{"id":16134,"date":"2016-07-22T00:08:54","date_gmt":"2016-07-21T22:08:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=16134"},"modified":"2016-07-22T00:08:54","modified_gmt":"2016-07-21T22:08:54","slug":"il-messianismo-americano-1a-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=16134","title":{"rendered":"Il messianismo americano (1a parte)"},"content":{"rendered":"<p><em>fonte: <a href=\"http:\/\/www.affaritaliani.it\/\">Affari italiani<\/a><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sera di marted\u00ec 13 aprile 2004, il presidente degli Stati Uniti [G. W. Bush jr., <em>ndr<\/em>] si \u00e8 dedicato, davanti a una platea di giornalisti, a uno degli esercizi che teme di pi\u00f9: la conferenza stampa. Occorre dire che le circostanze lo esigevano. Per una settimana, l&#8217;Iraq era stato teatro di scontri senza precedenti dalla fine della guerra. L&#8217;epicentro della crisi? La citt\u00e0 di Fallujah, nel cuore del Triangolo sunnita, i cui 300.ooo abitanti sono allora oggetto dell&#8217;operazione militare <i>Vigilant Resolve <\/i>destinata a braccare gli esponenti della resistenza contro l&#8217;occupazione americana. Come in un <em>remake<\/em> di <i>Black Hawk Down, <\/i>quasi tremila <i>marines<\/i> si lanciano in un combattimento di strada senza piet\u00e0 nella citt\u00e0 sunnita, uccidendo pi\u00f9 di dieci iracheni per ogni soldato americano messo fuori combattimento. Con gli incroci della citt\u00e0 mesopotamica ancora disseminati degli ultimi cadaveri da seppellire, l&#8217;imbarazzo della Casa Bianca era alle stelle. Come mantenere l&#8217;immagine di un esercito liberatore dopo simili massacri? Come evitare la coalizione (ieri impensabile) tra i sunniti e gli sciiti della fazione di Moqtada al-Sadr?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ansioso di evitare qualsiasi malinteso sulla sua determinazione, il presidente Bush jr. ha cominciato, quel 13 aprile2004, col riaffermare la direzione della sua politica irachena, che ha anche inquadrato in una problematica molto pi\u00f9 globale. Poi \u00e8 arrivato questo preannuncio, registrato da Matthew Cooper: \u00abNo\u00ed cambieremo il mondo\u00bb <i>(we are going to change the world). <\/i>Rifiutando qualsiasi <i>mea culpa, <\/i>per il modo di condurre le operazioni in Iraq o per il fiasco nel trattamento delle informazioni prima degli attentati dell&#8217;11 settembre 2001, il presidente ha ridotto il terrorismo palestinese, la resistenza irachena, gli attentati di Madrid (il marzo 2004) a una stessa unica minaccia contro il &#8220;mondo civile&#8221;. All&#8217;ipotesi di una sconfitta, risponde: \u00abInimmaginabile\u00bb. La fede presidenziale appare incrollabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Davanti a tali propositi, reiterati circa un mese pi\u00f9 tardi dopo la divulgazione delle atrocit\u00e0 commesse dalle guardie americane nella prigione di Abu Ghraib, l&#8217;osservatore non crede ai suoi occhi. Se si deve ammettere, all&#8217;esame dei fatti, che in effetti la Casa Bianca non \u00e8 solo un giocattolo controllato da una particolare fazione cristiana, come comprendere, allora, tanto fervore? Dove si ritrova il famoso pragmatismo diventato la specialit\u00e0 dell&#8217;esecutivo americano, (e del presidente Bush jr.)? Dove scoprire questa <em>Civil<\/em> <i>Religion <\/i>moderata e consensuale di cui la storia contemporanea degli Stati Uniti porta cos\u00ec chiaramente il segno? Le parole del presidente americano, in occasione di quella conferenza stampa, chiedono di superare un&#8217;aporia. Si vede bene che se l&#8217;ipotesi della crociata cristiana non \u00e8 soddisfacente, pure quella del solo pragmatismo politico ha i suoi limiti. La Casa Bianca \u00e8 pi\u00f9 che trasportata da una particolare religiosit\u00e0, una &#8220;fede&#8221; conquistatrice, che oggi spinge la <i>Civil Religion <\/i>verso nuove direzioni che a noi spetta mettere in chiaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concepire questa svolta non \u00e8 facile.\u00a0<span class=\"st\">\u00c8<\/span> alle generazioni dei XXI secolo che tocca raccogliere questa sfida, abbandonando gli schemi ereditati (i liberatori del 1944-45, orizzonte insuperabile per tutti gli europei che hanno passato i 65 anni&#8230;). Ci si limiter\u00e0, nell&#8217;ambito di questo saggio, a delinearne alcuni tratti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Matthew Cooper, giornalista politico del &#8220;Time Magazine&#8221;, propone una pista, s&#8217;interroga, poco dopo la conferenza stampa del 13 aprile 2004: <em>Was Woodrow<\/em> <i>Wilson Ever So Bluntly Ideal\u00edst\u00edc? <\/i>(&#8220;Woodrow Wilson \u00e8 mai stato cos\u00ec recisamente idealista?&#8221;).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente Thomas Woodrow Wilson (1856-1924) \u00e8 spesso considerato l&#8217;araldo per eccellenza (nel bene e nel male) dell&#8217;idealismo americano. \u00abAbbiamo creato questa nazione per rendere gli uomini liberi. Non abbiamo limitato il nostro credo e il nostro progetto all&#8217;America e ora ci accingiamo a rendere gli uomini liberi\u00bb, dichiarava nel 1919 (citato da Harter, 2001, p. 95). Condividendo talvolta quest&#8217;onore con il suo lontano epigono Jimmy Carter, Wilson \u00e8 passato alla storia come l&#8217;uomo della Societ\u00e0 delle Nazioni (SDN) e della ristrutturazione della mappa europea dopo la Prima guerra mondiale. Impregnato di religiosit\u00e0, ha coltivato un approccio messianico del ruolo americano la cui eco si trova in lontananza in molti suoi successori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il paragone azzardato dal &#8220;Time Magazine&#8221; nell&#8217;aprile 2004 \u00e8 tutt&#8217;altro che innocente; esso iscrive il messianismo dell&#8217;amministrazione Bush jr. nella tradizione idealista wilsoniana. Molti osservatori hanno approfondito l&#8217;ipotesi di notevoli affinit\u00e0 tra l&#8217;idealismo wilsoniano e l&#8217;\u00abideologismo\u00bb di Bush jr. E cos\u00ec che occorre comprendere la religiosit\u00e0 diffusa emanata dalla Casa Bianca al momento della mobilitazione generale contro i &#8220;terroristi&#8221;? Entrambi religiosi, entrambi determinati a impegnare l&#8217;America in una guerra ritenuta giusta, entrambi portatori di una visione assai precisa di quello che il mondo dovrebbe essere, Wilson e Bush jr. si collocherebbero dunque sulla stessa linea?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il riferimento all&#8217;eredit\u00e0 <em>wasp,<\/em> il duplice accento sulla fede e la preghiera, l&#8217;individualismo, il messianismo e l&#8217;ottimismo costituiscono le cinque caratteristiche ricorrenti della religione civile americana e contemporanea. L&#8217;esempio del messianismo \u00e8particolarmente interessante da studiare, come analizzatore degli attuali mutamenti della <em>Civil<\/em> <i>Religion <\/i>americana, nella misura in cui costituisce la variabile pi\u00f9 sensibile al contesto internazionale. Il messianismo \u00e8 una costruzione ideologica che presuppone una proiezione verso l&#8217;esterno, una missione di emancipazione da compiere al di fuori delle \u00abvigne del Signore<span class=\"st\">\u00bb<\/span>. Questa convinzione che l&#8217;America sarebbe portatrice di un mandato speciale nei confronti del mondo \u00e8 una delle idee pi\u00f9 condivise oltreoceano. Oscillando a seconda dell&#8217;attualit\u00e0 internazionale, a volte \u00e8 pressoch\u00e9 impercettibile, altre volte \u00e8 cos\u00ec accecante che ogni commento appare superfluo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>[continua]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>fonte: Affari italiani La sera di marted\u00ec 13 aprile 2004, il presidente degli Stati Uniti [G. W. Bush jr., ndr] si \u00e8 dedicato, davanti a una platea di giornalisti, a uno degli esercizi che teme di pi\u00f9: la conferenza stampa. Occorre dire che le circostanze lo esigevano. Per una settimana, l&#8217;Iraq era stato teatro di scontri senza precedenti dalla fine della guerra. L&#8217;epicentro della crisi? La citt\u00e0 di Fallujah, nel cuore del Triangolo sunnita, i&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6,13],"tags":[4944,4945,4946],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-4ce","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16134"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16134"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16134\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16134"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16134"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16134"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}