{"id":14901,"date":"2015-12-16T01:06:19","date_gmt":"2015-12-16T01:06:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14901"},"modified":"2015-12-16T01:06:19","modified_gmt":"2015-12-16T01:06:19","slug":"la-costituzione-del-concetto-occidentale-di-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14901","title":{"rendered":"La costituzione del concetto occidentale di libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>di <strong>COSTANZO PREVE<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella tradizione della filosofia politica occidentale, che trova la sua indiscussa origine storica e geografica negli antichi greci, la libert\u00e0 non sorge come istanza potenzialmente universalistica in progressiva estensione cosmopolitica, ma si costituisce come privilegio comunitario. Nella societ\u00e0 greca, a differenza che nella maggioranza delle societ\u00e0 tribali o imperiali che la circondavano, la differenza fra schiavi e liberi, da un lato, e fra cittadini ed ospiti stranieri, dall&#8217;altro, tracciava l&#8217;ascissa e l&#8217;ordinata del campo comunitario in cui veniva definita per differenza contrastiva la condizione di &#8220;libert\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La libert\u00e0 (<em>eleutheria<\/em>) non era infatti in prima istanza un ideale filosofico, ma una condizione sociale dotata di differenti modalit\u00e0 di esercizio. Fra i vari &#8220;ideali&#8221; che la filosofia greca proponeva la &#8220;libert\u00e0&#8221; brilla spesso per la sua assenza, laddove sono molto pi\u00f9 presenti la felicit\u00e0 <em>(eudaimonia),<\/em> l&#8217;assenza di dolore <em>(aponia,<\/em> <em>atarassia)<\/em> il vivere bene <em>(eu zen),<\/em> eccetera. La libert\u00e0 \u00e8 infatti molto pi\u00f9 un presupposto che un ideale politico vero e proprio. Bisogna per\u00f2 fare in proposito alcune osservazioni ulteriori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In primo luogo, \u00e8 stato ripetutamente notato (per esempio da Hegel) che proprio la scissione sociale fra liberi e schiavi permetteva di pensare in modo contrastivo la scissione fra libert\u00e0 e non-libert\u00e0, laddove in molte societ\u00e0 orientali e tribali proprio la mancanza di questa scissione netta portava all&#8217;impossibilit\u00e0 di emersione netta di questa scissione. Il &#8220;libero&#8221;, infatti, non potrebbe neppure accorgersi di essere tale se non potesse contrapporsi in modo contrastivo al non-libero, cos\u00ec come il sano non si accorgerebbe neppure di essere tale se non avesse mai visto un ammalato. In proposito, l&#8217;assenza \u00e8 la premessa della consapevolezza della presenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In secondo luogo, se l\u2019esercizio della libert\u00e0 era un esercizio collettivo e comunitario del gruppo dei liberi, l&#8217;ideologia occidentale della libert\u00e0, che \u00e8 oggi praticata dall&#8217;impero americano unilaterale e potentemente armato che ricatta il mondo dopo averlo privato del diritto internazionale fra stati, non nasce prima delle guerre persiane e della corrispondente scissione simbolica fra Greci e Barbari. Questa scissione non \u00e8 per nulla &#8220;razzista&#8221; (la costituzione del concetto occidentale di Razza \u00e8 posteriore), ma \u00e8 &#8220;culturalista&#8221;, in quanto si basa sulla produzione preliminare della categoria contrastiva di &#8220;dispotismo&#8221;, esattamente come oggi l&#8217;americanismo deve oggi produrre la categoria contrastiva di &#8220;totalitarismo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La categoria di &#8220;totalitarismo&#8221;, al di l\u00e0 del suo carattere tautologico e dunque ben poco &#8220;conoscitivo&#8221;, deve essere respinta in toto e senza compromessi, non perch\u00e9 non descriva (sia pure raramente) alcuni tratti superficiali reali dei sistemi di potere a partito unico ed a ideologia obbligatoria e costrittiva di stato, ma perch\u00e9 per sua natura \u00e8 una categoria bellica ed ideologica, come quella di &#8220;dispotismo&#8221; che nacque a Maratona per poi passare dalla difesa della democrazia ateniese contro il Re dei Re di Persepoli alla conquista imperiale dello spazio geografico medio-orientale da parte di Alessandro il Grande e dei suoi diadochi (che furono poi dei veri &#8220;despoti&#8221; se mai ve ne furono). Insomma, per dirla in modo sintetico, l&#8217;idea di libert\u00e0 nasce come pratica di un privilegio comunitario, mentre l&#8217;ideologia della libert\u00e0 nasce come protesi ideologica di un interventismo imperialistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In terzo luogo, il carattere politico-comunitario della pratica della libert\u00e0 dei greci non pu\u00f2 essere seriamente negato da chi ha anche solo sentito parlare dell&#8217;esistenza della polis antica. La polis antica era una comunit\u00e0 politica interclassista, non un insieme russoviano di solitudini originarie che si aggregano a partire dall&#8217;inesistente &#8220;grande zero&#8221; dello stato di natura per fondare un &#8220;contratto sociale&#8221; di solitudini aggregate insieme. Non bisogna identificare le nevrosi maniacali di Jean-Jacques Rousseau con la politica, e dedurre direttamente la sua teoria politica dal fatto di essere cresciuto senza padre e senza madre, ma certamente la teoria politica della sinistra ottocentesca ed ancor pi\u00f9 novecentesca \u00e8 stata indebolita dalla sua rimozione del carattere comunitario della societ\u00e0 umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pratica della libert\u00e0 come privilegio comunitario ed esclusione delle donne dalla gestione della polis non sono pertanto soltanto &#8220;limiti&#8221; di una concezione gi\u00e0 potenzialmente universalistica, che aspetta solo di &#8220;integrare&#8221; nella sua pratica schiavi, stranieri e donne, come se appunto i suoi limiti fossero solo incidenti di percorso, ma sono caratteri strutturalmente non universalistici. Questo privilegio comunitario permetteva comunque attivit\u00e0 come il teatro e la filosofia, luoghi in cui poteva essere idealmente praticato l'&#8221;universale&#8221;. La libert\u00e0 antica era dunque programmaticamente non-universale (gestione politica della polis) e nello stesso tempo idealmente universale (gli spazi istituzionali protetti del teatro e della filosofia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il teatro di Sofocle e di Aristofane \u00e8 per\u00f2 appunto ancora un teatro politico, come era ancora in buona parte politica la filosofia di Socrate, il &#8220;moscone della democrazia ateniese&#8221;. Come \u00e8 noto, nella cosiddetta et\u00e0 ellenistica e poi ellenistico-romana, la costituzione politica, il teatro politico e la filosofia politica caddero insieme. Qualcosa del genere pu\u00f2 essere visto oggi nell&#8217;odioso orizzonte dell&#8217;impero americano, in cui la costituzione politica \u00e8 svuotata dalla fine della sovranit\u00e0 causata dalla minacciosa presenza di basi militari potentemente armate in Europa sessant&#8217;anni (60, lo scrivo anche in cifre) dopo il 1945, il teatro politico \u00e8 integralmente sostituito dai serials e dalle telenovelas in rapporto a cui Menandro e Plauto erano ancora dei commediografi iperpolitici, e la filosofia politica \u00e8 stata annegata nel conformismo politicamente corretto di professori universitari incravattati che si aggirano in campus dominati da adolescenti a met\u00e0 fra cultura della droga e dello sballo e cultura del business e della speculazione di borsa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo la convincente ricostruzione storica di Orlando Patterson, non \u00e8 mai emersa nel mondo occidentale antico e poi moderno una sola ed univoca nozione di libert\u00e0 politica, ma si sono costituite in modo ad un tempo distinto ed intrecciato tre distinti tipi di &#8220;libert\u00e0&#8221;, che Patterson chiama civile, signorile e personale. La libert\u00e0 civile consisteva nella possibilit\u00e0 di partecipazione attiva all&#8217;amministrazione della polis (nel duplice aspetto della isonomia, l\u2019eguaglianza del diritti, ed isegoria, eguale possibilit\u00e0 di prendere la parola nelle assemblee deliberative). La liberta signorile era garantita nel suo esercizio dal diritto al possesso di beni e di schiavi. La libert\u00e0 personale, infine, si basava sulla possibilit\u00e0 di disporre liberamente di s\u00e9 stessi. Gli schiavi, e questo \u00e8 un punto che \u00e8 bene non dimenticare mai erano privati di tutte e tre queste libert\u00e0, ed \u00e8 per questo che Hegel nella sua <em>Fenomenologia dello Spirito<\/em> parla correttamente della schiavit\u00f9 come di una vera e propria &#8220;morte sociale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le analisi e le distinzioni di Patterson partono correttamente dagli antichi greci, ma \u00e8 del tutto possibile e conveniente prolungarle fino alla costituzione storica della modernit\u00e0. Il modo pi\u00f9 semplice di farlo \u00e8 analizzare separatamente queste tre dimensioni, sapendo per\u00f2 che si tratta di un&#8217;operazione artificiale, perch\u00e9 nella realt\u00e0 esse sono strettamente intrecciate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A proposito della libert\u00e0 civile, intesa come libert\u00e0 di partecipazione politico-decisionale e non solo ritualistico-simbolica, \u00e8 noto che essa non pu\u00f2 esistere senza un presupposto materiale indispensabile, che \u00e8 la sovranit\u00e0 della politica sull&#8217;economia, e pi\u00f9 esattamente la sovranit\u00e0 ed il primato della deliberazione politica esecutiva sulle alternative economiche possibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La democrazia greca non \u00e8 neppure lontanamente concepibile senza la consapevolezza del fatto che essa decideva realmente sulle condizioni economiche delle maggioranze attive dei cittadini. Ad esempio, le decisioni di stabilire e di finanziare la fondazione di colonie di popolamento, e le decisioni di armare flotte commerciali e da guerra in cui i cittadini potessero trovare posti di lavoro come rematori. Questo comportava per\u00f2 ci\u00f2 che fu a suo tempo definito da Karl Polanyi l&#8217;intreccio fra politica ed economia, per cui la cosiddetta &#8220;economia&#8221; a rigore non esisteva neppure perch\u00e9 era &#8220;incorporata&#8221; (<em>embedded<\/em>) nel momento della decisione politica comunitaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi si \u00e8 di fronte ad una palese &#8220;dittatura dei mercati&#8221;, formulazione anonima, fatalistica e religiosa dietro cui si nasconde una dittatura oligarchico-finanziaria di centri di potere nazionali e transnazionali. Il personale politico di servizio, artificialmente polarizzato in strutture intercambiabili ad ideologizzazione quasi solo pi\u00f9 identitaria e spettacolare (destra e sinistra in America Latina, democratici e repubblicani negli USA, eccetera) non \u201crappresenta&#8221; pi\u00f9 gruppi sociali &#8220;decisori&#8221;, dal momento che la decisione \u00e8 ormai in gran parte monopolizzata dalle oligarchie finanziarie, ma al massimo rappresenta gruppi di interessi orientati dai due parametri dell&#8217;interesse corporativo di gruppo (pi\u00f9 spesa pubblica o meno spesa pubblica) e dell&#8217;identit\u00e0 ideologico-religiosa (pi\u00f9 aborto o meno aborto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I discorsi che si fanno oggi sull&#8217;importanza della &#8220;societ\u00e0 civile&#8221; assomigliano sinistramente ai discorsi che si facevano sull\u2019importanza della &#8220;moralit\u00e0\u201d al tempo di Augusto. Si comincia a parlare in modo ossessivamente retorico di una cosa proprio perch\u00e9 questa cosa non esiste pi\u00f9 nella realt\u00e0, e si cerca un risarcimento illusorio fuori dalla realt\u00e0 stessa. Al tempo di Augusto di moralit\u00e0 non c&#8217;era ovviamente neppure l&#8217;ombra, cos\u00ec come oggi non c&#8217;\u00e8 neppure pi\u00f9 l&#8217;ombra della societ\u00e0 civile. La societ\u00e0 civile, infatti, se esiste, \u00e8 quella cosa che non pu\u00f2 per sua propria natura essere quotata in borsa. La conclusione, triste ma inevitabile, \u00e8 che oggi di libert\u00e0 civile nel mondo occidentale non si vede neanche l&#8217;ombra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La libert\u00e0 signorile, intesa come esercizio differenziato di un potere su beni e persone, \u00e8 oggi realmente esistente, e mille volte pi\u00f9 fiorente che al tempo degli antichi greci. La libert\u00e0 signorile giuridica diretta su gruppi di schiavi e di servi della gleba (libert\u00e0 schiavistica antica e libert\u00e0 feudale medioevale) \u00e8 infatti una forma necessariamente instabile e strategicamente poco sicura, oltre che spesso economicamente inefficiente e restia all&#8217;innovazione tecnologica produttiva. La libert\u00e0 signorile capitalistica (ed imperialistica) \u00e8 immensamente pi\u00f9 stabile delle precedenti libert\u00e0 signorili, perch\u00e9 crea una &#8220;comunit\u00e0 illusoria&#8221; di formalmente liberi, laddove la discriminazione castale (induismo comunalistico), razziale (varie forme di apartheid basato sul colore della pelle) e giuridica (liberi e schiavi, eccetera) \u00e8 inevitabilmente residuale. Nello stesso tempo, il fatto che oggi l&#8217;accesso alla libert\u00e0 signorile sia pi\u00f9 facile (ammesso che lo sia poi veramente, cosa che sono anche disposto a concedere) che al tempo di Nerone o di Carlo Magno, non significa che non ci sia in proposito una continuit\u00e0 quantitativa e qualitativa nell&#8217;esercizio delle forme di dominio sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto certi aspetti oggi le cose sono addirittura pi\u00f9 spudorate, se passiamo dalle aule universitarie delle facolt\u00e0 di scienze politiche (luoghi in cui si svolgono i riti sacerdotali di esaltazione delle moderne forme liberaldemocratiche di libert\u00e0 contrapposte al dispotismo antico ed al totalitarismo moderno) alle acque del Mediterraneo. Da un lato, scendono da Nord verso Sud navi da crociera a prezzo stracciato per turisti di ceto medio europeo. Dall&#8217;altro, salgono da Sud verso Nord barche sfondate stracariche di poveracci africani in cerca di lavoro salariato a basso prezzo. L&#8217;elemento paradossale sta nel fatto che una comoda cabina in una nave da crociera costa dieci volte meno di un posto in piedi in una barcaccia sfondata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I marinai della nave da crociera vengono definiti in termini di onesti lavoratori salariati gioviali ed abbronzati, mentre i marinai della barcaccia sfondata vengono definiti in termini di spregevoli mercanti di carne umana. Il lettore non ancora del tutto rincoglionito dai luoghi comuni sparsi dai mass-media noter\u00e0 certamente che qui il senso del tragico ed il senso del comico si incontrano armonicamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La libert\u00e0 personale \u00e8 oggi sostanzialmente definibile come una premessa formale per il raggiungimento sostanziale della libert\u00e0 signorile. Certo, esiste sempre la possibilit\u00e0 dell'&#8221;esodo&#8221;, pi\u00f9 esattamente dell&#8217;esodo esistenziale individuale o di piccolo gruppo elettivo, e cio\u00e8 dell&#8217;esodo in conventi, agroturismi, ghetti per pensionati, luoghi esotici a basso prezzo ma anche (ahim\u00e9) a bassa assistenza medico-geriatrica, centri sociali per spinellatori allucinati rintronati da una musica ad altissimo volume, scelti gruppi di amici neo-epicurei, neo-stoici e soprattutto neo-degustatori di ottimi vini e di cibi scelti, eccetera, sempre ovviamente che si abbiano i soldi per la badante moldava o per la stiratrice filippina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questa possibilit\u00e0 dell&#8217;\u201desodo&#8221; c&#8217;\u00e8 sempre stata anche nelle societ\u00e0 feudali e schiavistiche, ed \u00e8 stata anzi teorizzata in modo teoretica-mente insuperabile dalle filosofie ellenistiche. Al di fuori di questi pittoreschi gruppi di &#8220;esodanti&#8221;, tuttavia, la libert\u00e0 personale oggi \u00e8 per la grande maggioranza della gente o l&#8217;accettazione forzata del lavoro salariato nella sua peggiore forma possibile, e cio\u00e8 nella, sua forma \u201cpostfordista&#8221; flessibile e precaria, oppure il campo da gioco in cui giocare il gioco del capitalismo globalizzato, in cui poter accedere alla libert\u00e0 signorile individuale o di gruppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riassumiamo. La libert\u00e0 civile oggi non esiste praticamente pi\u00f9 e sopravvive in modo larvale come ritualit\u00e0 elettorale che non d\u00e0 luogo da nessuna parte ad una cosiddetta &#8220;democrazia&#8221; ma ad una oligarchia finanziaria a periodica legittimazione plebiscitaria in cui ad essere &#8220;plebiscitata&#8221; \u00e8 una classe politica di servizio artificialmente divisa in polarit\u00e0 teatrali del tutto omogenee nei due parametri essenziali (economia capitalistica totale e sottomissione strategica e militare all&#8217;impero americano mondiale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La libert\u00e0 signorile oggi \u00e8 fiorente pi\u00f9 che mai, e si basa su differenziali di potere e di consumo che stanno sotto gli occhi di tutti. La libert\u00e0 personale, infine, esiste certamente, nella misura in cui la &#8220;persona&#8221; (il greco <em>prosopon)<\/em> non \u00e8 il libero individuo dotato di un&#8217;anima razionale antropologicamente &#8220;generica&#8221; ma \u00e8 una &#8220;maschera di carattere&#8221; <em>(Charaktermaske)<\/em> che fa da supporto biologico al suo inserimento nel mondo della progressi-va mercificazione universale. Tutto questo \u00e8 &#8220;universale&#8221;? Ma non scherziamo, per favore. Tutto questo \u00e8 solo materiale per un &#8220;solvente universale&#8221;, quello in cui ci vogliono versare tutti, lo vogliamo oppure no. A questo punto, non esistono pi\u00f9 mezze misure, e possiamo solo dire s\u00ec oppure no allo scioglimento della cosiddetta \u201clibert\u00e0\u201d nel solvente universale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">[da <em>Del buon uso dell&#8217;universalismo. Elementi di filosofia politica per il XXI secolo<\/em>, ed. Settimo Sigillo, 2005]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di COSTANZO PREVE Nella tradizione della filosofia politica occidentale, che trova la sua indiscussa origine storica e geografica negli antichi greci, la libert\u00e0 non sorge come istanza potenzialmente universalistica in progressiva estensione cosmopolitica, ma si costituisce come privilegio comunitario. 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