{"id":14784,"date":"2015-11-22T20:50:52","date_gmt":"2015-11-22T20:50:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14784"},"modified":"2015-11-22T20:50:52","modified_gmt":"2015-11-22T20:50:52","slug":"la-grande-svolta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14784","title":{"rendered":"La grande svolta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>Jacques Sapir<\/strong>, traduzione di <strong>Paolo De Remigi<\/strong>o, dell&#8217;ARS di Teramo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 ormai chiaro che in Francia siamo sul punto di vivere una svolta importante nelle concezioni politiche. Si pu\u00f2 parlare di una grande svolta.<br \/>\nAbbiamo pagato questa svolta con 132 morti e con dozzine di feriti. \u00c8 un prezzo atroce. \u00c8 un prezzo che avrebbe potuto, e avrebbe dovuto, essere evitato. Infatti le cause di questa svolta si annunciavano da molti indizi e da molti anni. La responsabilit\u00e0 di questo prezzo incombe unicamente sul nostro mondo politico che non ha saputo n\u00e9 voluto vedere la realt\u00e0, checch\u00e9 ne dica. Ma, al di l\u00e0 di ci\u00f2, si pu\u00f2 pensare che se si fosse tenuto conto del referendum del 2005, se si fosse saputo ascoltare il popolo, forse questo prezzo sarebbe stato meno pesante, addirittura lo si sarebbe potuto evitare.<br \/>\nA suo tempo occorrer\u00e0 discutere sulle responsabilit\u00e0 negli attentati che hanno avuto luogo questo venerd\u00ec 13 novembre. Oggi importa prendere coscienza della grande svolta alla quale assistiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Svolta rispetto all&#8217;Europa<br \/>\nQuesta svolta \u00e8 innanzitutto la constatazione dell&#8217;impotenza, perfino della nocivit\u00e0, delle istituzione dell&#8217;Unione europea. Dal 2013 abbiamo visto che nella lotta contro i fanatici e i terroristi la Francia era sola, o poco meno che sola. La presa in ostaggio di Bamako questo venerd\u00ec 20 novembre conferma l\u2019importanza di questa regione nella strategia dei gruppi terroristici. Mentre Parigi era insanguinata dagli attentati di venerd\u00ec 13 novembre, il gruppo criminale Boko Haram e i suoi diversi complici insanguinavano la Nigeria, come, ahim\u00e8, fanno regolarmente da mesi. Si parla poco di questi attentati, ma non sono meno crudeli n\u00e9 meno inaccettabili di quelli che hanno addolorato Parigi. La Francia porta dunque da sola in Europa il peso di questa lotta quotidiana. Oggi vediamo che gli stessi paesi i cui dirigenti parlano con tanta forza di federalismo hanno rifiutato di condividere informazioni che, forse, avrebbero potuto impedire che gli attentati del 13 novembre avessero luogo.<br \/>\nL\u2019Unione europea \u00e8 in fallimento, morale e politico. Oggi questa evidenza si impone. Ma questo fallimento \u00e8 anche economico. A rischio di ripetermi, devo ricordare che l\u2019Euro, che ci hanno presentato pavesato di tutte le virt\u00f9, garante di prosperit\u00e0, ha precipitato nella miseria e nella depressione numerosi paesi. Questi non sono pi\u00f9 ristretti all\u2019Europa del sud. Oggi la Finlandia \u00e8 colpita. Questa miseria e questa depressione nutrono la disperazione. Ma esse si accompagnano anche a politiche idiote che ne aggravano gli effetti e che mettono in questione la nostra sicurezza. Il Presidente della Repubblica l\u2019ha detto, luned\u00ec 16 dicembre davanti al Parlamento riunito in congresso a Versailles. Il patto di sicurezza \u00e8 pi\u00f9 importante del patto di stabilit\u00e0. Ma questa sicurezza impone che ritroviamo al pi\u00f9 presto la via di una forte crescita. Non ci sono soluzioni di medio o lungo termine nell\u2019ambito della sicurezza. Dopo la normale assunzione di misure proposte dal governo, in tre o sei mesi si porranno questioni legittime. Bisogner\u00e0 allora darvi risposta. Si vedr\u00e0 in maniera evidente che il problema fondamentale non pu\u00f2 essere risolto da un aumento, per quanto giustificato, del bilancio del Ministero della Difesa o dell\u2019Interno. Si comprender\u00e0 quello che gi\u00e0 oggi \u00e8 evidente. Il testo dei trattati adottati da anni per preparare e mettere al sicuro l\u2019Euro \u00e8 in contrasto con la prosperit\u00e0, dunque con la sicurezza, del paese. L\u2019istituzione della moneta unica impedisce al paese di ritrovare questa prosperit\u00e0. Questo Presidente e questo governo dovranno trarne le somme, lo vogliano o no. Non c\u2019\u00e8 dubbio che sar\u00e0 penoso. La rottura con l\u2019illusione nella quale questi dirigenti hanno vissuto, questo ritorno della realt\u00e0 che strappa i veli dell\u2019ideologia, \u00e8 penosa per tutti gli individui. Ma la disoccupazione che direttamente o indirettamente \u00e8 la sorte di pi\u00f9 di 6 milioni di francesi, l\u2019insicurezza dell\u2019impiego che colpisce pi\u00f9 di quindici milioni di famiglie sono ben pi\u00f9 penose di questo ritorno alla realt\u00e0. Sar\u00e0 bene che i nostri governanti lo comprendano e ne traggano le conclusioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Svolta rispetto alla Russia<br \/>\nMa questa svolta che sta per prodursi non riguarda soltanto il nostro rapporto con l\u2019Unione europea e con l\u2019Euro. La politica estera della Francia, quale \u00e8 stata gestita sotto due presidenti successivi, \u00e8 un fallimento completo. Se la priorit\u00e0 data all\u2019Unione europea \u00e8 stata disastrosa, il fatto di scegliere la politica americana si rivela ancora pi\u00f9 calamitoso.<br \/>\nAh, certo, \u00e8 comodo vedere il nostro Ministro degli Affari Esteri pretendere che siano gli altri ad aver cambiato, mentre in realt\u00e0 \u00e8 la nostra posizione, divenuta oggi affatto indifendibile, a dover essere urgentemente abbandonata. Lo vediamo sulla Siria, lo constatiamo nella lotta contro le organizzazioni terroriste: \u00e8 necessario riavvicinarsi alla Russia. I capi dei due eserciti hanno iniziato le procedure di coordinazione. Scommettiamo che siano gi\u00e0 state discusse in segreto da qualche giorno. Al di l\u00e0 del simbolo, si misura quanto sia stata odiosa la politica di membri di questo governo verso la Russia da qualche anno? L\u2019assenza di un rappresentante ufficiale alla sfilata del 9 maggio, l\u2019annullamento del contratto per i due BPC della classe \u00abMistral\u00bb sono stati altrettanto insulti cos\u00ec deliberati da essere inutili e controproducenti. Il fatto che si siano accompagnati a gesti molteplici \u00abdi amicizia\u00bb con paesi la cui attitudine \u00e8 ben pi\u00f9 ambigua sul sostegno ai terroristi o almeno all\u2019ideologia che li ispira, non ha fatto che rendere ancora pi\u00f9 insopportabile questa situazione. Anche qui molte voci, a destra come a sinistra, chiedevano una svolta. Essa inizia a prodursi. Scommettiamo ancora che far\u00e0 digrignare parecchio i denti. L\u2019importante \u00e8 che abbia luogo e che non si limiti al solo, ma importante, ambito militare. Occorre che questa svolta si estenda a una cooperazione politica con la Russia e a una ripresa (d\u2019altronde non \u00e8 mai del tutto cessata) della cooperazione economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritorno della sovranit\u00e0<br \/>\nInfine questa svolta concerne la questione fondamentale della sovranit\u00e0. Decidendo di imporre lo stato d\u2019emergenza, Fran\u00e7ois Hollande ha fatto un atto di sovranit\u00e0. Procedendo, per quanto a piccoli passi, con sottintesi, malgrado lui, a questi diversi aggiustamenti della politica estera ed economica, egli fa ancora atto di sovranit\u00e0.<br \/>\nInfatti , prendendo indirettamente le distanze dalle istituzioni della UE, decidendo di non rispettare il troppo famoso \u00abpatto di stabilit\u00e0\u00bb, il nostro Presidente riconosce che c\u2019\u00e8 un \u00abinteresse generale\u00bb dei francesi che \u00e8 distinto da quello dei tedeschi, degli italiani e di ogni altro. Prende atto del fatto che la UE non pu\u00f2 che essere una coalizione di Stati sovrani. Questo segna l\u2019atto di decesso ufficiale delle tesi federaliste, che ne abbia o no coscienza, che gli piaccia o no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte: http:\/\/russeurope.hypotheses.org\/4487<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Jacques Sapir, traduzione di Paolo De Remigio, dell&#8217;ARS di Teramo \u00c8 ormai chiaro che in Francia siamo sul punto di vivere una svolta importante nelle concezioni politiche. Si pu\u00f2 parlare di una grande svolta. Abbiamo pagato questa svolta con 132 morti e con dozzine di feriti. \u00c8 un prezzo atroce. \u00c8 un prezzo che avrebbe potuto, e avrebbe dovuto, essere evitato. 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