{"id":17631,"date":"2016-09-15T09:35:42","date_gmt":"2016-09-15T07:35:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=17631"},"modified":"2016-09-15T09:35:42","modified_gmt":"2016-09-15T07:35:42","slug":"limportanza-della-comunita-lindividualismo-sociale-allorigine-del-tramonto-della-civilta-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=17631","title":{"rendered":"L\u2019importanza della comunit\u00e0 \u2013 L\u2019individualismo sociale all\u2019origine del tramonto della civilt\u00e0 europea"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>AZIONE CULTURALE (Riccardo Sogliaghi)<\/strong><\/p>\n<p>La storia dell\u2019uomo ci insegna che lo sviluppo e la prosperit\u00e0 di quest\u2019ultimo, sono derivate dalla sua capacit\u00e0 di aggregarsi e di collaborare per il raggiungimento di un obiettivo comune. Fu cos\u00ec dall\u2019alba dei nostri giorni, quando gli ominidi si svilupparono in branchi e successivamente quando gli uomini diedero origine alle trib\u00f9, alle citt\u00e0 stato, alle nazioni ed infine, agli imperi. Alla base di tutto ci\u00f2, c\u2019era un\u2019organizzazione tanto semplice, quanto importante: la comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Che cos\u2019\u00e8 la comunit\u00e0? La comunit\u00e0 \u00e8 un insieme di persone unite tra di loro da rapporti sociali, linguistici, morali, vincoli organizzativi, interessi e consuetudini comuni. Ci\u00f2 che va al di l\u00e0 della pura definizione linguistica, \u00e8 il senso di comunit\u00e0. Questa condivisione culturale e spirituale ha plasmato i popoli nei secoli e ne ha garantito la sopravvivenza, l\u2019espansione o l\u2019annichilimento. Questo senso di comunit\u00e0 per\u00f2, nella civilt\u00e0 europea, \u00e8 stato minato negli ultimi decenni dal diffondersi di un individualismo apatico, sostenuto ed enfatizzato, indirettamente o meno, dal fenomeno della globalizzazione.<\/p>\n<p>Le radici di questo egoismo etico per\u00f2, sono da ricercarsi in un passato pi\u00f9 lontano e da eventi diversi e concatenati tra loro, che hanno portato alla perdita dei tre pilastri su cui si basa la comunit\u00e0. Ossia: l\u2019obbiettivo comune, la condivisione dei valori e la coesione sociale. Dopo l\u2019eredit\u00e0 della cultura greca, ma soprattutto di quella romana, furono due gli eventi che influirono maggiormente sullo sviluppo politico e sociale dell\u2019Europa: l\u2019avvento del cristianesimo e l\u2019illuminismo. Soprattutto questa seconda ideologia \u00e8 quella che forse ha maggiormente rivoluzionato la storia dell\u2019uomo e che ha plasmato il nostro mondo moderno. Ideologia nata per \u201cilluminare\u201d appunto le menti degli uomini, annebbiate dall\u2019ignoranza e dalla superstizione (che in chiave moderna viene vista come tradizione), servendosi della ragione e della scienza.<\/p>\n<p>Queste idee, nobili e condivisibili, hanno paradossalmente portato ad esiti nefasti per le nostre societ\u00e0. Oltre al diffondersi di ideologie liberali, che spesso erano in contrasto con i principi di collettivit\u00e0, l\u2019elemento veramente destabilizzante fu la nascita della borghesia. Questo nuovo ceto sociale esplose grazie alla rivoluzione industriale e modific\u00f2 significativamente gli equilibri di potere e di ricchezza nelle societ\u00e0 europee. Gli sforzi politici e finanziari che fino ai quei tempi erano stati monopolio delle case regnanti e di una piccola \u00e9lite nobiliare, iniziarono a deviare su interessi privati. Il fato delle comunit\u00e0 europee, fino a quei tempi vincolato in modo simbiotico alle varie dinastie, devio su interessi borghesi spesso trasversali e interstatali. Un aspetto interessante di questo mutamento sociale, fu la transazione del concetto di ricchezza, che pass\u00f2 dal suo legame alla propriet\u00e0 terriera, a quello pi\u00f9 astratto del denaro. Ci\u00f2 allontanava i borghesi da quel legame con il territorio e le sue comunit\u00e0. Cosa che non avveniva per le precedenti \u00e9lite nobiliari.<\/p>\n<p>I decenni si susseguirono e tra le varie ideologie nate tra il XIX e XX secolo, si impose, dopo la fine della seconda guerra mondiale, il capitalismo. Grazie al capitalismo, i paesi dell\u2019Europa occidentale conobbero uno stato di benessere mai visto prima e che per la prima volta nella storia umana, coinvolse tutti i ceti sociali. Ci\u00f2 elev\u00f2 anche il proletariato a borghesia, estendendo cos\u00ec le caratteristiche culturali di quest\u2019ultima, alla quasi totalit\u00e0 della popolazione continentale. Figlie della cultura capitalistica, si diffusero l\u2019idea di profitto sfrenato e di concorrenza, che aumentarono ulteriormente il gap tra l\u2019interesse comune e l\u2019interesse individuale. Ci\u00f2 ha portato ai giorni nostri, ad un indebolimento degli stati nazionali, precedentemente espressione e punto di riferimento delle comunit\u00e0 europee. Oggi giorno le decisioni politiche dei vari governi sono completamente in balia di gruppi finanziari interstatali, che perseguono i propri interessi, spesso in contrasto con il bene della loro comunit\u00e0. Ci\u00f2 alimenta un ulteriore individualismo poich\u00e9 il cittadino, non sentendosi pi\u00f9 tutelato e rappresentato, si allontana dal mondo politico e dai sentimenti nazionali.<\/p>\n<p>Oltre alla sopracitata divisione di intenti, un\u2019altra calamit\u00e0 ha colpito le comunit\u00e0 europee, la perdita dei valori. Evento che trova anch\u2019esso le sue radici nell\u2019illuminismo, ha visto il suo acuirsi nel dopoguerra e dopo la rivoluzione culturale del 1968. L\u2019invasione culturale americana, grazie al controllo dei governi europei e dei loro media mainstream, ha distrutto secoli di storia e valori che avevano costituito le fondamenta delle comunit\u00e0 europee. Battaglia che continua tutt\u2019oggi contro ci\u00f2 che rimane del socialismo europeo.<\/p>\n<p>Per l\u2019ultima, ma non meno importante, la perdita dei contatti sociali. Causa diretta o indiretta dell\u2019evoluzione tecnologica, stiamo assistendo in questi anni ad un isolazionismo sociale che coinvolge tutte le generazioni europee. Dai bambini che prediligono i videogame ai giardinetti sotto casa, agli adolescenti che si perdono nei social network, agli adulti che concentrano il loro mondo lavorativo e intrattenitivo negli smartphone e nei tablet. La tecnologia che avrebbe dovuto migliorare le nostre vite e che parzialmente lo ha fatto, ha finito per essere la tomba dei contatti sociali. Milioni di individui ormai si sono chiusi in un mondo loro, perdendo il contatto con la comunit\u00e0 e vivendo spesso delle vite surreali. I contatti sociali si sono molto ridotti e spesso conosciamo di pi\u00f9 la vita del nostro cantante preferito, piuttosto che quella del nostro vicino di casa.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la fotografia delle nostre comunit\u00e0 moderne. Questa \u00e8 la fotografia delle nostre case comuni che iniziano a scricchiolare dopo che le loro fondamenta sono state ormai compromesse. Se non ci sar\u00e0 una riscoperta dei nostri valori e una nuova coesione sociale, non ci potr\u00e0 essere una comunit\u00e0 di intenti e pertanto non potr\u00e0 esserci una comunit\u00e0. E se non ci sar\u00e0 una comunit\u00e0, non ci potr\u00e0 essere un futuro per noi europei.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.azioneculturale.eu\/2016\/09\/limportanza-della-comunita-lindividualismo-sociale-allorigine-del-tramonto-della-civilta-europea\/\">http:\/\/www.azioneculturale.eu\/2016\/09\/limportanza-della-comunita-lindividualismo-sociale-allorigine-del-tramonto-della-civilta-europea\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di AZIONE CULTURALE (Riccardo Sogliaghi) La storia dell\u2019uomo ci insegna che lo sviluppo e la prosperit\u00e0 di quest\u2019ultimo, sono derivate dalla sua capacit\u00e0 di aggregarsi e di collaborare per il raggiungimento di un obiettivo comune. Fu cos\u00ec dall\u2019alba dei nostri giorni, quando gli ominidi si svilupparono in branchi e successivamente quando gli uomini diedero origine alle trib\u00f9, alle citt\u00e0 stato, alle nazioni ed infine, agli imperi. 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