{"id":15414,"date":"2016-03-14T00:35:35","date_gmt":"2016-03-14T00:35:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=15414"},"modified":"2016-03-14T00:35:35","modified_gmt":"2016-03-14T00:35:35","slug":"non-avrai-altro-jeans-allinfuori-di-me","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=15414","title":{"rendered":"&quot;Non avrai altro jeans all&#039;infuori di me&quot;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>di <strong>PIER PAOLO PASOLINI<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il linguaggio dell\u2019azienda \u00e8 un linguaggio per definizione puramente comunicativo: i \u00abluoghi\u00bb dove si produce sono i luoghi dove la scienza viene \u00abapplicata\u00bb, sono cio\u00e8 i luoghi del pragmatismo puro. I tecnici parlano fra loro un gergo specialistico, s\u00ec, ma in funzione strettamente, rigidamente comunicativa. Il canone linguistico che vige dentro la fabbrica, poi, tende ad espandersi anche fuori: \u00e8 chiaro che coloro che producono vogliono avere con coloro che consumano un rapporto d\u2019affari assolutamente chiaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 un solo caso di espressivit\u00e0 \u2014 ma di espressivit\u00e0 aberrante \u2014 nel linguaggio puramente comunicativo dell\u2019industria: \u00e8 il caso dello slogan. Lo slogan infatti deve essere espressivo, per impressionare e convincere. Ma la sua espressivit\u00e0 \u00e8 mostruosa perch\u00e9 diviene immediatamente stereotipa, e si fissa in una rigidit\u00e0 che \u00e8 proprio il contrario dell\u2019espressivit\u00e0, che \u00e8 eternamente cangiante, si offre a un\u2019interpretazione infinita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La finta espressivit\u00e0 dello slogan \u00e8 cos\u00ec la punta massima della nuova lingua tecnica che sostituisce la lingua umanistica. Essa \u00e8 il simbolo della vita linguistica del futuro, cio\u00e8 di un mondo inespressivo, senza particolarismi e diversit\u00e0 di culture, perfettamente omologato e acculturato. Di un mondo che a noi, ultimi depositari di una visione molteplice, magmatica, religiosa e razionale della vita, appare come un mondo di morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma \u00e8 possibile prevedere un mondo cos\u00ec negativo? \u00c8 possibile prevedere un futuro come \u00abfine di tutto\u00bb? Qualcuno \u2014 come me \u2014 tende a farlo, per disperazione: l\u2019amore per il mondo che \u00e8 stato vissuto e sperimentato impedisce di poter pensarne un altro che sia altrettanto reale; che si possano creare altri valori analoghi a quelli che hanno resa preziosa una esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il futuro appartiene alla giovane borghesia che non ha pi\u00f9 bisogno di detenere il potere con gli strumenti classici; che non sa pi\u00f9 cosa farsene della Chiesa, la quale, ormai, ha finito genericamente con l\u2019appartenere a quel mondo umanistico del passato che costituisce un impedimento alla nuova rivoluzione industriale; il nuovo potere borghese infatti necessita nei consumatori di uno spirito totalmente pragmatico ed edonistico: un universo tecnicistico e puramente terreno \u00e8 quello in cui pu\u00f2 svolgersi secondo la propria natura il ciclo della produzione e del consumo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la religione e soprattutto per la Chiesa non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 spazio. La lotta repressiva che il nuovo capitalismo combatte ancora per mezzo della Chiesa \u00e8 una lotta ritardata, destinata, nella logica borghese, a essere ben presto vinta, con la conseguente dissoluzione \u00abnaturale\u00bb della Chiesa.<\/p>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">Il caso dei jeans \u00abJesus\u00bb \u00e8 una spia di tutto questo. Coloro che hanno prodotto questi jeans e li hanno lanciati nel mercato, usando, per lo slogan di prammatica uno dei dieci Comandamenti [<em>Jesus jeans: &#8220;Non avrai altro jeans all&#8217;infuori di me&#8221;<\/em>, ndr], dimostrano \u2013 probabilmente con una certa mancanza di senso di colpa, cio\u00e8 con l\u2019incoscienza di chi non si pone pi\u00f9 certi problemi \u2013 di essere gi\u00e0 oltre la soglia entro cui si dispone la nostra forma di vita e il nostro orizzonte mentale.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8, nel cinismo di questo slogan, un\u2019intensit\u00e0 e una innocenza di tipo assolutamente nuovo, bench\u00e9 probabilmente maturato a lungo in questi ultimi decenni (per un periodo pi\u00f9 breve in Italia). Esso dice appunto, nella sua laconicit\u00e0 di fenomeno rivelatosi di colpo alla nostra coscienza, e gi\u00e0 cos\u00ec completo e definitivo, che i nuovi industriali e i nuovi tecnici sono completamente laici, ma di una laicit\u00e0 che non si misura pi\u00f9 con la religione.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">Tale laicit\u00e0 \u00e8 un \u00abnuovo valore\u00bb nato nell\u2019entropia borghese, in cui la religione sta deperendo come autorit\u00e0 e forma di potere, e sopravvive in quanto ancora prodotto naturale di enorme consumo e forma folcloristica ancora sfruttabile.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\"><em><a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/la-lettura\/pier-paolo-pasolini\/notizie\/pasolini-il-folle-slogan-dei-jeans-jesus-17-maggio-1973-032c55d2-71b9-11e5-b015-f1d3b8f071aa.shtml\">Qui<\/a> la versione integrale di questo articolo, pubblicato sul &#8220;Corriere della Sera&#8221; il 17 maggio 1973<\/em><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PIER PAOLO PASOLINI Il linguaggio dell\u2019azienda \u00e8 un linguaggio per definizione puramente comunicativo: i \u00abluoghi\u00bb dove si produce sono i luoghi dove la scienza viene \u00abapplicata\u00bb, sono cio\u00e8 i luoghi del pragmatismo puro. 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