{"id":15902,"date":"2016-06-03T00:06:18","date_gmt":"2016-06-02T22:06:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=15902"},"modified":"2016-06-03T00:06:18","modified_gmt":"2016-06-02T22:06:18","slug":"imperialismo-colonialismo-e-immigrazione-1a-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=15902","title":{"rendered":"Imperialismo, colonialismo e immigrazione (1a parte)"},"content":{"rendered":"<p><em>di <strong>MANUEL COSTANZI<\/strong> (ARS Umbria)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che cos\u2019\u00e8 l\u2019imperialismo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2018\u2019In senso storico, la volont\u00e0 di uno stato di estendere il proprio dominio su territori sempre pi\u00f9 vasti. Nell\u2019accezione pi\u00f9 moderna \u00e8 l\u2019indirizzo di politica mondiale, tipico delle grandi potenze e sollecitato dal loro sempre crescente sviluppo tecnologico-industriale, rivolto al conseguimento di un egemonico predominio politico-economico sulle nazioni industrialmente meno sviluppate e specialmente su quelle sottosviluppate.\u2019\u2019 [1]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma se in passato tale volont\u00e0 era chiara, oggi questo dominio lo si applica con \u2018\u2019l\u2019esportazione di democrazia\u2019\u2019, con l\u2019imposizione, sotto mentite spoglie, di un modello economico, politico e sociale portatore dei valori occidentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma da dove nasce questo \u2018\u2019Occidente imperiale\u2019\u2019? Tutto nasce dal colonialismo europeo, dalla \u2018\u2019direttiva di politica estera mirante all\u2019accaparramento di territori oltremare ricchi di materie prime e manodopera.\u2019\u2019 [2]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la \u2018\u2019scoperta del nuovo mondo\u2019\u2019 i primi tentativi europei di fondare colonie in nord America fallirono ma, dopo il 1565, spagnoli, francesi, inglesi e olandesi presero progressivamente piede nel continente, durante i due secoli successivi la forza delle colonie aument\u00f2 via via che gli europei popolavano le aree colonizzate e stabilivano avamposti nell\u2019interno, spingendo verso ovest le popolazioni native.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Russia colonizz\u00f2 l\u2019Alaska durante il Settecento e vi rimase fino al 1867, quando gli Usa acquistarono la regione, mentre alla colonizzazione dell\u2019America centromeridionale parteciparono principalmente la Spagna e il Portogallo, ma in minor misura anche la Francia, l\u2019Inghilterra e l\u2019Olanda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impatto che questa colonizzazione ebbe sulle popolazioni native fu drammatico e cambi\u00f2 per sempre le loro storie (sempre sul piano sociale, politico ed economico), la stessa cosa vale per l\u2019Africa che vede impegnati in una grande impresa coloniale soprattutto Francia e Gran Bretagna, ed in misura minore Germania, Portogallo, Belgio, Spagna e Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo determinare due fasi:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Una prima fase corrispondente all\u2019arrivo degli esploratori, dal XVI sec. che cercarono e riportarono ai futuri imperatori tutte le informazioni sulla geografia, le ricchezze minerarie, le armi, la fertilit\u00e0 delle terre, ecc.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Una seconda fase dove i colonizzatori arrivarono per una presunta missione civilizzatrice, dando inizio a guerre di resistenza che dureranno per lungo tempo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2018\u2019La forza lavoro degli schiavi africani \u00e8 stato un fattore chiave dell\u2019accumulazione di capitale alla base della rivoluzione industriale europea e nordamericana. Si calcola che fra il XVI e il XIX sec. siano state vittime della tratta degli schiavi dai dodici ai quindici milioni di Africani. La presenza della tratta in Africa tuttavia precede l\u2019arrivo degli europei: era gi\u00e0 praticata dagli Arabi nel IX sec. d.C., che rivendevano gli schiavi in Africa del nord e a Zanzibar, e dalle stesse popolazioni africane che facevano schiavi i prigionieri di guerra.\u2019\u2019 [3]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel XVIII sec. la colonizzazione fu quasi completata; strutture commerciali furono costruite su tutte le coste e lo sfruttamento cominci\u00f2 su tutti i livelli, a partire dall\u2019Ottocento, dopo il declino di Napoleone, la corsa verso il Continente Nero divenne sempre pi\u00f9 spietata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In meno di un secolo tutta l\u2019Africa divenne l\u2019appendice dell\u2019Europa, l\u2019avventura coloniale fu uno degli elementi pi\u00f9 importanti nello sviluppo del capitalismo europeo e nella difficolt\u00e0 economica dell\u2019Africa. Ma se la colonizzazione \u00e8 cominciata con rapporti di forze, raggiunger\u00e0 la sua completezza grazie all\u2019influenza culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019Africa francese la scuola era il mezzo pi\u00f9 efficace per mandare avanti una politica fondamentale dell\u2019amministrazione coloniale, cio\u00e8 l\u2019assimilazione della cultura francese, da parte degli indigeni, come strumento per far allontanare gli intellettuali dai loro popoli, dalle loro culture e dalle loro lingue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la Conferenza di Berlino del 1885 le potenze colonizzatrici decidevano i confini dei rispettivi domini, senza tenere conto della storia e dell\u2019organizzazione sociale delle diverse componenti culturali, numerosi conflitti etnici e guerre tra nazioni trovarono la loro causa in questa ripartizione; per le divisioni interne che il colonizzatore creava in continuazione, secondo i propri interessi e scegliendo spesso capi locali corruttibili, ai quali si opponeva la grande massa sovrasfruttata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante questi tre secoli tutte le risorse economiche sono state nelle mani dei dominatori; milioni di tonnellate di oro e altri minerali, di pietre preziose e prodotti naturali come la gomma arabica vennero esportati verso l\u2019Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul piano agricolo, la monocoltura (caff\u00e8, cacao, cotone, havea, palma da olio, ecc.) venne privilegiata nonostante il suo effetto di impoverimento delle terre e di diminuzione delle colture di sostentamento, facendo cos\u00ec sparire velocemente l\u2019autosufficenza alimentare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crescita della produzione industriale, con cui ancora oggi identifichiamo il progresso e il benessere, richiede un incremento costante dei produttori e dei consumatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Improntare l\u2019economia sulla crescita continua della produzione di merci finisce per distruggere le economie tradizionali di sussistenza e spinge ad incrementare i flussi migratori dalle campagne alle citt\u00e0, prima in ambito regionale (come \u00e8 avvenuto in Italia nella prima met\u00e0 del \u2018900), poi a livello internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Africa \u00e8 uno dei continenti pi\u00f9 ricchi del mondo, non possiamo far passare la tesi della povert\u00e0 atavica, quasi fosse una volont\u00e0 divina a mantenere il paese nella miseria e non una volont\u00e0 umana, esterna, una \u2018\u2019direttiva di politica estera, la volont\u00e0 degli stati imperiali ad estendere il loro dominio\u2019\u2019, anzi a mantenerlo dopo aver reso \u2018\u2019indipendenti\u2019\u2019 le ex-colonie di un tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Note<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1],[2] <em>Dizionario della lingua italiana,<\/em> Devoto-Oli, 1979<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[3] <em>Dizionario delle civilt\u00e0<\/em>, Mondadori Electa, 2007<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MANUEL COSTANZI (ARS Umbria) Che cos\u2019\u00e8 l\u2019imperialismo? \u2018\u2019In senso storico, la volont\u00e0 di uno stato di estendere il proprio dominio su territori sempre pi\u00f9 vasti. 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