{"id":1718,"date":"2010-06-10T05:36:36","date_gmt":"2010-06-10T04:36:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=1718"},"modified":"2010-06-10T05:36:36","modified_gmt":"2010-06-10T04:36:36","slug":"i-numeri-della-crisi-economica-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=1718","title":{"rendered":"I numeri della crisi economica italiana"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin: 3pt 0cm 0pt; background: white\"><span style=\"mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: tahoma; mso-fareast-language: it\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Calibri\">di <strong>Augusto Illuminati<\/strong><\/font><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin: 3pt 0cm 0pt; background: white\"><span style=\"mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: tahoma; mso-fareast-language: it\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Calibri\">fonte <a href=\"http:\/\/www.globalprogect.info\">globalprogect<\/a><\/font><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin: 3pt 0cm 0pt; background: white\"><span style=\"mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: tahoma; mso-fareast-language: it\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Calibri\">Ma stiamo ancora a prenderli sul serio? Commercialisti saccenti e squali allevati dalla Goldman Sachs, che non hanno avvertito nemmeno alla lontana l&rsquo;arrivo della crisi e oggi fingono di gestirla limitandosi a seguirne i sussulti senza nessuna idea di come andr&agrave; a finire! Bugiardo e viperino Tremonti, che pretende di filosofare, non solo con meno originalit&agrave; di Mourinho, ma appunto avendo &ldquo;zeru tituli&rdquo; di economista e di ministro&#8230; Ineffabile Draghi, che chiss&agrave; dov&rsquo;era quando la finanza internazionale produceva le bolle debitorie e le banche italiane saccheggiavano i clienti e dunque oggi raccoglie i consensi inamidati di tutti i corresponsabili della crisi e naturalmente le benedizioni quirinalizie. Mentre la Borsa milanese corre al ribasso e schizzano in alto i <i>Credit default swaps<\/i>, cio&egrave; le assicurazioni contro il rischio Italia.<\/font><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin: 3pt 0cm 0pt; background: white\"><span style=\"mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: tahoma; mso-fareast-language: it\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Calibri\"><o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin: 3pt 0cm 0pt; background: white\"><span style=\"mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: tahoma; mso-fareast-language: it\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Calibri\">I dati statistici, per carit&agrave;, ci stanno tutti nelle annuali <i>Considerazioni finali<\/i> di Bankitalia, tanto il giorno dopo sarebbero arrivati gli aggiornamenti Istat (che mettiamo a raffronto fra parentesi quadre). <b>Allora: nel biennio 2008-09 il PIL &egrave; sceso in Italia di 6 punti e mezzo, met&agrave; di tutta la crescita che si era avuta nei dieci anni precedenti. Il reddito reale delle famiglie si &egrave; ridotto del 3,4% per cento, i consumi del 2,5. Le esportazioni sono cadute del 22%. Gli investimenti sono scesi del 16 per cento. L&rsquo;incidenza della cassa integrazione sulle ore lavorate &egrave; salita al 12% alla fine del 2009. L&rsquo;occupazione &egrave; diminuita dell&rsquo;1,4%; il numero di ore lavorate del 3,7.<\/b> I fallimenti di impresa, moltiplicati vertiginosamente, riguardano soprattutto le imprese pi&ugrave; piccole, spesso dipendenti da rapporti di subfornitura (per non parlare degli appaltanti &ndash;aggiungiamo&ndash;, cerniera con il lavoro nero). Le misure a sostegno degli intermediari finanziari hanno pesato per 3,8 punti di Pil, nella media delle altre economie del G7 (dunque la banche, sottoposte a sorveglianza di Bankitalia, non erano cos&igrave; autosufficienti e in buona salute, come confermala caduta dei listini). Il rapporto tra debito pubblico e Pil era diminuito di 187 punti percentuali tra il 1994 e il 2007, ma nell&rsquo;ultimo biennio di recessione &egrave; aumentato di 12 punti, al 115,8%. <b>Il cuneo fiscale sul lavoro &egrave; di circa 5 punti superiore alla media degli altri paesi dell&rsquo;area dell&rsquo;euro, il prelievo sui redditi da lavoro pi&ugrave; bassi e quello sulle imprese, includendo l&rsquo;Irap, sono pi&ugrave; elevati di 6 punti. <\/b>Il valore aggiunto sommerso ammonta al 16 per cento del Pil: tra il 2005 e il 2008 il 30% della base imponibile dell&rsquo;Iva &egrave; stato evaso, per un imponibile di oltre 30 miliardi l&rsquo;anno, 2 punti di Pil.La crisi ha acuito il disagio dei giovani nel mercato del lavoro, infatti nella fascia di et&agrave; tra 20 e 34 anni la disoccupazione ha raggiunto il 13% nel 2009. La riduzione rispetto al 2008 della quota di occupati tra i giovani &egrave; stata quasi sette volte di quella osservata fra i pi&ugrave; anziani [<b>per i dati Istat il tasso di disoccupazione giovanile fra 15 e 24 anni ad aprile &egrave; salito al 29,5% con un aumento dell&rsquo;1,4% rispetto al mese precedente e del 4,5% rispetto ad aprile 2009<\/b>]. Ci&ograve; dipende tanto dalla diffusione dei contratti di lavoro a termine sia dalla contrazione delle nuove assunzioni (20%). I salari di ingresso in termini reali ristagnano da quindici anni e questo (insieme alla disoccupazione generazionale) tende a determinare retribuzioni successive permanentemente pi&ugrave; basse. Il tasso complessivo di disoccupazione ad aprile 2010 ha raggiunto l&#39;8,9%, dall&#39;8,8% di marzo [dati Istat da aprile 2009 a oggi: +307.000, 1,5%] &ndash;il dato peggiore dal quarto trimestre del 2001. L&rsquo;Europa sta al 10,1% ma la differenza &egrave; colmata dai nostri ammortizzatori sociali per i soli garantiti delle aziende medio-grandi &ndash;cassa integrazione ordinaria e in deroga.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin: 3pt 0cm 0pt; background: white\"><span style=\"mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: tahoma; mso-fareast-language: it\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Calibri\">Quanto emerge da siffatti dati &egrave; una situazione di sfascio e di impoverimento: perfino una parte dell&rsquo;evasione fiscale presunta (e chiss&agrave; quando recuperabile, seppure iscritta in Finanziaria), quella attribuibile alla manipolazione dei crediti e compensazioni Iva, equivale per il lavoro autonomo postfordista alle false invalidit&agrave; per la tradizione fordista &ndash;a un surrogato di ammortizzatore sociale. Risulta comico che, fra i pochi sprazzi di luce della relazione Draghi, figurino iniziative per incrementare la produttivit&agrave; in base al &ldquo;merito&rdquo;, quali &laquo;il gruppo sperimentale di indicatori di qualit&agrave;, efficienza e appropriatezza del servizio definiti a livello regionale e di singolo ospedale o azienda sanitaria&raquo; a cura del ministero della Sanit&agrave; e il futuribile inserimento &laquo;nelle valutazioni degli studenti di prove standardizzate che accrescono la comparabilit&agrave; degli scrutini e il loro valore per la verifica dell&rsquo;efficacia dell&rsquo;insegnamento&raquo;. Stiamo proprio freschi!<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin: 3pt 0cm 0pt; background: white\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin: 3pt 0cm 0pt; background: white\"><span style=\"mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: tahoma; mso-fareast-language: it\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Calibri\">Passiamo ai commenti, lasciando perdere il solito coro bipartisan di consensi miranti a tirare il Governatore dalla propria parte o ad arzigogolare sulle differenze con Tremonti o Berlusconi, in vista di qualche marchingegno di governo tecnico. Secondo la Marcegaglia, la contraddizione fra &ldquo;ripresina&rdquo; (secondo i dati confindustriali +0,8% aprile su marzo e +2,4% maggio su aprile) e crollo dell&rsquo;occupazione starebbe a indicare che &ndash;tenuto conto dello sfasamento fra contrazione economica ed effetti occupazionali&ndash; abbiamo toccato il fondo del secondo fenomeno, dunque sta iniziando il rimbalzo. L&rsquo;acuto ministro Sacconi osserva che il numero dei disoccupati cresce perch&eacute; pi&ugrave; gente si mette in cerca di lavoro, avvertendo la ripresa. Interpreta cos&igrave; la microscopica fluttuazione del tasso di inattivit&agrave; (femminile) che l&rsquo;Istat attribuisce correttamente alla regolarizzazione 2009 delle badanti. Per l&rsquo;ineffabile Brunetta l&rsquo;incidenza della disoccupazione giovanile &egrave; &laquo;una malattia endemica che dipende dal cattivo funzionamento della scuola&raquo;.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin: 3pt 0cm 0pt; background: white\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin: 3pt 0cm 0pt; background: white\"><span style=\"mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: tahoma; mso-fareast-language: it\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Calibri\">Torniamo allora alle riflessioni, iniziali: abbiamo a che fare con un branco di farabutti e di incapaci. E lo diciamo colorando un po&rsquo; ma conservando nella sostanza il giudizio spietato che Luciano Gallino stende sulla <i>Repubblica<\/i> del 2 giugno. Scrive giustamente il nostro bravo riformista, da lunga pezza deluso e radicalizzato, che finalit&agrave; dell&rsquo;economia sarebbe creare ricchezza e occupazione, benessere per i salariati, lavori decenti e fiducia nei giovani, <b>mentre la manovra in oggetto distrugge occupazione (soprattutto femminile), disincentiva il lavoro a favore della criminalit&agrave; o dell&rsquo;emigrazione, abbassa sistematicamente i salari rispetto al passato e rispetto ai livelli dell&rsquo;Europa a 15, deprime i consumi, produce ignoranza mediante descolarizzazione e dequalificazione professionale. Tutti quanti sostengono che l&rsquo;economia va meglio, che la ripresa &egrave; in corso seppure senza occupazione (la malfamata <i>jobless<\/i> <i>recovery<\/i>) ci stanno prendendo in giro, vogliono scaricare sulle vittime la responsabilit&agrave; del disastro. <\/b>E Gallino conclude giustamente che la mitologia del rientro dal deficit (mitologia della Bce e Commissione europea, del commercialista di Sondrio e di Bankitalia, non certo di Obama!) sta producendo una catastrofe sociale e una recessione stabile che peggiorer&agrave; ulteriormente il deficit. Niente da aggiungere, se non che la rottura della pace sociale e del consenso politico bipartisan &egrave; l&rsquo;unica via d&rsquo;uscita dalla catastrofe &ndash;strada, per un certo tratto, condivisibile perfino dal capitalismo &ldquo;produttivo&rdquo;, come sua ultima chance. Se, in qualche modo, la finanziarizzazione globale e la geopolitica lo consentissero.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><o:p><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Augusto Illuminati fonte globalprogect Ma stiamo ancora a prenderli sul serio? Commercialisti saccenti e squali allevati dalla Goldman Sachs, che non hanno avvertito nemmeno alla lontana l&rsquo;arrivo della crisi e oggi fingono di gestirla limitandosi a seguirne i sussulti senza nessuna idea di come andr&agrave; a finire! Bugiardo e viperino Tremonti, che pretende di filosofare, non solo con meno originalit&agrave; di Mourinho, ma appunto avendo &ldquo;zeru tituli&rdquo; di economista e di ministro&#8230; Ineffabile Draghi,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[14,2,3,6],"tags":[172,380,260],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-rI","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1718"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1718"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1718\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1718"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1718"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1718"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}