{"id":15938,"date":"2016-06-08T00:05:48","date_gmt":"2016-06-07T22:05:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=15938"},"modified":"2016-06-08T00:05:48","modified_gmt":"2016-06-07T22:05:48","slug":"lamore-ai-tempi-del-risorgimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=15938","title":{"rendered":"L&#039;amore ai tempi del Risorgimento"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><em>di\u00a0<strong>LUCA MANCINI <\/strong>(FSI Lazio)<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Una delle principali qualit\u00e0 di un rivoluzionario \u00e8 quella di saper amare. Egli vive di passioni, ha una sensibilit\u00e0 maggiore degli altri e riesce a percepire meglio le ingiustizie di una societ\u00e0 e a indignarsi profondamente per queste. Egli \u00e8 follemente innamorato del suo popolo. Talvolta questo amore non \u00e8 corrisposto, anzi il rivoluzionario viene additato come un traditore, un folle visionario e tanti altri bellissimi epiteti; tuttavia egli non se ne preoccupa, perch\u00e8 in cuor suo sa che il popolo pu\u00f2 non comprendere il suo sacrificio e la sua dedizione.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L&#8217;amore per il proprio Paese \u00e8 stato indubbiamente uno dei motori principali della Storia, sicuramente lo \u00e8 stato per noi Italiani ai tempi del Risorgimento. La visione di un&#8217;Italia quotidianamente stuprata da interessi stranieri era intollerabile agli occhi dei nostri compatrioti. Tale visione \u00e8 stata immortalata da Francesco Hayez nel dipinto <i>Meditazione sulla storia d&#8217;Italia.<\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Meditazione-sulla-storia-dItalia.jpg\" rel=\"attachment wp-att-15944\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-15944\" src=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Meditazione-sulla-storia-dItalia-825x1024.jpg\" alt=\"Meditazione sulla storia d'Italia\" width=\"520\" height=\"645\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Meditazione-sulla-storia-dItalia-825x1024.jpg 825w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Meditazione-sulla-storia-dItalia-242x300.jpg 242w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Meditazione-sulla-storia-dItalia-768x953.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Meditazione-sulla-storia-dItalia.jpg 850w\" sizes=\"(max-width: 520px) 100vw, 520px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In questo dipinto del 1848 l&#8217;Italia \u00e8 rappresentata come una bellissima donna dai capelli corvini. Essa \u00e8 svestita, ma non si preoccupa pi\u00f9 della sua nudit\u00e0, non ne prova pi\u00f9 vergogna perch\u00e8 \u00e8 abituata da secoli ad essere guardata nuda dagli stranieri. Tuttavia, il suo sguardo fiero cela tutto il suo rancore e da esso traspaiono evidenti pensieri di vendetta. Essa tiene nella mano destra un crocifisso sul quale si pu\u00f2 notare la data 1848. Hayez vuole sottolineare la cristianit\u00e0 del nostro Paese, ma forse, poich\u00e9 la croce \u00e8 tenuta con scarso entusiasmo, c&#8217;\u00e8 anche una velata critica allo scarso coraggio dimostrato dallo Stato della Chiesa nei moti dello stesso anno. Nell&#8217;altra mano tiene un grande e evidentemente pesante libro, il cui titolo si pu\u00f2 leggere in rosso dal dorso: <i>Storia d&#8217;Italia. <\/i>La ragazza lo tiene con estrema fatica, perch\u00e8 il glorioso passato d&#8217;Italia le sembra un enorme fardello paragonato alla miseria in cui versa adesso.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Tale condizione di miseria, chiaramente percepita dai nostri compatrioti rivoluzionari, spinse uomini e donne a ribellarsi contro lo straniero che usurpava il suolo patrio. L&#8217;amore per la propria nazione veniva prima di tutto, anche dell&#8217;amore per la propria famiglia o per l&#8217;amata. Cos\u00ec migliaia di ragazzi partirono, lasciarono l&#8217;amore delle proprie madri e mogli per andare a combattere per un amore pi\u00f9 grande, quello verso il proprio Paese. \u00c8 il caso perfettamente colto dal dipinto <i>La partenza del garibaldino <\/i>di Gerolamo Induno.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/La-partenza-del-garibaldino.jpg\" rel=\"attachment wp-att-15943\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-15943 size-large\" src=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/La-partenza-del-garibaldino-775x1024.jpg\" alt=\"La partenza del garibaldino\" width=\"520\" height=\"687\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/La-partenza-del-garibaldino-775x1024.jpg 775w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/La-partenza-del-garibaldino-227x300.jpg 227w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/La-partenza-del-garibaldino-768x1015.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 520px) 100vw, 520px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il ragazzo, prontamente vestito con la camicia rossa da garibaldino, si prepara a raggiungere i suoi compagni, ma prima l&#8217;anziana madre lo stringe a s\u00e9 e lo bacia, nell&#8217;evidente timore che quella potrebbe essere l&#8217;ultima volta. Il pathos \u00e8 arricchito dalla povert\u00e0 con la quale il pittore descrive la casa: la signora potrebbe rimanere sola in quella povera abitazione, mentre il figlio parte proprio nella speranza di avere un futuro migliore per s\u00e9, per i suoi figli e anche per la sua anziana madre. Quest&#8217;ultima sicuramente teme il peggio, ma \u00e8 anche ben consapevole che il sacrificio del figlio \u00e8 necessario per la Patria.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Questa consapevolezza femminile \u00e8 colta anche nel dipinto <i>Le cucitrici di camicie rosse <\/i>di Odoardo Borrani.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Le-cucitrici-di-camicie-rosse.gif\" rel=\"attachment wp-att-15942\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-15942 size-full\" src=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Le-cucitrici-di-camicie-rosse.gif\" alt=\"Le cucitrici di camicie rosse\" width=\"721\" height=\"900\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Questa volta l&#8217;ambientazione \u00e8 borghese e le donne sono affaccendate nella cucitura delle camicie rosse per i garibaldini, magari sono i mariti o i fratelli o addirittura i figli. Esse sono silenziosamente intente a cucire e assorte nei propri pensieri, consapevoli che quella \u00e8 la camicia con la quale il proprio caro potrebbe morire e perci\u00f2 bisogna cucirla con maggiore cura. La fede in Garibaldi dell&#8217;intera casa \u00e8 testimoniata dal ritratto del generale appeso sulla parete, nella parte destra del dipinto. La presenza centrale del colore verde (tavolo), del bianco (tende) e del rosso (camicie e foulard delle donne), carica il dipinto di un forte senso di patriottismo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Alcuni di questi uomini riusciranno a tornare a casa sani, salvi e vittoriosi, altri non torneranno affatto, mentre ci sar\u00e0 anche chi torner\u00e0, ma non nel modo che sperava. \u00c8 il caso del <i>Ritorno del soldato ferito <\/i>di Domenico Induno, fratello di Gerolamo, entrambi patrioti e combattenti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Ritorno-del-soldato-ferito.jpg\" rel=\"attachment wp-att-15941\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-15941\" src=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Ritorno-del-soldato-ferito.jpg\" alt=\"Ritorno del soldato ferito\" width=\"740\" height=\"599\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Ritorno-del-soldato-ferito.jpg 740w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Ritorno-del-soldato-ferito-300x243.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 740px) 100vw, 740px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il garibaldino \u00e8 tornato nella sua povera abitazione, dai suoi cari. La moglie, sdraiata sul letto, lo guarda con occhi sognanti, come se non ci credesse. La figlia maggiore guarda fuori dalla finestra, dalla quale entra un forte sole d&#8217;Italia: \u00e8 una bella giornata, forse i garibaldini hanno riportato qualche importante vittoria, chiss\u00e0 dove, ma non \u00e8 un bel giorno per il soldato. Il suo sguardo non \u00e8 rivolto verso i suoi cari, \u00e8 fisso nel vuoto: probabilmente sta pensando ai suoi commilitoni che ha dovuto lasciare perch\u00e8 ferito. Che egli mentalmente non abbia abbandonato il campo di battaglia \u00e8 dimostrato dal fatto che non indossa abiti civili, ma tiene ancora la camicia rossa e stringe con forza nella mano sinistra un fazzoletto, come se fosse un fucile.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Altre donne vivono quotidianamente nell&#8217;incertezza e nel terrore di ricevere brutte notizie dal fronte. \u00c8 il caso perfettamente colto da Gerolamo Induno nel dipinto <i>Triste presentimento.<\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Triste-presentimento.jpg\" rel=\"attachment wp-att-15940\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-15940 size-full\" src=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Triste-presentimento.jpg\" alt=\"Triste presentimento\" width=\"640\" height=\"552\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Triste-presentimento.jpg 640w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Triste-presentimento-300x259.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Qui la giovane ragazza si \u00e8 svegliata di buon mattino e, come suggerisce il titolo, ha avuto un triste presentimento riguardo l&#8217;amato che si trova chiss\u00e0 dove al seguito di Garibaldi. La fedelt\u00e0 al generale \u00e8 dimostrata ancora una volta da un piccolo busto tenuto in una specie di cappelletta ricavata nel muro, come se fosse un santo. La ragazza guarda con occhi tristi e carichi di speranza ad un ciondolo che tiene in mano, probabilmente l&#8217;ultimo regalo che egli gli ha dato prima di partire, proprio l\u00ec in quella stanza, su quel letto, dopo aver consumato il loro amore. La dimensione tragica e precaria del loro amore \u00e8 aumentata dal dipinto <i>Il bacio <\/i>di Francesco Hayez, appeso alla parete, che in quegli anni era divenuto rapidamente il simbolo dell&#8217;eroe romantico che si batteva per la patria, nonostante il suo amore per la ragazza.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Il-bacio.jpg\" rel=\"attachment wp-att-15939\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-15939 size-large\" src=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Il-bacio-822x1024.jpg\" alt=\"Il bacio\" width=\"520\" height=\"648\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Il-bacio-822x1024.jpg 822w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Il-bacio-241x300.jpg 241w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Il-bacio-768x957.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 520px) 100vw, 520px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nonostante l&#8217;ambientazione medievale, il quadro \u00e8 diventato rapidamente uno dei simboli della lotta risorgimentale. I due amanti si stanno dando un ultimo bacio appassionato, prima della rapida dipartita di lui, chiss\u00e0 per quale avventura in difesa della sua patria.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il rivoluzionario riesce ad amare in maniera pi\u00f9 passionale, perch\u00e8 consapevole che il suo amore vive nella precariet\u00e0, cos\u00ec lui prende teneramente la testa di lei e le regala un ultimo bacio carico di passione. La posizione del busto della ragazza testimonia quanto questa sia completamente abbandonata a lui. Lei lo sta amando profondamente, come solo le donne sanno fare, in maniera incosciente delle infinite possibili conseguenze. Egli \u00e8 invece preoccupato dal futuro, come testimonia il piede appoggiato sulla scala, pronto a scappare. La posizione della sua gamba permette di far intravedere un pugnale, simbolo del fatto che lo aspettano dei combattimenti. Il pathos \u00e8 aumentato da una sinistra figura che sale le scale alla sinistra del dipinto, forse qualcuno che sta arrivando per catturare il ragazzo, per questo il suo piede \u00e8 sulla scala che va nell&#8217;altra direzione.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Doveva essere cos\u00ec l&#8217;amore ai tempi del Risorgimento, passionale ma precario, perch\u00e8 surclassato da un altro amore, quello per la propria patria, che attendeva di essere riscattata dopo secoli di umiliazione.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Viva l&#8217;Italia Sovrana!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0LUCA MANCINI (FSI Lazio) Una delle principali qualit\u00e0 di un rivoluzionario \u00e8 quella di saper amare. Egli vive di passioni, ha una sensibilit\u00e0 maggiore degli altri e riesce a percepire meglio le ingiustizie di una societ\u00e0 e a indignarsi profondamente per queste. Egli \u00e8 follemente innamorato del suo popolo. Talvolta questo amore non \u00e8 corrisposto, anzi il rivoluzionario viene additato come un traditore, un folle visionario e tanti altri bellissimi epiteti; tuttavia egli non se&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":68,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[2100,6,13],"tags":[746,4835,68,4836,4837,451,454,975,662],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-494","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15938"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/68"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15938"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15938\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15938"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15938"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15938"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}