{"id":17709,"date":"2016-09-17T00:30:04","date_gmt":"2016-09-16T22:30:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=17709"},"modified":"2016-09-17T00:30:04","modified_gmt":"2016-09-16T22:30:04","slug":"moneta-e-lavoro-ricchezza-figurata-e-ricchezza-reale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=17709","title":{"rendered":"Moneta e lavoro. Ricchezza figurata e ricchezza reale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>NICOLA DI CESARE<\/strong> (FSI Cagliari)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019infinita letteratura volta a dimostrare l\u2019assoluta incompatibilit\u00e0 tra moneta privata e funzionamento\u00a0 dello Stato sovrano, alcune teorie spiegano come un sistema economico possa, in un\u2019economia aperta, sostenere la libera emissione di moneta nazionale in assenza di vincoli reali; tali vincoli tuttavia esistono e sono di natura esogena afferenti all\u2019equilibrio di conto corrente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come pi\u00f9 volte discusso ad esempio <a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=15104\">qui<\/a>, la creazione di moneta pu\u00f2 essere realizzata in modi diversi ognuno dei quali provoca specifici effetti non trascurabili sulla struttura dell\u2019economia reale che ne adotta l\u2019uso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come \u00e8 noto, i paesi dell\u2019Eurozona hanno adottato l\u2019uso di una moneta a corso legale esclusivo (monopolio monetario), denominata Euro, emessa da un Societ\u00e0 per Azioni di natura interamente privata, partecipata dal sistema creditizio di diversi paesi, uno dei quali la controlla senza averla introdotta nel proprio sistema (GB).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La gestione di tale valuta, non essendo destinata a regolare squilibri di natura reale ma unicamente a tutelare interessi privati di natura finanziaria, \u00e8 totalmente indipendente dalle decisioni di politica economica dei governi dei paesi adottanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa sua struttura, puramente di natura finanziaria, \u00e8 stata studiata e imposta dal potere finanziario internazionale per forgiare una valuta finalizzata unicamente alla propria tutela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I paesi adottanti l\u2019Euro, per approvvigionare il proprio sistema dei pagamenti devono necessariamente acquistare tale valuta dalla Banca Centrale Europea pagando il prezzo di questa \u201cmoneta merce\u201d nella misura del suo valore facciale aggravato dall\u2019interesse passivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per capirci meglio: gli stati che adottano l\u2019Euro sono costretti a comprare la loro moneta da una fabbrica, la BCE, che gliela vende come qualsiasi altro prodotto reale che deve essere parimenti pagato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tenendo presente che la produzione della moneta ha un costo praticamente pari a zero per il produttore, ora cerchiamo di capire quale sarebbe il costo di produzione di una moneta fabbricata in casa da un qualsiasi Stato utilizzatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se apriamo il cassetto dei ricordi ci viene subito in mente che l\u2019Italia, fabbricava la propria moneta in proprio, la Lira, affidando il compito a un Ente Pubblico (di propriet\u00e0 di tutti i cittadini Italiani) chiamato Banca d\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Banca d\u2019Italia, vendeva in esclusiva le Lire allo Stato Italiano esattamente come l\u2019Euro ora viene venduto dalla BCE ma con delle notevoli differenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Banca d\u2019Italia fabbricava Lire nella quantit\u00e0, al prezzo e nei tempi che il suo committente, il Ministero del Tesoro le imponeva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Banca d\u2019Italia era di propriet\u00e0 del Ministero del Tesoro, e quindi lo Stato Italiano (i cittadini Italiani), che possedendo la fabbrica della propria moneta era anche proprietario del suo valore complessivo e dei derivanti utili; <strong>lo Stato era quindi contemporaneamente proprietario e debitore dell\u2019intero bilancio della Banca d\u2019Italia<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sperando che questo sia chiaro una volta per tutte e di non dover pi\u00f9 tornare sull\u2019argomento, andiamo oltre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A un certo punto della storia la Lira fu privatizzata e ricadde nella struttura della \u201cmoneta merce\u201d, attraverso la privatizzazione del sistema bancario nazionale a sua volta proprietario della fabbrica della Lira, la Banca d\u2019Italia; bench\u00e9 gi\u00e0 in precedenza, per effetto di alcune scellerate decisioni politiche, il ministero del Tesoro avesse rinunciato alla guida della politica monetaria. La trasformazione della Lira in moneta merce trasform\u00f2 ufficialmente la propriet\u00e0 dei crediti a bilancio della Banca d\u2019Italia in debito verso un\u2019 istituzione privata, trasformando parte del famoso debito pubblico, da \u201ccredito dei cittadini verso se stessi\u201d in \u201cdebito dei cittadini verso una azienda privata\u201d. Tutto questo senza alcuna contropartita reale se non l\u2019esiguo incasso derivante dalla privatizzazione degli istituti di credito fino ad allora subordinati al diritto pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mio nonno avrebbe detto che fu una indecente \u201cfurbata\u201d dei \u201csoliti noti\u201d ma avrebbe sbagliato; io preferisco definirlo in un modo che qui non posso riferire al fine di evitare inutili querele (ma avete gi\u00e0 capito), il tutto agevolato dalla comprensibile ignoranza diffusa sul tema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo questa lunga premessa, qualcuno ovviamente si porr\u00e0 la domanda: ma allora se uno Stato pu\u00f2 creare moneta a proprio piacimento potremmo essere tutti miliardari seduti sulla riva del mare a sorseggiare tequila ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La premessa \u00e8 sbagliata. Uno Stato non pu\u00f2 creare moneta a proprio piacimento ne regalare la stessa ai propri cittadini per un motivo molto semplice:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>E&#8217; possibile creare moneta sovrana allo scoperto quando ad essa \u00e8 legato il pagamento di un bene o un servizio aggiuntivo (futuro) da creare all\u2019interno e con le risorse reali, beni e lavoro<\/em><em> del suo sistema economico. (Consiglio al lettore di andare avanti nella lettura prima di trarre conclusioni).<\/em><strong><em><br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non esistono pasti gratis. La creazione di moneta deve essere legata in valore facciale all\u2019ammontare di valore reale prodotto in seno al suo sistema economico di emissione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non esistono limiti alla creazione del denaro ma esistono limiti alla creazione del suo valore reale corrispondente che acquisisce, non al momento della emissione, ma nel momento in cui diviene remunerazione. Questi limiti si chiamano: piena occupazione e risorse\u00a0 acquistabili dall&#8217;estero in equilibrio di conto corrente, per i dettagli si pu\u00f2 consultare un interessante ed esaustivo documento <a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2015_05_01_archive.html.\">qui.<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne consegue che non \u00e8 nemmeno immaginabile azionare le proprie rotative per aumentare i consumi ma tale spesa deve essere diretta all\u2019investimento in infrastrutture e mezzi di produzione tali da implementare la capacit\u00e0 produttiva nazionale e i livelli di produttivit\u00e0 del sistema i quali a loro volta influenzeranno la domanda aggregata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Probabilmente a qualcuno in questo momento torneranno in mente le industrie di Stato e il senso tecnico macroeconomico del vituperato (dalla classe \u201cdirigente\u201d liberoscambista) \u201cintervento pubblico in economia\u201d, dismesso in ottemperanza alla religione liberoscambista nordeuropea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Traendo le conclusioni, se la libera emissione di moneta \u00e8 rivolta unicamente al consumo, essa si riveler\u00e0 insostenibile in quanto si disperder\u00e0 illimitatamente nell\u2019acquisto di beni esteri che graveranno inevitabilmente sul conto corrente nazionale (vincolo esterno). Il valore reale dei beni importati, se non compensato dalla creazione di valore interno da usare come ragione di scambio, andr\u00e0 inevitabilmente a formare un debito insostenibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il caso Grecia \u00e8 emblematico. Se campi a debito prima o poi gli esattori ti bussano la porta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se qualcuno ora si sta chiedendo se debba nascere prima l\u2019uovo o la gallina la risposta \u00e8 l\u2019uovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La moneta nazionale (secondo il modello con banca centrale di propriet\u00e0 statale e sistema del credito a prevalenza pubblica) va creata allo scoperto secondo opportuni obiettivi di sviluppo, perch\u00e9 senza l\u2019esistenza di un mezzo di pagamento non pu\u00f2 esserci la prospettiva di produzione reale; tale produzione reale consentir\u00e0 al suo termine di definire la capacit\u00e0 di scambio del valore facciale della moneta, il suo potere d\u2019acquisto e nel contempo le giuste ragioni di scambio verso l\u2019estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le conclusioni di questo breve ragionamento sono le seguenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non esiste limite alla creazione del lavoro (fino alla piena occupazione) con emissione di moneta allo scoperto se tale lavoro crea beni e servizi che internalizzano, oltre al lavoro, input di natura prevalentemente domestica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se un paese intende sviluppare la piena occupazione deve dunque realizzare un mercato interno capace di crescere attraverso il pi\u00f9 alto grado di diversificazione produttiva tale che vi sia nelle proprie produzioni prevalenza di input di provenienza nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non esiste alcuna ragione per cui uno Stato, dotato del controllo e della propriet\u00e0 della moneta, non debba provvedere, laddove il mercato fallisce, \u00a0alle basilari esigenze dei propri cittadini come la sanit\u00e0, la messa in sicurezza del territorio, l\u2019istruzione, l\u2019edilizia popolare, la fornitura di acqua e quant\u2019altro, tutte attivit\u00e0 reali ad esclusivo contenuto di input interni. L\u2019unico limite a ci\u00f2 non \u00e8 la disponibilit\u00e0 di moneta, che come abbiamo visto \u00e8 funzione esclusivamente di decisioni politiche, ma di capacit\u00e0 produttiva del sistema e di disponibilit\u00e0 di forza lavoro che in questa fase economica globale abbonda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi impedisce tutto ci\u00f2, non solo priva i cittadini dei mezzi essenziali per la propria esistenza ma sta anche gravemente danneggiando, senza alcuna ragione tecnica, la ricchezza del paese, la sua capacit\u00e0 di crescita e i suoi livelli occupativi e di produttivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quanto detto si evince che finanche una politica pensionistica volta alla regolazione dei flussi di forza lavoro, che determinino i giusti equilibri nella turnazione generazionale,pu\u00f2 essere regolata attraverso opportuni meccanismi di regolazione monetaria, ma di questo parleremo in un altro momento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di NICOLA DI CESARE (FSI Cagliari) Nell\u2019infinita letteratura volta a dimostrare l\u2019assoluta incompatibilit\u00e0 tra moneta privata e funzionamento\u00a0 dello Stato sovrano, alcune teorie spiegano come un sistema economico possa, in un\u2019economia aperta, sostenere la libera emissione di moneta nazionale in assenza di vincoli reali; tali vincoli tuttavia esistono e sono di natura esogena afferenti all\u2019equilibrio di conto corrente. 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