{"id":14768,"date":"2015-11-20T17:24:43","date_gmt":"2015-11-20T17:24:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14768"},"modified":"2015-11-20T17:24:43","modified_gmt":"2015-11-20T17:24:43","slug":"la-patria-ci-e-madre-e-la-nostra-e-bellissima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14768","title":{"rendered":"La Patria ci \u00e8 madre e la nostra \u00e8 bellissima"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/1517460_10205387039499441_8354238987339649564_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-14772 alignleft\" src=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/1517460_10205387039499441_8354238987339649564_n-204x300.jpg\" alt=\"1517460_10205387039499441_8354238987339649564_n\" width=\"204\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/1517460_10205387039499441_8354238987339649564_n-204x300.jpg 204w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/1517460_10205387039499441_8354238987339649564_n.jpg 269w\" sizes=\"(max-width: 204px) 100vw, 204px\" \/><\/a>Brano tratto da &#8220;Storia degli Italiani&#8221; di Cesare Cant\u00f9 nella edizione napoletana del 1857.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Di qui pur la portentosa variet\u00e0 di aspetti, che vi ravvicinano il clima di Costantinopoli a quello della Norvegia vuoi in estensione vuoi in elevatezza; sicc<span class=\"text_exposed_show\">h\u00e8 tu raccogli limoni e melagrani nelle ridenti morene che fan piede alle alpi Retiche, sulle cui rupinose vette appena il camoscio raspa qualche lichene da sotto al gelo perpetuo; di nevi s\u2019incorona il Mongibello, le cui spalle sono sparse di scorie, e alle cui falde non cessa mai l\u2019estate; come delle Madonie e del Montisori di Sicilia un fianco biancheggia di neve, l\u2019altro fiorisce di aromatiche rarit\u00e0. Di qui ancora la multiforme vegetazione: il cupo verde delle conifere spicca dalla corazza delle ghiacciaie, che il Cenisio, il Sanbernardo, la Spluga oppongono ai dardi del sole e all\u2019avidit\u00e0 dei conquistatori; laghi cristallini, cristallini, ricreati da freschi orezzi, e incorniciati dalla perenne letizia dei mirti, degli allori , foscamente spiccanti dall\u2019argentino ulivo , colla montana severit\u00e0 circostante imitano il contrasto della gaia fanciullezza colla pensosa canizie; a mezzogiorno deserti, ove rosseggia la ruvida soda spinosa; a settentrione fragranti praterie subalpine nutrono api, mandre, pecore; tra filari di gelsi cinesi e di pioppe pinate torreggiano in piano le citt\u00e0 lombarde; e in limpidi pelaghetti si specchiano giardini a pergolati che schermiscono dalla canicola e dalle protratte aridit\u00e0del cielo splendidissimo; l\u2019oro di migliaia d\u2019agrumi rileva sul bruno delle boscaglie nella Campania, nel Genovesato e nella Calabria; boschetti di terebinto di lentischi ombrano le tane de\u2019 Trogloditi; lance di \u00e0gave e spatole di cacti assiepano campi , dove pompeggiano spontanei il leandro, il pistacchio, le palme a ventaglio, e sublimi canne; le roccie irte di fichi opunzi, e i carrubi, e gli aloe sorgenti fin venti metri, e il castano che copre cento cavalli, e i datteri di Catania e di Girgenti avvertono la vicinanza dell\u2019Africa; e la sorridente guardatura di Palermo e di Mergellina ti fa trovare veramente, com\u2019\u00e8 in proverbio, un pezzo di paradiso caduto in terra.<br \/>\nE quando di un\u2019occhiata abbracci Italia e Sicilia, e tante rade e tanti seni opportunissimi al comunicarsi della civilt\u00e0 e delle produzioni; e tanta ricchezza di minerali, tanti agi del vivere, tanti vezzi che invitano d\u2019ogni plaga gli invidianti stranieri, i curiosi del bello, i pellegrini dell\u2019intelligenza; e citt\u00e0 sepolte sotto i lapilli, o dimentiche fra gli scopeti e le mac\u00ece; ed altre gi\u00e0 frequentissime, or da pochi poveri abitate ; e i porti, da ciascuno dei quali uscivano cento navigli, ed ora appena vi sorge qualche barca peschereccia; e misteri dell\u2019arte non meno stupendi di quei della natura; e memorie d\u2019ogni gente che da settentrione e da mezzod\u00ec venne a bagnarla col suo sangue e col nostro; e una citt\u00e0 eterna, che signoreggi\u00f2 il mondo prima per la forza, poi per le leggi, indi per la religione: allora ti senti preso di maggior affetto per un paese di glorie privilegiate e di privilegiate sventure, e che tre volte risuscitato dalle proprie ruine, nell\u2019operoso silenzio rif\u00e0 le ali della speranza.<br \/>\nE poich\u00e9 un popolo tanto pi\u00f9 sente la dignit\u00e0 quanto pi\u00f9 \u00e8 lungo il tempo a cui dilata la sua storia, diventa un dovere di piet\u00e0 lo studiar quella degli Italiani da\u2019 primordi fino al presente. E quanti gi\u00e0 la raccontarono! Eppure senza t\u00f2rne la voglia ad altri, avvegnanch\u00e8 ogni et\u00e0 abbia un linguaggio suo proprio, ogni autore un proprio modo di scorgere, di connettere, di valutare i fatti, pur beato chi pu\u00f2 dire , &#8211; La patria ha inteso il mio!&#8221;<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<div class=\"text_exposed_show\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Brano tratto da &#8220;Storia degli Italiani&#8221; di Cesare Cant\u00f9 nella edizione napoletana del 1857. &#8220;Di qui pur la portentosa variet\u00e0 di aspetti, che vi ravvicinano il clima di Costantinopoli a quello della Norvegia vuoi in estensione vuoi in elevatezza; sicch\u00e8 tu raccogli limoni e melagrani nelle ridenti morene che fan piede alle alpi Retiche, sulle cui rupinose vette appena il camoscio raspa qualche lichene da sotto al gelo perpetuo; di nevi s\u2019incorona il Mongibello, le&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":34,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6,13],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-3Qc","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14768"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/34"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14768"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14768\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14768"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14768"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14768"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}