{"id":14941,"date":"2016-01-04T00:19:31","date_gmt":"2016-01-04T00:19:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14941"},"modified":"2016-01-04T00:19:31","modified_gmt":"2016-01-04T00:19:31","slug":"legge-1072015-riforma-o-deformazione-del-sistema-scolastico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14941","title":{"rendered":"Legge 107\/2015: riforma o distruzione del sistema scolastico?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>di <strong>RAFFAELE SALOMONE MEGNA<\/strong> (ARS Campania)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A distanza di circa tre mesi dalla emanazione della legge 107\/2015, che titola \u201dRiforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti\u201d, \u00e8 giunto il momento di porsi la domanda se essa persegua l&#8217;obiettivo dichiarato oppure, per una tragica eterogenesi dei fini , pervenga ad altri risultati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dai primi riscontri, un vero e proprio <em>experimentum in corpore vili<\/em>, sembrerebbe che pi\u00f9 di una riforma trattasi di una vera e propria deformazione del sistema nazionale di istruzione.<br \/>\nNon \u00e8 un ritorno al passato, come rilevato da alcuni, e neanche l&#8217;implementazione\u00a0 di un sistema di tipo aziendalistico, come paventato da altri, ma \u00e8 molto, molto peggio.<br \/>\nE&#8217; un modo certo affinch\u00e9 la scuola statale non funzioni pi\u00f9 e non possa funzionare mai pi\u00f9,<br \/>\nneanche per il futuro. Parafrasando il Manzoni: \u201cQuesta scuola non ha da funzionare n\u00e9 ora n\u00e9 mai\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la deformazione la scuola italiana diventa una specie di Frankestein. Come il personaggio di Mary Shelley che \u00e8 costituito da arti provenienti da corpi differenti, cos\u00ec in questa legge si delinea un sistema costituito da tanti pezzi, quali rigurgiti autoritari di gentiliana memoria, cedimenti al mercato, ammiccamenti alla politica, ingresso nelle aule del capitale privato (in puro stile <em>stars and stripes<\/em>) , ma senza che per questo abbia una nuova anima, anzi\u2026 L&#8217;anima primigenia, quella ricevuta dall&#8217;art.3 della nostra Costituzione, scompare e svanisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ove non bastasse, la legge, scritta in un pessimo italiano, seppure intrisa di buonismo di facciata, non riesce a nascondere l&#8217;arroganza e le menzogne che l&#8217;hanno generata. La banalit\u00e0 del male! Ma procediamo con ordine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che la legge sia <em>in re ipsa<\/em> un atto di arroganza\u00a0 \u00e8 indiscutibile. Ci troviamo di fronte ad un solo articolo costituito da 212 commi. Un vero e proprio schiaffo alle prerogative del Parlamento ed a chi pensa che una legge sulla scuola debba essere quanto pi\u00f9 condivisa possibile e non espressione di una sola parte o di gruppi di interesse. Che in essa ci sia un revanscismo \u00e8 sicuramente vero; anzi, in certi passaggi riesce a fare peggio del regio decreto 1054 del 1923 .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad esempio, l&#8217;art. 27 della legge Gentile conferiva ai presidi la facolt\u00e0 di scegliere i docenti\u00a0 nel solo caso delle supplenze , mentre il comma 80 dell&#8217;unico articolo della legge 107\u00a0 estende tale facolt\u00e0 anche ai docenti di ruolo! Nel contempo, la legge 107 \u00e8 pervasa da logiche\u00a0 iperliberiste\u00a0 e microeconomiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La matrice iperliberista si palesa con il comma 121 (elargizione ai docenti di 500 euro annui<br \/>\ncome bonus per l&#8217;aggiornamento) ed il comma\u00a0 196 (inefficacia delle disposizioni contrattuali) che esautorano di fatto il sindacato, indebolendo la contrattazione collettiva per perseguire una politica di deflazione salariale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; invece di tipo microeconomica la scelta di rivolgersi al territorio, per raccogliere proposte e<br \/>\n<em>desiderata<\/em> da porre alla base del piano triennale dell&#8217;offerta formativa, che poi sar\u00e0 semplicemente elaborato dal Collegio dei docenti (della serie \u201cil cliente ha sempre ragione\u201c e \u201cfrega il tuo vicino\u201c) , vulnerando la libert\u00e0 d&#8217;insegnamento di cui all&#8217; art. 33 della Costituzione .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro che scuola istituzione della Repubblica, secondo il pensiero di Piero Calamandrei! A voler essere benevoli qui si vola basso, molto basso. Aspetto non meno pernicioso \u00e8 la creazione dell&#8217;identit\u00e0 digitale dei singoli studenti che frequenteranno la scuola renziana e che conterr\u00e0 anche tutte le esperienze extracurriculari effettuate dagli stessi.<br \/>\nRinveniamo in essa la realizzazione di\u00a0 un vero e proprio \u201c grande fratello \u201c di orwelliana memoria, che determina <em>d&#8217;embl\u00e8e<\/em> il\u00a0 superamento\u00a0 del valore legale del titolo di studio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, nei criteri per la valorizzazione dei docenti (comma 129 punto 3) si coglie l&#8217;ennesimo<br \/>\noltraggio all&#8217;art. 33 della Carta Costituzionale ed una mortificazione degli stessi docenti.<br \/>\nTali i criteri di valorizzazione , da cui dipenderanno gli\u00a0 incrementi stipendiali,\u00a0 al limite del<br \/>\nfarsesco e della <em>boutade,<\/em> sono forniti anche dai genitori e dai discenti! Con il comma\u00a0 93, invece, i dirigenti scolastici vengono trasformati in dirigibili scolastici: i criteri indicati per la loro valutazione\u00a0 sono cos\u00ec vacui ed impalpabili da rasentare il ricatto del <em>vox populi vox Dei<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi: <em>quis custodiet custodes<\/em>? Ovviamente la politica per il tramite del direttore scolastico<br \/>\nregionale! Il buonismo di maniera fa per\u00f2 prevedere, al comma 9, perfino l&#8217;uso degli alimenti di filiera corta da impiegarsi nelle mense scolastiche e l&#8217;educazione di genere al comma 16.<br \/>\nTuttavia il buonismo non \u00e8 in misura sufficiente ad evitare la stesura del comma 131, che dispone il licenziamento di tutto il personale a tempo determinato, docente e non, dopo trentasei mesi di contratto, in spregio di quanto sancisce\u00a0 l&#8217;art. 1 della Costituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i motivi sopra esposti , la legge 107 non superer\u00e0 l&#8217;esame del tempo e neanche quello delle aule dei tribunali, che verranno aditi in conseguenza del <em>bellum omnium contra omnes<\/em> che si scatener\u00e0 a breve, a causa di norme contraddittorie, poco chiare e del <em>divide et impera <\/em>scientemente perseguito. Intanto produrr\u00e0 danni incredibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto \u00e8 lecito porsi un&#8217;ulteriore domanda: perch\u00e9 mai fare una legge cos\u00ec controversa, affinch\u00e9 la scuola statale non funzioni pi\u00f9 ed imploda sotto il peso delle incongruenze, delle incostituzionalit\u00e0, dei dissidi interni, delle aporie e delle ubbie?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prover\u00f2 a dare una risposta, partendo da una considerazione: la scuola statale sino ad oggi ha\u00a0fornito gran parte della classe dirigente italiana. Nel 1992, con un blitz giudiziario fu cancellata, additandola al pubblico ludibrio, tutta una classe politica, quella della Prima Repubblica. Era la stessa classe politica che aveva fatto diventare l&#8217;Italia, uscita distrutta dalla guerra, la quinta potenza economica mondiale. Dei politici della Seconda Repubblica , <em>pro bono pacis<\/em>, \u00e8 meglio non parlare, il giudizio della storia nei loro confronti sar\u00e0 implacabile. L&#8217;Italia, grazie alla loro guida ed a quella dei fautori del \u201cmeno stato e pi\u00f9 mercato\u201c e del \u201cci vuole pi\u00f9 Europa\u201c, \u00e8 retrocessa al decimo posto tra le potenze mondiali,\u00a0\u00a0 posizione che occupava bellamente\u00a0 nel 1861 quando fu costituito il Regno d&#8217;Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questo per costoro non \u00e8 stato bastevole. Non sono ancora appagati dalla inesorabile deindustrializzazione del territorio nazionale, dal trasferimento di ricchezza a favore del Nord Europa, dalla svendita del patrimonio statale, che \u00e8 patrimonio comune di noi tutti.<br \/>\nL&#8217;obbiettivo prioritario \u00e8, dunque, trasformare in nome del grande capitale e della libert\u00e0 dei traffici gli stati nazionali in colonie e, affinch\u00e9 ci\u00f2 avvenga, bisogna annichilire la classe dirigente, quella futura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo sar\u00e0 proprio il risultato prodotto dalla legge 107\/2015. La scuola renziana former\u00e0\u00a0 inetti consumatori di prodotti ideati e costruiti al di fuori dell&#8217;Italia e che saranno al pi\u00f9 operai flessibili <em>(rectius<\/em> a tutele crescenti), come il Jobs Act impone, e non cittadini italiani.<br \/>\nTempo cinque anni a far data dalla sua pubblicazione e la scuola statale non former\u00e0 pi\u00f9 alcuna classe dirigente spinta dall&#8217;amor di patria e dal rispetto dei principi costituzionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai patrioti, ai liberi pensatori, a tutti coloro che hanno a cuore le sorti dei nostri giovani\u00a0 l&#8217;impegno morale di un&#8217;azione politica finalizzata al contrasto di questo pensiero unico cos\u00ec pernicioso per le sorti dell&#8217;Italia ed alla modifica radicale di questa pericolosissima legge intrisa di logiche antidemocratiche, che non ci appartengono.<br \/>\nAffinch\u00e9 le tenebre prevalgano \u00e8 sufficiente che tutti chiudano gli occhi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RAFFAELE SALOMONE MEGNA (ARS Campania) A distanza di circa tre mesi dalla emanazione della legge 107\/2015, che titola \u201dRiforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti\u201d, \u00e8 giunto il momento di porsi la domanda se essa persegua l&#8217;obiettivo dichiarato oppure, per una tragica eterogenesi dei fini , pervenga ad altri risultati. 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