{"id":17611,"date":"2016-09-14T11:49:20","date_gmt":"2016-09-14T09:49:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=17611"},"modified":"2016-09-14T11:49:20","modified_gmt":"2016-09-14T09:49:20","slug":"putin-una-lepre-al-cremlino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=17611","title":{"rendered":"Putin, una lepre al Cremlino"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FULVIO SCAGLIONE<\/strong><\/p>\n<p>Se sei pi\u00f9 piccolo, corri. <strong>A dispetto della vulgata che lo vuole nazionalista oltre ogni limite, Vladimir Putin \u00e8 un realista.<\/strong> Sa benissimo di non poter lanciare la sua Russia in una competizione globale con gli Stati Uniti di Barack Obama oggi e della (forse) Clinton domani. Sa che l\u2019economia russa non pu\u00f2 tenere il passo dello schiacciasassi industriale americano. Che l\u2019apparato militare ai suoi ordini (meno di 100 miliardi di dollari di budget) \u00e8 uno scricciolo al confronto con quello americano (quasi 700 miliardi di dollari di budget). Che l\u2019apparato culturale e tecnologico (Massachussets Institute of Technology, Stanford e Harvard, ecco le tre migliori universit\u00e0 del mondo: tutte americane) garantisce agli Usa un primato mondiale.<\/p>\n<p><strong>Quindi Putin corre. E lo fa svelto come una lepre.<\/strong> Basta scorrere gli eventi degli ultimi tempi. Gli Usa spendono cinque miliardi di dollari per \u201cesportare la democrazia in Ucraina\u201d? E lui decide in una notte di riprendersi la Crimea. Obama briga con i sauditi per far cadere Assad e portare la Siria dall\u2019orbita sciita a quella sunnita? Lui manda i bombardieri e rovescia tutte le carte.<\/p>\n<p>Il G20 cinese ha da poco confermato le doti \u201cpodistiche\u201d del presidente russo. Ha stretto un accordo con l\u2019Arabia Saudita per mettere sotto controllo il prezzo del petrolio e ha scambiato pacche e sorrisi con il presidente turco Erdogan, <a href=\"http:\/\/www.reuters.com\/article\/us-russia-turkey-turkstream-idUSKCN10C2NT\">con il quale vuole rilanciare il gasdotto del Mar Nero.<\/a> <strong>Con due \u201cnemici\u201d (sia i sauditi sia i turchi volevano la pelle di Assad) \u00e8 riuscito a parlare e concordare una linea.<\/strong><\/p>\n<p>Poi ha firmato accordi con i cinesi, ha incontrato la premier britannica Theresa May, protagonista di quella Brexit che secondo molti \u00e8 tanto gradita al Cremlino, <strong>ha invitato Abu Mazen e Netanyahu a trovarsi proprio al Cremlino per riprendere le trattative di pace<\/strong>. Uno spasso, l\u2019idea che Netanyahu, giusto per mettere un altro dito nell\u2019occhio a Obama, possa accettare.<\/p>\n<p>E poi c\u2019\u00e8 l\u2019asse vero o presunto con Donald Trump. E ci sono gli hacker che, secondo i democratici, lavorano per i servizi segreti russi per render pubblici <strong>i poco edificanti retroscena delle recenti <em>performance<\/em> politiche di Hillary Clinton.<\/strong> E anche questa finisce nella serie grasse risate al Cremlino, perch\u00e9 proprio Obama \u00e8 il Presidente che ascoltava le telefonate di Angela Merkel e di Francois Hollande attraverso i suoi spioni, quindi oggi che si lamenta a fare?<\/p>\n<p>Vladimir Putin, per\u00f2, \u00e8 un capo intelligente. <strong>Il Kgb, in cui milit\u00f2 a lungo, sapeva benissimo quali erano le condizioni reali dell\u2019Urss, e infatti riusc\u00ec a mettere al vertice Jurij Andropov<\/strong>, uomo dei servizi, <a href=\"http:\/\/www.newyorker.com\/books\/page-turner\/the-night-andropov-died\">che al Cremlino rimase per\u00f2 solo un anno e mezzo e poi mor\u00ec<\/a>, a soli 69 anni d\u2019et\u00e0.\u00a0Putin, oggi, conosce altrettanto bene i limiti della propria azione politica. La sua condanna \u00e8 il contropiede. Si difende e riparte, ottiene vittorie sorprendenti. Ma in quel modo \u00e8 difficile vincere il campionato.<\/p>\n<p>Prendiamo la Siria: <strong>Putin ha mandato a monte i piani di americani e sauditi, ma che potr\u00e0 fare in futuro?<\/strong> Quale Siria ha in mente? L\u2019Ucraina: se gli americani e i loro alleati (polacchi, baltici\u2026) pensavano di intimidire Mosca e metterla di fronte al fatto compiuto, hanno sbagliato i conti. Ma poi? Da qui in avanti?<\/p>\n<p>Il vero risultato dell\u2019azione politica esterna di Vladimir Putin sta in un paradosso. La potenza americana ha inventato il \u201csoft power\u201d per trascinare gli alleati senza dover impiegare la forza. <strong>Putin, giocando in difesa e mettendo in campo una straordinaria tenacia, \u00e8 diventato l\u2019esempio.<\/strong> Di come si pu\u00f2 proteggere la propria autonomia e il proprio stile senza chinare (troppo) il capo di fronte al gigante americano. Nell\u2019epoca della globalizzazione ingiusta e dei nazionalismi rampanti, seguaci e imitatori non mancano. E lui lo sa.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2016\/09\/13\/putin-una-lepre-al-cremlino\/\">http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2016\/09\/13\/putin-una-lepre-al-cremlino\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FULVIO SCAGLIONE Se sei pi\u00f9 piccolo, corri. A dispetto della vulgata che lo vuole nazionalista oltre ogni limite, Vladimir Putin \u00e8 un realista. Sa benissimo di non poter lanciare la sua Russia in una competizione globale con gli Stati Uniti di Barack Obama oggi e della (forse) Clinton domani. Sa che l\u2019economia russa non pu\u00f2 tenere il passo dello schiacciasassi industriale americano. 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