{"id":14888,"date":"2015-12-26T00:04:35","date_gmt":"2015-12-26T00:04:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14888"},"modified":"2015-12-26T00:04:35","modified_gmt":"2015-12-26T00:04:35","slug":"appunti-sovranisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14888","title":{"rendered":"Appunti sovranisti"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><em>di <strong>CARMINE MORCIANO<\/strong> (ARS Bologna)<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\">E&#8217; trascorso un anno di militanza ed \u00e8 giunto il momento in cui \u00e8 interessante fermarsi, ragionare ed esternare. Un momento di analisi. Non tanto una valutazione di bont\u00e0, ma il punto della situazione di quanto appreso, ascoltato, accaduto, susseguitosi. Potrei semplicemente proporre la conclusione alla quale sono giunto ed allora affermerei \u201cla politica \u00e8 il canale, la Costituzione \u00e8 il mezzo, riappropriarci della cultura dominante \u00e8 il fine\u201d. Fine anche dell&#8217;articolo, ma per fotografare il punto di vista della mia militanza e non scemare in un prosaico racconto, voglio proporre i termini che maggiormente denotano l&#8217;anno appena trascorso, associando ad essi idee, fatti vissuti o sentimenti provati, a seconda del bisogno che avverto: esternare le percezioni del militante o puntualizzare concetti che ho sentito mettere in discussione con ardita leggerezza.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\"><u>Patria<\/u>. Mi sento un patriota. Questa proposizione, un anno fa, non l&#8217;avrei potuta pronunciare a ragione, e ci\u00f2 mi fa sentire meglio. Non che un anno fa non avessi capito che tutto andava male, che i problemi erano strutturali e prima di tutto macro-economici, per non dire marco-giuridici (dove macro acquisisce la nuova accezione di macroscopici), ma non ero un patriota. Mi limitavo ad urlare contro la tv, per passare poi a scrivere i primi appunti, dall&#8217;istante in cui ho avvertito che udivo troppe baggianate ai tg e nei talk per tenerle tutte a mente; ogni mio appunto doveva essere registrato per poi, magari, essere riordinato. Ero un italiano incazzato come tanti altri. Diversamente da altri, perch\u00e9 la mala-politica non \u00e8 mai rientrata tra i miei valori differenziali tra \u201cquando si stava bene\u201d ed oggi, ma pur sempre semplicemente incazzato.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\">Per diventare un patriota c&#8217;\u00e8 stato bisogno di un pomeriggio nel quale ho detto a me stesso che prima di auto dichiararmi pazzo, dovevo cercare qualcuno che la pensasse come me. E sapere che non si \u00e8 soli al mondo, sapere che non si \u00e8 pazzi, da un lato rincuora e dall&#8217;altro lato ti fa pensare che magari internet e la rete pu\u00f2 essere uno strumento di controllo, di indirizzo e di tutto quanto volete, ma che dall&#8217;altro canto pu\u00f2 essere un immenso boomerang, un mezzo a disposizione della vita reale per coordinarsi, agire, costruire. Uscire dalla critica e cercare di costruire, quel giorno \u00e8 successo, quel giorno mi sono liberato ed ho iniziato a sentirmi meglio, perch\u00e9 essere patrioti \u00e8 essere se stessi, tale \u00e8 l&#8217;immanenza del concetto Patria.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\"><u>Pazienza<\/u>. Bisogna avere tanta pazienza. Siamo troppo abituati ai risultati. Siamo abituati ad essere giudicati dai risultati fin dall&#8217;infanzia. Vai a scuola, fai un compito in classe, hai un risultato. La domenica vai a giocare con la squadra di calcio del tuo quartiere, hai un risultato. Abbiamo la fissa dei risultati. Diamo i risultati ancor prima che i risultati maturino attraverso gli exit poll. Scommettiamo sui risultati. Ma ad una attenta analisi della storia, la battaglia per la Patria non ha un risultato, men che meno un risultato finale. Ha tanti risultati intermedi, giornalieri se volete, ma non uno finale, inteso nel senso di assoluto, immodificabile, senza un domani. In economia si dice che non \u00e8 uno stock ma un flusso, in matematica si usa la locuzione \u201csenza soluzione di continuit\u00e0\u201d, ma di fatto ci saranno tanti risultati continui che verranno dettati dalla situazione contingente. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\">La guerra per la Patria non ha vincitori e vinti definitivi. Non c&#8217;\u00e8 una finale da giocare dopo la quale non ce ne sar\u00e0 un&#8217;altra. Ci sono i giorni che passano, e ogni giorno che passa con la Patria in queste condizioni abbiamo perso. Cos\u00ec come se un giorno dovessimo tornare ad essere uno Stato Sovrano non avremmo vinto vita natural durante. C&#8217;\u00e8 da combattere ogni giorno della nostra vita. E quando noi non ci saremo pi\u00f9, ci saranno i nostri figli e i nipoti ed essi stessi dovranno combattere, sia che si trovino nella nostra situazione sia che vivano ad Utopia. Comunque, Utopia, per rimanere Utopia, avr\u00e0 bisogno di tutti i propri cittadini e della loro capacit\u00e0 di combattere, vigilare e gioire per un mondo in cui la redistribuzione non \u00e8 solo un principio di cui tener conto, ma il faro della societ\u00e0, in cui ognuno si rallegra per le gioie altrui, cos\u00ec come per le proprie. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\">E se quindi questa \u00e8 una guerra senza tempo, se \u00e8 esistita prima di noi e continuer\u00e0 dopo di noi, perch\u00e9 avere fretta? Fretta di fare cosa? Di andare in Parlamento, al Governo? Magari, ma nessun Parlamento e nessun Governo riuscir\u00e0 ad essere diverso dagli attuali se non si cambier\u00e0 prima chi quel Parlamento lo ha eletto, la cultura dominante. Pu\u00f2 aiutare entrarci, ma non basta. Ed allora la militanza la si trova in una discussione politica a lavoro con i colleghi, al bar con gli sconosciuti, a cena con gli amici. Militare \u00e8 in ogni azione della propria vita ed essere patriota significa avere a cuore la Patria, questo immenso sostantivo che rimarr\u00e0 generazioni e generazioni dopo la nostra. L&#8217;orizzonte temporale \u00e8 intergenerazionale e per cambiare le generazioni bisogna cambiare le menti, bisogna parlare alla testa. Non, come troppo spesso sento, alla pancia, altrimenti non si pu\u00f2 crescere insieme, non c&#8217;\u00e8 confronto, non c&#8217;\u00e8 costruzione, non c&#8217;\u00e8 patriottismo. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\">Il sovranismo non avr\u00e0 vinto quando entrer\u00e0 in parlamento, ma quando entrer\u00e0 nei cuori della gente. Per questo ci vuole pazienza. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\"><u>Politica<\/u>. C&#8217;\u00e8 carenza di partecipazione politica. Ci\u00f2 che \u00e8 cambiato maggiormente dal secondo dopo guerra ad oggi non sono i politici. Sono cambiati anche quelli, vero: meno competenti, pi\u00f9 focalizzati sul marketing, pi\u00f9 corrotti (forse) e meno tante altre cose. Ma siamo cambiati di pi\u00f9 noi. Io non ero nato, ma ho letto e visto servizi come tutti. Le autogestioni scolastiche non erano la settimana di vacanza di met\u00e0 novembre. Ci credevano, e magari ancora non votavano. I circoli di partito non erano stanze semi-deserte per giocatori di carte che dalla societ\u00e0 non si aspettano pi\u00f9 nulla se non una serena vecchiaia. Erano pieni, pullulavano, pulsavano. Non per eventi particolari, ma per la partecipazione popolare. Facciamoci un esame di coscienza e diciamo insieme: siamo cambiati pi\u00f9 noi dei politici. Ed allora la <em>consecutio<\/em> qual \u00e8: \u201ci politici sono cattivi ed allora io mi disinteresso di politica\u201d oppure \u201cnessuno partecipa alla politica ed i politici possono fare ci\u00f2 che vogliono\u201d?<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\"><u>Politica rappresentativa<\/u>. Bando alle ciance. Bisogna focalizzarci sul termine rappresentativa e cercare di far riemergere il significato letterale della parola.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\">Ho sentito dire che la democrazia rappresentativa \u00e8 la forma di governo che ci ha portato al disastro attuale e per questo va ripensata. Ma non ho sentito come. Non ho neanche capito se andasse riformata solo la democrazia rappresentativa o Montesquieu in generale. E non nascondo che anch&#8217;io pensavo che la democrazia rappresentativa dovesse essere ripensata. Personalmente lo pensavo perch\u00e9 percepivo che era troppo marcia, la catena della rappresentativit\u00e0 era marcia dalle fondamenta, dai circoli di quartiere dei \u201cpartiti\u201d, e ci\u00f2 creava barriere all&#8217;ingresso che rendevano vana la possibilit\u00e0 di crescita per qualsiasi personalit\u00e0 con fini nobili che volesse cercare di emergere. Pensandoci bene, per\u00f2, ho capito che la barriera non era posta dalla forma di governo, dalla democrazia rappresentativa in s\u00e9, ma dagli attori che la popolavano. Erano l\u00ec le barriere all&#8217;entrata nel mercato della politica, non nella forma, non nei canali da navigare, ma negli attori, nelle navi da carico. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\">Ed allora ho capito che qualcosa si poteva fare. Si poteva creare una scialuppa, che poi sarebbe diventata un battello, che poi sarebbe diventato un traghetto, che poi sarebbe diventato una nave da carico, al secolo partito politico, che avrebbe potuto usare il canale \u201cdemocrazia rappresentativa\u201d nell&#8217;unica maniera consona, posta l&#8217;etimologia del binomio: rappresentare la cosa pubblica. Ho provato a non partire dalla scialuppa, ho cercato ed ho trovato ARS, che al tempo avrei definito un battello ma che oggi definirei un traghetto, un traghettatore verso il risorgimento sovranista italiano. Per amor di Patria perch\u00e9 il risveglio della Patria non pu\u00f2 che passare per la via della rappresentativit\u00e0. Torniamo a partecipare e la nostra classe dominante torner\u00e0 ad essere dirigente.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\"><u>Il nostro tempo<\/u>. Cos&#8217;\u00e8 essere patrioti oggi? E&#8217; partecipare. Ci hanno insegnato che Mazzini, Garibaldi e gli altri grandi uomini d&#8217;Italia erano combattenti, ma in realt\u00e0 erano pensatori, erano sognatori con l&#8217;annoso problema del loro tempo. Erano sognatori solo nella misura in cui la realt\u00e0 che vivevano era un incubo, l&#8217;incubo di una Patria occupata, oppressa, priva del sacro principio dell&#8217;autodeterminazione dei popoli. Sono stati spinti ad essere combattenti, ma se avessero potuto agire unicamente per via politica lo avrebbero fatto. Se avessero vissuto il nostro tempo, il nostro suffragio, avrebbero impiegato molto meno tempo di quanto \u00e8 stato necessario nella realt\u00e0 della storia per giungere alla vittoria. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\">Come \u00e8 vero che se domani uscissimo dalla NATO e qualcuno mandasse un esercito ad occuparci, credo che lotterei per la libert\u00e0, come credo che farebbero lo stesso molti di quanti stanno leggendo queste parole ora. Quindi \u00e8 tutto relativo al tempo ed al luogo che una persona vive, con la conseguenza logica che \u00e8 un vero delitto civico non adempiere al proprio compito di cittadini del nostro tempo. Oggi, al nostro tempo, questo compito \u00e8 cercare di far rivivere la democrazia rappresentativa. E dato che il problema sono gli attori, al nostro tempo, il compito \u00e8 creare nuovi attori, che riprendano il percorso interrotto, da lunghissimi ed interminabili trentanni, di applicazione della nostra Carta Costituzionale.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\"><u>Costituzione<\/u>. In quest&#8217;anno trascorso ho sentito addirittura criticare la Costituzione, a quanto pare contaminata sin dal principio per lasciarci alla merc\u00e9 del grande capitale americano, non appena questo avesse voluto.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\">Vogliamo modificarla e renderla pi\u00f9 stringente nei confronti della lotta al liberismo? Va bene, aboliamo l&#8217;art. 81 del pareggio di bilancio e lo sostituiamo con un bel art. 81 comma 1 \u201cil tasso di interesse non pu\u00f2 essere superiore al tasso di inflazione\u201d comma 2 \u201ci salari sono adeguati automaticamente al tasso d&#8217;inflazione\u201d, e vivremo tutti pi\u00f9 sereni. Ma da qui a dire che la Costituzione \u00e8 strutturalmente da ripensare ce ne passa, e di che tinta. Non sono un costituzionalista e mi pare anche superfluo lodare la nostra Magna Carta ma una logica affermazione di un caro amico di tante battaglie voglio porla alla vostra attenzione: \u201cperch\u00e9 allora stanno cercando di distruggerla? Se non fosse un arma in mano ai cittadini, perch\u00e9 distruggerla?\u201d. Semplice, conciso, inopinabile. Quindi qualcosa \u00e8, un mezzo \u00e8. Anche se bisognerebbe usare l&#8217;articolo determinativo: la Costituzione \u00e8 il mezzo. E&#8217; il mezzo che abbiamo e non possiamo mettere in discussione ci\u00f2. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\"><u>Costruire<\/u>. Cos&#8217;\u00e8 costruire nella situazione che ci troviamo dinanzi agli occhi? E&#8217; tante cose, talune piacevoli, altre meno, ma tutte aventi un profumo di gioia nel cuore dettato dalla consapevolezza che si sta agendo in funzione del benessere e del futuro della Patria. Costruire, in un mondo di distruzione, \u00e8 capire dove si sta sbagliando, ed agire per migliorare. Studio ed azione, in un&#8217;ottica di ritorno ad una sana mentalit\u00e0, ad una cultura della collaborazione. Per costruire serve un ritorno alla cultura dominante dei nostri padri. Giorni fa, nel mezzo del trasloco che sto subendo provando ad ultimarlo, \u00e8 emerso dagli scatoloni di mio padre un libro di Federico Caff\u00e8, gigante sovranista. Ecco, per concludere, per definire il concetto di costruire e ricordare a tutti il concetto ormai abbandonato di \u201cpolitica economica\u201d, vi riporto le ultime righe della prefazione: \u201cLa ragion d&#8217;essere della politica economica e i motivi della sua rilevanza vengono in tal modo individuati non gi\u00e0 nel mero fatto storico dell&#8217;intervento pubblico nella vita economica e del suo progressivo estendersi, ma nella struttura stessa dell&#8217;indagine economica, considerata nell&#8217;integralit\u00e0 dei due centri di interesse che sono a essa connaturali: la comprensione e spiegazione dei fenomeni e l&#8217;uso della conoscenza come guida dell&#8217;azione\u201d (<em>Lezioni di politica economica<\/em>, ed. Boringhieri). <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\">Torniamo a partecipare, conoscere, agire e torneremo liberi.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small;\">Viva l&#8217;Italia!<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CARMINE MORCIANO (ARS Bologna) E&#8217; trascorso un anno di militanza ed \u00e8 giunto il momento in cui \u00e8 interessante fermarsi, ragionare ed esternare. Un momento di analisi. Non tanto una valutazione di bont\u00e0, ma il punto della situazione di quanto appreso, ascoltato, accaduto, susseguitosi. Potrei semplicemente proporre la conclusione alla quale sono giunto ed allora affermerei \u201cla politica \u00e8 il canale, la Costituzione \u00e8 il mezzo, riappropriarci della cultura dominante \u00e8 il fine\u201d. Fine&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":67,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[15,6],"tags":[4438],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-3S8","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14888"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/67"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14888"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14888\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14888"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14888"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14888"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}