{"id":14913,"date":"2015-12-13T01:00:16","date_gmt":"2015-12-13T01:00:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14913"},"modified":"2015-12-13T01:00:16","modified_gmt":"2015-12-13T01:00:16","slug":"lascesa-della-meritocrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14913","title":{"rendered":"L&#039;ascesa della Meritocrazia"},"content":{"rendered":"<p><em>di <strong>PIERLUIGI BIANCO<\/strong> (ARS Puglia)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Il termine &#8220;meritocrazia&#8221;, coniato negli Stati Uniti, \u00e8 stato introdotto in\u00a0Italia\u00a0negli anni Settanta con riferimento a sistemi di valutazione scolastica basati sul merito (ma ritenuti tali da discriminare chi non provenga da un ambiente familiare adeguato) e alla tendenza a premiare, nel mondo del lavoro, chi si distingua per impegno e capacit\u00e0 nei confronti di altri, ai quali sarebbe negato in qualche modo\u00a0il diritto\u00a0al lavoro e a un reddito dignitoso. Altri hanno invece usato il termine con connotazione positiva, intendendo la concezione meritocratica come una valida alternativa sia alle possibili degenerazioni dell\u2019egualitarismo sia alla diffusione di sistemi clientelari nell&#8217;assegnazione dei posti di responsabilit\u00e0.&#8221; (Vocabolario Treccani)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un&#8217;oscura presenza dalle anglosassoni origini si aggira indisturbata nel nostro paese ormai da diversi decenni.<br \/>\nEssa rappresenta un&#8217;ideologia imperante che si professa incontrovertibile e si presta ad essere l&#8217;irrinunciabile vessillo di chi vuole cambiare e progredire, di chi si batte contro la &#8220;casta&#8221;, di chi vuole superare l&#8217;italietta, di chi vuole uscire dal provincialismo ed aprirsi al mondo, di chi \u00e8 moderno, di chi \u00e8 onesto, insomma, di chi merita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il termine &#8220;merito&#8221; \u00e8 diventato la sintesi dei valori positivi che ci mancherebbero e che dovremmo acquisire.<br \/>\nSi moltiplicano studi, ricerche, statistiche, istituti che stilano classifiche, tutti impegnati a valutare se e quanto siamo meritevoli e, nel nostro caso, per farci capire quanto NON lo siamo.<br \/>\nIl popolo deve provare vergogna per il fatto di non essere al passo con i tempi, con l\u2019Europa, con gli Usa, persino con la\u00a0Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 interessante scoprire che il termine &#8220;meritocrazia&#8221; nasce con una valenza negativa in un&#8217;opera distopica di\u00a0Michael Young. L&#8217;autore immagina una societ\u00e0 in cui si concretizza l&#8217;ascesa al potere di una nuova subdola forma di dittatura: i pi\u00f9 intelligenti e capaci si convincono di &#8220;meritare&#8221; il bastone del comando e si impongono sugli altri con l\u2019aggravante della presunta superiorit\u00e0 morale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto la maggior parte dei sostenitori italiani della meritocrazia si pongono l\u2019obbiettivo di combattere le lobby, le raccomandazioni, gli inciuci, gli sprechi nel tentativo di premiare solo chi merita. Chiaramente la battaglia \u00e8 importante e va portata avanti (trattasi di semplice buon senso), ma, per poterlo fare degnamente, bisognerebbe aver ben presente il quadro della situazione. Al riguardo i meritocrati odierni sono piuttosto deludenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si definisce il merito? Chi lo valuta? La meritocrazia presuppone un assunto antropologicamente discutibile:\u00a0chi infatti pu\u00f2 affermare di aver meritato di nascere? Affermare il merito come principio determinante in un sistema sociale significa rischiare di trascurare questa fondamentale legge della natura che non permette a tutti di partire alla pari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra caratteristica che spesso accompagna la visione meritocratica della societ\u00e0 \u00e8 l\u2019individualismo che, a sua volta, \u00e8 strettamente legato alla concorrenzialit\u00e0. Chi merita di pi\u00f9? Anche tale presupposto \u00e8 discutibile:\u00a0il merito individuale \u00e8 in qualche modo legato anche alla collettivit\u00e0; ci\u00f2 che ognuno fa \u00e8 direttamente o indirettamente correlato ad aspetti della vita e dell&#8217;operato altrui. Attribuire il merito ad un singolo risulta quasi sempre una forzatura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che dovrebbe fare la differenza allora non \u00e8 premiare o meno il merito ma stabilire cosa considerare merito in base ai parametri che si decide di prendere in considerazione. \u00c8 su questo che bisogna fare chiarezza altrimenti ci si perde in vuoti formalismi. Non si pu\u00f2 considerare il merito secondo parametri universali. Farlo significa essere gravemente ingenui o perfidamente in malafede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va considerato pi\u00f9 meritevole chi studia per un master in economia o chi lavora come barista in un quartiere malfamato? Chi sa rispondere a complicati quesiti matematici o chi sa farsi valere in battaglia? Chi accumula risparmi o chi aiuta i pi\u00f9 deboli? Chi sa analizzare e comprendere un testo o chi sa far funzionare e magari riparare attrezzature tecnologiche?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 chiaro che rispondere significa operare delle scelte in base a necessit\u00e0 specifiche ma anche e sopratutto in base a criteri culturali. Nasciamo all&#8217;interno di societ\u00e0 con codici morali e comportamentali che assimiliamo fin da bambini e che crescendo possiamo riconoscere, accettare, modificare o abbandonare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo substrato \u00e8 attivo quando immaginiamo o parliamo di merito ed esserne consapevoli \u00e8 fondamentale per non cadere nell&#8217;assurdo o nel fanatismo; anche perch\u00e9 spesso le opzioni sono tra loro in conflitto, ed allora, a seconda di quale sia la nostra cultura, il nostro giudizio di fondo, una stessa azione o scelta saranno considerate pi\u00f9 o meno meritevoli. Senza valori di riferimento si rischia di ratificare modelli etici che in realt\u00e0 sono scelte tra le altre, e non necessariamente migliori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ambito lavorativo \u00e8 abbastanza comprensibile che risulti meritevole chi persegue diligentemente gli obbiettivi stabiliti dai propri superiori. \u00c8 chiaro che in questo senso il rischio di sottomettersi acriticamente al volere dei capi \u00e8 alto. Chi pone problemi, chi critica \u00e8 meno meritevole? Un lavoratore che rifiuti di fare \u201cle ore piccole\u201d in ufficio per stare con la propria famiglia o per coltivare un interesse o una passione, o semplicemente perch\u00e9 vuole del tempo per se stesso \u00e8 meno meritevole? \u00c8 un merito non esser mai stati licenziati? Ed \u00e8 un demerito esser stati licenziati per aver affrontato a viso aperto una capo tirannico che faceva pressioni al collega sfigato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre pi\u00f9 spesso \u00e8 giudicato meritevole un atteggiamento che, nell&#8217;immediato, si rivela economicamente vantaggioso. Questo \u00e8 riscontrabile quando oggi si parla di pubblica amministrazione, di gestione d\u2019impresa e spesso anche in riferimento a carriere e scelte personali. \u00c8 tutto cos\u00ec semplice? Davvero il denaro \u00e8 il criterio da anteporre ad ogni altro aspetto della vita umana?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essendo la meritocrazia un sistema di valutazione tipico delle societ\u00e0 liberiste non \u00e8 un caso che i meritocrati, anche nel criticare corruzione e sprechi, finiscano inevitabilmente con il proporre quello che per loro \u00e8 l&#8217;unico giudice concepibile: il libero mercato. Ma questa filosofia di vita votata all&#8217;individualismo, alla competitivit\u00e0, alla precariet\u00e0, alla flessibilit\u00e0 e alla legge del denaro senza pi\u00f9 confini pu\u00f2 davvero portare a una valorizzazione dei meriti? E soprattutto, produrr\u00e0 una societ\u00e0 che sia per tutti migliore rispetto a quella precedente?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Il lavoratore stabile rappresenta un modello sociale di carattere eminentemente politico: la stabilit\u00e0 \u00e8 infatti intesa come una forma di tutela atta a conservare il libero esercizio dei diritti politici garantiti dalle costituzioni democratiche. Infatti solo l&#8217;uomo liberato dai bisogni primari (prima casa, lavoro stabile, contratto collettivo di lavoro, sanit\u00e0, previdenza), pu\u00f2 essere in grado di godere della necessaria autonomia atta a garantirgli la libera partecipazione politica. Nella condizione della precariet\u00e0, tali diritti restano sostanzialmente preclusi: se nulla il lavoratore pu\u00f2 decidere circa la sua sfera individuale e familiare (regolate dall&#8217;andamento dei mercati), tanto meno egli potr\u00e0 esercitare la propria libert\u00e0 in campo politico&#8221;. (L. Tedeschi)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il consumatore moderno, purtroppo, non ha valori di riferimento se non la sovrastruttura ideologica che fa propri i valori della libert\u00e0 dei mercati, della vita sregolata e dell&#8217;individualismo illimitato che mira ad una sorta di &#8220;selezione naturale&#8221;. In questo modo le libert\u00e0 reali dei soggetti, la capacit\u00e0 d&#8217;essere realmente soggetti pensanti ed autonomi diventa, sempre pi\u00f9, un privilegio per pochi. Tenderei, perci\u00f2 a non fidarmi degli anglosassoni. Non convince la loro concezione di libert\u00e0 individualistica n\u00e9 lo sbandierato efficientismo del sistema meritocratico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Meglio i &#8220;difetti&#8221; italici. Noi abbiamo altri tipi di risorse e molte di queste hanno a che fare con una tessuto sociale fitto, con legami personali e locali di collaborazione e solidariet\u00e0. Di esempi positivi e degni di merito ne abbiamo a bizzeffe. Probabilmente cercando su internet o sui giornali &#8220;meritocrazia&#8221; in Italia troverete ad accompagnarla il verbo &#8220;mancare&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 anche vero (e meno male), ma ormai viene facile pensare che a farla da padrone anche in questo caso sia la solita tendenza autolesionista instillata per diffondere delusione, malcontento, vergogna, umiliazione. Tutti stati d&#8217;animo che possono essere agevolmente sfruttati per impiantare un modello che, per aver messo alla gogna le alternative, viene fatto passare per il pi\u00f9 meritevole.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PIERLUIGI BIANCO (ARS Puglia) &#8220;Il termine &#8220;meritocrazia&#8221;, coniato negli Stati Uniti, \u00e8 stato introdotto in\u00a0Italia\u00a0negli anni Settanta con riferimento a sistemi di valutazione scolastica basati sul merito (ma ritenuti tali da discriminare chi non provenga da un ambiente familiare adeguato) e alla tendenza a premiare, nel mondo del lavoro, chi si distingua per impegno e capacit\u00e0 nei confronti di altri, ai quali sarebbe negato in qualche modo\u00a0il diritto\u00a0al lavoro e a un reddito dignitoso.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":62,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6,105],"tags":[4441],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-3Sx","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14913"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/62"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14913"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14913\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14913"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14913"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14913"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}