{"id":1471,"date":"2010-04-12T14:20:19","date_gmt":"2010-04-12T13:20:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=1471"},"modified":"2010-04-12T14:20:19","modified_gmt":"2010-04-12T13:20:19","slug":"governare-la-transizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=1471","title":{"rendered":"Governare la transizione"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"newsSottotitolo\">di <strong>Guido Cosenza<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span class=\"newsSottotitolo\">Fonte: <a href=\"http:\/\/www.megachipdue.info\">megachip<\/a><\/span><br \/>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p><span class=\"newsSottotitolo\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"networking_a\" height=\"200\" src=\"http:\/\/www.megachipdue.info\/images\/stories\/rokstories\/networking_a.jpg\" style=\"margin: 2px 3px; float: left\" width=\"410\" \/><\/em><\/span><\/p>\n<p><span class=\"newsSottotitolo\">&Egrave; patrimonio di un numero crescente di persone la consapevolezza che il tracciato che si delinea per la comunit&agrave; umana sia destinato a infrangersi contro ostacoli invalicabili e che l&rsquo;impatto sar&agrave; devastante.<br \/>\n\tPi&ugrave; precisamente si percepisce che il carattere intrinseco del modello imperante di sviluppo &egrave; il gigantismo e che non &egrave; emendabile. L&rsquo;abnorme organismo si &egrave; propagato a guisa di un immane ectoplasma e ha riplasmato in un sistema globale a carattere tumorale tutto ci&ograve; che ha ingurgitato.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"newsSottotitolo\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p><span class=\"newsSottotitolo\">Ci si chiede se sia possibile arrestare la crescita e rendere l&rsquo;attuale comunit&agrave; in espansione compatibile con un ecosistema limitato il cui equilibrio &egrave; affidato a un complesso sistema di bilanciamenti fra cicli biologici e fisici in interazione. La risposta si prospetta negativa a meno che si attui una profonda trasformazione dell&rsquo;orditura sociale e che si alterino le finalit&agrave; attuali della produzione, si attenui il volume dei manufatti confezionati e soprattutto si modifichi la distribuzione del prodotto sociale. Urge abolire l&rsquo;attuale dispositivo di distribuzione regolato dal mercato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"sovrapproduzione\" height=\"225\" src=\"http:\/\/www.megachipdue.info\/images\/stories\/rokstories\/sovrapproduzione.jpg\" style=\"margin: 2px 3px; float: right\" width=\"300\" \/>Questa profonda rivoluzione che ovviamente condurrebbe a un ribaltamento di tutti i rapporti sociali &egrave; incompatibile con la struttura attuale della produzione e con tutte le istituzioni che ne salvaguardano l&rsquo;assetto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\"><br \/>\n\tOgni tentativo di riduzione della produzione porta fuori equilibrio il sistema attuale e fa immediatamente intervenire i dispositivi di compensazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\">Cercheremo di chiarire sinteticamente come nasce l&rsquo;incompatibilit&agrave; strutturale dei tentativi di contrazione della configurazione economica e sociale raggiunta dalla comunit&agrave; umana.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\">In un ambito in cui il mercato &egrave; dominante e le merci si confrontano e si combattono in campo aperto si sperimenta una sollecitazione tecnologica e una spinta verso forme di riorganizzazione della produzione ambedue dettate dall&#39;esigenza della riduzione del contenuto di forza lavoro nella fabbricazione dei beni di consumo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\">Il fenomeno implica che di continuo lavoratori vengano espulsi dal ciclo produttivo. Se non si verificasse un continuo accrescimento del comparto industriale i profitti sarebbero destinati a calare e la massa dei consumatori a contrarsi, di conseguenza si accentuerebbe il declino della produzione in un crescendo che porterebbe inizialmente alla recessione e poi al crollo.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"newsSottotitolo\">L&rsquo;esigenza del ritorno alla piena occupazione e del contestuale ripristino del volume dei profitti &egrave; all&rsquo;origine della spinta espansiva.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\">La societ&agrave; industriale non ammette riduzioni e infatti le politiche di tutte le articolazioni del sistema sono indirizzate alla implementazione dei valori dei parametri caratteristici dell&rsquo;organismo socio-produttivo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\"><br \/>\n\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"democracy\" height=\"216\" src=\"http:\/\/www.megachipdue.info\/images\/stories\/rokstories\/democracy.jpg\" style=\"margin: 2px 3px; float: left\" width=\"200\" \/>L&rsquo;articolazione sociale che si &egrave; consolidata in seguito alla rivoluzione industriale &egrave; andata costituendo una serie di dispositivi di salvaguardia, veri e propri&nbsp; strumenti di difesa e di attacco rafforzatisi e perfezionatisi col tempo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\">L&#39;efficacia della strumentazione elaborata &egrave; stata potenziata in decenni di sperimentazioni e il formidabile apparato difensivo si &egrave; strutturato in un complesso di norme e di prescrizioni sostenute da dispositivi coercitivi che va sotto il nome di <em>democrazia<\/em>. <br \/>\n\tQuesta invalicabile barriera di protezione comprendente un coacervo di leggi e organi di gestione e repressione costituisce il pi&ugrave; potente baluardo a difesa di un ordinamento divenuto incompatibile con lo sviluppo della comunit&agrave;.<\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\">&Egrave; una camicia di forza che strangola l&rsquo;organismo e non ha pi&ugrave; nulla a che vedere con il dispositivo di salvaguardia del libero esplicarsi delle relazioni fra gli individui, indicato con lo stesso nome, ideato e attuato in origine al tempo in cui fiorirono le citt&agrave; stato dell&rsquo;antica Grecia.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\"><br \/>\n\tGli strumenti che sono andati forgiandosi lungo tutto l&rsquo;arco del consolidamento della societ&agrave; industriale si sono perfezionati e strettamente conformati a fungere da baluardo dell&rsquo;attuale assetto sociale caratterizzato da tutte le insipienze, distorsioni e incongruenze del privilegio da garantire. E&rsquo; impensabile usare la stessa strumentazione ad uso ribaltato. Ogni strumento &egrave; adatto quasi esclusivamente all&rsquo;impiego per cui &egrave; stato ideato.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\"><br \/>\n\tLa conclusione delle riflessioni che precedono indicano che <strong>non &egrave; assolutamente realistico pensare di valersi degli istituti della cosiddetta democrazia per innescare l&rsquo;improcrastinabile modifica del tessuto connettivo della nostra comunit&agrave;<\/strong>, operare la transizione che si &egrave; resa necessaria a salvaguardia dell&rsquo;equilibrio del sistema.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\"><br \/>\n\tSi badi bene il fenomeno a cui stiamo assistendo e da cui siamo travolti, pur essendone protagonisti, non &egrave; un evento particolare della nostra specie, non c&rsquo;&egrave; nulla da inorgoglirsi. Tutte le specie che sono scomparse hanno sperimentato una fase analoga di declino. Si rifletta sulla circostanza che circa due milioni di anni &egrave; il valore calcolato per la vita media delle specie fino a ora estinte sul pianeta terra, e tale &egrave; anche pi&ugrave; o meno l&rsquo;estensione del percorso temporale fin qui seguito dall&rsquo;animale uomo.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\"><br \/>\n\tE c&rsquo;&egrave; di pi&ugrave;, sono stati proprio gli strumenti che hanno favorito il successo delle specie a essersi infine il pi&ugrave; delle volte ritorti contro di essa, cos&igrave; come ora l&rsquo;intelligenza opera contro il prosieguo del tragitto dell&rsquo;uomo, intelligenza che paradossalmente lo aiuta a comprendere ma non ad arrestare la sua fatale disavventura.<br \/>\n\tDunque non &egrave; pensabile di penetrare e di valersi delle istituzioni per correggere la traiettoria. Non ci salvano elezioni, parlamento, partiti. Occorrono percorsi totalmente antitetici, antagonisti.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\"><br \/>\n\tChi intende cambiare, ed &egrave; un popolo in crescita, lo ha capito, o meglio intuito inconsciamente, assorbito. Rappresenta una massa amorfa i cui componenti si spostano disordinatamente modificando di continuo a caso la direzione del moto. Questa moltitudine non partecipa pi&ugrave; all&rsquo;istituto delle deleghe a rappresentarla in organismi che lavorano contro di essa a salvaguardia di privilegi che conducono allo sfascio.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\"><br \/>\n\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"boilerrr\" height=\"143\" src=\"http:\/\/www.megachipdue.info\/images\/stories\/rokstories\/boilerrr.jpg\" style=\"margin: 2px 3px; float: right\" width=\"150\" \/>Tuttavia si dispiegano sul territorio alcune ristrette aree di tessuto rigenerato in cui si sperimentano nuove forme di convivenza civile. Ce ne sono una miriade in giro per il mondo.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\"><br \/>\n\tQuando si annuncia una transizione, quando &egrave; maturo il passaggio di un mezzo materiale a una nuova fase fisica &ndash; un liquido che si accinge a passare alla fase gassosa &ndash; si formano nel corpo del fluido una serie di piccole bolle che lentamente si dilatano fino a invadere l&rsquo;intero volume.<br \/>\n\tEbbene quelle piccole aree di tessuto nuovo nel corpo della societ&agrave; sono destinate a dilatarsi e a dilagare sostituendosi alla orditura obsoleta.<br \/>\n\tIndizi di estensione delle aree non si colgono ancora.<\/span><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\">A mio avviso il compito che si addice all&rsquo;obiettivo che ci proponiamo &egrave; di penetrare queste areole, partecipare alle sollecitazioni che tendono a espanderle, contribuire alle loro interconnessioni senza attendere che sia l&rsquo;aumento della temperatura l&rsquo;unico agente del passaggio di stato, altrimenti si rischia che l&rsquo;ebollizione prenda corpo in forma turbolenta provocando una disastrosa opera di distruzione.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"newsSottotitolo\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"astensionismo_x\" height=\"262\" src=\"http:\/\/www.megachipdue.info\/images\/stories\/rokstories\/astensionismo_x.jpg\" style=\"margin: 2px 3px; float: left\" width=\"240\" \/>Una parte di coloro che intendono impegnarsi nell&rsquo;opera di rigenerazione del tessuto non pi&ugrave; idoneo a sostenere l&rsquo;organismo comunitario giunto al presente&nbsp; livello di sviluppo propongono di insinuarsi negli istituti di gestione e repressione retti dai custodi dell&rsquo;ordine costituito.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"newsSottotitolo\">&Egrave; una metodologia atta a distogliere energie preziose dall&rsquo;arena in cui si contrappongono le schiere impegnate in una lotta senza scampo da cui non emergeranno perdenti, o vinceranno tutti o tutti periranno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\">Non &egrave; pi&ugrave; tempo di alimentare disegni storicamente sconfitti. Voler costruire partiti da gettare nell&rsquo;agone elettorale &egrave; profondamente fuorviante. Gli strumenti della democrazia hanno una forza d&rsquo;attrazione inarrestabile e una capacit&agrave; di corruzione a cui non &egrave; possibile sottrarsi. Le grandi figure astensioniste del passato lo avevano ben compreso.<br \/>\n\tOccorre lavorare sul territorio, impegnarsi a rompere le connessioni della struttura che incombe e intrecciare nuovi nessi e correlazioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\">La partecipazione alle elezioni pu&ograve; essere uno svago, non pi&ugrave; che una occasione di incontri, ma solo per demistificare la sua funzione e mettere in guardia dai protagonisti che calcano da sempre la scena. Le testimonianze dei disastri che la classe politica determina vanno raccolte diversamente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\">Non con la presenza nei luoghi in cui viene perpetrato il delitto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\">&Egrave; irrealistico pensare di accedere alla casta e non risultarne contaminato. La penetrazione nelle roccaforti nemiche, la presenza esigua nel territorio avverso, prefigura una lunga coabitazione, l&rsquo;assuefazione alla consuetudini, ai riti, e genera un prolungato distacco dai compagni di viaggio. Il processo &egrave; sempre culminato con la cooptazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\">______________________<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"guido_cosenza\" height=\"146\" src=\"http:\/\/www.megachipdue.info\/images\/stories\/rokstories\/guido_cosenza.jpg\" style=\"margin: 2px 3px; float: left\" width=\"120\" \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\"><strong><br \/>\n\t<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\"><em><strong>Guido Cosenza<\/strong>, fisico, &egrave; coautore, assieme a Giulietto Chiesa e Luigi Sertorio di <a href=\"http:\/\/www.lafeltrinelli.it\/products\/9788862201124\/La_menzogna_nucleare\/Giulietto_Chiesa.html?cat1=1\" target=\"_blank\">La Menzogna Nucleare<\/a>, Ponte alle Grazie, 2010<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\">Il presente articolo &egrave; un contributo al primo incontro nazionale di <a href=\"http:\/\/www.megachipdue.info\/component\/content\/article\/42-in-evidenza\/3412-primo-incontro-nazionale-di-alternativa.html\" target=\"_blank\"><strong>Alternativa<\/strong><\/a>, il prossimo <strong>17 aprile<\/strong> a <strong>Roma<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"newsSottotitolo\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p><span class=\"newsSottotitolo\">&nbsp;<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Guido Cosenza Fonte: megachip &nbsp; &Egrave; patrimonio di un numero crescente di persone la consapevolezza che il tracciato che si delinea per la comunit&agrave; umana sia destinato a infrangersi contro ostacoli invalicabili e che l&rsquo;impatto sar&agrave; devastante. 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