{"id":14696,"date":"2015-11-11T12:41:37","date_gmt":"2015-11-11T12:41:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14696"},"modified":"2015-11-11T12:41:37","modified_gmt":"2015-11-11T12:41:37","slug":"la-situazione-in-siria-secondo-andrei-kartapolov-vicecapo-di-stato-maggiore-russo-e-capo-delle-operazioni-russe-in-siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14696","title":{"rendered":"La situazione in Siria secondo Andrei Kartapolov, vicecapo di stato maggiore russo e capo delle operazioni russe in Siria."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Foglio<\/em> ha pubblicato ampi stralci della traduzione in Italiano dell&#8217;intervista di Victor Baranets, colonnello in pensione e commentatore militare, ad Andrei Kartapolov, vicecapo di stato maggiore russo e capo delle operazioni russe in Siria. L\u2019intervista \u00e8 stata pubblicata la settimana scorsa su Komsomolskaja Pravda, quotidiano moscovita, ed \u00e8 stata tradotta in inglese dal sito internet The Saker.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;intervista \u00e8 di straordinaria importanza per comprendere quale sia la situazione in Siria (e in Iraq).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto Kartapolov ha asserito che <b>la distruzione dello Stato Islamico pu\u00f2 essere conseguita \u201csoltanto con operazioni da terra<\/b>\u201d:<em> \u201c<\/em><em><i>con l\u2019operato della cosiddetta coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti, che si limita a bombardare gli obiettivi dall\u2019alto, \u00e8 impossibile distruggere lo Stato islamico. Questo pu\u00f2 essere fatto soltanto con operazioni a terra. E a terra non c\u2019\u00e8 nessun altro a combattere eccetto l\u2019esercito della Repubblica araba siriana. E\u2019 da qui che abbiamo iniziato. E per coordinare gli sforzi, dovevamo unire le iniziative di quei paesi e di quelle forze che combattono lo Stato islamico sul terreno<\/i><\/em><em>\u201d. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi ha spiegato che <b>gli Stati Uniti avevano varie ragioni per rifiutare di partecipare al comitato di coordinamento proposto dalla Russia e al quale gli Stati Uniti sono stati invitati<\/b>:<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cHanno un numero di ragioni per non farlo\u201d. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>a) \u201c<\/em><em><i>Considerano umiliante ammettere che senza la Russia non possono risolvere la situazione come hanno dichiarato un anno fa<\/i><\/em><em>\u201d. <\/em>Dunque non ha dichiarato che gli USA non vogliono combattere lo Stato Islamico;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>b) \u201c<\/em><em><i>Non vogliono che si dica che stanno in un certo senso cooperando con Assad, che hanno demonizzato negli ultimi anni<\/i><\/em><em>\u201d. <\/em>Dunque ha ammesso che la posizione degli Stati Uniti nei confronti di Assad si \u00e8 attenuata<em> -\u201c<\/em><em><i>in un certo senso stanno cooperando con Assad<\/i><\/em><em>\u201d-<\/em>, anche se non vogliono ammettere di aver combinato un disastro. La posizione degli USA, tuttavia, \u00e8 rimasta molto ambigua:<em> \u201c<\/em><i>La coalizione guidata dagli Stati Uniti conduce strike aerei contro le infrastrutture dello Stato islamico\u2026 Questo rende la vita della gente intollerabile, ma non fa molto per fermare l\u2019azione dello Stato islamico, mentre al tempo stesso complica l\u2019azione delle armate governative del presidente Assad. In questo modo ha ridotto il potenziale di combattimento delle forze armate siriane. Per questo, l\u2019esercito ha abbandonato sempre pi\u00f9 posizioni, perch\u00e9 i trasporti erano pi\u00f9 difficili, non c\u2019era acqua, non c\u2019era riscaldamento, non c\u2019erano beni di prima necessit\u00e0. Lo Stato islamico non ne ha bisogno, loro comprano cibo da vari paesi vicini (sappiamo da chi, ma non parleremo adesso di queste organizzazioni e di questi stati). Ecco il risultato&#8230;<\/i>\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">c)<em> \u201c<\/em><em><i>Inoltre, loro hanno a malapena la quantit\u00e0 di informazioni necessaria sugli obiettivi dello Stato islamico, e questo \u00e8 evidente dal risultato degli attacchi<\/i><\/em><em>\u201d. <\/em>Insomma, non soltanto la strategia degli Stati Uniti di bombardare senza coordinarsi con chi combatte sul terreno era insensata ma gli USA non avevano quelle informazioni che invece la Russia ha, per aver monitorato la situazione<em> \u201c<\/em><em><i>dall\u2019inizio di questi sommovimenti contro il governo<\/i><\/em><em>\u201d: <\/em>la Russia, invece, \u00e8 pi\u00f9 efficiente perch\u00e9 per conoscere la posizione delle formazioni dello Stato Islamico ha<em> \u201c<\/em><em><i>sviluppato un intero sistema di metodi di riconoscimento. Su questo tema non ci sono segreti per noi<\/i><\/em><em>\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kartapolov ha poi spiegato perch\u00e9<strong> lo Stato Islamico \u00e8 potente sotto il profilo della strategia e della tattica militar<\/strong>e ed ha ammesso, con ammirevole onest\u00e0, che i comandi militari dello Stato Islamico sono in mano a <b>patrioti<\/b>:<em> \u201c<\/em><em><i>E per quanto riguarda le tattiche dei miliziani, nello Stato islamico ci sono molti ufficiali che hanno servito nell\u2019esercito iracheno sotto Saddam Hussein. Lo hanno lasciato solo perch\u00e9 gli americani, dopo aver devastato l\u2019Iraq, l\u2019hanno occupato. E loro, da patrioti (in un certo senso \u00e8 possibile chiamarli cos\u00ec) hanno deciso di combattere contro l\u2019occupazione. Ovviamente \u00e8 stato un errore decidere di combattere entrando nei gruppi dello Stato islamico, ma questa \u00e8 la loro scelta. Questi ufficiali possiedono capacit\u00e0 e conoscenze piuttosto avanzate; sono in grado di organizzare e istruire la gente. Sono individui ben preparati&#8230; Sanno come combattere. Hanno sviluppato diversi approcci tattici, che hanno usato durante le operazioni contro gli eserciti iracheno e siriano. E a volte questi approcci hanno avuto un notevole successo<\/i><\/em><em>\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, Kartapolov ha precisato che <b>il grosso delle armi dello Stato Islamico<\/b> non proviene da donazioni di Stati, come sostengono ingenui complottisti, bens\u00ec <b>\u00e8 stato conquistato sul campo<\/b>:<em> \u201c<\/em><em><i>hanno razziato una gran massa di armi dalle armerie dell\u2019esercito iracheno e dalle unit\u00e0 dell\u2019esercito siriano. Sono le stesse armi che i nostri partner americani hanno consegnato con tanta energia all\u2019Iraq. Ci sono carri armati Abram M1, mezzi blindati per il trasporto di truppe, sistemi d\u2019artiglieria e molte altre cose. Per questo, quando si parla di Stato islamico, non immaginiamo che siano banditi da quattro soldi, una marmaglia armata solo con mitragliatrici e spadoni, che non sanno fare altro che tagliare teste<\/i><\/em><em>\u201d. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kartapolov ha chiarito <b>come lo Stato Islamico ha reagito ai bombardamenti russi<\/b>:<em> \u201c<\/em><em><i>I terroristi stanno abbandonando le loro posizioni, vanno verso l\u2019interno, cercano di nascondersi in distretti remoti e in diverse caverne e formazioni rocciose. Fra l\u2019altro, abbiamo mostrato un video in televisione dove tutto ci\u00f2 viene reso evidente. Stanno anche cercando di mescolarsi alla popolazione civile<\/i><\/em><em>\u201d. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 detto <b>fiducioso, anche se non certo, che l&#8217;esercito siriano possa condurre una offensiva via terra<\/b>:<em> \u201c<\/em><em><i>E\u2019 difficile per me giudicare quanto sia pronto l\u2019esercito siriano per operazioni offensive. Posso trarre solo una conclusione, che persino nelle condizioni attuali dell\u2019esercito siriano, se \u00e8 riuscito a portare avanti l\u2019offensiva vuol dire che i nostri attacchi hanno significativamente ridotto il potenziale dei suoi avversati. Nei primi giorni dell\u2019offensiva sono stati liberati pi\u00f9 di dieci insediamenti, e un grande insediamento chiamato Achan \u00e8 stato riconquistato oggi, dopo che i militanti lo avevano occupato per lungo tempo. Nei primi giorni, circa 90 chilometri quadrati sono stati liberati durante le operazioni offensive. Di conseguenza, penso che i quadri militari siriani non siano stati ingenui ma abbiano scientemente deciso di proseguire con l\u2019offensiva\u201d<\/i><\/em><em>. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kartapolov <b>ha risposto con grande stile ad Aston Carter<\/b>,<b> segretario della difesa degli Stati Uniti<\/b>, che aveva pronosticato che <strong>uno di questi giorni il gruppo russo subir\u00e0 perdite notevoli<\/strong><strong>:<\/strong><em> \u201c<\/em><em><i>Abbiamo letto questa dichiarazione come una manifestazione del pi\u00f9 alto grado nella gerarchia americana di mancanza di professionalit\u00e0. Un politico serio non pu\u00f2 permettersi minacce del genere. Ancor pi\u00f9 visto che sta parlando di alleati che sono usciti vittoriosi contro Hitler nella Seconda guerra mondiale (sarebbe il caso di ricordarglielo). In ogni caso, qualsiasi cosa ci\u00f2 significhi, lasciamo che rimanga sulla sua coscienza. Ricordiamoci come Lev Tolstoi ha risposto a Leonid Andreyev: \u201cCerca di spaventarmi, ma io non ho paura<\/i><\/em><em>\u201d. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kartapolov<b> ha escluso che<\/b>, quand&#8217;anche si rivelasse necessario in ragione degli sviluppi della situazione, <b>la Russia possa mai giungere ad aiutare Assad accollandosi il compito di combattere<\/b> lo Stato Islamico e gli altri ribelli <b>sul terreno di battaglia<\/b>:<em> \u201c<\/em><em><i>Questo \u00e8 fuori questione. Le nostre unit\u00e0 di combattimento a terra non prenderanno parte alle operazioni in nessun caso. Lo ha detto il nostro presidente<\/i><\/em><em>\u201d. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha rivelato che <b>gli Statunitensi stanno cercando di mettersi in contatto con i Russi<\/b>:<em> \u201c<\/em><em><i>Sono costretti a farlo. Hanno richiesto una videoconferenza con noi&#8230;<\/i><\/em><i>Abbiamo dato il nostro consenso. Siamo pronti a lavorare con loro ovunque, a ogni livello, in ogni angolo del mondo. Se per loro \u00e8 pi\u00f9 comodo lavorare da Washington, noi lavoreremo da Mosca&#8230;<\/i><em><i>Gli americani sono un popolo molto pragmatico. Ma \u00e8 molto difficile per loro ammettere i loro stessi errori di calcolo. Quando arriveranno al punto di riconoscere che, alla fine, hanno fatto dei calcoli errati, allora spero prenderanno una decisione ragionevole\u201d<\/i><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine Kartapolov ha considerato <em><b>\u201cfavole per bambini\u201d <\/b><\/em><b>le affermazioni Statunitensi circa le capacit\u00e0 tecnologiche e militari di questi ultimi<\/b>. Perch\u00e9 gli Stati Uniti hanno reagito cos\u00ec male al lancio dei missili Caliber dal Mar Caspio?<em> \u201c<\/em><em><i>Perch\u00e9 si sono persi completamente la scarica di missili cruise dal mare&#8230;<\/i><\/em><i>Perch\u00e9 tutte le loro capacit\u00e0, delle quali parlano come se fossero illimitate, sono in realt\u00e0 solo una favoletta per bambini\u201d<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutta l&#8217;intervista si legge <a href=\"http:\/\/www.ilfoglio.it\/esteri\/2015\/11\/10\/russia-siria-parla-il-gen-kartapolov___1-v-134801-rubriche_c212.htm\">qua.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Foglio ha pubblicato ampi stralci della traduzione in Italiano dell&#8217;intervista di Victor Baranets, colonnello in pensione e commentatore militare, ad Andrei Kartapolov, vicecapo di stato maggiore russo e capo delle operazioni russe in Siria. 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