{"id":15310,"date":"2016-02-11T00:57:16","date_gmt":"2016-02-11T00:57:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=15310"},"modified":"2016-02-11T00:57:16","modified_gmt":"2016-02-11T00:57:16","slug":"i-principi-dellistruzione-secondo-i-nostri-padri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=15310","title":{"rendered":"I principi dell\u2019istruzione secondo i nostri Padri"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di <strong>DAVIDE VISIGALLI<\/strong> (ARS Liguria)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(Prima parte)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per distinguere l\u2019istruzione di oggi, in Italia e non solo, da come dovrebbe essere, mi \u00e8 stato molto utile leggere i verbali dell\u2019Assemblea Costituente che si riferiscono agli articoli 33 e 34 della nostra Carta. In questa prima parte mi occuper\u00f2 dell\u2019Art.34. Rileggiamolo insieme un attimo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Art 34<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La scuola \u00e8 aperta a tutti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L&#8217;istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, \u00e8 obbligatoria e gratuita.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi pi\u00f9 alti degli studi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ecco, capire come i nostri Padri Costituenti sono arrivati alla formulazione di questo articolo, ci svela sia i principi che li guidavano sia i non pochi attriti che hanno scosso il dibattito tra ideologie totalmente contrastanti sull\u2019argomento: cattolici, socialisti, comunisti, liberisti (ebbene s\u00ec) e altri gruppi hanno discusso animatamente per far prevalere i loro convicimenti nell\u2019ordinamento del nuovo Stato democratico. Il risultato per\u00f2 non \u00e8 stato un compromesso tra varie correnti di pensiero, ma una netta, seppur sofferta, vittoria del popolo nei confronti delle istanze liberiste. Qui di seguito riporto le trascrizioni parziali degli interventi che hanno avuto per me un maggior rilievo. Non farete fatica a capire lo spessore culturale e morale che drasticamente li differenzia dalle dichiarazioni di voto dei nostri giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per prima cosa leggiamo i principi da cui \u00e8 partita la discussione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Codignola: <em>Quali sono i princip\u00ee fondamentali, i pochi princip\u00ee su cui si poteva sperare di trovare un accordo con relativa facilit\u00e0? <u>Libert\u00e0 di insegnamento<\/u>: dir\u00f2 fra poco come anche questo principio sia giudicato ed interpretato dalle varie correnti politiche in modo estremamente vario; tuttavia nessuna corrente politica avrebbe potuto opporsi in modo aperto ad una dichiarazione esplicita sulla libert\u00e0 di insegnamento. Egualmente, nessuno poteva opporsi al principio del <u>controllo dello Stato sull&#8217;insegnamento<\/u>, al principio, cio\u00e8, che il rilascio dei titoli di studio spetta esclusivamente alla competenza dello Stato. E, infine, credo che fosse nella unanimit\u00e0 dei desideri delle varie correnti politiche qui rappresentate che si facesse un concreto passo in avanti dal punto di vista sociale, si stabilisse cio\u00e8 il principio della <u>gratuit\u00e0 dell&#8217;insegnamento<\/u> fino al 14\u00b0 anno di et\u00e0. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Ma facciamo attenzione a non promettere ci\u00f2 che non si pu\u00f2 mantenere; l&#8217;impegno che noi assumiamo oggi nella Costituzione di garantire l&#8217;insegnamento gratuito fino ai quattordici anni \u2014 vi sono delle Costituzioni che garantiscono molto di pi\u00f9 \u2014 \u00e8 gi\u00e0 per\u00f2 un impegno gravosissimo per il nostro bilancio. Questo per\u00f2, impegna la politica scolastica del Paese ad una svolta decisiva, poich\u00e9 \u00e8 inutile pensare che si possa sul serio mettere in atto questo articolo fondamentale, se continueremo a lesinare sopra il bilancio dell&#8217;istruzione, come se si trattasse del bilancio di un&#8217;azienda commerciale. \u00c8 stato detto giustamente che il bilancio dell&#8217;istruzione deve essere passivo, deve essere in grande passivo; e, tanto pi\u00f9 esso \u00e8 passivo, tanto pi\u00f9 uno Stato \u00e8 civile e si avvia alla conquista della civilt\u00e0 moderna. E allora, egregi colleghi, non basta oggi votare perch\u00e9 sia stabilito il principio della gratuit\u00e0 dell&#8217;insegnamento, il principio delle <\/em><u>sovvenzioni ai poveri che hanno il diritto e il dovere di fronte alla societ\u00e0 di essere istruiti<\/u><em>; non basta; ma bisogna che la politica delle sinistre sia tale da consentire che praticamente questo principio sia attuato. Bisogna che ci decidiamo finalmente a tagliare i bilanci militari che rappresentano una cancrena nel corpo della Nazione e che questi bilanci militari noi li trasferiamo su un altro capitolo di spesa, un capitolo che non rende dal punto di vista della contabilit\u00e0 immediata, ma rende dall&#8217;unico punto di vista che deve essere considerato dallo Stato, quello della educazione delle generazioni future. Solo in questo caso avremo fatto una cosa seria, e avremo rispettato la nostra coscienza. (Applausi a sinistra \u2014<\/em><em>\u00a0<\/em><em>Congratulazioni).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E quindi passiamo al punto cruciale dell\u2019articolo 34 espresso in maniera originale dalla nostra Costituzione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi pi\u00f9 alti degli studi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Giua<em>: La frequenza delle scuole di gradi superiori debba essere permessa ai soli capaci. L&#8217;affermazione di questo principio \u00e8 anche necessaria nel nuovo clima per dare una direttiva a molti giovani che pensano che un titolo universitario sia necessario per crearsi una posizione. La frequenza all&#8217;Universit\u00e0 deve essere limitata ai capaci e, se questi non hanno mezzi, deve provvedervi lo Stato. Questo principio non solo modificher\u00e0 la psicologia dei giovani, ma anche quella <u>degli insegnanti, ai quali viene cos\u00ec conferita una grave responsabilit\u00e0: il dovere, cio\u00e8, di giudicare i giovani per quello che \u00e8 la loro vera capacit\u00e0<\/u>. Fa notare che il concetto che la frequenza alle scuole di grado superiore \u00e8 permessa solo ai capaci non \u00e8 fissato in nessuna delle Costituzioni che egli conosce; ma, per le dette ragioni, gli sembra necessario; del resto anche nella discussione preliminare ci fu pieno accordo nel riconoscerne la validit\u00e0. La laurea non \u00e8 il titolo che permette sempre di raggiungere le maggiori retribuzioni; \u00e8 il titolo che deve essere ambito da chi alla quantit\u00e0 preferisce la qualit\u00e0 della retribuzione. Un professore universitario non \u00e8 sempre meglio retribuito di un capo officina.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Della Seta<em>: Non \u00e8 questione qui, ben si comprende, di semplici parole. \u00c8 andare alla radice del problema della scuola. Si sono avute riforme e controriforme; mentre la soluzione del grande problema sta in <u>un&#8217;opera di selezione che, attraverso esami severi, severissimi, dovrebbe iniziarsi dalla scuola media<\/u>, onde siano avviati ad altri campi di attivit\u00e0 quelli che non rivelano capacit\u00e0, n\u00e9 amore per gli studi alti e severi. Oggi, purtroppo, si ha una pletora impressionante di giovani che affollano le nostre Universit\u00e0 alla caccia di un titolo che dovrebbe documentare la perizia in una scienza che non posseggono. Se c&#8217;\u00e8 una piaga sociale, \u00e8 quella appunto di questi giovani che escono dalle Universit\u00e0, pavoneggiandosi del titolo di \u00abdottori\u00bb, ma ben pi\u00f9 ignoranti di quando iniziarono il corso dei loro studi. (Applausi).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Marchesi:<em> Selezionare non \u00e8 costituire la folla dei reietti e degli umiliati; \u00e8 disperdere la folla degli spostati, che si va facendo sempre pi\u00f9 paurosa. D&#8217;altra parte si sente la necessit\u00e0 di fare avanzare verso i gradi superiori della cultura quelli che ne sono stati esclusi non per difetto d&#8217;ingegno, ma per difficolt\u00e0 economiche finora insuperabili. <u>Questo \u00e8 un punto veramente nuovo della nostra Costituzione<\/u>. Da secoli, onorevoli colleghi, il figlio del contadino e dell&#8217;operaio continua a fare il contadino e l&#8217;operaio. Nessuno vieta al figlio del contadino e dell&#8217;operaio di salire al grado di primo ministro o diventare scienziato ed artista di eccezionale valore, nessuna legge lo vieta, nessun padrone di fabbrica o di terra lo impedisce; lo impedisce un padrone inesorabile e invisibile: <u>la tirannia del bisogno<\/u>. Non \u00e8 un problema sentimentale questo; non si tratta di generosit\u00e0 d&#8217;animo che apra al povero la via della elevazione economica e intellettuale; non si tratta di un beneficio che la fortuna dei pochi debba concedere alla miseria dei pi\u00f9. Se si trattasse di un beneficio noi lo respingeremmo risolutamente. Noi combattiamo per la conquista di diritti; e ogni beneficio \u00e8, sotto certi riguardi, una negazione di diritto, perch\u00e9 ogni beneficio \u00e8 revocabile. (Applausi).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>A queste scuole si dia ogni mezzo perch\u00e9 continuino non soltanto a vivere, ma a prosperare. Sarebbe imperdonabile colpa far perire o deperire i centri di studio meglio avviati e corredati per somministrare inutili boccate di ossigeno a istituti che non hanno possibilit\u00e0 di sostenersi. Dobbiamo resistere a questa snervante e pigra tentazione delle elemosine disordinate. La scienza non pu\u00f2 vivere di elemosine accattate mese per mese. \u00c8 dura la conclusione che si ricava dalla situazione presente, ma noi abbiamo bisogno oggi di contrazione e di selezione. Mentre vengono meno i mezzi della ricerca scientifica, nella maggior parte delle Universit\u00e0 italiane, e crescono invece a ondate di migliaia gli studenti, i quali dovranno precipitare nella voragine della disoccupazione, bisogner\u00e0 provvedere energicamente perch\u00e9 la scuola si contragga e la selezione degli studenti avvenga nel loro stesso interesse. Scuole di lavoro, di artigianato, di preparazione tecnica, sono necessarie ora all&#8217;Italia e alcuni saldissimi centri di studi scientifici superiori, che siano base di successivi sviluppi.E non la borghesia, n\u00e9 i ceti intermedi, i quali nell&#8217;organismo scolastico hanno trasfuso la propria infermit\u00e0, ma il popolo lavoratore, attraverso la degradazione della scuola, sar\u00e0 ancora una volta tradito, perch\u00e9 soltanto la scuola rigorosa e disciplinata pu\u00f2 dare al popolo lavoratore i pi\u00f9 validi e non ancora sperimentati strumenti di elevazione e di emancipazione. (Vivi applausi a sinistra \u2014 Congratulazioni).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma questo non basta, infatti si spingono oltre nell\u2019analisi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Colonnetti:<em> sicch\u00e9, malgrado l&#8217;istituzione degli esami, e dello stesso esame di Stato, chiunque sia disposto a continuare a pagare tasse, riesce sempre ad arrivare in fondo. La parola \u00absolo\u00bb tende alla eliminazione di questo che \u00e8 un vero e proprio privilegio dei ricchi, dei disposti a pagare; e sta ad affermare che <u>ai non meritevoli, anche se disposti a pagare indefinitamente, deve essere in qualche modo preclusa la possibilit\u00e0 di continuare gli studi<\/u>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un ultimo concetto interessante \u00e8 il rapporto tra istruzione e patria:<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pignedoli:<em> Noi siamo al di fuori e al di sopra di ogni esasperato spirito nazionalistico anche dal punto di vista della rivendicazione, dinanzi al mondo delle nostre glorie scientifiche; ma noi sentiamo, per\u00f2, che la tradizione italiana, che la gloria di Leonardo, quella di Galileo, la gloria di Volta e di Pacinotti, di Ferrari, e di Marconi non sono tali da poter essere dimenticate dinanzi al mondo e sentiamo ancora pi\u00f9 che \u00e8 necessario tutelarne lo spirito e la grandezza.\u00a0<\/em><em>[\u2026] perch\u00e9, onorevoli colleghi, io sono certo di non usare espressioni di esasperato nazionalismo, ma di dire semplicemente la verit\u00e0; non esalto infatti glorie militari o fatti che si sperdono nelle lontananze della storia o della leggenda, ma esalto glorie effettive della nostra stirpe.Io vi dichiaro: la Repubblica difender\u00e0 e protegger\u00e0 i ricercatori e gli studiosi e avvier\u00e0 i giovani migliori alle altissime posizioni, da cui poi, briller\u00e0 il loro genio, perch\u00e9 <u>se si spegnesse la civilt\u00e0 scientifica italiana, ne avrebbe grave pregiudizio la civilt\u00e0 del mondo<\/u>. (Applausi al centro<\/em><em>\u00a0<\/em><em>\u2014<\/em><em>\u00a0<\/em><em>Congratulazioni).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Macrelli:<em> \u00c8 la voce delle cose, \u00e8 la realt\u00e0 che prende alla gola tutti quanti e tutti ci dobbiamo persuadere di una cosa, uomini di tutte le fedi e di tutti i partiti<u>: \u00e8 nella scuola che si forma l&#8217;anima della Nazione<\/u> ed \u00e8 attraverso la scuola che noi dovremo dare veramente un nuovo volto, una nuova fisionomia, ma soprattutto una nuova anima all&#8217;Italia repubblicana. (Applausi<\/em><em>\u00a0\u2014\u00a0Congratulazioni).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quindi per i nostri Padri, l\u2019istruzione \u00e8 l\u2019anima della Nazione e solo attraverso di essa \u00e8 stato e sar\u00e0 possibile rendere effettivi tutti i diritti che la nostra Carta ci ha donato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non esiste una buona scuola diversa da questa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">PS: Se volete rileggervi i verbali della Costituente, un sito fondamentale \u00e8 la <a href=\"http:\/\/www.nascitacostituzione.it\/index.htm\" target=\"_blank\">nascita della Costituzione<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(segue)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DAVIDE VISIGALLI (ARS Liguria) (Prima parte) Per distinguere l\u2019istruzione di oggi, in Italia e non solo, da come dovrebbe essere, mi \u00e8 stato molto utile leggere i verbali dell\u2019Assemblea Costituente che si riferiscono agli articoli 33 e 34 della nostra Carta. 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