota, non fu la ricchezza, o il potere, ma il rancore e il disprezzo covati per il suo Maestro, e quindi, la possibilit\u00e0 di vendicarsi. E perch\u00e9 mai se fino all&#8217;attimo prima aveva provato affetto e devozione cieca per il suo Maestro? probabilmente proprio per questo: ogni volta Ges\u00f9 gli preferiva qualcun altro, che fosse Pietro, Tomaso o la Maddalena.<br \/>\nGes\u00f9 lo lasci\u00f2 fare. l&#8217;aveva previsto, ma non lo ferm\u00f2, non parl\u00f2 con lui, non lo salv\u00f2 da se stesso. Perch\u00e9 a conti fatti, a conti nudi e crudi, quel tradimento era funzionale alla sua missione: niente Giuda, niente crocifissione, niente redenzione per tutti.<br \/>\nPer Ges\u00f9, neppure la vita di un suo discepolo, neppure la sua stessa vita, valeva quella di tutte le altre. due morti, consapevoli, volute, perseguite, barattate con la salvezza di tutti.<br \/>\nAnche la causa pi\u00f9 nobile ha il suo prezzo. o la sua esca.<!--more--><br \/>\nE dunque vien da porsi una domanda: <strong>per fare il bene non si pu\u00f2 non fare anche un po&#8217; di male?<\/strong><br \/>\nSarebbe interessante sottoporre la domanda al giudizio di Re Salomone, colui che ebbe in dono da Dio il discernimento del bene e del male, e che don\u00f2 a sua volta al popolo d&#8217;Israele un regno di felicit\u00e0 e opulenza. Sarebbe davvero interessante sapere che ne pensa della corruzione proprio lui che \u00e8 passato alla storia per la saggezza dei suoi giudizi, lui che per salire al trono non si fece scrupolo di mettere a morte il fratellastro, non perdonandogli la contesa al trono, sempre lui, la cui sete di potere, gli astuti giochi di alleanze e di matrimoni, furono pari alla sua sete di divino e di giustizia.<br \/>\nPotemmo anche cambiare &#8220;giudice&#8221; e passare alla giurisdizione degli antichi nordici. Odino, venerato come signore di ogni saggezza, ottenuta restando appeso per nove notti e nove giorni all&#8217;Albero Cosmico, era anche grande conoscitore delle arti, prima fra tutte, l&#8217;arte della guerra. Non a caso, &#8220;Terribile&#8221; \u00e8 uno dei suoi epiteti. E terribile era soprattutto quando non disdegnava sacrifici umani.<br \/>\nE allora passiamo a un giudice famoso per essere invece terribile nella pace, Gandhi. Il mahatma era infatti implacabile con i suoi discepoli, sapeva di avere un grande potere su di loro e non mancava di farne uso e abuso, &#8220;strappando via i loro pensieri senza bisogno che fossero espressi&#8221;. E implacabile il mahatma lo era stato anche con gli africani, rei di avere lingua e affari troppo diversi da quelli degli indiani, ma non lo fu altrettanto con Hitler, definito &#8220;amico&#8221;, perch\u00e9 lui, il mahatma, voleva &#8220;assicurarsi l&#8217;amicizia di tutta l&#8217;umanit\u00e0&#8221;, e perch\u00e9 non credeva &#8220;che il fuhrer fosse il mostro descritto dai suoi avversari&#8221;, anzi, non dubitava &#8220;della bravura e dell&#8217;amore di Hitler per la sua patria, sebbene molti dei suoi atti fossero mostruosi e attentassero alla dignit\u00e0 umana&#8221;. Per non attentare alla dignit\u00e0 umana, il mahatma, dal canto suo, predicava la sobriet\u00e0 e la povert\u00e0, salvo godere del sostegno finanziario dei magnati dell&#8217;industria indiana. e, naturalmente, inneggiava alla pace. Nel nome del suo ideale pacifista, Gandhi convinceva le folle a non difendersi, a non reagire alle armi e a farsi brutalmente ammazzare.<br \/>\nFermiamoci qui. Ad altri profeti, quelli che sposano bambine di 9 anni, meglio non chiedere nulla.<br \/>\n<strong>Siamo ancora alla ricerca della risposta alla nostra domanda.<\/strong> ma chiss\u00e0 che alla fine di questa frase non vada gi\u00e0 meglio un punto interrogativo anzich\u00e9 un punto.<br \/>\nLa storia \u00e8 piena di grandi uomini corrotti dai propri ideali e di piccoli uomini senza ideali che hanno fatto grandi cose. E se i primi, ligi al dovere, hanno portato la morte, i secondi, vinti dalle tentazioni, hanno permesso la vita. Un esempio su tutti che ha per protagonisti due tedeschi: Eichmann puntava a deportare quanti pi\u00f9 ebrei possibili, spogliarli dei propri beni e poi sterminarli, mentre Becher, mirava a prendere il controllo delle principali imprese ebraiche. Pur di mettere le mani sul cartello dell&#8217;acciaio di Manfred Weiss, Becher, dietro compenso, consent\u00ec a 45 membri della famiglia Weiss di emigrare in tutta sicurezza verso il Portogallo. Eichmann seppe di queste attivit\u00e0 e le defin\u00ec \u00abporcherie\u00bb. Ma Becher se ne infischi\u00f2 e gioc\u00f2 al rialzo, fissando una tariffa di duemila dollari: pagandoli, gli ebrei avrebbero potuto fuggire. E fu cos\u00ec che 1.684 israeliti che avrebbero trovato la morte in mano all&#8217;incorruttibile Eichmann, trovarono la salvezza grazie al corrotto Becher.<br \/>\nDopotutto la corruzione non \u00e8 mai stato il fine, ma sempre e solo lo strumento per ottenere un oggetto del desiderio. E desiderare \u00e8 nella natura umana.<br \/>\nEd \u00e8 anche piuttosto ridondante chiedersi se la corruzione sia figlia della miseria o del potere. la corruzione \u00e8 semplicemente figlia del desiderio. Il povero desidera essere ricco, il ricco desidera essere re, il re desidera essere Dio.<br \/>\nParlare della corruzione come se fosse qualcosa che si possa evitare, o addirittura come qualcosa che si possa sconfiggere come un virus col vaccino della virt\u00f9, significa non solo non avere memoria storica, ma non avere neppure memoria personale. significa non ricordare che tutta la nostra vita \u00e8, \u00e8 stata, e sar\u00e0 sempre una costellazione di <em>do ut des<\/em>. fin da quando eravamo fanciulli e ci si disponeva a fare i &#8220;bravi&#8221; per farci portare sulle giostre, o si studiava per avere una bicicletta nuova. e non per questo qualcuno si sognerebbe, da adulto, di dire di essere stato corrotto dai propri genitori.<br \/>\nTecnicamente gli psicologi comportamentali lo hanno ben descritto: tra le strategie educative atte a incrementare un comportamento appropriato, il <em><strong>rinforzo<\/strong><\/em>, la fa da padrone.<br \/>\nPer rinforzo s&#8217;intende qualsiasi evento che se fatto seguire tempestivamente ad un dato comportamento (quello che vorremmo formare e promuovere), sia in grado di facilitarne la ricomparsa.<br \/>\nSe poi diamo un&#8217;occhiata alle tipologie di rinforzi possibili, tutto ci diviene anche pi\u00f9 chiaro:<br \/>\n1) TANGIBILI: consistono in stimoli e oggetti di natura fisica (stimoli sensoriali: aromi, suoni, colori, ecc.) o materiale (oggetti concreti: matite colorate, giochi, merendine, ecc.)<br \/>\n2) SOCIALI: tutte le manifestazioni espressive che offrono approvazione e partecipazione<br \/>\n3) DINAMICI: consistono nelle pi\u00f9 disparate attivit\u00e0 (per es. si offre un rinforzo dinamico quando si chiede ad un bambino di eseguire prima i compiti scolastici e poi di uscire a giocare)<br \/>\n4) SIMBOLICI: sono elementi convenzionali (per es. stelline, gettoni, ecc.) che una volta raccolti in quantit\u00e0 prestabilita (tale da dar tempo al soggetto di produrre efficacemente il comportamento desiderato), consentono di accedere ad una delle altre 3 classi di rinforzi.<br \/>\nNaturalmente al mutare dell&#8217;et\u00e0, muta anche l&#8217;appetibilit\u00e0 del rinforzo, ma non certo la sua ricerca e applicazione. Per cui se da bambini per fare qualcosa che non ci piaceva ci bastava la promessa di andar poi fuori a giocare, o le giostre, o la bicicletta, da grandi, pretendiamo qualcosa in pi\u00f9, magari una comoda auto, una bella casa o una lussureggiante vacanza.<br \/>\nVista in questi termini, l&#8217;inclinazione alla corruzione non \u00e8 altro che la propensione a raggiungere una situazione di vita migliore, perch\u00e9 l&#8217;individuo, anche quello che si accontenta, ha in ogni caso stabilito il suo meglio ed \u00e8 disposto a tutto per ottenerlo, persino all&#8217;ascesi&#8230;e che nulla turbi la sua contemplazione, neppure la sofferenza altrui&#8230;<br \/>\nSempre in quest&#8217;ottica, pensare di poter sconfiggere la corruzione, significa pensare di distruggere l&#8217;umanit\u00e0.<br \/>\nLa politica che ha come unico obiettivo la lotta alla corruzione, non si sta impegnando contro la povert\u00e0, ma sta operando affinch\u00e9 povero e ricco rimangano precisamente tali. In realt\u00e0 sta dicendo al popolo: &#8220;tu stai avendo troppo. devi avere di meno&#8221;. sta adulando il povero con l&#8217;inganno peggiore: &#8220;se togli qualcosa a chi ha pi\u00f9 di te, sarete poveri tutti e due, e sarete felici, perch\u00e9 uguali&#8221;. perch\u00e9 per questo tipo di politica l&#8217;uguaglianza \u00e8 sempre al ribasso.<br \/>\nUn buon governo, un buon partito, invece dice al popolo: &#8220;non \u00e8 lui che deve avere di meno, sei tu che devi avere di pi\u00f9&#8221;.<br \/>\nIl vero nemico del povero non \u00e8 la corruzione, il contante, l&#8217;evasione, ma uno Stato che non crea lavoro e quando lo crea anzich\u00e9 renderlo sicuro e soddisfacente, lo precarizza e lo infarcisce di ricatti e di miserie, svende il pubblico a favore degli speculatori privati e nonostante tutto continua <em>austeramente<\/em> a tassare e a bucare tasche e anime, reprime il lavoro e non le rendite, taglia la sanit\u00e0, l&#8217;istruzione, le pensioni, istiga una categoria contro l&#8217;altra anzich\u00e9 incoraggiare la solidariet\u00e0 sociale, spaccia i diritti per privilegi e li toglie a tutti anzich\u00e9 estenderli a tutti, urla istericamente contro gli sprechi di denaro per distogliere l&#8217;attenzione dagli sprechi e dagli spregi della volont\u00e0 popolare, cui non consente neppure pi\u00f9 di votare, ridicolizza e offende il suo popolo, vorrebbe addirittura che non fosse pi\u00f9 popolo, blatera di confini statali da abbattere mentre tiene ben alti i muri tra le leggi del mercato e quelle della democrazia, tra ci\u00f2 che serve ai cittadini e ci\u00f2 che ingrassa l&#8217;alta finanza, tra ci\u00f2 che indebita lo Stato e ci\u00f2 che lo renderebbe prospero: una propria banca, una propria moneta, la spesa sociale, la libert\u00e0 da trattati stranieri, la sovranit\u00e0.<br \/>\nSar\u00e0 per questo che la lotta alla corruzione \u00e8 l&#8217;unica voce nell&#8217;agenda di certi politici. \u00c8 l&#8217;alibi di un dito mentre volano alla conquista della luna e lasciano il popolo a contendersi il pozzo.<br \/>\nIn fondo la parola corrompere contiene dentro di s\u00e9 la parola rompere: una rottura implica un cambiamento, il superamento di una situazione stagnante. la parola corrompere contiene dentro di s\u00e9 il germe dell&#8217;evoluzione. e qualche volta della rivoluzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 un vanto, non pi\u00f9 vergogna, il vendersi se questo avviene a un prezzo pi\u00f9 alto di quello ordinario. 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