{"id":17731,"date":"2016-09-17T10:20:21","date_gmt":"2016-09-17T08:20:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=17731"},"modified":"2016-09-17T10:20:21","modified_gmt":"2016-09-17T08:20:21","slug":"colpo-di-stato-in-brasile-il-gioco-si-fa-duro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=17731","title":{"rendered":"Colpo di Stato in Brasile: il gioco si fa duro"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FEDERICO DEZZANI<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00c8 un Senato tenuto sotto scacco dalla magistratura e dimezzato dalle accuse di corruzione quello che il 31 agosto ha votato la destituzione del presidente Dilma Roussef. Motivo ufficiale del processo di impeachment: il ricorso alle \u201cpedaladas\u201d, voci di spesa non coperte dalla legge di bilancio. Si conclude cos\u00ec il vero e proprio colpo di Stato con cui Washington ha defenestrato la Rouseff per sostituirla con lo scialbo e ricattabile Michel Temer, ex-presidente del Movimento Democr\u00e1tico Brasileiro, coinvolto fino al collo nello scandalo Petrobas. L\u2019obiettivo del golpe, riacquistare il pieno controllo dell\u2019emisfero occidentale e restringere i BRICS al duo Russia-Cina, \u00e8 chiaro. L\u2019intervento a gamba tesa contro il pi\u00f9 popoloso Paese sudamericano indica per\u00f2 anche che la tensione internazionale ha raggiunto il livello di guardia.<\/em><\/p>\n<h2>Come suona \u201cMani Pulite\u201d in portoghese?<\/h2>\n<p>Per un colpo di Stato che riesce, uno fallisce: \u00e8 una legge della politica? Difficile a dirsi. Possiamo solo registrare che<strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/fallito-colpo-turchia-erdogan-assaggia-veleno-americano\/\"> il golpe in Turchia si \u00e8 concluso con un clamoroso fallimento<\/a><\/strong>, che ha rafforzato, anzich\u00e9 indebolire, l\u2019autocrazia di Recep Erdogan ed ha sortito l\u2019effetto di riavvicinare Ankara a Mosca, mentre quello in Brasile, la solita variante mediatico-giudiziaria del classico golpe militare, \u00e8 stato coronato dal successo, con la defenestrazione di <strong>Dilma Rousseff<\/strong> e l\u2019insediamento di un presidente debole e ricattabile, <strong>Michel Temer.<\/strong><\/p>\n<p>Da quando la Federal Reserve ha portato il saggio di risconto a zero, da quando il debito pubblico americano ha superato il 100% del PIL, da quando sono emerse nuove potenze pronte a subentrare all\u2019agonizzante impero angloamericano, <b>il clima si \u00e8 fatto incandescente<\/b>: piazze arabe in ebollizione, terrorismo islamico alla ribalta, moria di aerei civili, guerra civile in Est-Europa, riesumazione della Cortina di Ferro, colpi di Stato a ripetizione e tanto altro ancora.<\/p>\n<p>Ci siamo divertiti in passato a disegnare <strong>una cartina del mondo prima e dopo la bancarotta di Lehman Brothers,<\/strong> evidenziando come da allora \u00e8 stato un fiorire ovunque di crisi economiche, politiche e militari.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/rivoluzione-colorata-a-ritmo-di-samba\/\">Nel nostro primo articolo sul colpo di Stato in atto in Brasile<\/a><\/strong>, paragonammo la situazione attuale a quella degli anni \u201970, quando il <b>disastro in Vietnam<\/b> e l\u2019impossibilit\u00e0 per l\u2019economia americana di reggere ulteriormente il <b>sistema monetario di Bretton Woods<\/b>, indusse Washington ad <b>\u201cincendiare\u201d il globo<\/b>: furono gli anni del terrorismo rosso e palestinese, dello choc petrolifero, dei colpi di Stato in Sud America, delle sanguinose guerre africane, etc. etc. Diffondendo il caos nella periferia dell\u2019impero e destabilizzando alcune regioni strategiche, Washington riusc\u00ec allora a preservare la supremazia mondiale, fino alla <b>\u201cGrande Recessione\u201d<\/b> del 2009. Le probabilit\u00e0 che l\u2019operazione abbia ancora successo sono minime e ci\u00f2, continuavamo nell\u2019articolo, rende le oligarchie atlantiche paradossalmente pi\u00f9 pericolose, perch\u00e9 pronte a tutto.<\/p>\n<p>Solo la disperazione pu\u00f2 indurre, infatti, Washington a lanciarsi<strong> in due colpi di Stato in successione<\/strong>: un membro NATO, la Turchia, ed il peso massimo dell\u2019emisfero australe, il Brasile. Contro Recep Erdogan, perch\u00e9 diventato improvvisamente d\u2019intralcio per il piano di balcanizzazione del Medio Oriente, e contro Dilma Rousseff, perch\u00e9 fautrice di una politica svincolata da Washington: non \u00e8 un caso se la <b>Nuova Banca dello Sviluppo<\/b>, l\u2019istituto con cui i \u201cBRICS\u201d progettano di archiviare il<b> duopolio FMI-Banca Mondiale<\/b>, sia nato proprio in terra carioca, al <strong>vertice di Fortaleza<\/strong> del luglio 2014.<\/p>\n<p>In Turchia, dove il potere di Erdogan era pi\u00f9 saldo e il controllo esercitato sull\u2019apparato statale pi\u00f9 ferreo, si \u00e8 ricorso al classico <b>putsch militare<\/b>; in Brasile, annoverabile a pieno titolo tra le \u201cdemocrazie\u201d occidentali, si \u00e8 ricorso invece al consueto <b>scandalo mediatico-giudiziario<\/b>, di cui l\u2019Italia \u00e8 tristemente esperta dai tempi di <b>Mani Pulite.<\/b><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/rivoluzione-colorata-a-ritmo-di-samba\/\">Nel nostro precedente articolo<\/a><\/strong>, risalente allo scorso aprile, fermammo l\u2019analisi alla nomina di <strong>Luiz\u00a0 \u201cLula\u201d da Silva<\/strong> a<i> Ministro-Chefe da Casa Civil: <\/i>la mossa \u00e8 pensata da Dilma Rousseff per sottrarre il suo padrino politico alla giustizia ordinaria, salvandolo cos\u00ec dall<b> Opera\u00e7\u00e3o Lava Jato<\/b> (Operazione Autolavaggio) che sta scuotendo alle fondamenta la politica brasiliana. A condurre l\u2019inchiesta, che verte attorno ai finanziamenti illeciti elargiti dal <b>colosso petrolifero Petrobas <\/b>ai partiti brasiliani (stesso copione della maxi tangente<b> Enimont<\/b> alla base di Mani Pulite) \u00e8 il giudice federale <b>Sergio Moro<\/b>, formato dai programmi di studio del <b>Dipartimento di Stato <\/b><b>a<\/b><b>mericano<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/colpo-brasile-gioco-si-duro\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a> <\/b>e fedele esecutore delle direttive statunitensi (proprio come nel 1992 esisteva un legame diretto tra il pool di Mani Pulite ed il <b>consolato americano a Milano<\/b><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/colpo-brasile-gioco-si-duro\/#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>).<\/p>\n<p>Lo scandalo Petrobas lambisce Lula ed il Partito dei Lavoratori, ma evidentemente n\u00e9 la magistratura, n\u00e9 il Dipartimento di Stato americano, posseggono <b>la \u201cpistola fumante\u201d<\/b> con cui incriminare la Rousseff, costringendola a quelle dimissioni che sono il vero obiettivo dell\u2019operazione. Parallelo, cosi, allo scandalo Petrobas ed all\u2019inchiesta del giudice Sergio Moro, parte un attacco diretto contro la presidenza di Rousseff: nell\u2019ottobre del 2015 la<b> Corte di Conti federale<\/b> apre il varco da cui sar\u00e0 sferrato l\u2019attacco letale, <b>bocciando il bilancio federale <\/b>per la prima volta in 80 anni. L\u2019accusa, nello specifico, \u00e8 quella di aver fatto ricorso alle cosiddette \u201c<i>pedaladas\u201d, <\/i>voci di spesa non previste dalla legge di bilancio e quindi non autorizzate dal Congresso: la Rousseff <b>rischia l\u2019impeachment<\/b>, bench\u00e9 non abbia agito diversamente dai suoi predecessori che fecero ampio uso di queste spese extra-bilancio.<\/p>\n<p>Le sorti della Rousseff sono quindi legate non all\u2019azione della magistratura, ma ad un <b>voto parlamentare<\/b> ed \u00e8 qui che rientra in scena lo scandalo Petrobas: il Senato chiamato a decidere le sorti del Presidente \u00e8 tenuto <b>sotto scacco dalla magistratura<\/b>, pronta a procedere con le indagini qualora il processo d\u2019impeachment non prenda la direzione auspiscata.<\/p>\n<p>Il quotidiano Folha de Sao Paulo pubblica, infatti, una conversazione riservata dove il senatore <b>Romero Juc\u00e1 <\/b>ammette alla controparte che l\u2019unico modo <b>per bloccare l\u2019inchiesta Petrobas<\/b> <b>\u00e8 defenestrare la Rousseff<\/b>, barattando la testa del presidente con la sospensione dell\u2019Operazione Autolavaggio che sta falcidiando il mondo politico brasiliano<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/colpo-brasile-gioco-si-duro\/#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>. Lo scambio \u00e8 giudicato evidentemente equo e, il 12 maggio, il Senato, dopo una seduta-fiume di 22 ore, vota a favore della procedura di impeachment: la Rousseff, che non esita a definire la manovra come un <b>\u201cvero golpe\u201d<\/b>, \u00e8 sospesa dalla carica, in attesa che l\u2019assemblea esprima un verdetto definitivo entro 180 giorni.<\/p>\n<p>Le subentra il suo vice, <b>Michel Temer<\/b>, gi\u00e0 presidente del <i>Partido do Movimento Democr\u00e1tico Brasileiro <\/i><i>(PMDB) <\/i>e suo vecchio alleato di coalizione, prima di essere<i> <\/i>etichettato dalla stessa Rousseff come il \u201c<i>traditore<\/i>\u201d che ha orchestrato il colpo di Stato. Il PMDB, si ricordi, nasce come partito d\u2019opposizione fittizia ai tempi della <b>dittatura militare sostenuta dagli USA <\/b>e, grazie alla sua famigliarit\u00e0 con il sistema di potere brasiliano, figura tra le formazioni politiche <b>pi\u00f9 coinvolte nello scandalo Petrobas<\/b>. <strong>Filo-atlantico e ricattabile<\/strong>, il PMDB \u00e8 quindi la formazione ideale per riportare docilmente il Brasile nell\u2019orbita americana. \u00c8 facile tessere un parallelismo con il <b>PCI-PDS<\/b>, risparmiato dal pool di Mani Pulite che si ferma al compagno <b>Primo Greganti<\/b> perch\u00e9 partito \u201cprescelto\u201d da Washington per gestire lo smantellamento dell\u2019economia mista e l\u2019ingresso dell\u2019Italia in Europa a condizioni capestro: <b>la CIA<\/b>, sicura che saranno gli ex-comunisti a monopolizzare la Seconda Repubblica, compra nei primi anni \u201990 per 100 $mln <b>tutti i fascicoli <\/b><b>conservati<\/b><b> a Mosca sul PCI<\/b>, cos\u00ec da poter manovrare come marionette i vecchi compagni di Botteghe Oscure<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/colpo-brasile-gioco-si-duro\/#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 il neo-presidente ed il Senato non si dimentichino di terminare il lavoro e votino per la decadenza definitiva della Rousseff, la tensione \u00e8 tenuta alta: ben tre ministri del neo-governo di centro-destra <b>sono costretti alle dimissioni<\/b> a distanza di poche settimane dell\u2019insediamento, travolti dallo scandalo Petrobas, e sullo stesso Temer, accusato da un pentito di aver chiesto <b>finanziamenti illeciti <\/b>per la campagna elettorale<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/colpo-brasile-gioco-si-duro\/#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a>, pende la spada di Damocle della magistratura. Si arriva cos\u00ec al voto finale: con 61 voti favorevoli e 20 contrari, il 31 agosto il Senato si esprime a favore dell\u2019impeachment per la Rousseff, defenestrata a <b>distanza di soli due anni dalle elezioni, <\/b>con l\u2019accusa di irregolarit\u00e0 nei bilanci dello Stato<b>. <\/b>Temer, da presidente <i>ad interim<\/i>, diventa di conseguenza il 37esimo capo di Stato carioca, nonostante sia palese il suo coinvolgimento nello scandalo Petrobas: Washington ovviamente tace, soddisfatta che la Rousseff, dopo aver tentato invano di impedirne la rielezione alle politiche del 2014, sia stata finalmente spodestata.<\/p>\n<p>\u201c<em>Non \u00e8 una fine. La resistenza si fa con la critica, con il dibattito politico. E\u2019 l\u2019inizio di una lotta<\/em>\u201d afferma la Rousseff al quotidiano Le Monde, forte delle <b>imponenti manifestazioni<\/b> che si sono svolte nelle principali citt\u00e0 de Brasile<b>, <\/b>al grido di \u201c<em>Fora Temer!<\/em>\u201d, e della solidariet\u00e0 di alcuni alleati (il Venezuela ha prontamente richiamato l\u2019ambasciatore a Brasilia dopo l\u2019insediamento di Temer). Resta il fatto che il <b>golpe bianco<\/b>, condotto con una manovra a tenaglia della magistratura e delle pi\u00f9 alta cariche istituzionali, si \u00e8 concluso con successo: a meno che Washington non decida di liberarsene a sua volta, Michel Temer e la sua coalizione di centrodestra governeranno sino al 2018.<\/p>\n<p>Come cambiano, dopo il colpo di Stato carioca, gli assetti sudamericani ed internazionali?<\/p>\n<h2>Colpi di Stato senza sosta: verso il punto di ebollizione?<\/h2>\n<p>Gli effetti di un golpe si ripercuotono dentro e fuori i confini del Paese: all\u2019interno sono sovente di <b>natura economica<\/b>, variando il grado di apertura del Paese al \u201cmercato\u201d (leggasi i capitali dell\u2019alta finanza), all\u2019esterno sono di <b>natura geopolitica<\/b>, cambiando alleanze ed equilibri regionali. In un contesto internazionale relativamente calmo, l\u2019aspetto economico \u00e8 centrale, mentre in contesto<strong> in veloce deterioramento<\/strong>, come quello che stiamo vivendo, le considerazioni di carattere geopolitico prende il sopravvento: furono i rischi di un secondo focolaio filo-sovietico (dopo Cuba), e per di pi\u00f9 sul continente, a decretare nel 1973 il colpo di Stato cileno e la fine violenta di <b>Salvador Allende<\/b>, pi\u00f9 che la nazionalizzazione dell\u2019industria del rame e del petrolio.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, stante la similitudine di questi periodo con gli anni \u201970 del Novecento, le ragioni che hanno spinto Washington a rovesciare la Rousseff, sono di <strong>carattere essenzialmente geopolitico<\/strong>.<\/p>\n<p>Certo, la subordinazione della banca centrale brasiliana, <b>il Banco Central do Brasil<\/b>, al Ministero delle Finanze (la stessa configurazione esistente in Italia sino al divorzio Bankitalia-Tesoro del 1981) dava molto fastidio, e non \u00e8 azzardato immaginare un intervento di Michel Temer in questo senso. Il neo-presidente brasiliano ha anche promesso di uniformarsi al <b>vangelo dell\u2019austerit\u00e0 <\/b>tanto caro alle oligarchie atlantiche, perch\u00e9 deprime il valore dei beni reali (terreni, aziende, immobili) a vantaggio dei capitali finanziari. Non \u00e8 neppure escludibile che la nuova coalizione di governo vari un piano di <b>massicce privatizzazioni, <\/b>cominciando magari proprio dalla Petrobas, che seguirebbe cos\u00ec le sorti dell\u2019ENI dopo Tangentopoli.<\/p>\n<p>Tuttavia, sono essenzialmente considerazioni geopolitiche ad aver spinto il Dipartimento di Stato americano a rovesciare il presidente carioca.<\/p>\n<p>Come Paese pi\u00f9 popoloso e prima economia dell\u2019emisfero australe, nonch\u00e9 potenza continentale, il Brasile \u00e8 in grado di esercitare un\u2019influenza determinante <b>su tutta l\u2019America Latina<\/b>: i membri <b>del Mercosur<\/b>, il mercato comune che unisce i principali Stati sudamericani, ruotano attorno al Brasile, da cui ricevono impulsi economici e politici (significativo \u00e8 l\u2019appello lanciato dalla Rousseff al Mercosur lo scorso aprile, di sospendere il Brasile nel caso in cui fosse stata costretta alla dimissioni<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/colpo-brasile-gioco-si-duro\/#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a>). Un Brasile inserito a pieno titolo <b>nei \u201cBRICS\u201d<\/b> e deciso, insieme alla Russia ed alla Cina, a ridisegnare in chiave multipolare gli assetti internazionali, avrebbe condotto quindi con s\u00e9 il resto del Sud-America, restringendo cos\u00ec l\u2019influenza angloamericana nell\u2019emisfero occidentale al solo <b>Nord-America ed all\u2019Unione Europea. <\/b><\/p>\n<p>Il colpo di Stato brasiliano ha sortito l\u2019effetto, almeno momentaneo, di cancellare la \u201cB\u201d nell\u2019acronimo BRICS, circoscrivendo le potenze revisioniste (decise, cio\u00e8, a riscrivere gli assetti internazionali in chiave multipolare) al solo <b>continente euroasiatico<\/b>: sia chiaro, ora e sempre, gli equilibri globali si decideranno sulla massa terrestre che inizia in Cina e termina in Europa, ma non c\u2019\u00e8 dubbio che un Sud-America fuori controllo rappresentasse<strong> una minaccia di primo piano per Washington<\/strong> (c\u2019\u00e8 da chiedersi se la decisione di procedere col golpe non sia stata presa nell\u2019estate 2015, dopo <b>l\u2019accordo tra Brasilia e Mosca<\/b>, per la vendita di sistemi d\u2019arma antiaerei<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/colpo-brasile-gioco-si-duro\/#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a>).<\/p>\n<p>Installato Michel Temer al Pal\u00e1cio do Planalto, gli Stati Uniti possono godersi una momentanea vittoria. C\u2019\u00e8 un per\u00f2: \u00e8 risaputo, in fisica come in geopolitica, che <b>ogni azione produce una reazione, <\/b>ed \u00e8 poco verosimile che il secondo colpo di Stato orchestrato da Washington in un Paese del G20 <b>in meno di sei mesi <\/b>(sommandolo a quello soffocato in Turchia) non produca effetti a livello internazionale. A destare allarme \u00e8 soprattutto <b>la progressione dei Paesi oggetto <\/b><b>di un golpe bianco o militare<\/b>: si \u00e8 passati dal Medio Oriente ed dagli anelli pi\u00f9 deboli dell\u2019eurozona (2011), all\u2019Europa dell\u2019Est (Ucraina 2014), sino ad un peso massimo della NATO strategico (Turchia) ed alla prima economia sudamericana (Brasile).<\/p>\n<p>Qualcuno potrebbe ricondurre questa frenesia americana alla volont\u00e0 dell\u2019establishment liberal di chiudere una serie di dossier prima delle <strong>incerte elezioni presidenziali di novembre<\/strong>, ma non \u00e8 azzardato collegare gli interventi a gamba tesa di Washington, sempre pi\u00f9 avventati ed eclatanti, al rapido <b>deterioramento delle condizioni macroeconomiche. <\/b>Gli USA marciano spediti verso <b>una nuova recessione<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/colpo-brasile-gioco-si-duro\/#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\"><sup>8<\/sup><\/a><\/b>, con i tassi della Federal Reserve schiacciati sullo zero ed un rapporto debito\/PIL che \u00e8 esploso in pochi anni sino al 105%: <b>terreno ignoto<\/b>, che potrebbe giustificare l\u2019intervento per la \u201cneutralizzazione\u201d preventiva del Brasile di Dilma Rousseff.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Proteste contro l\u2019insediamento di Michel Temer<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6PVS6-mP_lg?feature=oembed\" width=\"500\" height=\"281\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/colpo-brasile-gioco-si-duro\/#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>https:\/\/www.washingtonpost.com\/world\/the_americas\/brazils-new-hero-is-a-nerdy-judge-who-is-tough-on-official-corruption\/2015\/12\/23\/54287604-7bf1-11e5-bfb6-65300a5ff562_story.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/colpo-brasile-gioco-si-duro\/#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>http:\/\/www.lastampa.it\/2012\/08\/29\/italia\/cronache\/cosi-intervenni-per-spezzare-il-legame-tra-usa-e-mani-pulite-tTSX3uC51vAtqfACDDKGUI\/pagina.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/colpo-brasile-gioco-si-duro\/#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>http:\/\/www.telesurtv.net\/english\/news\/Brazil-Leak-Corrupt-Leaders-Seek-Protection-with-Coup-20160523-0014.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/colpo-brasile-gioco-si-duro\/#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a>Il Disubbidiente, Francesco Pazienza, Longanesi, 1999, pag. 565<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/colpo-brasile-gioco-si-duro\/#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a>http:\/\/www.bbc.com\/news\/world-latin-america-36545331<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/colpo-brasile-gioco-si-duro\/#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a>http:\/\/www.adnkronos.com\/fatti\/esteri\/2016\/04\/23\/rousseff-rimossa-chiedero-mercosur-sospendere-brasile_FGS3JOynsVwoDjyMmdO12N.html?refresh_ce<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/colpo-brasile-gioco-si-duro\/#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a>https:\/\/sputniknews.com\/military\/20150908\/1026721379\/pantsir-s1-brazil-russia.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/colpo-brasile-gioco-si-duro\/#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a>http:\/\/www.cnbc.com\/2016\/06\/21\/the-next-recession-is-already-here-and-there-isnt-much-the-fed-can-do-commentary.html<\/p>\n<p class=\"sdfootnote\"><strong>fonte<\/strong>: <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/colpo-brasile-gioco-si-duro\/\">http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/colpo-brasile-gioco-si-duro\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FEDERICO DEZZANI \u00c8 un Senato tenuto sotto scacco dalla magistratura e dimezzato dalle accuse di corruzione quello che il 31 agosto ha votato la destituzione del presidente Dilma Roussef. Motivo ufficiale del processo di impeachment: il ricorso alle \u201cpedaladas\u201d, voci di spesa non coperte dalla legge di bilancio. Si conclude cos\u00ec il vero e proprio colpo di Stato con cui Washington ha defenestrato la Rouseff per sostituirla con lo scialbo e ricattabile Michel Temer,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":17732,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/federico-dezzani.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-4BZ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17731"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17731"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17731\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17732"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17731"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17731"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17731"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}