{"id":15899,"date":"2016-06-04T00:12:53","date_gmt":"2016-06-03T22:12:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=15899"},"modified":"2016-06-04T00:12:53","modified_gmt":"2016-06-03T22:12:53","slug":"incontrando-il-popolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=15899","title":{"rendered":"Incontrando il &quot;popolo&quot;"},"content":{"rendered":"<p><em>di <strong>ANTONIO GISOLDI<\/strong> (ARS Emilia-Romagna)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In seguito ad una serata trascorsa a volantinare in centro a Bologna con altri amici dell\u2019ARS-FSI ho pensato di condividere con i lettori di &#8220;Appello al Popolo&#8221; qualche riflessione personale scaturita dal confronto col pubblico nel corso del volantinaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli scambi avuti per strada, talora polemici ma sempre civilissimi, possono fornire qualche spunto di riflessione rispetto alle problematiche di comunicazione e propaganda delle nostre idee alla cittadinanza, per quanto l\u2019intento prioritario dell\u2019ARS-FSI non sia ancora, per il momento, la ricerca del consenso elettorale quanto pi\u00f9 l\u2019attrazione di intelligenze, il consolidamento organizzativo e l\u2019auto-formazione di una classe dirigente. Eccovi dunque alcune riflessione \u201csparse\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La disponibilit\u00e0 dei giovani incontrati a parlare di politica, seppure spesso al solo sentire nominare il termine ci si sia inizialmente trovati di fronte a facce schifate (e visti gli ultimi anni di vita politica nazionale non mi sento di giudicare la cosa troppo negativamente), \u00e8 stata positiva, e non solo con studenti di materie sociali: ad esempio due ragazze impiegate nella scuola, dopo un\u2019iniziale ritrosia\u00a0 &#8211; di carattere per l\u2019appunto \u201cantipolitico\u201d &#8211; si sono mostrate interessate a confrontarsi proprio nel merito del loro campo di attivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ponendosi l\u2019ARS-FSI come associazione politica \u201ca tutto tondo\u201d (che, per dire, non si occupa solo di questioni di sovranit\u00e0 monetaria), ho potuto constatare come \u201cintercettare\u201d subito l\u2019ambito di vita e di interessi (nell\u2019esempio precedente il lavoro nella scuola) dell\u2019interlocutore e \u201ccolpirlo\u201d con le proposte ARS-FSI nel merito sia un chiavistello importante per ottenerne il coinvolgimento (magari poi ricollegando il tutto al macro-scenario economico-politico da cui poi la maggior parte dei problemi ha origine).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come sopra detto, abbiamo notato sovente la ritrosia ad affrontare argomenti di carattere politico, eppure una volta vinta l\u2019iniziale diffidenza specificando la novit\u00e0 della proposta dell\u2019ARS-FSI quelle stesse persone si dimostravano interessate ad approfondire almeno un minimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo che nel proporci alla cittadinanza questa ritrosia per riflesso quasi \u201cpavloviano\u201d vada messa in conto visto lo sfacelo della nostra classe politica negli ultimi anni; eppure, proprio su questo naturale \u201cdisgusto\u201d si pu\u00f2 fare, credo, leva, dal momento che la repulsione per la politica attuale \u00e8 proprio uno dei motivi che hanno portato alla nascita dell\u2019ARS, e questo costituisce un elemento di naturale identificazione tra \u201cnoi\u201d e \u201cloro\u201d, ossia quelli che cerchiamo di attrarre verso le nostre proposte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proseguendo nell\u2019attivit\u00e0 di volantinaggio sono poi capitati altri episodi interessanti e soprattutto istruttivi, perch\u00e9 la reazione naturale dei cittadini che incontravamo \u00e8 rivelatore delle perplessit\u00e0 e delle critiche che, almeno in prima battuta, chi non conosce la nostra proposta pu\u00f2 muoverci e che, in un\u2019ottica di divulgazione e propaganda, bisogna saper anticipare nel modo pi\u00f9 rapido ed efficace possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un episodio interessante si \u00e8 svolto in Piazza Maggiore dove due ragazze molto giovani (21 anni) hanno reagito alle nostre proposte in maniera direi tipica per una generazione cresciuta a pane e cosmopolitismo fasullo (e direi \u201cconsumistico\u201d): di fronte alle critiche portate all\u2019Unione Europea e all\u2019odiosa gabbia che impone allo sviluppo e al benessere economico dei suoi stessi paesi membri le due hanno (con una certa aggressivit\u00e0 devo dire) difeso in modo acceso l\u2019importanza (astratta) di essere \u201cuniti\u201d, perch\u00e9 solo essendo uniti si posso fronteggiare giganti quali USA, Russia, Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le due ragazze \u201ceuropeiste\u201d hanno difeso a spada tratta il grande valore umanizzante e creatore di \u201csolidariet\u00e0 europee\u201d di iniziative quali l\u2019Erasmus per gli studenti (iniziative certo meritorie nel principio, se non fosse che si riducono in un gran numero di casi ad anni \u201csabbatici\u201d in cui si studia poco \u2013 la promozione negli esami \u00e8 quasi garantita \u2013 e si \u201cfuma\u201d e si beve molto) portandolo quale esempio sommo della bont\u00e0 delle burocrazie europee che gentilmente lo elargiscono ai giovani d\u2019Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inutile far loro notare che la \u201csolidariet\u00e0\u201d europea sta mostrando il suo vero volto nel trattamento da strozzino che la Troika sta riservando ai nostri \u201ccugini\u201d greci. Di fronte alla proposta di un recupero della sovranit\u00e0 nazionale in barba ai trattati europei per garantire sviluppo e benessere economici all\u2019Italia le due ragazze hanno replicato che le istanze di giustizia sociale vanno presentate in sede europea, che a quest\u2019organo sovranazionale bisogna rivolgersi, magari mettendosi d\u2019accordo con gli altri europei scontenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo dunque polemicamente loro chiesto se esista un \u201cpopolo europeo\u201d che si senta tale e si senta solidale verso i suoi membri. La risposta, e qui devo dire che \u00e8 una risposta rivelatrice rispetto all\u2019effetto che decenni di comunicazione mass-mediatica globalizzante hanno avuto su generazioni di giovani occidentali (che pensano e desiderano sempre pi\u00f9 in maniera identica), \u00e8 stata che loro, ragazze ventenni, si sentono uguali ad un loro coetaneo tedesco e dunque si sentono \u201cpopolo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale riflessione trarne? Che hanno ragione ovviamente, perch\u00e9 \u00e8 vero, loro e i coetanei tedeschi sono uguali, ma rispetto a cosa? Non certo rispetto alle strutture economiche da cui traggono il loro benessere e ai vincoli a cui sono sottoposti a livello internazionale, bens\u00ec rispetto ai loro desideri consumistici, al loro modo di vestire, di ascoltare musica, allo stile di vita a cui ambiscono e a cui i mass-media li hanno abituati, in altre parole sono uguali come consumatori, ma non come produttori di ricchezza e beneficiari di uno stato sociale!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rispetto a quest\u2019ultimo criterio di aggregazione essere tedeschi o italiani (o greci!) conta moltissimo (tra l\u2019altro le loro pretese consumistiche sono subordinate all\u2019accesso ad un adeguato potere d\u2019acquisto, oggi sotto attacco proprio a causa delle storture economiche imposte dall\u2019adesione all\u2019UE e all\u2019Euro, da cui l\u2019evidente contraddizione nel loro, superficiale, modo di ragionare).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo che questo scambio di opinioni sia stato altamente istruttivo perch\u00e9 mostra come parole d\u2019ordine quale \u201cunione\u201d, \u201cmulticulturalismo\u201d,\u00a0 \u201cassenza di confini\u201d (tutti concetti bellissimi, almeno sulla carta) se unite ad una ignoranza dei meccanismi politici ed economici di fondo e conditi da un\u2019ideologia globalista che ci vorrebbe tutti\u00a0 consumatori intercambiabili, diventano bastioni difficile da abbattere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come far capire efficacemente, nel loro stesso interesse, a quelle due ragazze che, cos\u00ec come esistono relazioni sentimentali \u201ctossiche\u201d, che nascondono legami sado-masochistici e limitativi dello sviluppo interiore di un individuo, cos\u00ec un\u2019unione \u201cpacifica\u201d tra stati, \u201cbella\u201d sulla carta, pu\u00f2 anche mascherare relazioni di oppressione e sfruttamento? (In realt\u00e0 proprio questa metafora psicologica, nell\u2019opinione di chi scrive, pu\u00f2 avere una certa efficacia nel veicolare il messaggio di un\u2019Unione Europea malevola per i suoi membri).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seppure l\u2019ARS-FSI, come sopra detto, in queste sue prime fasi abbia come obiettivo di consolidarsi e di radunare uomini e donne intelligenti e dallo spiccato senso critico (e dunque non facilmente turlupinabili), ci si dovr\u00e0 evidentemente porre il problema di una propaganda efficace, di una opportuna strategia comunicativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro episodio interessante l\u2019abbiamo vissuto quando abbiamo consegnato qualche volantino al drappello di agenti di polizia di stanza in Piazza Maggiore, agenti che non abbiamo certo disturbato nelle loro mansioni, visto che il loro compito era semplicemente quello di tenere d\u2019occhio la piazza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Personalmente ho sempre avuto grande rispetto e ammirazione per il lavoro svolto dalle forze dell\u2019ordine nella vita di un paese democratico e credo che tra i dipendenti pubblici non possa esserci categoria pi\u00f9 interessata della loro (insieme alla forze armate), direi per ragioni di \u201cvocazione\u201d, all\u2019interesse nazionale e alla sovranit\u00e0 che quell\u2019interesse deve servire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi \u00e8 sembrato dunque naturale che l\u2019ARS-FSI si promuovesse nei confronti di questa categoria professionale, anche perch\u00e9, d\u2019altra parte, un poliziotto o un militare sono prima di tutto cittadini (dunque sensibili alle proposte di politica alternativa) e obbediscono allo Stato e quello Stato difendono (anche se non sempre sanno avvedersi per tempo che quello Stato \u00e8 sotto attacco, magari secondo modalit\u00e0 subdole e mascherate).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I poliziotti dopo un primo momento di meraviglia si sono dimostrati molto amichevoli e interessati a ricevere i nostri volantini, e mi ha fatto piacere quando uno di loro, forse notando la nostra \u201ctimidezza\u201d iniziale, abbia tenuto a ricordarci che sotto la divisa c\u2019\u00e8 un ragazzo \u201cproprio come voi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incontro avuto con i poliziotti mi ha indotto qualche riflessione. L\u2019apertura, con l\u2019attivit\u00e0 di divulgazione e proselitismo, verso certe categorie \u201cstrategiche\u201d della cittadinanza quali ad esempio studenti o professionisti nell\u2019ambito economico-giuridico, impiegati presso il privato o il pubblico (come le sopra citate forze dell\u2019ordine o militari), evidentemente puntando alle loro componenti pi\u00f9 \u201cintellettuali\u201d, credo sia, a maggior ragione in queste prime fasi della vita dell\u2019ARS-FSI, un obiettivo da privilegiare, in quanto \u00e8 proprio tra queste categorie che vanno cercate le competenze e le vocazioni (rivolte alla gestione delle forze produttive e\/o della res publica) utili per creare quell\u2019intellighenzia che permetter\u00e0 all\u2019ARS-FSI di crescere e di maturare come forza capace di proporre efficaci politiche alternative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da non sottovalutare poi il contributo di informazioni di prima mano e non mediate da intermediari informativi (giornali, televisioni, siti internet magari poco informati se non addirittura disinformanti) che soci o simpatizzanti dell\u2019ARS-FSI appartenenti a queste categorie particolarmente strategiche rispetto alla vita collettiva di un Paese possono fornire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le teorie economiche e sociali (attraverso il filtro delle quali \u201cvediamo\u201d la realt\u00e0 sociale, in s\u00e9 e per s\u00e9 di fatto \u201cinconoscibile\u201d) sono infatti sempre e solo teorie e vanno sempre calate nelle realt\u00e0 dei fatti della vita di un Paese, cos\u00ec che se da questi ultimi sono smentite esse vanno aggiustate in modo che non diventino un ostacolo alla formulazione di pratiche politiche ed economiche efficaci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La conoscenza del Paese reale, ottenuta mediante il contatto diretto con chi vive e lavora nei gangli pi\u00f9 importanti di un Paese, riveste dunque una particolare importanza per un\u2019associazione come l\u2019ARS-FSI che si propone un rilancio dell\u2019Italia a partire dalle sue risorse reali, ingabbiate dalle scellerate politiche neoliberiste degli ultimi decenni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANTONIO GISOLDI (ARS Emilia-Romagna) In seguito ad una serata trascorsa a volantinare in centro a Bologna con altri amici dell\u2019ARS-FSI ho pensato di condividere con i lettori di &#8220;Appello al Popolo&#8221; qualche riflessione personale scaturita dal confronto col pubblico nel corso del volantinaggio. 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