{"id":17548,"date":"2016-09-13T12:30:36","date_gmt":"2016-09-13T10:30:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=17548"},"modified":"2016-09-13T12:30:36","modified_gmt":"2016-09-13T10:30:36","slug":"club-med-ad-atene-piccoli-premier-in-cerca-di-flessibilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=17548","title":{"rendered":"\u201cClub Med\u201d ad Atene, piccoli premier in cerca di flessibilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>CONTROPIANO<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;\">L&#8217;Unione Europea \u00e8 in fibrillazione. Il referendum sulla Brexit sta portando allo scoperto contraddizioni e problemi fin l\u00ec cuciti con un filo sottilissimo, quasi inconsistente, che era rappresentato plasticamente dal cosiddetto \u201casse Parigi-Berlino\u201d. In realt\u00e0 tutti hanno sempre saputo che Berlino \u00e8 il Sole e la Francia deve girargli intorno, visto lo squilibrio economico tra i due paesi \u2013 anche rispetto ai parametri di Maastricht, con Parigi che non riesce da un decennio a stare nei limiti del deficit e Berlino che sforta regolarmente, e di molto, quelli del surplus \u2013 ma la parit\u00e0 fittizia serviva ad entrambi per non dare l&#8217;impressione di una \u201cEuropa tedesca\u201d e costruire pi\u00f9 facilmente il consenso dei vari governi a misure di politica economico-finanziaria chiaramente suicide.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;\">Il punto di equilibrio esterno era la Gran Bretagna, che sta ancora rinviando l&#8217;avvio delle procedure per la Brexit con il tacito consenso tedesco. Ma se un grande paese pu\u00f2 decidere di andarsene, allora non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 ragione per non rivedere l&#8217;insieme delle scelte fin qui fatte. Perlomeno sul tema che sta massacranmdo i paesi pi\u00f9 deboli, non casualmente quelli del Mediterraneo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;\">E la riunione di ieri ad Atene, convocata da un Alexis Tsipras in grande debito di ossigeno \u2013 paese in recessione, Troika inferocita per la lentezza con cui sta comunque procedendo \u201csulla strada delle riforme\u201d, minacce di non ricevere le altre tranche del \u201cprogramma di aiuto\u201d, consenso popolare in discesa libera \u2013 sembra un primo tentativo di creare un \u201cClub Med\u201d in grado di riequiliubrare lo strapotere del \u201cgruppo di Visegrad\u201d, che vede Berlino \u2013 appunto \u2013 al centro di una solida alleanza tra i paesi del Nord e dell&#8217;Est europeo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;\"><i>Sembra<\/i>, per l&#8217;appunto, perch\u00e9 nessuno dei protagonisti \u2013 oltre al padrone di casa c&#8217;erano <span style=\"color: #333333;\">il maltese Joseph Muscat, il portoghese Antonio Costa, il presidente di Cipro Nikos Anastasiadis, il segretario di Stato per gli affari europei del Governo spagnolo, Fernando Eguidazu, e soprattutto Matteo Renzi e Francopis Hollande \u2013 ha la minima intenzione di \u201ccontrapporsi\u201d alla guida effettiva dell&#8217;Unione.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;\"><span style=\"color: #333333;\">Questione di forza, di bilanci, di prospettive. Non appare per esempio un dettaglio che la Spagna fosse rappresentata da un viceministro invece che dal presidente del consiglio (ancorch\u00e9 solo \u201cfacente funzioni\u201d, visti i risultati paralizzanti di due elezioni politiche in sei mesi).<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;\"><span style=\"color: #333333;\">Questione anche di idee. Tutti e sette i protagonsiti che hanno sottoscritto la \u201cCarta di Atene\u201d chiedono l&#8217;ovvio: basta con l&#8217;austerit\u00e0 a tutti i costi e una ripartizione pi\u00f9 sensata dei flussi di migranti da Africa e Medio Oriente. Ma tutti sanno che l&#8217;anno prossimo si vota in Germania, quindi nessun vero cambiamento pu\u00f2 essere chiesto prima che Angela Merkel \u2013 \u00e8 la speranza di tutti, nelle cancellerie europee \u2013 venga confermata in sella. A chieder troppo e subito, infatti, c&#8217;\u00e8 solo il rischio di favorire candidati alternativi e ancor meno disposti a sacriuficare anche un solo euro di benessere tedesco per sfamare le \u201ccicale mediterranee\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;\"><span style=\"color: #333333;\">Cazzate razziste, certo, ma le elezioni si giocano su queste cose anche l\u00ec.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;\"><span style=\"color: #333333;\">Quindi la riunione di Atene \u2013 che sar\u00e0 seguita da un altro incontro in Portogallo, in data da fissarsi \u2013 \u00e8 solo un accenno di \u201cclub dei disperati\u201d, del tutto privi di soluzioni alternative come di forza per imporle, che si compatta un po&#8217; per chiedere\u2026 \u201c\u201dmargini di flessibilit\u00e0 pi\u00f9 ampi\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;\"><span style=\"color: #333333;\">Non stupisce che le prime reazioni da Berlino e Eurogruppo siano decisamente sprezzanti. <\/span><span style=\"color: #1a171b;\">Wolfgang Sch\u00e4uble <\/span><span style=\"color: #1a171b;\">\u00e8 stato come sempre il pi\u00f9 velenoso (<\/span><span style=\"color: #1a171b;\">\u00abquando i leader socialisti si incontrano, il pi\u00f9 delle volte, non esce nulla di intelligente\u00bb<\/span><span style=\"color: #1a171b;\">), mentre Jeroen Dijsselbloem, presidente dell&#8217;illegale Eurogruppo \u00e8 arrivato a minacciare l<\/span><span style=\"color: #1a171b;\">a sospensione dei prestiti per 2,8 miliardi di euro attesi dalla Grecia, se Tsipras non <\/span><span style=\"color: #1a171b;\">si sbrigher\u00e0 a privatizzare anche il settore dell&#8217;energia e quel poco di \u201cpubblico\u201d che \u00e8 rimasto in piedi.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #1a171b;\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;\"><span style=\"color: #333333;\">Il clima giusto, insomma, per restituire a Jean-Claude Juncker, nel prossimo vertice, il mantello di grande mediatore che riporta all&#8217;ovile le pecorelle recalcitranti sotto il dominio totale del \u201clupo cattivo\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/contropiano.org\/news\/internazionale-news\/2016\/09\/10\/club-med-ad-atene-piccoli-premier-cerca-flessibilita-083297\">http:\/\/contropiano.org\/news\/internazionale-news\/2016\/09\/10\/club-med-ad-atene-piccoli-premier-cerca-flessibilita-083297<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONTROPIANO L&#8217;Unione Europea \u00e8 in fibrillazione. 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