{"id":15922,"date":"2016-06-21T00:49:09","date_gmt":"2016-06-20T22:49:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=15922"},"modified":"2016-06-21T00:49:09","modified_gmt":"2016-06-20T22:49:09","slug":"leta-secolare-di-charles-taylor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=15922","title":{"rendered":"&quot;L&#039;et\u00e0 secolare&quot; di Charles Taylor"},"content":{"rendered":"<p><em>di <strong>don DUILIO ALBARELLO<\/strong> (Facolt\u00e0 teologica dell&#8217;Italia settentrionale)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel volume <em>L\u2019et\u00e0 secolare<\/em> [trad. it Feltrinelli, 2009, <em>ndr<\/em>] Taylor fa interagire tre profili del fenomeno della secolarizzazione, che riguarda in particolare i paesi dell\u2019area nordatlantica: la privatizzazione della fede religiosa, ci\u00f2 che viene comunemente indicato con la categoria di laicit\u00e0 dello Stato; l\u2019indebolimento della credenza e della pratica religiosa a livello della vita personale; l\u2019opzionalizzazione dell\u2019esperienza religiosa. In queste pagine, l\u2019autore si occupa in particolare di quest\u2019ultima accezione, incentrata sul passaggio da una societ\u00e0 in cui era virtualmente impossibile non credere in Dio, a una in cui al contrario la fede religiosa, anche per gli stessi credenti, non \u00e8 pi\u00f9 un dato indiscutibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019opera di Taylor si propone dunque di ricostruire la genesi storica di tale processo di secolarizzazione, che ha posto fine al riconoscimento ingenuo del trascendente e quindi alla credenza religiosa come posizione automatica a livello individuale e collettivo. Soprattutto a partire dalla seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento, l\u2019alternativa alla visione religiosa della realt\u00e0 ha acquistato una tale solidit\u00e0 e anche una tale differenziazione al suo interno, da formare un vero e proprio sistema connotato da una pretesa totalizzante.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\" data-canvas-width=\"328.616386136162\">\n<div data-canvas-width=\"257.44583036930976\">Secondo la diagnosi di Taylor, un deciso punto di svolta \u00e8 riscontrabile negli anni Sessanta del Novecento, a partire dai quali si fa strada quello che viene denominato un \u201cindividualismo espressivo\u201d, o in altri termini una \u201ccultura dell\u2019autenticit\u00e0\u201d. Si tratta della trasformazione in fenomeno di massa della concezione della vita affermatasi con l\u2019espressivismo romantico alla fine del Settecento, per il quale ciascuno ha un modo specifico e originale di realizzare la propria umanit\u00e0, che deve essere perseguito in contrapposizione al conformismo rispetto a un modello imposto dall\u2019esterno: dalla societ\u00e0, dalle generazioni precedenti o dall\u2019autorit\u00e0 religiosa e politica.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"257.44583036930976\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"437.0097176660315\">Le rivolte giovanili degli anni sessanta e settanta (ispirate da autori come Theodor Roszak e Herbert Marcuse) contribuiscono alla diffusione generalizzata di tale individualismo espressivo, nella misura in cui sono dirette contro un sistema che sembrava di fatto reprimere la creativit\u00e0 e l\u2019immaginazione. Nel periodo successivo, tuttavia, diventa sempre pi\u00f9 chiaro che, da un lato, gli obbiettivi legati all\u2019autoespressione integrale, come la liberazione sessuale e i rapporti paritari, e dall\u2019altro lato la coesione sociale, non sono istanze che si possono armonizzare, se non per un tempo limitato e per comunit\u00e0 circoscritte; di conseguenza, nel tentativo di attuare tali istanze, si rende necessario sacrificarne alcune a vantaggio di altre.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"437.0097176660315\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"241.45231145351448\">Il problema \u00e8 che l\u2019ideale dell\u2019individualismo espressivo finisce di generare un effetto destabilizzante allorquando venga distaccato dallo scopo pi\u00f9 ampio di costruire un\u2019autentica collettivit\u00e0 di eguali. Un esempio tipico, a questo proposito, \u00e8 dato dall\u2019imporsi della pura opzione soggettiva come valore assoluto, indipendente dal contenuto e dal contesto della scelta stessa: i risultati a lungo termine sono la crisi dell\u2019identificazione personale, l\u2019eclisse della politica, l\u2019affermarsi del relativismo etico.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"241.45231145351448\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"241.45231145351448\">Tutto ci\u00f2 naturalmente presenta una consistente ricaduta anche sul piano dell\u2019esperienza religiosa. Nel nuovo ordine espressivista, infatti, il legame con il sacro e con il divino tende a non radicarsi pi\u00f9 in un quadro di riferimento definito e istituzionale, quale pu\u00f2 essere la Chiesa o lo Stato; piuttosto, il criterio dell\u2019appartenenza \u00e8 ricercato nella consonanza immediata con lo sviluppo spirituale del singolo, cos\u00ec come viene di volta in volta individualmente interpretato e vissuto.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"241.45231145351448\">\n<div data-canvas-width=\"427.8319153380101\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"417.0075997421227\">\u00c8 ovvio che, in un orizzonte di questo tipo, risulta implicata in maniera costitutiva la possibilit\u00e0 di un pluralismo illimitato; l\u2019unico limite riconosciuto \u00e8 quello del rispetto dovuto in ogni caso al cammino spirituale dell\u2019altro. Il venir meno dell\u2019adesione a un codice rigido e della convinzione di essere un gruppo di fedeli solidamente compattato rende assai difficile alle Chiese l\u2019impresa di influenzare la coscienza delle persone.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div data-canvas-width=\"417.0075997421227\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"417.0075997421227\">\n<div style=\"text-align: justify;\" data-canvas-width=\"311.0145823956517\">L\u2019aspetto paradossale \u00e8 che il fenomeno della disaffezione nei confronti dell\u2019appartenenza strutturata di tipo religioso raggiunge il suo culmine, almeno in ambito cattolico, proprio nel momento in cui, con il magistero del concilio Vaticano II, sono stati messi in discussione e tendenzialmente ripudiati il clericalismo, il moralismo e la strategia della paura.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" data-canvas-width=\"311.0145823956517\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" data-canvas-width=\"311.0145823956517\">La vita spirituale scaturita dalla \u201crivoluzione espressiva\u201d in molti casi prende le mosse da un sentimento d\u2019insoddisfazione per un\u2019esistenza del tutto imprigionata nell\u2019orizzonte dell\u2019immanenza, e dunque avvertita come inconsistente, banale, priva di uno scopo elevato; ci si domanda perci\u00f2 se sia possibile avanzare oltre i limiti imposti dalle attuali codificazioni della riuscita individuale e sociale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" data-canvas-width=\"311.0145823956517\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" data-canvas-width=\"250.39719528665708\">Un argomento a favore di tale tesi \u00e8 indicato nella rilevanza accordata alla dimensione festiva dell\u2019esistenza, ovvero al bisogno di \u201cmomenti di fusione\u201d, che sottraggono alla quotidianit\u00e0 in quanto mettono in contatto con l\u2019irrompere del trascendente nel corso ordinario del vivere. In questo contesto, la ricerca diventa la cifra dominantedell\u2019esperienza spirituale; una ricerca, che per\u00f2 si rifiuta di lasciarsi indirizzare o addirittura delimitare dal riferimento costrittivo a coordinate dottrinali e morali previamente tracciate da parte della religione istituzionale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" data-canvas-width=\"250.39719528665708\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" data-canvas-width=\"129.65059880395233\">Perci\u00f2 nell\u2019epoca contemporanea si registra un processo di ritirata dal regime della \u201ccristianit\u00e0\u201d, ossia da una configurazione della civilt\u00e0 dove il Cristianesimo costituisce la piattaforma condivisa di una visione del mondo e di un\u2019etica considerate come essenziali dal punto di vista del tessuto sociale.<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" data-canvas-width=\"328.616386136162\">\n<div data-canvas-width=\"241.45231145351448\">\n<div style=\"text-align: justify;\" data-canvas-width=\"6.607123649383539\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" data-canvas-width=\"264.4957159958179\">Nella parte finale della sua indagine, Taylor si sofferma appunto sull\u2019esperienza della conversione, cio\u00e8 sulla possibilit\u00e0 di fuoriuscire dalla cornice immanente per aprirsi al legame religioso con Dio. Ogni processo di conversione esige in qualche modo di problematizzare la configurazione immediata dell\u2019orizzonte di senso, in cui si conduce l\u2019esistenza; utilizzando un linguaggio di tipo epistemologico, si potrebbe parlare qui di un cambiamento di paradigma, notando per\u00f2 che in questo caso si tratta di una trasformazione che concerne non solo il livello teorico, ma le dimensioni fondamentali della vita.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" data-canvas-width=\"264.4957159958179\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"119.40127421815053\">Nel contesto occidentale contemporaneo, l\u2019apertura al legame religioso implica di esercitare una rottura rispetto ai limiti imposti dalle \u201cstrutture del mondo chiuse\u201d, sia a livello di teorie accettate, sia a livello della pratica morale e politica. Il convertito si stacca dall\u2019ordine soltanto immanente per aderire a un altro ordine, che viene riconosciuto come pi\u00f9 comprensivo.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" data-canvas-width=\"119.40127421815053\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"119.40127421815053\">\n<div style=\"text-align: justify;\" data-canvas-width=\"445.38355728336745\">Nel caso del riferimento al Cristianesimo, tale adesione a un ordine alternativo rispetto all\u2019orientamento secolaristico dominante pu\u00f2 essere declinata in una duplice modalit\u00e0. Da un lato, vi \u00e8 la posizione di chi ritiene che l\u2019ideale da perseguire dovrebbe consistere nella restaurazione del regime di cristianit\u00e0, dove il modello di convivenza ispirato dalla dottrina religiosa \u00e8 tradotto in un codice normativo di tipo legale e morale valevole per tutti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" data-canvas-width=\"268.64408912878514\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" data-canvas-width=\"157.5982522093681\">Con ci\u00f2 si finisce tuttavia per dimenticare che anche i migliori codici sono esposti al rischio di trasformarsi in trappole idolatriche, che agiscono in modo costrittivo, prevaricando sulla coscienza libera del soggetto. Al proposito, Taylor osserva che \u00abdobbiamo trovare il centro della nostra vita spirituale al di l\u00e0 del codice, pi\u00f9 in profondit\u00e0 del codice, in reti di cura vivente, che non devono essere sacrificate al codice, e che anzi talvolta devono persino sovvertirlo\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" data-canvas-width=\"6.607085048789683\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" data-canvas-width=\"471.2201732055941\">Si collega qui la posizione che, dall\u2019altro lato, considera il divario tra la prospettiva evangelica e le forme socio-culturali dell\u2019epoca come un fatto persistente nella condizione umana storica in quanto tale, per cui la tensione tra le esigenze della fede in Cristo e le norme della civilt\u00e0 \u00e8 da reputare per principio ineliminabile. Di conseguenza, sotto questo profilo, l\u2019adesione all\u2019ordine cristiano non \u00e8 concepita come puro rigetto della civilt\u00e0 della democrazia e dei diritti, bens\u00ec come una sorta di &#8220;opposizione leale\u201d al sistema moderno e post-moderno, per concorrere a liberarlo dalle sue aporie in forza del rimando all\u2019Evangelo, in quanto capace di ispirare soluzioni pi\u00f9 degne per l\u2019uomo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" data-canvas-width=\"471.2201732055941\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" data-canvas-width=\"145.03742487200773\">A parere di Taylor, conclusivamente, rimane in ogni caso una constatazione insieme gravosa e impegnativa: \u00abLa Chiesa avrebbe dovuto essere il luogo in cui gli esseri umani, con tutte le loro differenze e i loro itinerari disparati, si riuniscono; e ovviamente siamo ancora ben lontani dall\u2019aver raggiunto questo scopo\u00bb.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"259.0249541048232\">\n<div data-canvas-width=\"6.607123649383539\"><\/div>\n<p><em>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.eticapubblica.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/03.Albarello.pdf\">Etica pubblica<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di don DUILIO ALBARELLO (Facolt\u00e0 teologica dell&#8217;Italia settentrionale) Nel volume L\u2019et\u00e0 secolare [trad. it Feltrinelli, 2009, ndr] Taylor fa interagire tre profili del fenomeno della secolarizzazione, che riguarda in particolare i paesi dell\u2019area nordatlantica: la privatizzazione della fede religiosa, ci\u00f2 che viene comunemente indicato con la categoria di laicit\u00e0 dello Stato; l\u2019indebolimento della credenza e della pratica religiosa a livello della vita personale; l\u2019opzionalizzazione dell\u2019esperienza religiosa. In queste pagine, l\u2019autore si occupa in particolare di&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[91,6],"tags":[4826,357,4666,4827,4828,1025,4829,2926,4830,4831],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-48O","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15922"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15922"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15922\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15922"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15922"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15922"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}