{"id":15336,"date":"2016-02-17T00:40:58","date_gmt":"2016-02-17T00:40:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=15336"},"modified":"2016-02-17T00:40:58","modified_gmt":"2016-02-17T00:40:58","slug":"itexit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=15336","title":{"rendered":"Itexit"},"content":{"rendered":"<p><em>di <strong>NICOLA DI CESARE<\/strong> (ARS Cagliari)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da almeno cinque anni ormai, in Italia si \u00e8 aperta la discussione sulle modalit\u00e0 e sulle conseguenze di un eventuale uscita unilaterale del paese dall\u2019Unione Europea e dall\u2019Unione Monetaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se fino ad appena sei mesi fa, per molti, la congiuntura economica si poteva considerare non sufficiente a determinare una maggioranza di consensi nel paese su questo tema, oggi \u00e8 evidente che l\u2019analisi costi-benefici sulla permanenza Italiana nel novero degli interessi Eurogermanici evidenzia un segno fortemente e pericolosamente positivo laddove i costi sopravanzano di gran lunga i benefici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguito delle scellerate imposizioni delle lobby liberoscambiste Italo-Franco-Teutoniche, il sistema bancario Italiano sta per saltare in aria con il rischio serio di sottrarre agli Italiani l\u201980% dei propri risparmi; questa opzione si fa pi\u00f9 concreta ogni giorno che passa con la veloce uscita dei grandi capitali dai conti bancari Italiani il cui completamento potrebbe privare di ogni freno il processo in corso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La motivazione non \u00e8 tanto determinata dalla grande massa di crediti incagliati (350 miliardi) detenuti dalle banche quanto la decisione dei vertici dell\u2019Eurogruppo di considerare non pi\u00f9 affidabili i crediti a bilancio, derivanti dal possesso dei debiti sovrani, sotto lo standard di riferimento rappresentato dalla classificazione delle famigerate societ\u00e0 di rating (le stesse che consideravano come buoni i titoli spazzatura della bolla immobiliare americana dei mutui sub-prime).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sostanza, la Germania intende impedire che i sistemi bancari del Sud-Europa diano priorit\u00e0 al sostegno dei debiti sovrani e che cos\u00ec facendo appesantiscano la propria affidabilit\u00e0 nei riguardi dei saldi Target2, cio\u00e8 del loro debito privato nei confronti del paese teutonico. A ottobre il credito Target 2 della Germania \u00e8 salito a 560 miliardi di euro (era a 440 miliardi nell\u2019estate del 2014) e il debito Target 2 dell\u2019Italia \u00e8 salito 130 miliardi (106 a luglio 2014). Imponente l\u2019aumento del debito Target 2 della Spagna balzata da 130 a 230 miliardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultima valutazione della S&amp;P per l\u2019Italia \u00e8 stata di BBB- ; un eventuale declassamento del rating sarebbe per tutto il sistema bancario insostenibile; a ci\u00f2 si aggiungono le proposte che Jeroem Dijsselbloem, presidente dell\u2019Eurogruppo, Wolfgang Sch\u00e4uble, ministro delle finanze tedesco e Jens Weidmann, presidente della Bundesbank che puntano a introdurre la norma sul limite ai titoli di Stato nei termini del 25% del capitale delle banche; un limite che \u00e8 stato definito, sia dal ministro delle finanze Pier Carlo Padoan che dal governatore della Banca d\u2019Italia Ignazio Visco, come \u201cun passo verso il disastro\u201d per il nostro paese; la ragione \u00e8 molto semplice l\u2019Italia, senza l\u2019aiuto degli acquisti di titoli di stato da parte del suo sistema bancario dovrebbe cercare altrove e a tassi ben pi\u00f9 elevati, il collocamento del proprio debito, mettendo pericolosamente in mano straniera le sue sorti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerato il trend di aumento dello spread del debito Italiano, il prossimo terremoto lo potrebbe provocare le prime valutazione nella tornata di quelle previste per l\u2019anno in corso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le date in cui sar\u00e0 fornito l&#8217;aggiornamento del giudizio sul debito sovrano dell&#8217;Italia sono le seguenti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S&amp;P: 13 maggio 2016 &#8211; 11 novembre 2016<br \/>\nMoody&#8217;s: 10 giugno 2016 &#8211; 7 ottobre 2016<br \/>\nFitch: 22 aprile 2016 &#8211; 21 ottobre 2016<br \/>\nDBRS: 18 marzo 2016 &#8211; 16 settembre 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei fatti ormai il cerchio dell\u2019Eurogruppo si \u00e8 stretto attorno all\u2019Italia, costringendo i nostri governi a decidere se perdere definitivamente la propria sovranit\u00e0 con costi enormi per lo status economico dei cittadini Italiani o riprendere la via della piena sovranit\u00e0 del paese e liberarsi dal cappio dell\u2019Unione Europea e dell\u2019Euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella disamina dei costi-benefici, in questo momento gli Italiani devono decidere se consegnare subito nelle mani della finanza Tedesca 300 miliardi di Euro a garanzia della permanenza nella gabbia europeista e far fallire conseguentemente il paese, con prospettive di chiusure a catena, disoccupazione dilagante e instabilit\u00e0 sociale o destinare gli stessi 300 miliardi al risanamento del sistema bancario per via statale, tramite opportune nazionalizzazioni di banche e imprese strategiche, nonch\u00e9 al risanamento della finanza pubblica, uscendo dall\u2019Euro e dalla gabbia della UE, riportando nei termini di sostenibilit\u00e0 tutto il sistema macroeconomico del paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 abbastanza chiaro che questa seconda opzione va attuata in permanenza dell\u2019appartenenza dell\u2019Italia all\u2019Eurosistema e all\u2019UE e in contravvenzione ai suoi trattati, costituendo un apposito fondo vincolato al risanamento per poi uscirne unilateralmente senza rischi ma anzi con enormi possibilit\u00e0 di crescita del paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entrambe le prospettive sono attuabili solo predisponendo un prelievo fiscale aggiuntivo sul risparmio dei cittadini con una patrimoniale attorno all\u20198% sul totale delle attivit\u00e0 finanziarie degli Italiani ammontanti a circa 3900 miliardi; il tutto senza considerare il patrimonio immobiliare totale privato stimato in circa 5000 miliardi, su cui da pi\u00f9 parti si \u00e8 ventilata l\u2019ipotesi di cartolarizzazione dei futuri proventi ricavati da una tassazione ad hoc da riscuotersi a seguito di cessione proprietaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In termini teorici, il sacrificio che dovrebbe sopportare una famiglia che ha in banca 2000 Euro sarebbe di 160 Euro. Il contributo di una famiglia benestante con attivit\u00e0 finanziarie di 200.000 Euro sarebbe di 16.000 Euro. E\u2019 chiaro che l\u2019intervento dovrebbe essere calibrato secondo la capacit\u00e0 contributiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nessuno si illuda; non ci sono pi\u00f9 scappatoie; il prelievo forzoso ci sar\u00e0 in ogni caso. C\u2019\u00e8 solo da decidere a chi e a cosa destinare queste risorse; l\u2019opzione \u201cinterna\u201d consentirebbe all\u2019Italia di riappropriarsi delle proprie prerogative nell\u2019autonoma gestione delle politiche monetarie, fiscali e industriali da una posizione di forza che scompaginerebbe l\u2019intero quadro delle relazioni economiche continentali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io credo che sia arrivato il momento per gli Italiani di decidere se vogliono continuare a vivere destinando parte delle loro ricchezze al risanamento e alla rinascita del loro paese, oppure sopravvivere da miserabili, cedendo progressivamente tutti i propri risparmi e la loro terra in garanzia al sistema bancario Tedesco, negando il futuro a se stessi e ai propri figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi pare che ogni persona di buon senso abbia una sola risposta: Sovranit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per saperne di pi\u00f9:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.forexinfo.it\/Il-Bail-in-accelera-la-fuga-di\">https:\/\/www.forexinfo.it\/Il-Bail-in-accelera-la-fuga-di<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.bancaditalia.it\/pubblicazioni\/ricchezza-famiglie-italiane\/2015-ricchezza-famiglie\/suppl_69_15.pdf\">https:\/\/www.bancaditalia.it\/pubblicazioni\/ricchezza-famiglie-italiane\/2015-ricchezza-famiglie\/suppl_69_15.pdf<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/finanza-e-mercati\/2015-11-25\/il-cervellone-che-protegge-l-euro-ci-dice-che-saldi-nord-sud-si-stanno-allargando-nuovo-facendo-arrabbiare-germania-ecco-perche-115606.shtml?uuid=ACOIx1gB\">http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/finanza-e-mercati\/2015-11-25\/il-cervellone-che-protegge-l-euro-ci-dice-che-saldi-nord-sud-si-stanno-allargando-nuovo-facendo-arrabbiare-germania-ecco-perche-115606.shtml?uuid=ACOIx1gB<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di NICOLA DI CESARE (ARS Cagliari) Da almeno cinque anni ormai, in Italia si \u00e8 aperta la discussione sulle modalit\u00e0 e sulle conseguenze di un eventuale uscita unilaterale del paese dall\u2019Unione Europea e dall\u2019Unione Monetaria. 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