{"id":15224,"date":"2016-02-02T00:31:42","date_gmt":"2016-02-02T00:31:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=15224"},"modified":"2016-02-02T00:31:42","modified_gmt":"2016-02-02T00:31:42","slug":"sul-cosmopolitismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=15224","title":{"rendered":"Sul cosmopolitismo"},"content":{"rendered":"<p><em>di <strong>LUCIANO DEL VECCHIO<\/strong> (ARS Emilia-Romagna)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cosmopolitismo (dal greco <em>k\u00f2smos,<\/em> mondo, e <em>polit\u00e8s,<\/em> cittadino) tradizionalmente definisce la dottrina che attribuisce a ogni individuo la cittadinanza del mondo; e presenta tre caratteri essenziali, sia come condizioni che come necessarie conseguenze: un assunto individualistico che considera l\u2019uomo autonomo dai vincoli culturali, sociali e politici; l\u2019affermazione di eguaglianza tra gli uomini in virt\u00f9 di un condiviso elemento unitario come la natura umana o la ragione; e un carattere pacifistico derivato dall\u2019idea di comunanza e uguaglianza. L\u2019accezione individualistica del cosmopolitismo si espresse nella filosofia post-socratica come desiderio di autodeterminazione e di liberazione dai legami politico-territoriali ma, a seconda dei mutamenti storici, si altern\u00f2 e si compenetr\u00f2 con il principio di unione e solidariet\u00e0 tra gli uomini, che i filosofi stoici, in un rinnovato clima politico-sociale, individuarono nella comune natura razionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il \u201ccittadino del mondo\u201d proclamarsi tale pu\u00f2 essere un modo per esprimere insofferenza verso qualsiasi obbligo nei confronti della citt\u00e0-patria e dei suoi concittadini. In tal caso, dichiarando di appartenere al mondo anzich\u00e9 a una patria, il cosmopolita non assume n\u00e9 responsabilit\u00e0 etica di cittadinanza n\u00e9 impegno a rispettare le leggi di nessuno Stato in particolare. Inoltre, il rifiuto del vincolo di solidariet\u00e0 con la <em>polis<\/em> non necessariamente n\u00e9 automaticamente lo induce a estendere la responsabilit\u00e0 verso organismi internazionali alternativi alle istituzioni patrie, specie quando questi o non esistono o, esistenti, non sono obbligati giuridicamente a garantire i diritti civili e sociali. Se ne conclude che la \u201cposa\u201d di dichiararsi cittadino del mondo null\u2019altro nasconda che un disconoscimento di appartenenza dettato dall\u2019egoismo del singolo e da un suo comportamento arbitrario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo intreccio tra sentimento universalistico e indifferenza per la propria comunit\u00e0 politica carica il concetto di cosmopolitismo di una sospetta ambiguit\u00e0 che, nel corso di varie epoche, fece sorgere giudizi contrastanti. A partire dal XVII secolo i \u201cphilosophes\u201c, oscillando tra critiche e approvazioni, ironie e riattribuzioni di senso, lo interpretarono in una duplice accezione. Da una parte ne fecero un concetto moralmente forte, sia pur vago, un\u2019ideale umanistico di tolleranza e solidariet\u00e0 umana il quale, oltre che necessario al benessere spirituale, arricchirebbe culturalmente l\u2019individuo. Voltaire infatti sostiene che il cittadino del mondo pu\u00f2 conoscere molto di pi\u00f9 la vita e la cultura rispetto al patriota, la cui mentalit\u00e0 sarebbe limitata dai pregiudizi nazionalistici. Dall\u2019altra, il cosmopolitismo rimase un concetto politicamente debole appunto perch\u00e9 quella componente di insofferenza &#8211; se non di ostilit\u00e0 \u2013 al proprio ambiente d\u2019origine impedisce al principio di reificarsi nella vita politica e ne suggerisce una definizione soltanto in negativo opponendolo al patriottismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come il solo slancio di tolleranza e solidariet\u00e0, forse sincero ma pur sempre contingente, non pu\u00f2 realizzare il modello d\u2019unione disinteressata tra gli uomini, cos\u00ec \u00e8 arduo credere che la compassione possa sostituire il rispetto delle leggi o rafforzare la giustizia. Per farsi carico di tale compito, non basta la buona fede del singolo, privo di legami con un corpo politico che d\u2019ordinario definisce gli interessi della comunit\u00e0, ma occorre lo sforzo congiunto dell\u2019intera comunit\u00e0 costituitasi Stato. Il cittadino del mondo, illudendosi di oltrepassare con i propri sentimenti umanitari i confini politico-istituzionali dello Stato, si colloca al di fuori del contesto legale in cui si esprime la volont\u00e0 generale, riducendo l\u2019impegno a favore dei comuni obblighi politici e minacciando di rompere l\u2019equilibrio costitutivo su cui si regge il patto sociale. Finch\u00e9 \u00e8 compito dello Stato garantire la sicurezza dei cittadini, il principio cosmopolitico continua a restare politicamente arido e vincolato alla volont\u00e0 di singole menti incapaci di influenzare la realt\u00e0 o di suggerire un convincente progetto politico alternativo allo Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non riuscendo a esprimere una concreta visione politica, il cosmopolitismo appare piuttosto ispiratore di un generale modello d\u2019umanit\u00e0 e tolleranza per uomini singoli, viaggiatori, scienziati o letterati, che condividono i loro interessi in comunit\u00e0 laiche sovranazionali (\u201crepubblica delle lettere\u201d), all\u2019interno delle quali il principio cosmopolitico si intreccia alla nozione di universalismo, ma conserva la pretesa individualistica. Tuttavia, se sentirsi \u201camico\u201d di una vaga e indistinta umanit\u00e0 potrebbe costituire un valore, sia pure utopistico, l\u2019avversione e il disprezzo per la propria comunit\u00e0 d\u2019appartenenza sono impulsi deleteri per il tessuto sociale collettivo. In questa accezione viene menzionato il cosmopolitismo in \u201cLe Cosmopolite ou Citoyen du monde\u201d (1753), un\u2019autobiografia in cui l\u2019autore, Fougeret de Montbron, dichiara di viaggiare senza sosta perch\u00e9 &#8220;<em>tutti i paesi sono lo stesso per me&#8221; <\/em>e<em> &#8220;cambio paese di residenza secondo il mio capriccio&#8221;.<\/em> In sostanza questa cittadinanza mondiale si risolve in un \u201cindividualismo cinico dove l\u2019equivalenza dei luoghi corrisponde al disprezzo per ogni collettiva appartenenza\u201d (Taglioli A, <em>La terra degli altri<\/em>), in una specie di vagabondaggio avventuroso e nell\u2019irrisione anarchica dell\u2019ordine sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non dunque un rimedio contro l\u2019egoismo naturale degli uomini e il loro individualismo turbato ma, inteso semplicemente come mera contrapposizione all\u2019amor di patria, il cosmopolitismo non fa che alimentare questi istinti in modo ancora pi\u00f9 grave, minacciando sempre qualsiasi nuovo organismo politico fondato da una particolare comunit\u00e0. Nel manoscritto del <em>Contratto sociale,<\/em> a queste grandi anime cosmopolitiche che si opporrebbero all\u2019egoismo individuale, Rousseau riserva sferzante ironia: <em>\u201c\u2026 cominciamo a diventare propriamente uomini solo dopo che siamo diventati cittadini. Questo ci dimostra di cosa dobbiamo pensare di quelli cosiddetti cosmopoliti i quali, [\u2026] si fanno un vanto di amare tutto il mondo per godere del privilegio di non amare nessuno\u201d. <\/em>E ancora, ne <em>l\u2019Emilio<\/em>, esortando a diffidare dei cosmopoliti che cercano in un lontano altrove i doveri che esitano di compiere a casa propria, li considera come una specie di impostori indifferenti a ogni obbligo morale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi il cosmopolitismo riceve nuova linfa con la globalizzazione, che svuota progressivamente la sovranit\u00e0 degli Stati e prefigura l&#8217;istituzione di un governo mondiale. L&#8217;interdipendenza dei processi economici e politici sembra rafforzare quel progetto politico di formazione di nuove istituzioni sovranazionali, caldeggiato da Kant, che storicamente \u00e8 sempre nato debole, ma che non manca di promettere e predicare pace e giustizia a livello globale. In realt\u00e0, la sovrastruttura ideale e utopica serve a camuffare lo scopo di assicurare garanzie per il capitale finanziario e di omogeneizzare i mercati mondiali. In questi contesti al cosmopolita autoctono che sdegna l\u2019appartenenza d\u2019origine si \u00e8 aggiunta una nuova figura di \u201ccittadino di mondo\u201d allogeno e nomade, che sembra recuperare e avvalorare l\u2019iniziale valenza cinica e negativa del termine: il volontario rifiuto di integrarsi in seno alla comunit\u00e0 nazionale dove ha scelto di commerciare e consumare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LUCIANO DEL VECCHIO (ARS Emilia-Romagna) Il cosmopolitismo (dal greco k\u00f2smos, mondo, e polit\u00e8s, cittadino) tradizionalmente definisce la dottrina che attribuisce a ogni individuo la cittadinanza del mondo; e presenta tre caratteri essenziali, sia come condizioni che come necessarie conseguenze: un assunto individualistico che considera l\u2019uomo autonomo dai vincoli culturali, sociali e politici; l\u2019affermazione di eguaglianza tra gli uomini in virt\u00f9 di un condiviso elemento unitario come la natura umana o la ragione; e un&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[18,593,6],"tags":[4503,3454,4504,502,3816,4505,4506,3702],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-3Xy","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15224"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15224"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15224\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15224"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15224"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15224"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}