{"id":15442,"date":"2016-03-12T10:03:12","date_gmt":"2016-03-12T10:03:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=15442"},"modified":"2016-03-12T10:03:12","modified_gmt":"2016-03-12T10:03:12","slug":"leuropeismo-del-pci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=15442","title":{"rendered":"L&#039;europeismo del PCI"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><em>di <strong>ROBERTO BATTISTELLI<\/strong> (sinistraineuropa.it)<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">Il Partito Comunista Italiano \u00e8 stato un partito \u201ceuropeista\u201d, e nonostante il suo approccio sia stato molto pi\u00f9 lungo e travagliato rispetto a quello del Psi, a partire dagli anni \u201970 l\u2019europeismo ha rappresentato un altro fondamentale aspetto dell\u2019originalit\u00e0 del comunismo italiano.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">Il Partito Comunista d\u2019Italia (Pcd\u2019I) nato a Livorno nel 1921, era totalmente un partito internazionalista, la cui unica fonte di autorit\u00e0 e allo stesso tempo di legittimit\u00e0, era rappresentata dalla Terza Internazionale e dall\u2019Urss staliniana. Nel 1944, con la \u201csvolta di Salerno\u201d, il Pci diventa un \u201cpartito nuovo\u201d, cio\u00e8 popolare, nazionale e permeabile ai valori della democrazia, senza, tuttavia, rompere il legame con l\u2019internazionalismo e con Mosca.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">Questa nuova strategia, corroborata dal decisivo apporto dato dai comunisti alla lotta di Liberazione nazionale, ha dato la possibilit\u00e0 al Pci di collocarsi in una posizione di legittimit\u00e0 all\u2019atto di nascita della Repubblica (1946) e della Costituzione (1948). Tuttavia, fin dalle prime battute (Dichiarazione di Schuman 1950, nascita della Ceca nel 1952 e nascita della CEE e del MEC nel 1957), l\u2019idea di un\u2019Europa unita non trova i comunisti italiani particolarmente entusiasti.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">Questo irrigidimento non \u00e8 dovuto al concetto in s\u00e9 di un\u2019Europa unita (verso la quale il Pci \u00e8 favorevole), ma al fatto che questo \u201cembrione\u201d veda protagonisti solo gli Stati dell\u2019Europa Occidentale (filo \u2013 atlantica), con l\u2019esclusione dell\u2019altra met\u00e0 d\u2019Europa (socialista). Di conseguenza, in piena Guerra fredda, per i comunisti italiani l\u2019europeismo \u00e8 visto come una <i>ideologia <\/i>(nel senso marxista del termine) sostenuta dai partiti borghesi europei con l\u2019unico scopo di legittimare l\u2019imperialismo militare degli Usa e quello economico dei grandi monopoli d\u2019oltreoceano, in funzione antisovietica e anticomunista.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">In occasione della ratifica del trattato di Roma del 1957, soltanto il Pci si oppone ed \u00e8 Giancarlo Pajetta ad evidenziarne i motivi: \u00ab<i>Il fenomeno ideologico di questa piccola Europa \u00e8 solo indirizzato verso l\u2019anticomunismo e verso la discriminazione. [\u2026] Perch\u00e9 noi dovremmo sentire la suggestione di questi ideali,cosiddetti europeistici, perch\u00e9 dovremmo sentire la suggestione di questa civilt\u00e0 occidentale che deve opporsi ai movimenti di indipendenza? Noi questa suggestione non la sentiamo; noi combattiamo contro questa civilt\u00e0, che \u00e8 la civilt\u00e0 capitalistica, noi non accettiamo questa ipocrisia. [\u2026] Di fronte alle soluzioni che ci vengono poste, abbiamo il diritto di domandarci se esse sono effettivamente quelle di una unificazione europea o della difesa di quei particolari interessi, determinati privilegi, persino a costo di impedire che il processo di unificazione si compia, come potrebbe compiersi, in questo periodo storico, se le forze progressiste fossero a dirigerlo\u00bb.<br \/>\n<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">Nel pieno delle lotte studentesche del 1968, e soprattutto della repressione sovietica della Primavera di Praga, il Pci, guidato ancora da Longo, \u00a0entra in una nuova fase della sua storia, criticando per la prima volta le scelte politiche di Mosca (in questa occasione l\u2019applicazione della \u201cdottrina Breznev\u201d in Cecoslovacchia).<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">Nel 1969 entra nel Parlamento europeo (ancora non eleggibile) la prima delegazione comunista italiana, la quale caratterizza la sua permanenza a Strasburgo con l\u2019impegno profuso a favore dell\u2019elezione a suffragio diretto e universale del Parlamento, di modo da conferire a questo la consacrazione popolare, in virt\u00f9 di una vera Europa dei popoli.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">Nel 1972, durante la crisi del I\u00b0 governo Andreotti, il XIII Congresso del Pci acclama come nuovo segretario Enrico Berlinguer (gi\u00e0 vicesegretario dal 1969). \u00c8 durante la sua segreteria che l\u2019europeismo diventa ufficialmente per il Pci un punto di riferimento. Il punto pi\u00f9 alto \u00e8 raggiunto nel 1975, con l\u2019<i>Eurocomunismo<\/i>, una strategia (poco fortunata) basata sulla convergenza tra il Pci, il Pc francese e quello spagnolo, volta alla realizzazione di una societ\u00e0 socialista connotata dal rispetto di democrazia, libert\u00e0 e pluralismo politico, diversa sia dalle soluzioni socialdemocratiche che non sono state in grado di superare il capitalismo, sia dalle soluzioni proposte dai Paesi del \u201csocialismo realizzato\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">Per Berlinguer, il Pci d\u00e0 il suo apporto al processo di integrazione europea in funzione di un\u2019Europa democratica e che risponda agli interessi delle classi lavoratrici. Nel 1978 Berlinguer risponde ad una domanda di Eugenio Scalfari riguardo la scelta europea del Pci, dicendo:\u00a0<i>\u00abSappiamo che il processo di integrazione europea viene condotto, almeno per ora, prevalentemente da forze e da interessi ancora profondamente legati a strutture capitalistiche che noi vogliamo trasformare. Sappiamo che l\u2019integrazione sovranazionale, condotta e guidata da quelle forze, pone vincoli al processo di trasformazione nazionale. Ma noi riteniamo che bisogna spingere verso l\u2019Europa e la sua unit\u00e0 e che la sfida che questo obiettivo comporta vada accettata, portando la lotta di classe, democratica e rinnovatrice, a livello europeo e a coscienza europea\u00bb.<br \/>\n<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle prime \u201ceuro elezioni\u201d il Pci ottiene 24 seggi ed elegge come indipendente anche il federalista Altiero Spinelli. Nel 1984, pochi giorni dopo l\u2019emozione per la morte di Berlinguer, il Pci attua il \u201csorpasso\u201d sulla Dc e conferma la leadership all\u2019interno del <i>Gruppo Comunista<\/i>. Ultimo successo prima del declino\u2026<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">Nel 1989, il Gruppo Comunista si spacca: il Pci entra nel <i>Gruppo per la Sinistra Unitaria Europea (GUE)<\/i> in polemica con il Pcf, principale animatore del <i>Gruppo della Coalizione delle Sinistre (CG). <\/i>\u00c8 l\u2019ultimo \u201catto europeo\u201d del Partito Comunista Italiano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ROBERTO BATTISTELLI (sinistraineuropa.it) Il Partito Comunista Italiano \u00e8 stato un partito \u201ceuropeista\u201d, e nonostante il suo approccio sia stato molto pi\u00f9 lungo e travagliato rispetto a quello del Psi, a partire dagli anni \u201970 l\u2019europeismo ha rappresentato un altro fondamentale aspetto dell\u2019originalit\u00e0 del comunismo italiano. Il Partito Comunista d\u2019Italia (Pcd\u2019I) nato a Livorno nel 1921, era totalmente un partito internazionalista, la cui unica fonte di autorit\u00e0 e allo stesso tempo di legittimit\u00e0, era rappresentata&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[14,6],"tags":[3531,4619,4620,20,2044,4621,1089,4622,1605,581],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-414","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15442"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15442"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15442\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15442"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15442"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15442"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}