{"id":14959,"date":"2015-12-18T11:23:45","date_gmt":"2015-12-18T11:23:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14959"},"modified":"2015-12-18T11:23:45","modified_gmt":"2015-12-18T11:23:45","slug":"la-protesta-di-luigi-settembrini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14959","title":{"rendered":"La protesta di Luigi Settembrini"},"content":{"rendered":"<p><em>Il documento \u00e8 una amara e lucida denuncia del malgoverno del Regno Borbonico. Fu pubblicato anonimo nel 1847 dal patriota napoletano Luigi Settembrini. Ne pubblichiamo un estratto significativo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli stranieri che vengono nelle nostre contrade, guardando la serena bellezza del nostro cielo e la fertilit\u00e0 de&#8217; campi, leggendo il codice delle nostre leggi, e udendo parlar di progresso, di civilt\u00e0 e di religione, crederanno che gl&#8217;italiani delle Due Sicilie godono di una felicit\u00e0 invidiabile. E pure nessuno Stato di Europa \u00e8 in condizione peggiore della nostra, non eccettuati nemmeno i turchi, i quali almeno sono barbari, sanno che non hanno leggi, son confortati dalla religione a sottomettersi ad una cieca fatalit\u00e0, e con tutto questo van migliorando ogni d\u00ed: ma nel Regno delle Sicilie, nel paese che \u00e8 detto giardino d&#8217;Europa, la gente muore di vera fame e in istato peggiore delle bestie, sola legge \u00e8 il capriccio, il progresso \u00e8 indietreggiare ed imbarberire, nel nome santissimo di Cristo \u00e8 oppresso un popolo di cristiani. Se ogni paesello, ogni terra, ogni citt\u00e0 degli Abruzzi, de&#8217; Principati, delle Puglie, delle Calabrie, e della bella e sventurata Sicilia, potesse raccontare le crudelt\u00e0, gl&#8217;insulti, le tirannie che patisce nelle persone e negli averi; se io avessi tante lingue che potessi ripetere i lamenti e i dolori di tante persone, che gemono sotto il peso d&#8217;indicibili mali, dovrei scrivere molti e grossi volumi; ma quel pochissimo ch&#8217;io dir\u00f2 far\u00e0 certo piangere e fremere d&#8217;ira ogni uomo, e mostrer\u00e0 che i pretesi miglioramenti che fa il nostro governo, sono svergognate menzogne, sono oppressioni novelle pi\u00fa ingegnose. Questo governo \u00e8 un&#8217;immensa piramide, la cui base \u00e8 fatta da&#8217; sbirri e da&#8217; preti, la cima dal re: ogni impiegato, dall&#8217;usciere al ministro, dal soldatello al generale, dal gendarme al ministro di polizia, dal prete al confessore del re, ogni scrivanuccio \u00e8 despota spietato e pazzo su quelli che gli sono soggetti, ed \u00e8 vilissimo schiavo verso i suoi superiori. Onde chi non \u00e8 tra gli oppressori, si sente da ogni parte schiacciato dal peso della tirannia di mille ribaldi: e la pace, la libert\u00e0, le sostanze, la vita degli uomini onesti, dipendono dal capriccio, non dico del principe o di un ministro, ma di ogni impiegatello, di una baldracca, di una spia, di un birro, di un gesuita, di un prete.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli altri italiani soffrono anch&#8217;essi, ma i nostri mali trapassano ogni misura. La Toscana ha un principe umano, un governo mite e ragionevole: nel Piemonte gli ordini civili sono saldi, il principe voglioso di operare, gli uomini parlano, scrivono ed hanno dignit\u00e0 di uomini: nel Lombardo-Veneto \u00e8 il gran male della dominazione tedesca, e son puniti severamente anche i sospetti di peccato politico; ma la giustizia civile, criminale ed amministrativa, serbasi esattissima: nello Stato romano, dopo sedici anni di oscena tirannide, or finalmente si respira, e si benedice al magnanimo pontefice che si fa promettitore di lieto avvenire a tutta l&#8217;Italia. Ma son ventisette anni che le Due Sicilie sono schiacciate da un governo, che non si pu\u00f2 dire quanto \u00e8 stupido e crudele, da un governo che ci ha imbestiati, e che noi soffriamo, perch\u00e9 forse Dio ci vuol far giungere alla estrema miseria e all&#8217;estrema vergogna, per iscuoterci poi ed inalzarci a fortuna migliore: da un governo che non vuol vedere, non vuol udire, e ci ha finalmente stancati. N\u00e9 vi \u00e8 speranza di avvenire men reo; perch\u00e9 re Ferdinando attempandosi diventa peggiore; e i figli nati da lui ed educati da&#8217; preti, saranno ancor pi\u00f9 tristi di lui. Onde a questi popoli sventurati, non resta altro partito, che ricorrere alla suprema ragione delle armi: ma prima che giunga il giorno terribile dell\u2019ira, \u00e8 necessario ch\u2019essi si protestino al cospetto di tutta Europa, anzi al cospetto di tutta Europa, anzi al cospetto di tutti gli uomini civili.<\/p>\n<p>(da Luigi Settembrini, <em>Protesta del popolo delle Due Sicilie<\/em>, Napoli 1847)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il documento \u00e8 una amara e lucida denuncia del malgoverno del Regno Borbonico. Fu pubblicato anonimo nel 1847 dal patriota napoletano Luigi Settembrini. Ne pubblichiamo un estratto significativo. Gli stranieri che vengono nelle nostre contrade, guardando la serena bellezza del nostro cielo e la fertilit\u00e0 de&#8217; campi, leggendo il codice delle nostre leggi, e udendo parlar di progresso, di civilt\u00e0 e di religione, crederanno che gl&#8217;italiani delle Due Sicilie godono di una felicit\u00e0 invidiabile. E&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":43,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6,13],"tags":[4443,4444,454],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-3Th","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14959"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/43"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14959"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14959\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14959"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14959"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14959"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}