{"id":14991,"date":"2015-12-21T20:59:31","date_gmt":"2015-12-21T20:59:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14991"},"modified":"2015-12-21T20:59:31","modified_gmt":"2015-12-21T20:59:31","slug":"il-folle-sogno-di-aleksandr-dugin-fascista-russo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14991","title":{"rendered":"Il folle sogno di Aleksandr Dugin, fascista russo"},"content":{"rendered":"<p><em>(articolo apparso su <a href=\"http:\/\/www.rinascita.net\/1160\/dughin-verso-una-grande-guerra\">Rinascita)<\/a><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In verit\u00e0 gi\u00e0 siamo in guerra. Una guerra innescata dal conflitto tra due civilt\u00e0: la terra della civilt\u00e0, oggi rappresentata dalla Russia, e il mare della civilt\u00e0, ora rappresentato dagli Stati Uniti. E\u2019 un conflitto che si ripete nella storia. Gli antagonisti sono due sistemi: l\u2019uno si basa sul commercio, l\u2019altro sul valore dell\u2019uomo; cos\u00ec fu con Cartagine contro Roma, con Atene contro Sparta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In determinate epoche storiche questo conflitto raggiunge momenti di estrema tensione. Siamo di nuovo in questa fase. Siamo sull\u2019orlo della guerra, di una guerra fatale perch\u00e9 pu\u00f2 diventare l\u2019estrema battaglia delle nostre vite. I due grandi avversari \u2013 gli Stati Uniti e la Russia \u2013 sono potenze nucleari e una guerra tra loro \u00e8 destinata a coinvolgere tutte le nazioni della Terra. Pu\u00f2 determinare la fine dell\u2019umanit\u00e0. Questo, naturalmente, non \u00e8 sicuro, ma non pu\u00f2 essere affatto escluso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 un grande conflitto che si svolge su pi\u00f9 livelli. Se sul piano spirituale \u00e8 sempre evidente che l\u2019equilibrio del potere non pu\u00f2 che favorire chi \u00e8 nel giusto, chi \u00e8 fedele alla luce, a livello strategico pu\u00f2 sembrare un po \u2018 diverso. I ruoli nella guerra non sono simmetrici. La Russia \u00e8 in una posizione pi\u00f9 debole, ma sta cercando di riprendersi il suo status di attore globale. Intende ripristinare la sua potenza regionale e vuole esercitare liberamente la propria influenza in aree vicino ai suoi confini. Tuttavia ci\u00f2 \u00e8 inaccettabile per gli Stati Uniti, che, nonostante tutto, detengono l\u2019egemonia globale e si rifiutano di perdere il potere monopolare di propria volont\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se prendiamo in considerazione il background spirituale della guerra, diventa chiaro che l\u2019oscurit\u00e0 non pu\u00f2 permettere alla luce di esistere in qualsiasi proporzione. Per l\u2019oscurit\u00e0 \u00e8 necessario combattere la luce ovunque, non solo a livello globale ma anche a livello locale. Un fascio di luce \u00e8 abbastanza forte per trasformare l\u2019oscurit\u00e0. Al contrario nell\u2019oscurit\u00e0, senza la luce, si pu\u00f2 fingere di essere qualcosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco una prima importante conclusione: le ambizioni globali del moderno Occidente materialista e tecnocratica, del globalismo di per s\u00e9 non sono una semplice emergenza, ma l\u2019essenza stessa della forza che dobbiamo affrontare. \u00c8 ingenuo supporre che si possa negoziare con il diavolo, o ingannarlo. Si pu\u00f2 solo vincere. Questa \u00e8 la legge di guerra spirituale. Oggi l\u2019una attacca e l\u2019altra si difende.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ormai la guerra giunge quasi sul territorio russo, nell\u2019area del suo diretto interesse nazionale. Allo stesso tempo, la Russia cerca di andare oltre i suoi confini: \u00e8 una guerra difensiva. Attualmente i suoi sono soltanto obiettivi regionali. Tuttavia la potenza nucleare globale le impedisce di raggiungerli. Questo complica la situazione ed eleva il conflitto a livello mondiale. In ogni caso, la Russia viene attaccata, e si difende. Questo \u00e8 importante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andiamo ora ad analizzare i fronti di guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Primo fronte: Siria<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin dall\u2019inizio del conflitto siriano, Mosca ha appoggiato Bashar Assad che era assediato da Washington, dall\u2019Europa occidentale e dagli alleati Usa nel Vicino Oriente: Arabia Saudita, Qatar e Turchia. Ciascuno di questi paesi, tuttavia, ha seguito i propri interessi. I gruppi islamisti radicali (Is-Isis, al-Qaida\/al-Nusra) sono stati lo strumento per tentare di rovesciare Assad.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Russia \u00e8 stata pienamente coinvolta nelle operazioni belliche solamente nel 2015, quando un Assad in difficolt\u00e0 ha chiesto l\u2019aperto sostegno militare. Mosca ha ottenuto come alleato l\u2019asse sciita: Teheran, gli sciiti dell\u2019Iraq e l\u2019Hizbollah Libanese; essi non solo collaborano, ma combattono fianco a fianco con i siriani e i russi. Il mondo sciita \u00e8 rigorosamente anti-americano, ma al tempo stesso, a livello regionale, si oppone ai gruppi radicali salafiti appoggiati finanziariamente dai regimi sunniti sauditi e qatarioti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul primo fronte, la Russia \u00e8 in conflitto con gli Stati Uniti e i paesi della Nato non direttamente ma indirettamente. Gli stessi paesi occidentali sono in guerra con Isis, a quanto dicono, ma in realt\u00e0 fortemente sostengono i gruppi islamici radicali per rovesciare Assad. La stessa tattica era stata usata per rovesciare Gheddafi in Libia. Inoltre, la presenza di salafiti jihadisti in Iraq, cos\u00ec come di talibani in Afghanistan, serve a giustificare la continua presenza di truppe americane nella regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec questo primo fronte diventa una sfida fondamentale per la Russia: combatte indirettamente con gli Stati Uniti e la Nato e quasi apertamente con la Turchia, l\u2019Arabia Saudita e il Qatar. Pertanto la guerra in Siria non pu\u00f2 essere considerata come una normale operazione anti-terrorismo: in aggiunta, i salafiti ora controllano pi\u00f9 parti della Siria, con una notevole quantit\u00e0 di aiuti diretti e indiretti a sostegno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la Russia \u00e8 una potenza nucleare. E il suo coinvolgimento nella guerra siriana ha drasticamente cambiato la situazione, portandola da locale a livello globale. Con il suo coinvolgimento, ha messo molto in gioco. Ora non \u00e8 solo un problema di Assad, i suoi nemici sono costretti a combattere con la Russia. Tuttavia \u00e8 vero anche il contrario: anche la Russia sfida non soltanto la rete terrorista di Isis e al-Nusra, ma l\u2019egemonia americana e il salafismo medio-orientale, con le sue forti basi nelle ricche petro-monarchie del Golfo. L\u2019importante \u00e8 quanto Mosca abbia compreso la gravit\u00e0 della situazione che le \u00e8 di fronte, e quanto sia pronta a sostenere una guerra in uno scenario cos\u00ec difficile, con una potente coalizione sul lato opposto. Dopo tutto, gli Stati Uniti e la Nato sono l\u00ec, sono coinvolti e non importano le loro parole, ma i fatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo fronte. Turchia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Convolta sempre di pi\u00f9 nella guerra siriana, La Russia si trova opposta, in particolare alla Turchia, che di fatto occupa la Siria del nord abitata dall\u2019etnia turcomanna e l\u00ec combatte i curdi siriani. Erdogan ha creato un\u2019alleanza di lungo periodo con il ricco Qatar per sostenre i gruppi salafiti (come la \u201cFratellanza musulmana\u201d in Egitto) e ha iniziato una lotta attiva contro Assad.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando le forze militari russe in Siria hanno cominciato a bombardare le posizioni del salafiti nel nord della Siria, Mosca \u00e8 stata cos\u00ec coinvolta in un conflitto diretto con Ankara. Il jet militare abbattuto e il brutale assassinio dei piloti russi sono stati soltanto un pretesto per aumentare la tensione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando la Russia ha iniziato a esporsi con determinazione nel conflitto, e non esisteva un\u2019altra possibilit\u00e0, la guerra con la Turchia \u00e8 diventata una conseguenza. Poi c\u2019\u00e8 stata la rottura delle relazioni commerciali, il divieto sul turismo, e l\u2019espulsione delle imprese edili turche, un attacco alla sfera economica turca forte e dolorosa, che ha portato a perdite multimiliardario. Per ritorsione da Ankara giunge la minaccia costante di chiudere il Bosforo alla marina \u2013 anche mercantile \u2013 russa. Verrebbe tagliata cos\u00ec un\u2019arteria vitale per le truppe russe di base nella siriana Latakia. I Turchi hanno inoltre spostato, in queste ultime settimane, una parte significativa delle loro truppe dal confine con la Grecia al confine con la Siria, e questa pu\u00f2 essere considerata come la premessa per un\u2019invasione militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti questi fatti aumentano notevolmente il rischio di una nuova guerra russo-turca. Ci si chiede quanto sia probabile, un tale evento. \u00c8 pi\u00f9 probabile di quanto non lo sia mai stato nel XX secolo e in questi primi decenni del XXI secolo. Questo secondo fronte \u00e8 gi\u00e0 stato aperto. Al momento nessuno pu\u00f2 prevedere con certezza quando ci\u00f2 si tramuter\u00e0 in un vero e proprio conflitto. In teoria potrebbe accadere in qualsiasi momento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vale la pena ricordare che la Turchia \u00e8 uno Stato membro della Nato che sta coordinando le sue azioni in Siria con Washington. Significa che la Russia ha di fronte la coalizione occidentale (guidata dagli Usa) pronta ad una potenziale nuova guerra, come \u00e8 stato nel XIX secolo con la guerra di Crimea. E un tale conflitto regionale avrebbe ovviamente un impatto globale. Questo \u00e8 vero in particolare perch\u00e9 la Turchia ospita una base militare nucleare degli Stati Uniti. Una vera e propria guerra con la Turchia non potrebbe che essere l\u2019inizio di un devastante III conflitto mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terzo fronte. Ucraina<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La riunificazione della Crimea con la Russia non \u00e8 riconosciuta da tutti Paesi del mondo. Il DPR Donetsk (la Repubblica popolare del Donetsk) e la LPR (la Repubblica popolare di Lugansk) sono una ferita aperta e il loro status non \u00e8 riconosciuto. La posizione di Poroshenko a Kiev \u00e8 piuttosto instabile e un cambiamento reale della situazione economica e sociale in Ucraina appare, in generale, impossibile. Cos\u00ec per Kiev resta una sola strada per sopravvivere: un nuovo ciclo di tensione e di escalation bellica nelle regioni orientali come pure un\u2019invasione della Crimea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se l\u2019Ucraina giungesse a tale conflitto con la Russia, l\u2019evento sarebbe suicida per Kiev. Tuttavia, dobbiamo tener conto degli Stati Uniti e della Nato. L\u2019Occidente ha sostenuto e finanziato il colpo di stato dell\u2019inverno del 2014 e quindi un attacco alla indipendenza \u2013 ormai consolidata \u2013 delle regioni del Donbass oppure in Crimea, da parte dell\u2019esercito ucraino, \u00e8 del tutto possibile, sia per ragioni interne in Ucraina e sia, ancor pi\u00f9, nell\u2019ambito della logica del confronto globale tra la Russia e gli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vale la pena di notare che tutti e tre i fronti si trovano ai confini della Russia, nella zona che la separa l\u2019Eurasia e la Russia, nel suo spazio vitale continentale e che \u00e8 stata il luogo di incontro della civilt\u00e0 est-ovest. Tutti e tre i fronti sono sui territori dell\u2019ex impero ottomano. La Russia riacquis\u00ec il Donbass e la Crimea dai turchi, e la Siria era una parte dell\u2019impero del Sultano. Prima della conquista ottomana erano aree del mondo ortodosso-romano-bizantino, Turchia attuale inclusa. Pertanto, si tratta di tre fronti che riassumono in s\u00e9 un enorme senso storico e di civilt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora guardiamo i problemi interni della Russia. Anche qui esistono tre situazioni, tre fronti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quarto fronte. Il terrorismo salafita in Russia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rete delle strutture dell\u2019islamismo radicale legata all\u2019Arabia Saudita, al Qatar e alla Turchia \u00e8 stata lungo dispiegata anche in Russia: nel Caucaso settentrionale, come pure in altre regioni. Poich\u00e9 l\u2019afflusso di popolazione musulmana in citt\u00e0 russe e nella stessa capitale continua, le reti si allargano ovunque e coinvolgono l\u2019intero spazio della Russia. Non sono limitate alle aree densamente popolate da musulmani, ma espandono attivamente la loro influenza in altri ambienti sociali. Utilizzando una variet\u00e0 di problemi interni, la mobilitazione radicale dell\u2019islam sunnita \u00e8 diventata molto popolare come alternativa all\u2019incoerente e apatica politica di Mosca e ai suoi rappresentanti regionali, burocrati e conformisti. Viene alimentata la formazione di gruppi terroristici legati all\u2019Isis.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se si avesse un minore coinvolgimento dei servizi speciali con compiti di deterrenza, mancher\u00e0 il piano strategico e un programma di contrasto ideologico per combattere il radicalismo islamico. E questo renderebbe il Quarto Fronte estremamente importante (e pericoloso). Il quarto fronte era gi\u00e0 stato in realt\u00e0 un punto caldo nella prima e seconda guerra cecena; la svolta vittoriosa nella seconda campagna fu raggiunta solo utilizzando una linea patriottica radicale in politica interna. Eventuali nuovi tentativi di indebolire il discorso nazionalista rafforzerebbero automaticamente le tendenze centrifughe e i gruppi estremisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quarto fronte \u00e8 gi\u00e0 aperto ed \u00e8 gi\u00e0 in atto. Senza seminare il panico tra la popolazione, i servizi di sicurezza operano dietro le quinte ed hanno potuto evitare una gran quantit\u00e0 di attacchi terroristici grazie a misure di prevenzione, che, in effetti, sono impressionanti, anche oggi. Poich\u00e9 gli Stati Uniti, le sue agenzie di pressione internazionali e i suoi alleati in Medio Oriente sostengono tale \u201cquarto fronte\u201d, dobbiamo attenderci nuovi ingenti finanziamenti a favore dei radicali islamisti e, cosa ancora pi\u00f9 importante, il supporto a una nuova spirale del terrore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quinto fronte. Quinta colonna<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo fronte \u00e8 una rete di forze di opposizione il cui nucleo \u00e8 composto da gruppi di liberali pro-americani che sognano di tornare agli anni Novanta, il periodo di evidente saccheggio della Russia e della svendita di tutti i suoi beni a oligarchi e a enti stranieri, e da un\u2019onnipotente elite che us\u00f2, come carne da macello, i radicali nazionalisti e i neo-nazisti russi che erano insoddisfatti delle allora autorit\u00e0 russe, della loro politica passiva sulla crescente migrazione e dell\u2019 assenza dell\u2019idea nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 i centri liberali non sono tuttora in grado di organizzare corpose proteste su vasta scala, i radicali russi nazionalisti hanno avuto e tuttora svolgono un ruolo di enorme supporto a tale coalizione liberal-liberista. I liberali pro-americani restano il principale centro di coordinamento per le decisioni importanti e sono in contatto con Washington. Gli Stati Uniti stessi appoggiano ufficialmente tale movimento \u201cdemocratico\u201d, concedendogli notevoli aiuti finanziari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il finanziamento di questo quinto fronte, di questa \u201cquinta colonna\u201d, proviene anche da fonti non molto evidenti o chiare. In piazza Bolotnaya, nella primavera del 2012, la quinta colonna ha mostrato cosa riesce a fare. In caso di aggravamento delle conseguenze delle sanzioni e di possibili conflitti militari, la quinta colonna pu\u00f2 diventare un fattore significativo per indebolire la Russia. Prepara una pugnalata alla schiena che potrebbe rivelarsi decisiva, tanto pi\u00f9 se non verr\u00e0 corretta l\u2019 inefficienza amministrativa interna. In determinate circostanze, di fronte all\u2019inerzia nella gestione del bene comune, la gente comune potrebbe unirsi al \u201cquinto fronte\u201d, creando una seria minaccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sesto fronte. Filo-occidentali, liberali nel governo e nello Stato<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo gruppo \u00e8 stato recentemente chiamato la sesta colonna. I liberali e i filo-occidentali che integratisi nel potere nel 2000 \u2013 o rimasti l\u00ec in sella a partire dagli anni Novanta \u2013 hanno formalmente accettato il gioco delle nuove regole. In contrasto con la quinta colonna, i rappresentanti di tale \u2018sesta colonna\u2018 sono ufficialmente fedeli alle autorit\u00e0, e obbediscono senza discutere agendo in uno spirito di lealt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, la sesta colonna segue l\u2019ideologia occidentalista vedendo negli Stati Uniti e nella Nato le avanguardie per il progresso del genere umano, con l\u2019economia guidata esclusivamente usando metodi e approcci liberal-liberisti. Spesso, le fortune e le famiglie di questi alti funzionari russi sono residenti nei paesi occidentali. In questa situazione, la loro lealt\u00e0 e i loro vincoli patriottici celano il sabotaggio coerente della sovranit\u00e0 nazionale, degli ideali nazionali, delle linee di deterrenza economica, amministrativa e delle strategie di informazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale sesta colonna opera un sistematico, deliberato e abile sabotaggio della rinascita russa, contenendo, sostituendo o surrogando un\u2019autentica riforma patriottica con simulacri e contraffazioni. La sesta colonna non \u00e8 diversa nella sua ideologia dalla quinta e, come questa, guarda a Occidente, ma opera nell\u2019oscurit\u00e0, preferendo colpire il regime dall\u2019interno e non dall\u2019esterno. Inoltre, proprio come la quinta colonna, la sesta colonna \u00e8 controllata da un centro estraneo, da Washington, anche se la sua attivit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 sottile e pi\u00f9 sfumata rispetto a quella della quinta colonna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Cfr (Council of Foreign Relations) statunitense gestisce il sesto fronte. Tanto che tale ente \u00e8 quasi ufficialmente rappresentato ai massimi livelli del governo russo. In generale, questa linea \u00e8 partecipata da una gran parte del \u201cgoverno liberale\u201d nonch\u00e9 da un significativo segmento di altre istituzioni pubbliche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora mettiamoci nei panni degli strateghi nordamericani. Il progressivo deterioramento delle relazioni tra Usa-Nato e Russia \u00e8 ovvio. Mosca si \u00e8 comportato come potenza regionale sovrana nei casi dell\u2019Ossezia del sud e dell\u2019Abkhazia nel 2008, della Crimea e del Donbass nel 2014 e infine della Siria nel 2015 e, se \u00e8 necessario, user\u00e0 il potere di insistere a favore dei propri interessi nazionali in determinati settori. Ma ci\u00f2 \u00e8 incompatibile con la continuazione dell\u2019egemonia americana che \u00e8 ancora globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mosca avrebbero dovuto costruire la sua politica conformemente ai desiderata di Washington e della Nato, senza per questo ottenere un annullamento delle sanzioni. Cos\u00ec, nonostante la cortesia superficiale e la retorica liberale, la Russia \u00e8 fuori dal controllo dell\u2019Occidente. E\u2018 un dato di fatto. E Washington deve in qualche modo rispondere a questa sfida. Se non lo facesse, ci\u00f2 equivarrebbe negare la propria egemonia. Ma in caso di declino, il dominio nordamericano tramonterebbe nel suo insieme. Incoraggiato da un eventuale successo dei russi, un Paese terzo qualsiasi potrebbe voler saggiare la forza degli Usa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 gli strateghi di Washington vogliono prevenire un tale scenario e, com\u2019\u00e8 logico, possono decidere di attivare tutti e sei i fronti. Soprattutto perch\u00e9, in tutti e sei i casi, l\u2019America non sar\u00e0 vittima se stessa: anche il peggior risultato non causerebbe un suo fatale crollo, gli Usa, infatti, sono protetti da una vasta cintura di terre e mari. Dall\u2019Europa centro-occidentale, dalll\u2019Africa del Nord, dall\u2019Atlantico, come pure dall\u2019Oceano Pacifico a occidente (specialmente da quando non c\u2019\u00e8 nessuna russa attivit\u00e0 nel suo lato est).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 sufficiente sincronizzare i colpi alla Russia da tutti i lati: militanti in Siria, a sostegno della Turchia, offensiva di Kiev all\u2019est (e anche per attaccare la Crimea), strutture terroristiche salafite in territorio russo, appoggio alla quinta colonna (trovando l\u2019opportuno pretesto sociale). Infine nuovo ultimatum su nuove sanzioni per incoraggiare la sesta colonna a condurre un sabotaggio pi\u00f9 attivo e in efficiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allo stesso tempo, sarebbe altrettanto logico, dal lato nordamericano, mantenere e forse anche rafforzare le sanzioni, conservare il prezzo del petrolio ai minimi storici dall\u201980 a oggi per soffocare l\u2019export di energia russo e, allo stesso tempo, iniziare ad attaccare la leadership russa con una nenia conciliante del tipo: \u201cL\u2019Occidente vi aiuter\u00e0\u201d, \u201dil terrorismo \u00e8 un problema comune\u201d o \u201d il problema principale \u00e8 la Cina\u201d, ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questa semplice stima analitica trascura qualcosa di molto grave.<br \/>\nLa Guerra. Una vera guerra, con mari sanguinanti, incendi, tortura, sofferenza e dolore. La guerra in cui saremo coinvolti. E, visto che i primi tre fronti sono al di fuori della Russia, \u00e8 gi\u00e0 evidente che la guerra sui territori stranieri sar\u00e0 accompagnata dalla guerra civile. Cosa che noi ben conosciamo, ricordando la storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Strategia vincente: nemico interno<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immaginiamo che la nostra stima dei rischi sia obiettiva e che la nostra analisi sia corretta.<br \/>\nCosa dovrebbe fare la Russia in una situazione del genere? Preparare la guerra o almeno essere pronti a questo evento. Non dobbiamo reagire esclusivamente alle situazioni, ma possedere anche un piano su come intraprendere la guerra e vincerla. \u00c8 del tutto logico avere il desiderio di vincere, non \u00e8 vero? Ora \u00e8 importante trovare il modo di realizzarlo, anche se qui \u00e8 soltanto in gioco la teoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 ovvio che \u00e8 possibile condurre efficacemente la guerra con un nemico esterno soltanto se la societ\u00e0 \u00e8 abbastanza solida e mobilitats internamente. Occorre essere mentalmente preparati per la guerra. Per fare questo, la gente deve capire chi \u00e8 il nemico e chi non \u00e8, e, cosa ancora pi\u00f9 importante, perch\u00e9 non \u00e8 data una scelta. Non si deve demonizzare il nemico dopo l\u2019inizio della guerra. L\u2019 immagine del nemico deve essere formata in anticipo e deliberatamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, il primo compito per ottenere la vittoria sarebbe l\u2019opera di informazione e propaganda svolta da una vera e propria azienda per creareun\u2019immagine degli Usa e dell\u2019Occidente completamente negativa, mostruosa, satanica: l\u2019Occidente \u00e8 un luogo dove il diavolo risiede. \u00c8 il centro del capitalismo globale e dei suoi tentacoli. E\u2018 la matrice di ogni marciume e di ogni perversione culturale. Della falsit\u00e0 e del cinismo, della violenza e dell\u2019ipocrisia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Occidente gi\u00e0 denigra la Russia in questo modo e la stessa Russia gi\u00e0 reagisce con questi stesse accuse ma dato che la sesta colonna \u00e8 responsabile per la propaganda anti-occidentale, l\u2019operazione risulta una caricatura o comunque un qualcosa di infelice e non molto convincente. E\u2019 questo il sabotaggio posto in atto dal \u201csesto fronte\u201d. Gli ordini del governo vengono posti in atto ma la loro esecuzione si \u00e8 trasformata in una farsa, vanificando e sottilmente screditando tutta la mobilitazione. La cattiva propaganda \u2013 \u00e8 un fatto \u2013 spesso produce l\u2019effetto contrario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel creare l\u2019immagine del nemico americano e dei suoi satelliti (contro i quali siamo stati forzati a combattere) avrebbe dovuto essere logico indicare anche coloro che la pensano nello stesso modo per punirli con la massima chiarezza e risvegliare cos\u00ec le masse dei cittadini. Invece, la critica all\u2019Occidente \u00e8 stata affidata ad agenti influenzati dall\u2019occidente e partecipi dell\u2019<em>american way of life<\/em>. Con risultati prevedibili. Un tale approccio \u00e8 incompatibile con la \u201cstrategia per la vittoria\u201d e dovrebbe essere riconsiderato (se la Russia vuole avere almeno una chance di vincere la guerra in arrivo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal primo punto ci muoviamo logicamente per il prossimo. E\u2018 importante per smantellare la sesta colonna rimuovere i liberali e i pro-occidentalisti da tutte le posizioni chiave. Insieme con esso, il liberalismo \u2013 liberismo \u2013 nell\u2019economia sar\u00e0 abolito, il che permetter\u00e0:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 La creazione di un controllo nazionale della banca centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 L\u2019uso, nel commercio con l\u2019estero, di ogni moneta di riserva (come ad esempio la yuan) al posto del dollaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 Il raggiungimento della piena sovranit\u00e0 finanziaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 La gestione dell\u2019economia programmata come in tempo di guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In parallelo, \u00e8 necessario formare un Comitato nazionale di garanzia per i mezzi di comunicazione di massa per costruire l\u2019informazione in conformit\u00e0 con i requisiti di verit\u00e0 e di emergenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le possibilit\u00e0 distruttive della quinta colonna sono in gran parte legate all\u2019efficienza dei sabotaggi posti in atto dalla sesta colonna. Il quinto e sesto fronte (nemico) sono indissolubilmente legati. Pertanto, la distruzione della sesta colonna di \u2018potere\u2019 riuscir\u00e0 drasticamente ad indebolire la quinta colonna, i cui leader, in situazioni di emergenza, potrebbe essere o internati (misure di arresti domiciliari sono gi\u00e0 state decise per alcuni di loro), o espulsi. Naturalmente, ogni diffusione mediatica di propaganda liberale dovrebbe essere vietate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quarto fronte \u00e8 un problema, poich\u00e9 lo Stato non ha alcuna base etnica e non sono previste politiche nazionali. Al momento, ai vertici regionali della Federazione vi sono rappresentanti definiti inappropriatamente burocrati in realt\u00e0 esponenti della cosiddetta sesta colonna. Questo \u00e8 il motivo per cui le gravi sfide dell\u2019immigrazione incontrollata e le tensioni etniche e religiose sono gestite dalla burocrazia con l\u2019insignificante, per la realt\u00e0 russa, vuoto doppio slogan della \u201cSociet\u00e0 civile\u201d e della \u201ctolleranza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza un sistema coerente di etnia e strategia nazionale contro l\u2019estremismo islamico e il terrorismo, la questione sociale in Russia non sar\u00e0 risolta. Alcune misure di sicurezza non sono sufficienti; occore eliminare definitivamente o cambiare l\u2019attuale ambiente sociale. Le operazioni contro l\u2019integralismo terrorista devono essere correlate a motivazioni e soluzioni ideologiche, etniche e di politica nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strategia vincente: nemico esterno<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Ucraina \u2013 il terzo fronte \u2013 si deve essere pronti a respingere le provocazioni di Kiev. Prima o poi, la Russia dovr\u00e0 risolvere alle radici il problema della Novorossiya (le regioni orientali ucraine al confine con la Russia). D\u2019altra parte o Kiev cadr\u00e0 da sola immettendosi in una nuova guerra alle repubbliche indipendenti e per la Crimea, o dovr\u00e0 abbandonare la sua irresponsabile politica pro-americana e anti-russa. Per tutelare efficacemente la Crimea e risolvere la questione del Donbass, tutto il territorio del Donbass deve essere liberato: se la guerra sar\u00e0 inevitabile, Mosca avr\u00e0 solo un compito, quello di vincere il pi\u00f9 presto possibile e nel modo pi\u00f9 efficiente possibile. Creando una regione amica e alleata della Russia da Odessa a Kharkov. Sia la creazione di stati indipendenti sia la loro inclusione nelle terre di Russia, saranno considerate come una vittoria. Il destino dell\u2019Ucraina centrale e occidentale non \u00e8 importante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda il secondo fronte turco \u2013 oltre alle strategie operative militari, che non \u00e8 compito degli analisti discutere \u2013 la Russia deve prestare attenzione a due fattori principali: la politica di opposizione al regime di Erdogan che, nelle circostanze attuali, \u00e8 diventata un alleato naturale, e il problema fondamentale per la Turchia, i curdi. Entrambi i fattori sono fondamentali per il successo nel conflitto russo-turco. \u00c8 estremamente importante una forte propaganda antiturca nella societ\u00e0 russa, sottolineando che costantemente gli Usa e i suoi sostenitori (Erdogan) sono responsabili dell\u2019escalation del conflitto della regione, e che Mosca, in ogni caso, non considera i turchi proprio nemico. E\u2019 un fatto che qualsiasi parallelismo con la guerra russo-turca, anche in casi interni, serve, al contrario, soltanto ad unire le masse turche ad Erdogan e rafforzare il nemico. Al contrario, sostenere le opposizioni politiche turche contrarie al neo-ottomanesimo di Erdogan potrebbe essere decisivo. Allo stesso tempo, ovviamente, la Russia deve intensificare la collaborazione con i curdi, in quanto forza preponderante di opposizione in Turchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine il primo fronte, Siria. Non abbiamo accidentalmente messo la guerra in Siria alla fine della \u201cstrategia vincente\u201d. La forma pi\u00f9 acuta di conflitto, \u00e8 sempre la pi\u00f9 concreta e piena di dettagli tecnici e militari. Tuttavia, ogni cosa dipende sempre dalle indicazioni sociali, dai successi locali e dall\u2019ambiente esterno. Abbiamo visto che la Russia ha un importante alleato regionale, il mondo sciita, che \u00e8 rappresentato principalmente da Iran e Hizbollah libanese. Si deve fare del nostro meglio per approfondire quest\u2019alleanza. Ovviamente, non sono soltanto i russi che capiscono tale valore, ma anche le forze pro-americane in Russia o in Iran, che quindi cercano di fare tutto il possibile per riportare la divisione tra alleati. Dovrebbero essere combattute sul nascere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora. I russi hanno bisogno della politica, preferibilmente di alleanza militare e di sostegno economico, da parte dei paesi del gruppo multi-polare BRICS. La Cina svolge un ruolo speciale l\u00ec, preferendo non essere all\u2019avanguardia nell\u2019opposizione, ma comunque pronta a sostenere Mosca, rimanendo in disparte. Molte cose in Siria ora dipendono dalle relazioni Mosca-Pechino che hanno bisogno della massima attenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Russia non ha alcuna possibilit\u00e0 di rendere i paesi europei dell\u2019Ovest a pieno titolo suoi alleati in Siria, in quanto l\u2019influenza Usa su di loro \u00e8 troppo grande. Tuttavia, qualsiasi allontanamento da Washington da parte delle potenze europee (soprattutto Francia, Germania e Italia) seminando differenze linee in seno alla Nato sar\u00e0 molto utile a Mosca. Di questi tempi l\u2019Europa continua a veder crescere l\u2019ondata di partiti e movimenti populisti o di destra, generalmente amici alla Russia. La propaganda russa in Europa durante la guerra ha un\u2019importanza particolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Siria la Russia affronta forze apertamente sostenute da Arabia Saudita e Qatar. Poich\u00e9 il Qatar \u00e8 coinvolto nel disastro dell\u2019aereo con i turisti russo abbattuto sopra il Sinai, la Russia deve prestare particolare attenzione alla destabilizzazione di tali regimi. In determinate circostanze, un attacco diretto al Qatar e l\u2019aiuto militare agli Huthi nello Yemen, nonch\u00e9 agli sciiti in Bahrein, non pu\u00f2 essere escluso. L\u2019 invito di truppe russe in Iraq e in Libano dai rispettivi governi \u00e8 di cruciale importanza strategica; esso contribuir\u00e0 a condurre una guerra su vasta scala contro le basi principali dei terroristi dello Stato Islamico (Isis) e a spezzare le loro strutture di collegamento con la Turchia e i paesi del Golfo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Russia \u00e8 gi\u00e0 in guerra in Medio Oriente, e quindi deve essere riconosciuta la necessit\u00e0 di utilizzare l\u2019intero arsenale dei mezzi a disposizione, ritalizzando, innanzi tutto, le reti di intelligence volte a promuovere gli interessi della Russia nella Regione (economici, ideologici, d\u2019informazione). Questa guerra ha un convitato di pietra: il dispositivo bellico militare russo. Un arsenale che, grazie a Dio, i \u201criformatori-liberali\u201d degli Anni Novanta non sono riusciti a distruggere. E\u2019 naturalmente buon senso comune il non usarlo mai. Temendo l\u2019eventualit\u00e0 di una distruzione completa, gli Stati Uniti dovranno affrontarsi con la Russia nel rispetto delle regole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Settimo fronte. I cittadini Usa contro il governo federale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 importante avere coscienza che esiste anche un settimo fronte. Quello partecipato da cittadini statunitensi che sono critici con un\u2019elite che professa l\u2019ideologia mondialista, gettando gli Usa in guerre sanguinose, oppure distruggendo la tradizione culturale europea. Questa \u201cNuova America\u201d, che serve gli interessi dell\u2019oligarchia finanziaria globale e che non ha alcuna cultura o identit\u00e0, sta distruggendo la vecchia America.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sostegno alle forze tradizionali che negli Usa pretendono la tutela dell\u2019identit\u00e0 americana \u00e8 un compito importante per la Russia. Il suo alleato negli Stati Uniti \u00e8 il popolo americano che denuncia le molte contraddizioni accumulate nella sfera sociale e nelle relazioni interetniche. La maggior parte della societ\u00e0 americana non accetta la degenerazione morale. Il Governo federale utilizza ogni occasione per cercare di abolire, ad esempio, il secondo emendamento della Costituzione che permettendo agli statunitensi di tenere e trasportare armi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche la crescente percentuale di popolazione di cosiddetti <em>latinos<\/em>, per lo pi\u00f9 cattolici, pu\u00f2 portare il pubblico americano a una nuova identit\u00e0 non \u00e8 ostile alla Russia. La Russia dovrebbe coinvolgersi attivamente in campagne per influenzare positivamente la societ\u00e0 americana, anche divulgando la posizione russa sulla guerra, perch\u00e9 i russi e gli americani hanno un nemico comune: una elite, maniaca e satanica, che ha usurpato il potere e sta portando l\u2019intera umanit\u00e0, compresi gli americani, verso l\u2019inevitabile catastrofe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I risultati delle azioni di questa elite sono evidenti: con l\u2019intero Vicino Oriente \u00e8 gi\u00e0 coperto di sangue, non sono pi\u00f9 in grado di stabilire un ordine qualsiasi. Anzi: l\u2019\u00e9lite globalista (il CFR, i neocons, l\u2019oligarchia finanziaria di Wall Street), sta producendo ovunque soltanto caos, devastazione, morte e dolore. La distruzione di un tale cancro che attenta all\u2019umanit\u00e0 \u00e8 un problema per il mondo intero. Anche per gli stessi americani, che non sono soltanto i suoi strumenti ma anche le vittime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dov\u2019\u00e8 la citt\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 tutt\u2019altro che facile vincere questa partita. Purtroppo il nome di questo gioco \u00e8 \u201cla Grande Guerra\u201d. Tuttavia, quando la grande guerra bussa, pu\u00f2 essere evitata solamente accettando la schiavit\u00f9 con un deliberato riconoscimento della sconfitta. La storia russa non ha avuto momenti come questi. Per quanto possa sembrare strano, in qualche modo i russi la sono sempre cavata. Non stiamo parlando esclusivamente del confronto geopolitico, ma anche della ridistribuzione delle sfere di influenza e la soddisfazione degli interessi nazionali. Si tratta di qualcosa di molto pi\u00f9 profondo e importante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutte le religioni hanno un capitolo dedicato alla fine dei tempi e la battaglia finale. I cristiani, cos\u00ec come gli ebrei e i musulmani, associano gli eventi del ciclo con la grande guerra. Inoltre, invariabilmente tutte e tre le religioni descrivono il Vicino Oriente come il luogo della grande guerra, come il campo di Armageddon e i territori confinanti. Per i musulmani a Damasco, la grande moschea degli Omayyadi \u00e8 considerata il luogo dove la seconda venuta di Cristo si terr\u00e0. Cos\u00ec la guerra in Siria possiede anche un senso escatologico. Dopo tutto la Siria \u00e8 una parte della cosiddetta Terrasanta, dove il Salvatore ha fatto il suo ingresso nel mondo. Anche per gli ebrei, in attesa dell\u2019arrivo imminente di Moshiach, l\u2019escalation della violenza in aree critiche per l\u2019esistenza di Israele, ha un significato escatologico. Tra i protestanti nordamericani, i cosiddetti \u201cdispensazionalisti\u201d considerano l\u2019ultima battaglia come l\u2019invasione di Gogh, l\u2019esercito del Nord Gogh (inteso come la Russia), della terra santa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, i monaci del Monte Athos e i santi greci, come san Cosma Aeolian [1] o padre Paisios del Monte Athos, hanno ripetutamente predetto l\u2019attacco delle truppe russe e il crollo di Costantinopoli e della Turchia. Sant\u2019Arsenios di Cappadocia in Faras aveva predetto ai fedeli la perdita della loro patria, che per\u00f2 verr\u00e0 riacquistata: \u201cGiungeranno truppe straniere, crederanno in Cristo, non conosceranno la nostra lingua\u2026 Chiederanno: dov\u2019\u00e8 la citt\u00e0?\u201d [ 2]. Una profezia che fa riferimento all\u2019esercito russo in avvicinamento a Costantinopoli. In una delle conversazioni padre Paisios ha detto: \u201d \u2013 so che la Turchia croller\u00e0. Ci sar\u00e0 una guerra tra due anni e mezzo. E sar\u00e0 vittoriosa per noi ortodossi. \u2013 Geronzio, possiamo tollerare danni durante la guerra? \u2013 ehi, tutt\u2019al pi\u00f9 prender\u00e0 per s\u00e9 una o due isole, ma ci restituir\u00e0 Costantinopoli. Vedrai, vedrai!\u201d [3]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di recente, uno o due anni fa, tutte queste predizioni avrebbero provocato soltanto una scrollata di spalle: \u2018che avola!\u2019. Ma oggi: il sangue viene versato nel Vicino Oriente; ci sono operazioni militari intorno Damasco; i russi non sono una presenza virtuale, ma combattono in Terrasanta; il conflitto con la Turchia \u00e8 iniziato e non pu\u00f2 essere escluso che porter\u00e0 ad una vera guerra. Secondo una prospettiva escatologica \u00e8 giunto il tempo del ritorno ai luoghi santi, in terra santa, a Costantinopoli e a Kiev. La dichiarazione che non stiamo vivendo nella fine dei tempi ora sembra non scientifico. Ma, come disse il Vecchio Paisiuse: \u201cVedrai, vedrai!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, vedremo. Dunque, dov\u2019\u00e8 la citt\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Note<\/em><br \/>\n[1] Zoitakis A. Life and prophecies of Cosmas Aeolian, 2007<br \/>\n[2] \u03a7\u03c1\u03b9\u03c3\u03c4\u03cc\u03b4\u03bf\u03c5\u03bb\u03bf\u03c2 \u0391\u03b3\u03b9\u03bf\u03c1\u03b5\u03af\u03c4\u03b7\u03c2, \u03b9\u03b5\u03c1\u03bf\u03bc\u03bf\u03bd\u03b1\u03c7\u03bf\u03c2. \u03a3\u03ba\u03ad\u03c5\u03bf\u03c2 \u0395\u03ba\u03bb\u03bf\u03b3\u03ae\u03c2. \u0386\u03b3\u03b9\u03bf\u03bd \u038c\u03c1\u03bf\u03c2, 1996.<br \/>\n[3] Zoitakis A. Father Paisius told me\u2026, 2003<br \/>\nhttp:\/\/katehon.com\/\u2026\/principles-and-strategy-coming-war-par\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(articolo apparso su Rinascita) In verit\u00e0 gi\u00e0 siamo in guerra. 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