{"id":14712,"date":"2015-11-13T01:00:11","date_gmt":"2015-11-13T01:00:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14712"},"modified":"2015-11-13T01:00:11","modified_gmt":"2015-11-13T01:00:11","slug":"il-disagio-della-civilta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14712","title":{"rendered":"Il disagio della civilt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>di <strong>PIERLUIGI BIANCO<\/strong> (ARS Puglia)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL&#8217;egoismo \u00e8 tra gli impulsi pi\u00f9 potenti per quasi tutti gli esseri umani , ma non \u00e8 l&#8217;unico, ne molto spesso il pi\u00f9 forte. In realt\u00e0, se il mondo fosse pieno degli individui egoisti che popolano i testi di economia si bloccherebbe, perch\u00e9 passeremmo gran parte del tempo a truffare, cercare di arrestare i truffatori e punire gli arrestati. Il mondo funziona solo perch\u00e9 le persone non sono quei soggetti autointeressati che la scienza economica liberista dipinge. Contrariamente all&#8217;affermazione di Mrs. Tatcher, secondo cui la societ\u00e0 non esiste, ma vi sono uomini, donne e famiglie, gli esseri umani non sono mai esistiti come entit\u00e0 atomizzate ed egoistiche , slegate da qualsiasi contesto. Nasciamo in una societ\u00e0 con determinati codici morali e veniamo educati a interiorizzarli. \u00bb<br \/>\nHa-Joon Chang<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il disagio della civilt\u00e0<\/em> \u00e8 un libro scritto da Sigmund Freud nel 1929.<br \/>\nNel saggio sociopolitico l&#8217;autore propone il suo punto di vista su ci\u00f2 che egli definisce la tensione fondamentale tra civilt\u00e0 ed individui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il conflitto principale nasce tra l&#8217;impulso a lasciarsi dominare dagli istinti e la necessit\u00e0 di vivere in gruppo, che richiede uno sforzo contrario, ovvero una limitazione della propria libert\u00e0 istintuale.<br \/>\nMolti\u00a0istinti\u00a0primitivi e per nulla sopiti degli esseri umani sono chiaramente dannosi per il funzionamento di una comunit\u00e0 umana. Perci\u00f2 le societ\u00e0 adottano codici morali e leggi che inibiscono tali istinti.<br \/>\nQuesto processo, sostiene Freud, \u00e8 una caratteristica intrinseca e necessaria al processo di civilizzazione che, per\u00f2, inevitabilmente, mette l&#8217;uomo di fronte a scelte che possono generare in lui un costante disagio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La teoria esposta in questo libro si basa dunque sulla nozione che gli esseri umani hanno istinti caratteristici e, per essere parte integrante di una civilt\u00e0, rinunciano consapevolmente a perseguire ciecamente il principio del piacere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il\u00a0principio di realt\u00e0 diviene cos\u00ec il principio dominante nella vita psichica dell&#8217;adulto, successivo, nello sviluppo psichico dell&#8217;individuo, al\u00a0principio di piacere che domina invece la vita psichica nei primi anni di vita.<br \/>\nIl principio di realt\u00e0 richiede l&#8217;accettazione di uno stato di tensione in cambio di un vantaggio maggiore o di un svantaggio minore nel medio-lungo periodo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il principio di realt\u00e0 e quello di piacere non sono tuttavia da considerarsi antitetici e non agiscono in contrapposizione fra loro.<br \/>\nPiuttosto il primo contribuisce a ridimensionare il secondo, costringendolo a tener conto di quelle che sono le condizioni reali di azione. Il principio di realt\u00e0 non vieta al principio di piacere di esprimersi del tutto ma lo riporta entro certi limiti di azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre il principio di piacere cerca la soddisfazione immediata del bisogno in modo completamente irrazionale, il\u00a0principio di realt\u00e0\u00a0persegue l\u2019appagamento del desiderio ponendosi obiettivi estesi nel tempo e sublimando l\u2019impossibile appagamento immediato in rappresentazioni sostitutive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riassumendo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il principio del piacere \u00e8 un principio che ha per scopo quello della gratificazione immediata, ovvero, di evitare il dispiacere e di procurare piacere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il principio di realt\u00e0 \u00e8 un principio regolatore, ha lo scopo di rinviare la gratificazione o mitigare la delusione in funzione delle condizioni imposte dal mondo esterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2, nella recente evoluzione (o meglio involuzione) di certe dinamiche, pu\u00f2 suonare familiare ai pi\u00f9 attenti osservatori e ci riconduce alle problematiche inerenti al modello di societ\u00e0 che oggi si vorrebbe far passare come l&#8217;unico possibile.<br \/>\nNe siamo cos\u00ec sicuri?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPoich\u00e9 il\u00a0mercato\u00a0\u00e8 una creazione umana, l\u2019intervento pubblico ne \u00e8 una componente necessaria e non un elemento di per s\u00e9 distorsivo e vessatorio. Non si pu\u00f2 non prendere atto di un recente riflusso\u00a0neoliberista, ma \u00e8 difficile individuarvi un apporto intellettuale innovatore. \u00c8 molto frequente nelle discussioni correnti rilevare un\u2019insistenza metodica sui vantaggi operativi del sistema mercato, e magari su tutto ci\u00f2 che ne intralci lo \u201cspontaneo\u201d meccanismo, senza alcuna contestuale avvertenza sui connaturali difetti del meccanismo stesso.\u00a0\u00bb<br \/>\nFederico Caff\u00e8<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PIERLUIGI BIANCO (ARS Puglia) \u00abL&#8217;egoismo \u00e8 tra gli impulsi pi\u00f9 potenti per quasi tutti gli esseri umani , ma non \u00e8 l&#8217;unico, ne molto spesso il pi\u00f9 forte. In realt\u00e0, se il mondo fosse pieno degli individui egoisti che popolano i testi di economia si bloccherebbe, perch\u00e9 passeremmo gran parte del tempo a truffare, cercare di arrestare i truffatori e punire gli arrestati. 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