{"id":16420,"date":"2016-08-29T11:24:46","date_gmt":"2016-08-29T09:24:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=16420"},"modified":"2016-08-29T11:24:46","modified_gmt":"2016-08-29T09:24:46","slug":"la-scacchiera-spezzata-brzezinski-rinuncia-allimpero-americano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=16420","title":{"rendered":"La scacchiera spezzata: Brzezinski rinuncia all&#039;impero americano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Ringrazio\u00a0<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2016\/08\/27\/counterpunch-la-scacchiera-spezzata-brzezinski-rinuncia-allimpero-americano\/\">Vocidallestero<\/a> per la traduzione di questo importante articolo. Esso dimostra che tutte le teorie strampalate, secondo le quali gli Stati Uniti in questi ultimi anni volevano creare caos (teorie del caos) fossero insensate. Gli imperi cercano di creare un ordine a loro conveniente. Se le azioni degli imperi generano il caos vuol dire soltanto che essi non hanno una classe dirigente all&#8217;altezza, che sbagliano analisi o strategie o tattiche (tra i pi\u00f9 importanti errori di analisi commessi dagli Stati Uniti c&#8217;\u00e8 la sotto-valutazione di popoli e stati, &#8220;nemici&#8221; o erroneamente considerati indifferenti o incapaci o poco capaci di scelte indipendenti). Tra gli errori degli Stati Uniti segnalati da Brzezinski c&#8217;\u00e8 la sottovalutazione o non valutazione \u00a0del\u00a0\u201cviolento risveglio politico tra i musulmani post-coloniali\u201d. Il fallito tentativo di golpe in Turchia, che segue a distanza di anni il fallito tentativo di golpe contro Chavez, l&#8217;aver regalato l&#8217;Iraq all&#8217;Iran, l&#8217;aver appoggiato la rivolta siriana senza uomini fidati a terra, l&#8217;aver concesso a Francia e Inghilterra di destabilizzare la Libia, senza alcun effettivo vantaggio per l&#8217;impero, i falliti tentativi di aggredire la Russia in Georgia e in Ucraina, sono alcuni tra i fatti che dimostrano come gli Stati Uniti siano deboli sia nell&#8217;analisi, che nella strategia che nella tattica, sebbene restino la pi\u00f9 grande potenza militare ed economica.\u00a0Mi sembra invece poco importante per un europeo &#8211; capisco che per uno statunitense le cose stiano diversamente &#8211; \u00a0la valutazione dell&#8217;autore dell&#8217;articolo, secondo la quale la Clinton, se sar\u00e0 eletta presidente, non seguir\u00e0 i suggerimenti di Brzezinski. Se \u00e8 purtroppo vero che la politica estera della Clinton porter\u00e0 altre guerre, altri scontri e altre distruzioni, \u00e8 anche vero che quella politica, generando altri insuccessi per gli Stati Uniti, costituir\u00e0 al tempo stesso l&#8217;occasione per una ulteriore perdita di potere di condizionamento e di influenza degli Stati Uniti su altri popoli e stati. Coloro che perseguono la disintegrazione dell&#8217;Unione europea e la de-globalizzazione economica e sperano nell&#8217;indebolimento degli Stati Uniti, per giungere un giorno alla liberazione e alla estinzione della NATO, \u00e8 bene che sappiano che la politica della Clinton sar\u00e0 un&#8217;occasione favorevole. Una valutazione realistica e non moralistica conduce alla mia conclusione (SD&#8217;A)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><a href=\"http:\/\/www.counterpunch.org\/2016\/08\/25\/the-broken-chessboard-brzezinski-gives-up-on-empire\/\">Counterpunch<\/a> commenta un recente articolo di\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Zbigniew_Brzezinski\">Zbigniew Brzezinski<\/a>, noto politologo e geostratega americano, consigliere sotto diverse amministrazioni,\u00a0famoso per aver teorizzato nel 1997 la strategia (successivamente\u00a0adottata) per consolidare\u00a0la supremazia \u201cimperiale\u201d degli USA nella prima met\u00e0 del XXI secolo \u2013 strategia di cui la Clinton \u00e8 una delle principali promotrici. In questo\u00a0articolo, Brzezinski fa un\u2019inversione a U: gli USA non sono pi\u00f9 una superpotenza, sostiene, si sta formando una vasta coalizione anti-americana e perseguire il progetto originale nelle mutate condizioni potrebbe portare caos e\u00a0guerra in tutto il globo. Meglio collaborare con Russia e Cina e cercare di preservare la leadership americana. Una svolta letteralmente storica nell\u2019indirizzo geostrategico di una parte dell\u2019establishment americano, che prospetticamente lascia Hillary Clinton sola\u00a0ad\u00a0inseguire un progetto imperiale sconfessato dal suo stesso ideatore.\u00a0<\/em><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>di Mike Whitney, 25 agosto 2016<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019architetto principale del piano di Washington per governare il mondo ha abbandonato il progetto e ha richiesto\u00a0la creazione di\u00a0legami\u00a0con la Russia e la Cina. Anche se\u00a0l\u2019articolo di Zbigniew Brzezinski su The American Interest\u00a0dal titolo \u201cTowards a Global Realignment\u201d [\u201cVerso un riallineamento globale\u201d, ndT] \u00e8 stato ampiamente ignorato dai media, esso dimostra che membri potenti dell\u2019establishment\u00a0decisionale\u00a0non credono pi\u00f9 che Washington prevarr\u00e0 nel suo tentativo di estendere\u00a0l\u2019egemonia degli Stati Uniti in tutto il Medio Oriente e in Asia. Brzezinski, che \u00e8 stato il principale fautore di questa idea e che ha redatto il progetto per l\u2019espansione imperiale nel suo libro del 1997 \u201c<a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/scacchiera-politica-nellera-supremazia-americana\/dp\/8830414638\">La Grande Scacchiera: il primato americano e i suoi imperativi geostrategici<\/a>\u201c, ha fatto dietro-front e ha richiesto una incredibile revisione strategica. Ecco un estratto dal l\u2019articolo del AI:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cMentre finisce la loro\u00a0epoca di dominio globale, gli Stati Uniti devono\u00a0prendere l\u2019iniziativa per riallineare l\u2019architettura del potere globale.<\/p>\n<p>Cinque verit\u00e0 fondamentali\u00a0per quanto riguarda l\u2019emergente ridistribuzione del potere globale e il violento risveglio politico in Medio Oriente stanno segnalando l\u2019arrivo di un nuovo riallineamento globale.<\/p>\n<p>La prima di queste verit\u00e0 \u00e8 che gli Stati Uniti sono ancora l\u2019entit\u00e0 politicamente, economicamente e militarmente pi\u00f9 potente del mondo, ma, dati i complessi cambiamenti geopolitici negli\u00a0equilibri regionali, non sono pi\u00f9 la potenza\u00a0imperiale globale.\u201d (<a href=\"http:\/\/www.the-american-interest.com\/2016\/04\/17\/toward-a-global-realignment\/\">Towards a Global Realignment<\/a>, Zbigniew Brzezinski, The American Interest)<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ripetete: gli Stati Uniti \u201cnon sono pi\u00f9 la potenza imperiale globale\u201d. Confrontate questo giudizio con quello che\u00a0Brzezinski ha dato\u00a0anni prima, ne La Grande Scacchiera, quando affermava che\u00a0gli Stati Uniti erano \u201cil massimo potere\u00a0a livello mondiale.\u201d<\/p>\n<blockquote><p>\u201c\u2026 L\u2019ultimo decennio del ventesimo secolo \u00e8 stato testimone di uno spostamento tettonico nelle relazioni internazionali.\u00a0Per la prima volta in assoluto, una potenza non eurasiatica \u00e8 emersa non solo come giudice\u00a0chiave delle relazioni di potere eurasiatiche, ma anche come il massimo potere\u00a0a livello mondiale. La sconfitta e il crollo dell\u2019Unione Sovietica sono state il passo finale nella rapida ascesa di una potenza dell\u2019emisfero occidentale, gli Stati Uniti, come l\u2019unica e, in effetti, la prima potenza veramente globale\u201d (\u201cLa Grande Scacchiera: il primato americano e i suoi imperativi geostrategici\u201d, Zbigniew Brzezinski, Il Saggiatore, 1997, p. xiii)<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui altro ancora\u00a0dall\u2019articolo del AI:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cIl fatto \u00e8 che non c\u2019\u00e8 mai stata una vera e propria potenza \u201cdominante\u201d globale fino alla comparsa\u00a0dell\u2019America sulla scena mondiale\u2026 La nuova, determinante realt\u00e0 globale \u00e8 stata la comparsa sulla scena mondiale dell\u2019America come giocatore allo stesso tempo pi\u00f9 ricco e militarmente pi\u00f9 potente. Durante l\u2019ultima parte del 20\u00b0 secolo nessuna altra potenza gli si \u00e8 nemmeno avvicinata. Quell\u2019epoca sta\u00a0ormai per finire.\u201d (AI)<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma perch\u00e9 \u201cquell\u2019epoca sta\u00a0ormai per finire\u201d? Che cosa \u00e8 cambiato dal 1997, quando Brzezinski si riferiva\u00a0agli Stati Uniti come il \u201cmassimo potere\u00a0a livello mondiale\u201d?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Brzezinski indica l\u2019ascesa della Russia e della Cina, la debolezza dell\u2019Europa e il \u201cviolento risveglio politico tra i musulmani post-coloniali\u201d, come le cause approssimative\u00a0di questa improvvisa inversione. I suoi commenti sull\u2019Islam sono particolarmente istruttivi in quanto egli fornisce una spiegazione razionale per il terrorismo, invece dell\u2019aria fritta governativa sull&#8217;\u201dodiare le nostre libert\u00e0\u201d. A suo merito, Brzezinski vede lo scoppio del terrore come lo \u201csgorgare\u00a0di lamentele storiche\u201d (da un \u201csenso di ingiustizia profondamente sentito\u201d), non come la violenza cieca di psicopatici fanatici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente, in un breve articolo di 1.500 parole, Brzezniski non pu\u00f2 coprire tutte le sfide (o minacce) che gli Stati Uniti potrebbero affrontare in futuro. Ma \u00e8 chiaro che quello che pi\u00f9 lo preoccupa \u00e8 il rafforzamento dei legami economici, politici e militari tra la Russia, la Cina, l\u2019Iran, la Turchia e gli altri Stati dell\u2019Asia centrale. Questa \u00e8 la sua principale area di preoccupazione; infatti, ha anche anticipato questo problema nel 1997, quando scrisse La Grande Scacchiera. Ecco cosa disse:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cD\u2019ora in poi, gli Stati Uniti\u00a0potrebbero dover stabilire\u00a0come far fronte a coalizioni regionali che cercano di spingere l\u2019America fuori dall\u2019Eurasia, minacciando in tal modo lo status degli Stati Uniti come potenza mondiale\u201d (P.55)<\/p>\n<p>\u201c\u2026 Per dirla in una terminologia che richiama l\u2019et\u00e0 pi\u00f9 brutale degli antichi imperi, i\u00a0tre grandi imperativi della geostrategia imperiale sono di prevenire la collusione e mantenere la dipendenza sulla\u00a0difesa tra i vassalli, tenere\u00a0i tributari docili e protetti, e impedire che i barbari si uniscano\u201d(p.40)<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c\u2026 prevenire la collusione\u2026 tra i vassalli\u201d. Questo dice tutto, non \u00e8 vero?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La politica estera sconsiderata dell\u2019amministrazione Obama, in particolare il rovesciamento dei governi in Libia e in Ucraina, ha notevolmente accelerato la velocit\u00e0 con cui si sono formate queste coalizioni anti-americane. In altre parole, i nemici di Washington sono\u00a0apparsi\u00a0in risposta al comportamento di Washington. Obama pu\u00f2 biasimare solo se stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha risposto alla crescente minaccia di instabilit\u00e0 regionale e al posizionamento delle forze NATO ai confini della Russia, rafforzando le alleanze con i paesi perimetrali della Russia e in tutto il Medio Oriente. Allo stesso tempo, Putin e i suoi colleghi dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) hanno istituito un sistema bancario alternativo (BRICS Bank e AIIB) che finir\u00e0 per sfidare il sistema dominato dal dollaro, che \u00e8 la fonte del potere globale degli Stati Uniti. \u00c8 per questo che Brzezinski ha fatto una rapida svolta a U\u00a0e ha abbandonato il piano egemonico\u00a0degli Stati Uniti; \u00e8 perch\u00e9 egli \u00e8 preoccupato per i pericoli di un sistema non basato sul dollaro che sta nascendo\u00a0tra i paesi emergenti e i\u00a0non allineati, che dovrebbe sostituire l\u2019oligopolio della\u00a0Banca Centrale occidentale. Se ci\u00f2 accadr\u00e0, allora gli Stati Uniti perderanno la loro morsa sull\u2019economia globale e il sistema di estorsione nel quale\u00a0biglietti verdi buoni per incartare il pesce\u00a0vengono scambiati per beni e servizi di valore sar\u00e0 giunto al termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo, \u00e8 improbabile che l\u2019approccio pi\u00f9 cauto di Brzezinski sar\u00e0 seguito dal candidato presidenziale favorito\u00a0Hillary Clinton, che \u00e8 una convinta sostenitrice dell\u2019espansione imperiale attraverso la forza delle armi. E\u2019 stata la Clinton che per prima ha introdotto la parola \u201cpivot\u201d [perno, ndT] nel lessico strategico in un discorso che ha tenuto\u00a0nel 2010 dal titolo \u201cAmerica\u2019s Pacific Century\u201d [Il secolo pacifico dell\u2019America, ndT]. Ecco un estratto dal discorso che \u00e8 apparso sulla rivista Foreign Policy:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cMentre la guerra in Iraq si esaurisce e l\u2019America comincia a ritirare le sue forze dall\u2019Afghanistan, gli Stati Uniti si trovano ad un punto di svolta. Negli ultimi 10 anni, abbiamo stanziato risorse immense in questi due teatri. Nei prossimi 10 anni, dobbiamo essere intelligenti e sistematici su dove investiremo tempo ed energia, in modo da metterci\u00a0nella posizione migliore per sostenere la nostra leadership, garantire i nostri interessi, e far avanzare i nostri valori. Uno dei compiti pi\u00f9 importanti della politica americana nel prossimo decennio sar\u00e0 quello di tenere al sicuro\u00a0gli investimenti\u00a0\u2013 diplomatici, economici, strategici, e di altro tipo\u00a0\u2013 sostanzialmente aumentati nella regione Asia-Pacifico \u2026<\/p>\n<p>Sfruttare la crescita e il dinamismo dell\u2019Asia \u00e8 centrale per gli interessi economici e strategici americani ed \u00e8 una delle principali priorit\u00e0 per il presidente Obama. L\u2019apertura dei mercati in Asia fornisce agli Stati Uniti opportunit\u00e0 senza precedenti per gli investimenti, il commercio, e l\u2019accesso alla tecnologia d\u2019avanguardia\u2026 le aziende americane (devono)\u00a0sfruttare la vasta e crescente base di consumatori dell\u2019Asia\u2026<\/p>\n<p>La regione genera\u00a0gi\u00e0 oltre la met\u00e0 della produzione mondiale e quasi la met\u00e0 del commercio mondiale. Mentre ci sforziamo di soddisfare l\u2019obiettivo del presidente Obama di raddoppiare le esportazioni entro il 2015, siamo alla ricerca di opportunit\u00e0 per fare ancora pi\u00f9 affari in Asia \u2026 e delle nostre opportunit\u00e0 di investimento nei\u00a0dinamici mercati dell\u2019Asia. \u201d<\/p>\n<p>(\u201cAmerica\u2019s Pacific Century\u201d, il segretario di Stato Hillary Clinton, Foreign Policy Magazine, 2011)<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Confrontate il discorso della Clinton coi commenti fatti da Brzezinski ne \u201cLa Grande Scacchiera\u201d\u00a014 anni prima:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cPer l\u2019America, il premio geopolitico principale \u00e8 l\u2019Eurasia \u2026 (p.30) \u2026 l\u2019Eurasia \u00e8 il pi\u00f9 grande continente del globo ed \u00e8 l\u2019asse geopolitico. Una potenza che domini l\u2019Eurasia controllerebbe due delle tre regioni pi\u00f9 avanzate ed economicamente produttive del mondo. \u2026\u00a0Circa il 75 per cento della popolazione mondiale vive nell\u2019Eurasia, e la maggior parte della ricchezza fisica del mondo sta\u00a0l\u00ec, sia nelle sue imprese che sotto il suolo. L\u2019Eurasia conta per il 60 per cento del PIL mondiale e circa tre quarti delle risorse energetiche conosciute al mondo\u201d. (p.31)<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli obiettivi strategici sono identici, l\u2019unica differenza \u00e8 che Brzezinski ha fatto una correzione di rotta sulla\u00a0base di\u00a0circostanze mutevoli e della crescente resistenza al bullismo, al dominio e alle sanzioni statunitensi. Non abbiamo ancora raggiunto il punto di svolta per il primato degli Stati Uniti, ma quel giorno si sta avvicinando velocemente e Brzezinski lo sa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contrario, la Clinton \u00e8 ancora completamente impegnata ad ampliare l\u2019egemonia degli Stati Uniti in tutta l\u2019Asia. Non capisce i rischi che ci\u00f2 comporta per il paese o per il mondo. E\u2019 intenzionata a continuare\u00a0con gli interventi fino a quando il titano combattente\u00a0Stati Uniti si immobilizzer\u00e0 di colpo, cosa che, a giudicare dalla sua retorica iperbolica, accadr\u00e0 probabilmente dopo un po\u2019 di tempo durante il\u00a0suo primo mandato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Brzezinski presenta un piano razionale ma opportunista per fare marcia indietro, ridurre al minimo i conflitti futuri, evitare una conflagrazione nucleare e mantenere l\u2019ordine globale (cio\u00e8\u00a0il \u201csistema del dollaro\u201d). Ma la sanguinaria Hillary seguir\u00e0 il suo consiglio?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nemmeno per sogno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ringrazio\u00a0Vocidallestero per la traduzione di questo importante articolo. Esso dimostra che tutte le teorie strampalate, secondo le quali gli Stati Uniti in questi ultimi anni volevano creare caos (teorie del caos) fossero insensate. Gli imperi cercano di creare un ordine a loro conveniente. 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