{"id":17902,"date":"2016-09-21T05:54:03","date_gmt":"2016-09-21T03:54:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=17902"},"modified":"2016-09-21T05:54:03","modified_gmt":"2016-09-21T03:54:03","slug":"oss-cia-e-unita-europea-il-comitato-americano-per-leuropa-unita-1948-60-3a-e-ultima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=17902","title":{"rendered":"OSS, CIA e Unit\u00e0 Europea: il Comitato Americano per l\u2019Europa Unita, 1948-60 (3a e ultima parte)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di RICHARD J. ALDRICH\u00a0 <em>[traduzione di Domenico Cortese (Josh Mirante) \u2013 FSI Vibo Valentia; revisione a cura di Paolo Di Remigio &#8211; FSI Teramo]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>La ricerca del federalismo popolare<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Europa continentale nei primi anni \u201950 il lavoro dell\u2019ACUE si concentr\u00f2 sempre di pi\u00f9 anche sulla propaganda e l\u2019azione di massa. Durante il subbuglio per la riorganizzazione del Movimento europeo nel 1950, esse si rivolsero alle organizzazioni affiliate al Movimento europeo per promuovere il federalismo; questo in pratica signific\u00f2 un&#8217;Unione europea dei federalisti dominata dai francesi, che Donovan considerava essere il gruppo pi\u00f9 efficace. I francesi proposero di mettere in azione Strasburgo lanciando un movimento populista di gente comune, il Consiglio europeo di vigilanza, sotto Henri Frenay, capo della lotta di resistenza francese, che si sarebbe riunito in un palazzo adiacente al Consiglio d\u2019Europa, e lo avrebbe inondato con petizioni locali a sostegno del federalismo. L\u2019ACUE diede al Consiglio di vigilanza un&#8217;assegnazione iniziale di $ 42.000<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[79]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella primavera del 1951, sotto la nuova direzione di Spaak, il Movimento europeo nel suo complesso fu un\u2019organizzazione di nuovo efficace. L\u2019ACUE, Spaak e Frenay si buttarono nell&#8217;impresa di generare un favore di massa per il federalismo. Nel breve termine speravano di creare favore per il piano Schuman, per una maggiore autorit\u00e0 del Consiglio d\u2019Europa e per l\u2019idea di un esercito europeo, chiamato in seguito EDC. Dopo \u00abampi colloqui\u00bb tra Donovan ed Eisenhower nella primavera del 1951, l\u2019ACUE pose un&#8217;enfasi crescente sull\u2019integrazione della Germania in Europa occidentale, per acquietare le paure di un riarmo e le preoccupazioni americane su una deriva tedesca verso la neutralit\u00e0. Nonostante sapesse che un\u2019Europa federale non era immediatamente imminente\u00bb, Donovan concluse che \u00abuno schema di autorit\u00e0 specializzate creer\u00e0 in Europa la forza militare unificata e l\u2019area di libero scambio economico, che sono necessarie se l\u2019Europa deve ottenere massima forza e assicurare il successo alla missione del generale Eisenhower\u00bb. Come esempio, Donovan indic\u00f2 le proposte per un\u2019autorit\u00e0 dei trasporti europei e un\u2019organizzazione europea dell&#8217;agricoltura, modellata sul piano Schuman<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[80]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La convinzione comune a Spaak e Donovan che l\u2019unit\u00e0 europea avrebbe potuto essere portata avanti nel miglior modo da una campagna di propaganda di massa coincideva nettamente con i profondi interessi americani al successo degli sforzi propagandistici nel blocco dell\u2019est nel settore dei movimenti giovanili e delle organizzazioni internazionali in generale. Nell\u2019estate del 1951, un crescendo di attivit\u00e0 giovanili comuniste organizzate fu evidenziato da un gigantesco raduno giovanile organizzato dalla \u00abFreie Deutsche Jugend\u00bb cui parteciparono circa due milioni di giovani rappresentativi di tutto il mondo. Si stim\u00f2 che questo singolo raduno fosse costato ai Sovietici pi\u00f9 di venti milioni di sterline. L&#8217;<em>intelligence<\/em> britannica ottenne dei filmati del raduno e le sue dimensioni allarmarono importanti politici occidentali, tra cui John J. McCloy, alto commissario americano per la Germania. McCloy, gi\u00e0 pesantemente coinvolto in guerre segrete psicologiche americane, riconobbe subito l\u2019importanza di questo sviluppo e decise che fosse imperativa una controazione. Shepard Stone, un membro del suo staff, contatt\u00f2 Joseph Retinger, il segretario-generale del Movimento europeo e gli chiese se fossero disponibili ad organizzare una manifestazione simile in Europa occidentale. Il governo americano avrebbe fornito, e attraverso l\u2019ACUE avrebbe incanalato, considerevoli finanziamenti aggiuntivi, purch\u00e9 li si usasse specificamente per l\u2019impegno sui giovani. Retinger accett\u00f2 e insieme a Spaak e a Andre Phillip form\u00f2 un comitato speciale di tre uomini per progettare il profilo della campagna per la giovent\u00f9 europea <a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[81]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2 nel 1951 la maggior parte dei fondi dell\u2019ACUE per l\u2019Europa fu impiegata in una nuova impresa \u2013 una campagna per l\u2019unit\u00e0 tra i giovani europei. Tra il 1951 e il 1956 il Movimento europeo organizz\u00f2 pi\u00f9 di 2000 raduni e festival sul continente, in particolare in Germania, dove ricevette l\u2019aiuto dell\u2019esercito statunitense. Uno dei vantaggi aggiuntivi nell&#8217;impiegare fondi americani in vasti programmi giovanili era che questo aiutava a mascherare la misura in cui il Movimento europeo era dipendente da fondi americani. Nel maggio 1952 Spaak decise che finanziamenti da fonti americane usati in precedenza per il budget ordinario del Movimento europeo sarebbero stati ora dirottati per l\u2019uso nel \u00abbudget speciale\u00bb utilizzato per sostenere la variet\u00e0 crescente di nuovi programmi. Questo mascher\u00f2 la loro fonte ed evit\u00f2 ogni accusa di dipendenza dall\u2019America. Di nuovo, nel novembre 1953, Baron Boel, il tesoriere del Movimento europeo, spieg\u00f2 che era essenziale evitare la situazione in cui gli oppositori dell\u2019unit\u00e0 europea avrebbero potuto accusarli di essere una creazione americana. Per questa ragione \u00abil denaro americano, sostanzialmente accettabile per la Campagna per la giovent\u00f9 europea e per varie attivit\u00e0 ristrette, non poteva essere usato per l\u2019ordinaria gestione del Movimento\u00bb. Attraverso l\u2019uso di \u00abbudget speciali\u00bb, le forti somme provenienti da fonti americane non furono visibili nel budget ordinario del Movimento europeo<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[82]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entro la fine del 1951 era stato istituito a Parigi un Segretariato internazionale della giovent\u00f9, con uffici pi\u00f9 piccoli in tutta l\u2019Europa occidentale ed una rivista per una campagna sui giovani in cinque lingue. Nel 1952 furono eletti rappresentanti in un Parlamento europeo della giovent\u00f9, che dovevano aiutare il Movimento europeo \u00abad informare le masse dei giovani europei sui loro obblighi verso se stessi ed il mondo libero\u00bb. Gi\u00e0 alla fine del 1953, la campagna stava costando all&#8217;ACUE $ 200.000 all\u2019anno<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[83]<\/a>. Anche se \u00e8 difficile individuare la misura in cui queste attivit\u00e0 ebbero un impatto sull\u2019opinione delle masse, europeisti di alto grado, bramosi di ulteriori fondi, attribuirono il loro successo alla campagna di massa. Tipica una lettera di Monnet a Donovan dell\u2019ottobre 1952, che sosteneva: \u00abIl vostro continuo sostegno, ora pi\u00f9 decisivo che mai, ci aiuter\u00e0 in misura enorme a realizzare appieno i nostri piani\u00bb<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[84]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra 1953 e 1954, l\u2019ACUE rafforz\u00f2 i suoi legami col governo statunitense. Allen Dulles rimpiazz\u00f2 Walter Bedell Smith come direttore della CIA e il Dipartimento di stato concluse che i tentativi espliciti di spingere gli stati europei nell\u2019ECD durante il 1953 e il 1954 erano stati controproducenti, perch\u00e9 erano stati visti come un \u00abintervento statunitense non richiesto\u00bb e avevano provocato \u00abpi\u00f9 antagonismo che sostegno pubblico\u00bb. Sembrava essere confermata l&#8217;opportunit\u00e0 di metodi meno diretti<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[85]<\/a>. Il problema pi\u00f9 grande su cui ora l\u2019ACUE doveva impegnarsi era la questione tedesca, e l\u2019esempio pi\u00f9 interessante di questo impegno fu il tentativo di associare Strasburgo agli sforzi del Comitato per l&#8217;Europa libera e dell\u2019ACEN. Fin dal 1953, gruppi tedeschi e dell\u2019Europa orientale facevano rivendicazioni irredentiste conflittuali degli altrui territori. L\u2019ACEN e Radio Europa libera, non solo anti-sovietica ma anche anti-tedesca, pubblicarono documenti e mappe che rivelavano ambizioni verso il territorio della Germania del dopoguerra e verso aree abitate da tedeschi. Il governo tedesco fece ripetute pressioni verso l\u2019ambasciata statunitense \u00abper fermare la diffusione di tale propaganda anti-tedesca\u00bb<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[86]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste tensioni minacciavano di interrompere le relazioni tra l\u2019ACEN e le varie delegazioni dell\u2019Europa occidentale a Strasburgo. Sforzi per migliorare la coordinazione tra Strasburgo e il Comitato per l\u2019Europa libera portarono, all\u2019inizio del 1957, ad un ampio studio sulle attivit\u00e0 di Radio Europa libera fatto dal Comitato politico speciale del Consiglio d\u2019Europa. Dopo una visita di tre giorni al suo quartier generale a Monaco, si concluse che Radio Europa libera stesse \u00absvolgendo un compito politico estremamente utile\u00bb e si raccomandava una maggiore partecipazione europea in quello che era ancora un programma largamente gestito dagli Americani. Nel 1959 il Comitato per l\u2019Europa libera rispose formando un gruppo di consiglieri dell\u2019Europa occidentale ed incoraggiando i capi degli esuli del blocco dell\u2019est a unirsi alle discussioni sull\u2019integrazione europea<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[87]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due sviluppi ulteriori caratterizzarono la strategia dell\u2019ACUE alla met\u00e0 degli anni \u201950. In primo luogo ci fu un rinnovato interesse per la politica destinata all&#8217;\u00e9lite, concentrato sul Comitato d\u2019azione per gli Stati Uniti d\u2019Europa di Jean Monnet<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[88]<\/a>. Monnet diede importanza ai piccoli incontri e alle pubblicazioni serie \u00abanzich\u00e9 alle grandi manifestazioni e alle polemiche\u00bb. La strategia di Monnet non era proprio gradita all\u2019ACUE, scontento che egli \u00absi fosse concentrato deliberatamente su elementi laburisti e socialisti\u00bb a spese della partecipazione degli industriali francesi e della destra<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[89]<\/a>. Nonostante nelle relazioni dell\u2019ACUE le attivit\u00e0 di Monnet siano specificatamente rubricate tra i programmi sostenuti, la documentazione che lega Monnet e l\u2019ACUE \u00e8 scarsa. Questo non deve sorprendere perch\u00e9 Monnet fu anche pi\u00f9 cauto del Movimento europeo riguardo al potenziale danno politico che poteva essere causato da rivelazioni sui finanziamenti americani. I soli fondi americani precisamente quantificabili passati a Monnet durante questo periodo arrivarono attraverso la fondazione Ford per sostenere il suo segretariato immediato <a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[90]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il caso di Monnet e della fondazione Ford evidenzia utilmente le estreme difficolt\u00e0 che incombono su ogni storico intenzionato a districare il finanziamento segreto del governo americano dal finanziamento esplicito fornito da quelle organizzazioni private e fondazioni pubbliche americane che lavoravano a stretto contatto con il governo statunitense. Fin dal 1949, su richiesta ufficiale di Allen Dulles, la fondazione Ford stava cooperando con la CIA su un certo numero di programmi europei<a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[91]<\/a>. Nel 1950, l\u2019ACUE e la fondazione Ford coordinarono i loro sforzi per sostenere il federalismo<a href=\"#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[92]<\/a>. Inoltre, dalla met\u00e0 degli anni \u201950, le figure pi\u00f9 importanti che dirigevano il sostegno americano sia esplicito che segreto furono sempre di pi\u00f9 coincidenti. Dal 1953 John J. McCloy e Shepard Stone, che erano stati utili nel pianificare sostanziosi fondi governativi segreti per la Campagna per la giovent\u00f9 europea, erano entrambi nel consiglio degli amministratori fiduciari della fondazione Ford. McCloy era anche direttore della fondazione Rockefeller.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1955 McCloy era diventato presidente della fondazione Ford, mentre prestava servizio come presidente del Consiglio delle relazioni estere. Contemporaneamente, lo stesso circolo, comprendente Retinger, McCloy, Allen Dulles, Harriman, David Rockefeller, Jackson e Bedell Smith, era impegnato a creare il gruppo Bilderberg, ancora un\u2019altra organizzazione tra l&#8217;esplicito e il segreto che mediava tra governo, organizzazioni pubbliche e private su entrambe le rive dell\u2019Atlantico<a href=\"#_ftn15\" name=\"_ftnref15\">[93]<\/a>. Il Comitato d&#8217;azione di Monnet e la Campagna per la giovent\u00f9 europea sembrano essere state le principali attivit\u00e0 europee che nella met\u00e0 degli anni \u201950 ricevevano sostegno dall&#8217;intreccio di questi gruppi e organizzazioni americani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo sviluppo fu la maggiore attenzione dell\u2019ACUE alla NATO, che stava sviluppando il suo programma di guerra politica, e alle idee atlantiste<a href=\"#_ftn16\" name=\"_ftnref16\">[94]<\/a>. In contrasto con i primi anni \u201950, quando aveva rifiutato di lavorare con l\u2019Unione atlantica, verso la fine del decennio l\u2019ACUE cooper\u00f2 sempre di pi\u00f9 con gruppi atlantisti che concepivano l\u2019unit\u00e0 europea nella cornice della NATO. L\u2019ACUE sostenne programmi per i giovani come la Conferenza politica atlantica per la giovent\u00f9 tra il 1957 e il 1960 e dichiar\u00f2 che \u00abaveva avvertito da molto tempo che l\u2019unit\u00e0 europea e la solidariet\u00e0 atlantica erano obiettivi che si sostenevano a vicenda\u00bb<a href=\"#_ftn17\" name=\"_ftnref17\">[95]<\/a>. Nonostante fino al 1959 la maggior parte delle attivit\u00e0, come il Comitato americano sulla NATO, fosse condotta negli Stati Uniti, l\u2019ACUE\u00a0 provava ancora a incoraggiare un pi\u00f9 forte interesse britannico in Europa e commission\u00f2 uno studio dell&#8217;unit\u00e0 di informazione dell&#8217;<em>Economist<\/em> sulle relazioni economiche tra Gran Bretagna ed Europa, sperando di persuadere gli industriali britannici ad assumere una visione pi\u00f9 \u00abrealistica\u00bb<a href=\"#_ftn18\" name=\"_ftnref18\">[96]<\/a>. Lo staff dell&#8217;<em>Economist<\/em> includeva un certo numero di figure rilevanti in organizzazioni europee, per esempio il suo vice editore, Barbara Ward.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel maggio del 1960, l\u2019ACUE vot\u00f2 per la fine della sua esistenza. I suoi direttori sostenevano che, dato che l\u2019unit\u00e0 europea era un \u00abaffare incompiuto\u00bb, un\u2019attivit\u00e0 ulteriore dell\u2019ACUE poteva essere giustificata solo da una \u00abseria inversione della tendenza attuale\u00bb verso l\u2019integrazione. Inoltre, con il recupero delle economie europee, i federalisti europei erano in grado di trovare fondi propri. Cos\u00ec, nella primavera del 1960 l\u2019ACUE fu gradualmente soppresso, appena il direttore esecutivo amministr\u00f2 le ultime otto assegnazioni europee, in totale $ 105.000. Con molti stati africani che sfrecciavano verso l\u2019indipendenza, l\u2019ACUE accarezz\u00f2 brevemente l\u2019idea di un programma euro-africano destinato a collegare i due continenti, ma i restanti fondi dell&#8217;ACUE furono trasferiti al Comitato americano sulla NATO. Esso fu poi sospeso, anzich\u00e9 dissolto, a richiesta di Monnet e Schuman, che volevano assicurarsi il suo \u00abritorno inscena se e quando necessario\u00bb<a href=\"#_ftn19\" name=\"_ftnref19\">[97]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>L\u2019impatto dell\u2019ACUE<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante i registri dell\u2019ACUE siano consultabili, la natura precisa del suo lavoro e la fonte di tutti i suoi finanziamenti rimangono qualcosa di oscuro. Per qualche ragione sconosciuta, le risorse disponibili all\u2019ACUE triplicarono di fatto dalla fine del 1951. Nei primi tre anni di operazioni, 1949-51, l\u2019ACUE ricevette $ 384.650, la maggior parte dei quali dispersi in Europa. Era una grande somma, ma dal 1952 l\u2019ACUE cominci\u00f2 a spendere una somma simile ogni anno. Il budget totale per il periodo 1949-60 ammont\u00f2 a una somma tra tre e quattro milioni di dollari<a href=\"#_ftn20\" name=\"_ftnref20\">[98]<\/a>. Siccome il flusso di denaro attraverso l\u2019Atlantico inizi\u00f2 ad aumentare, l\u2019ACUE apr\u00ec un ufficio locale a Parigi per monitorare da vicino i gruppi che avevano ricevuto assegnazioni. Verso il 1956 il flusso di finanziamenti crescenti stava suscitando timori tra i direttori dell\u2019ACUE che il loro lavoro fosse reso pubblico, suscitando la critica ai gruppi che essi sostenevano. Nonostante il loro rappresentante europeo, William Fuggit, spiegasse che l\u2019ACUE era \u00abcapace di evitare imbarazzi ai nostri amici restando dietro le quinte\u00bb, egli ammetteva che il pericolo di una scoperta \u00abera reale\u00bb<a href=\"#_ftn21\" name=\"_ftnref21\">[99]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante il registro della spesa dell\u2019ACUE non riveli niente sulle fonti delle entrate, l&#8217;evidenza disponibile indica con certezza crescenti sovvenzioni governative statunitensi. Come hanno mostrato gli storici Trevor Barnes e Wilson D. Miscamble, nel 1948 il governo statunitense tent\u00f2 di far funzionare questi tipi di progetti soltanto sulla base di donazioni private, ma ci\u00f2 fu presto abbandonato<a href=\"#_ftn22\" name=\"_ftnref22\">[100]<\/a>. Ancora nel 1951, l\u2019ACUE sollecitava donazioni da privati cittadini americani ma poi smise di impiegare raccoglitori di fondi professionali<a href=\"#_ftn23\" name=\"_ftnref23\">[101]<\/a>. Questo cambiamento coincide con l\u2019intervento di McCloy, canalizzato attraverso l\u2019ACUE, per spronare campagne tra i giovani europei e triplicare le risorse disponibili all\u2019ACUE. In un\u2019intervista concessa negli anni \u201980, Braden ha sostenuto che i fondi dell\u2019ACUE provenivano dalla CIA e, nelle memorie pubblicate dopo la sua morte, Retinger, il segretario generale del Movimento europeo, rifer\u00ec di aver ricevuto dei fondi del governo americano e si sofferm\u00f2 sulle accuse periodiche circa il fatto che lavorasse per lo spionaggio americano. Ma \u00e8 il notevole lavoro di Rebattet, con l&#8217;incomparabile accesso alla documentazione del Movimento europeo, a confermare che la maggior parte dei fondi dell\u2019ACUE aveva origine dalla CIA. Rifacendosi ad interviste con George Rabattet, segretario generale del Movimento europeo, e con il rappresentante europeo dell\u2019ACUE, F. X. Rabattet concluse:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019erano non meno di quattro membri dell\u2019Agenzia centrale di spionaggio tra i funzionari e i direttori dell\u2019ACUE \u2026 La larga maggioranza dei fondi americani devoluti alla campagna per l\u2019unit\u00e0 europea e in pratica tutti i soldi ricevuti per la campagna per la giovent\u00f9 europea venivano dai fondi segreti del Dipartimento di Stato. Questo fu ovviamente mantenuto segretissimo. L\u2019ACUE recitava cos\u00ec la parte di organizzazione legale di copertura. Donazioni dal mondo degli affari formavano al massimo un sesto della somma totale durante il periodo studiato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rebattet dimostra che intorno al 1952 questi fondi americani restavano segreti tramite la procedura di mantenerne la maggior parte fuori dal budget ordinario del Movimento europeo. Invece i fondi americani furono usati per innumerevoli progetti speciali inclusa la campagna per la giovent\u00f9 europea, il Comitato d\u2019azione e il budget dei Consigli nazionali dei movimenti europei<a href=\"#_ftn24\" name=\"_ftnref24\">[102]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non tutti i fondi dell\u2019ACUE venivano dalla CIA; esso attraeva donazioni private sostanziose. Similmente, non tutta l\u2019assistenza americana segreta ai gruppi federalisti europei era distribuita dall\u2019ACUE. Per esempio, in Italia un alto funzionario del Vaticano, Luigi Gedda, cre\u00f2 un&#8217;organizzazione di attivisti cattolici che aiut\u00f2 a sconfiggere i comunisti alle elezioni del 1948. Gedda era sostenuto da ufficiali statunitensi dell\u2019ambasciata americana a Roma e della CIA, e il sostegno aument\u00f2 quando inizi\u00f2 a promuovere l\u2019idea dell\u2019 \u00abunione occidentale\u00bb, spiegando che adesso il Papa era d\u2019accordo sull&#8217;idea che \u00abla Chiesa avrebbe dovuto essere in prima linea per una federazione di stati europei occidentali\u00bb. Dopo che l\u2019ambasciata statunitense a Roma concluse che Gedda aveva bisogno di circa $ 500.000, funzionari americani discussero se il finanziamento dovesse essere veicolato attraverso il fondo di divulgazione del Piano Marshall (ERP) oppure attraverso la CIA<a href=\"#_ftn25\" name=\"_ftnref25\">[103]<\/a>. Anche fondi dell&#8217;Agenzia di mutua sicurezza furono usati per sostenere il Movimento europeo, infatti la Legge di mutua sicurezza del 1951 sosteneva esplicitamente che le sue risorse dovevano essere usate \u00abper incoraggiare ulteriormente la federazione economica e politica dell\u2019Europa\u00bb<a href=\"#_ftn26\" name=\"_ftnref26\">[104]<\/a>. Ci fu sicuramente un uso di fondi di contropartita \u2013 valute europee trasferite dai governi del Piano Marshall al governo americano per coprire costi amministrativi americani in Europa \u2013 per scopi politici<a href=\"#_ftn27\" name=\"_ftnref27\">[105]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 difficile misurare la proporzione dei numerosi bilanci americani per la propaganda e la pubblicit\u00e0, sia espliciti che segreti, che furono spesi nella promozione dell\u2019unit\u00e0 europea durante questo periodo<a href=\"#_ftn28\" name=\"_ftnref28\">[106]<\/a>. Tuttavia, nel caso specifico dell\u2019ACUE, una misura approssimativa pu\u00f2 essere indicata se si confronta il suo bilancio totale di tre &#8211; quattro milioni di dollari con quelli dei programmi contemporanei messi su dalla CIA. L\u2019ACUE cost\u00f2 chiaramente meno di quanto fu speso per assicurare la sconfitta dei comunisti nelle elezioni italiane del 1948, probabilmente la pi\u00f9 grossa operazione della CIA in questo periodo, che Christopher Simpson stima di un costo approssimativo di dieci milioni di dollari<a href=\"#_ftn29\" name=\"_ftnref29\">[107]<\/a>. Nello stesso tempo, l\u2019ACUE spese pi\u00f9 dei tre milioni di dollari spesi dalla CIA durante le elezioni cilene del 1964, e pi\u00f9 della somma di 3,3 milioni inviati all&#8217;Associazione nazionale degli studenti americani tra il 1952 e il 1967. Che le spese per l\u2019ACUE fossero tipiche per un&#8217;importante operazione segreta OPC\/CIA in questo periodo \u00e8 confermato da Geoffrey Treverton, che sugger\u00ec che, sotto Truman, furono autorizzate 81 operazioni segrete, e che la somma totale autorizzata crebbe drammaticamente da 4,7 milioni di dollari nel 1949 a 82 milioni nel 1952. Anche le risorse dell\u2019ACUE crebbero in maniera drammatica in questo lasso di tempo<a href=\"#_ftn30\" name=\"_ftnref30\">[108]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 facile neanche stabilire una stima equilibrata di cosa le operazioni segrete dell\u2019ACUE in Europa raggiungessero tra il 1949 e il 1960. Chiaramente, in Europa occidentale non erano disponibili finanziamenti appropriati per il tipo di iniziative che il Movimento europeo voleva perseguire. Infatti molti degli scarsi fondi disponibili prima del coinvolgimento americano non vennero dall\u2019Europa occidentale, ma da industriali svizzeri, notoriamente l\u2019azienda Nestl\u00e9<a href=\"#_ftn31\" name=\"_ftnref31\">[109]<\/a>. Non ci possono essere dubbi che, tra il 1949 e il 1951, i fondi dell\u2019ACUE misero in piedi l\u2019esecutivo del Movimento europeo, che sembrava diviso in maniera irreversibile e vicino alla bancarotta. Un terzo del personale d\u2019ufficio del Movimento europeo era stato licenziato, il programma di pubblicazioni era stato interrotto e le fatture non erano state pagate. Come not\u00f2 mestamente l\u2019ACUE alla fine del 1949 \u00abSandys ci richiede urgentemente pi\u00f9 denaro entro la fine di gennaio\u00bb<a href=\"#_ftn32\" name=\"_ftnref32\">[110]<\/a>. Una volta stabilizzato il nucleo del Movimento europeo, le sue costose campagne pubbliche degli anni \u201950 si affidarono quasi esclusivamente ai finanziamenti dell\u2019ACUE. Quando un delegato francese dell\u2019Unione dei federalisti europei arriv\u00f2 a New York nel 1950 per offrire all\u2019ACUE una presentazione sui suoi piani per il Consiglio europeo di vigilanza, ammise che \u00ab ci \u00e8 semplicemente impossibile ultimare l&#8217;impresa senza il vostro aiuto\u00bb<a href=\"#_ftn33\" name=\"_ftnref33\">[111]<\/a>. I federalisti avevano progettato su carta la campagna di massa per la giovent\u00f9 europea fin dal 1947, ma i mezzi non erano a portata di mano e il progetto era stato \u00abposticipato indefinitamente\u00bb<a href=\"#_ftn34\" name=\"_ftnref34\">[112]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Movimento europeo era esso stesso federale, consistendo di molti gruppi nazionali ed internazionali, e lo era anche per la creazione di budget speciali tali da rendere il contributo americano opaco; questo rende arduo quantificare la proporzione dei fondi che arrivavano dall\u2019Europa o dagli Stati Uniti. Le cifre di Rebattet per il periodo 1945-53, basate sull&#8217;accesso completo ai registri finanziari del Movimento europeo, suggeriscono che, su circa un milione di sterline speso dal 1945 all\u2019inizio del 1953, \u00abpi\u00f9 o meno 440.000 sterline (il 44%) vennero dagli Stati Uniti\u00bb. Se sottraiamo i fondi europei ricevuti prima dell\u2019inizio del coinvolgimento americano nel tardo 1948 (circa 100.000 sterline), risulta che l\u2019ACUE forn\u00ec quasi esattamente met\u00e0 dei finanziamenti del Movimento europeo dalla fine del 1948 fino all\u2019inizio del 1953. \u00c8 chiaro dai registri finanziari dell\u2019ACUE che il 1949-52 fu un periodo di contributi modesti e che successivamente questi pi\u00f9 che raddoppiarono. Non ci sono cifre precise per il budget del Movimento europeo tra il 1953 e il 1960, ma sarebbe sorprendente se le sovvenzioni dell\u2019ACUE non costituissero i due terzi dei fondi del Movimento europeo durante questo ultimo periodo<a href=\"#_ftn35\" name=\"_ftnref35\">[113]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impatto dell\u2019ACUE sul Movimento europeo \u00e8 innegabile. Ma l\u2019impatto delle attivit\u00e0 sostenute dall\u2019ACUE sulla popolazione europea \u00e8 difficile da determinare, in parte perch\u00e9 l\u2019esistenza stessa di un federalismo europeo popolare nell\u2019Europa del dopoguerra \u00e8 diventata una questione controversa. Nonostante il lavoro di diverse organizzazioni federaliste, che si coalizzarono sotto il Movimento europeo nel 1947, \u00e8 largamente documentato da Walter Lipgens che esse non ebbero quasi alcuna influenza sui negoziati che portarono al piano Schuman o a qualsiasi altro evento decisivo nel processo di unificazione<a href=\"#_ftn36\" name=\"_ftnref36\">[114]<\/a>. Spaak, il conte Sforza, ministro degli esteri italiano, e altri capi europei che propugnavano il \u00abpopolarismo\u00bb si aspettavano che esso creasse pressioni indirette sui funzionari e i ministri, ma sopravvalutarono l\u2019influenza dell\u2019opinione pubblica. Fuori dalla Francia, gli europei non erano sensibili all\u2019entusiasmo per la causa federalista. Anche la Campagna per la giovent\u00f9 europea, che aveva tenuto 2.000 incontri giovanili fino al 1956 in Europa, dipendeva dalla partecipazione di giovani europei <em>organizzati<\/em>, per mezzo dall\u2019affiliazione delle loro dirigenza. I loro incontri, ben frequentati, possono offrire poca pi\u00f9 evidenza di sentimento popolare rispetto ai raduni contemporanei di giovani \u2018democratici\u2019, tenuti nell\u2019Europa dell\u2019est, ai quali essi erano espressamente destinati a rispondere<a href=\"#_ftn37\" name=\"_ftnref37\">[115]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutta questa attivit\u00e0 cre\u00f2 tuttavia un&#8217;apparenza di pressione pubblica, sufficiente a infastidire i pi\u00f9 implacabili avversari del federalismo. Fin dall\u2019aprile 1950, i leader del partito laburista lamentarono \u00abmolta pressione dall\u2019opinione pubblica europea ed americana\u00bb. Allo stesso tempo, convinti apparentemente che il sentimento popolare non avesse posto nel decidere la politica estera, essi restavano adamantini nell&#8217;ignorarlo. Nel novembre del 1950, la delegazione del Partito laburista britannico torn\u00f2 da Strasburgo e rifer\u00ec con soddisfazione che i federalisti erano stati sconfitti, \u00abe il loro tentativo di scombussolare il lavoro dell\u2019assemblea per mezzo di comitati di vigilanza si \u00e8 rivelato un patetico fallimento\u00bb<a href=\"#_ftn38\" name=\"_ftnref38\">[116]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Date le tradizioni populiste della politica estera americana, la fede dell\u2019ACUE nel ruolo della pressione pubblica non \u00e8 difficile da capire. La fiducia malriposta dell\u2019ACUE nella facilit\u00e0 con cui l\u2019Europa poteva essere sospinta sulla strada del federalismo rispecchia le aspettative dei funzionari americani nell\u2019ERP e nell\u2019ECA, che avrebbero trovato le istituzioni e la societ\u00e0 europee meno permeabili alle idee e pratiche americane di quanto avessero sperato<a href=\"#_ftn39\" name=\"_ftnref39\">[117]<\/a>. Ma la fede solida nel ruolo del populismo espressa da Spaak, Sforza e, a periodi, da Monnet \u00e8 pi\u00f9 difficile da spiegare. La straordinaria affermazione di Monnet nel 1952 secondo cui la Comunit\u00e0 europea del carbone e dell&#8217;acciaio fosse un potere sovrano, responsabile non verso gli stati che l\u2019avevano creata, ma solo all&#8217;Assemblea europea di Strasburgo e alla Corte di giustizia europea \u00e8 solo un esempio<a href=\"#_ftn40\" name=\"_ftnref40\">[118]<\/a>. L\u2019idea che pochi milioni di dollari di fondi segreti americani avrebbero potuto suscitare un\u2019onda di irresistibile pressione popolare per il federalismo in Europa fu mal concepita e, col senno di poi, ridicola. Che un numero di figure eminenti su entrambe le coste dell\u2019Atlantico credessero che ci\u00f2 fosse possibile, \u00e8 in s\u00e9 significativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visto dall\u2019Europa, l&#8217;aspetto pi\u00f9 impressionante del lavoro dell\u2019ACUE \u00e8 la misura in cui funzionari che lavoravano per la ricostruzione e la riunificazione europea condividessero l&#8217;esperienza dello spionaggio, delle operazioni speciali e della resistenza della guerra mondiale. L\u2019unit\u00e0 europea si era radicata nei movimenti di resistenza della seconda guerra mondiale<a href=\"#_ftn41\" name=\"_ftnref41\">[119]<\/a>. Questi legami con organizzazioni clandestine continuarono nel periodo post-bellico. L\u2019emergente Comunit\u00e0 europea e la crescente comunit\u00e0 dello spionaggio occidentale coincidevano in un grado notevole. Ci\u00f2 \u00e8 decisamente evidenziato dalla creazione del Gruppo Bilderberg di Retinger, un consiglio transatlantico riservato ed informale di decisori chiave, sviluppato tra il 1952 e 1954. Il Gruppo Bilderberg ebbe origine dalle stesse reti sovrapposte provenienti dalla Comunit\u00e0 europea e dalla comunit\u00e0 dello spionaggio occidentale. Bilderberg fu fondato da Joseph Retinger e dal principe Bernhard dei Paesi Bassi nel 1952, in risposta alla crescita dell\u2019anti-americanismo nell\u2019Europa occidentale e fu progettato per definire una sorta di consenso atlantico tra atteggiamenti europei ed americani divergenti. Riun\u00ec una volta all\u2019anno le massime personalit\u00e0 europee ed americane per una discussione informale sulle loro differenze. Retinger si assicur\u00f2 il sostegno di Averell Harriman, David Rockefeller e Bedell Smith. La formazione dell\u2019ala americana di Bilderberg fu affidata al coordinatore della guerra psicologica di Eisenhower, C. D. Jackson, e i finanziamenti per il primo incontro, tenuto all&#8217;Hotel de Bilderberg in Olanda nel 1954, furono forniti dalla CIA. Successivamente, molti dei suoi finanziamenti vennero dalla fondazione Ford. Nel 1958, quelli che prendevano parte al Gruppo Bilderberg includevano McCloy, Dean Acheson, George Ball e Paul Nitze. \u00c8 impressionante come tre importanti gruppi di \u00e9lite transnazionali emergenti negli anni \u201950: il Movimento europeo, il gruppo Bilderberg e il Comitato d\u2019azione di Jean Monnet per gli Stati Uniti d\u2019Europa, condividessero tutti le stesse origini e fonti di sostegno<a href=\"#_ftn42\" name=\"_ftnref42\">[120]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante Bilderberg e ACUE-Movimento europeo condividessero in larga misura gli stessi fondatori, membri e obiettivi, Bilderberg costitu\u00ec forse il pi\u00f9 efficace meccanismo di dialogo transatlantico, sviluppandosi in quello che alcuni hanno considerato il pi\u00f9 significativo centro di discussione riservato per le \u00e9lite occidentali. Al contrario dell\u2019ACUE-Movimento europeo, non era limitato nelle tematiche, n\u00e9 era separato in un ente europeo ed uno americano, collegati dalle attivit\u00e0 di emissari in movimento frenetico. I temi sui quali gli incontri annuali spaziavano erano troppo ampi, anche nelle sessioni formali, per permettere di fare analisi dettagliate, ma \u00e8 chiaro che il Trattato di Roma fu promosso dalle discussioni al Bilderberg dell\u2019anno precedente. Alla met\u00e0 degli anni \u201950 i delegati europei erano altamente interessati ad usare Bilderberg per evidenziare il danno fatto alla reputazione degli Stati Uniti dal maccartismo in generale e dal caso Rosenberg in particolare. Nel 1954, C. D. Jackson si espose per assicurare i delegati europei che McCarthy sarebbe andato via entro l&#8217;incontro successivo \u2013 e fu cos\u00ec. Negli anni \u201960 il tema centrale si spost\u00f2 al Terzo Mondo e ai problemi dello sviluppo. \u00c8 impossibile da stimare il valore di Bilderberg, ma vi sono state presenze di alto livello, compresi tutti i primi ministri britannici nell\u2019arco di tre decenni. Questo, insieme al suo sviluppo successivo negli anni \u201970 nella Commissione Trilaterale con l\u2019incorporazione del Giappone, suggerisce che i partecipanti lo avevano considerato utile<a href=\"#_ftn43\" name=\"_ftnref43\">[121]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vista dagli Stati Uniti, la storia dell\u2019ACUE rivela lo stile delle prime azioni sotto copertura, non ultimo l\u2019affidamento ad organizzazioni private, anche se coordinate da uno circolo ristretto di ufficiali. Allen Dulles, Braden e Bedell Smith recitarono tutti un ruolo preponderante nell\u2019ACUE prima di trasferirsi verso ruoli formali nella CIA nei primi anni \u201950. La precisa natura del collegamento tra gruppi come l\u2019ACUE e la CIA non sar\u00e0 conosciuta fino a che non saranno stati pubblicati i registri completi della <em>Sezione per le organizzazioni internazionali<\/em> della CIA, e ci\u00f2 pu\u00f2 non avvenire per un po\u2019 di tempo<a href=\"#_ftn44\" name=\"_ftnref44\">[122]<\/a>. Tuttavia, \u00e8 chiaro che il lavoro di Allen Dulles e Braden con l\u2019ACUE e con il Comitato per l\u2019Europa libera sugger\u00ec loro di mettere su la Sezione per le organizzazioni internazionali nel 1951. Dal punto di vista dello sviluppo della dottrina e della struttura della CIA questo fu un momento importante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I collegamenti pi\u00f9 interessanti tra l\u2019ACUE e la Divisione per le organizzazioni internazionali si riferiscono non al lavoro che essi condussero in Europa, bens\u00ec al loro lavoro condotto dall\u2019ACUE dentro gli Stati Uniti, che, sebbene limitato, pu\u00f2 benissimo essere stato illegale. \u00c8 stata la Sezione per le organizzazioni internazionali che port\u00f2 avanti questo tema domestico nel lavoro della CIA negli anni \u201950, caratterizzato dai finanziamenti dell\u2019Associazione nazionale degli studenti americani dal 1952. Questa controversa tendenza verso le operazioni internazionali che ebbe luogo negli Stati Uniti ed oltreoceano avrebbe avuto un\u2019importanza a lungo termine per la comunit\u00e0 di spionaggio americana. Furono soprattutto delle rivelazioni nel 1967 su queste attivit\u00e0 <em>dentro<\/em> gli Stati Uniti che scatenarono l&#8217;ondata di inchieste e restrizioni che si sarebbero abbattute sulla CIA dalla met\u00e0 degli anni \u201970. Infine, le ripercussioni dell\u2019ACUE, della Sezione per le organizzazioni internazionali e i concetti relativi che essi svilupparono furono percepiti a Washington con la stessa forza che in Europa<a href=\"#_ftn45\" name=\"_ftnref45\">[123]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Universit\u00e0 di Nottingham<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[79]<\/a> Verbali dell&#8221;incontro del Comitato Esecutivo, ACUE, 11 ottobre 1950, WBS, DDE; memorandum riguardante la Campagna internazionale per la creazione di un Concilio europeo di Vigilanza, 1950, ibid.; verbali dell&#8217;incontro del Comitato esecutivo, ACUE, 11 ottobre 1950, ibid.; &#8216;Report to the Directors of the ACUE&#8217;, di William P. Durkee, maggio 1952, pp.11-12, ibid.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[80]<\/a> Donovan a Bedell Smith, 25 luglio 1951, WBS, DDE. Le attivit\u00e0 tedesche includevano una conferenza Europa &#8211; Germania sponsorizzata dall&#8217;ACUE ad Amburgo nel novembre 1951, verbali dell&#8217;incontro del Comitato esecutivo, ACUE, 11 ottobre 1950, WBS, DDE, pp.12, 17-18. Sulle preoccupazioni sulla Germania, vedi Leffler, <em>A Preponderance of <\/em>Power, pp.318-19, 323.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[81]<\/a> &#8216;Report by M. Moreau, Secretary General of the European Youth Campaign, to the International Executive Bureau of the European Movement&#8217;, BE\/P\/60, Archivi del Movimento europeo e intervista a G. Rebattet, cited in Rebattet, &#8216;European Movement&#8217;, pp.449-50. Sull&#8217;interesse di McCloy alle attivit\u00e0 segrete, vedi Kai Bird, <em>The Chairman: John J. McCIoy, The Making of the American Establishment <\/em>(New York, 1992), Chapter 17, &#8216;McCloy and US Intelligence Operations in Germany&#8217;, pp.345-58.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[82]<\/a> BE\/M\/8, Lussemburgo, 21 maggio 1948, p.2, Archivi del Movimento europeo, e BE\/M\/14, Parigi, 23 novembre 1953, p.3, ibid., citato in Rebattet, &#8216;European Movement&#8217;, p.201.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[83]<\/a> Campagna per la giovent\u00f9 europea, 1953, CCS\/P\/2, box 1, ACUE collection, Hoover Institute on War, Revolution and Peace, Stanford (hereafter HIWRP). Molto material della campagna per la giovent\u00f9 \u00e8 sopravvissuto negli archivi a Stanford, vedi, per esempio, <em>Bulletin d&#8217;Information des Jeunesses Europeenes Federalistes, <\/em>Dicembre 1951, box 2; <em>Europa-Union, <\/em>3 Jahrgang 1952, e <em>Jugend Europas, <\/em>maggio 1954, box 3, ibid.. Monnet a Donovan, 3 ottobre 1952, folder 61, ACUE records, LL.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[84]<\/a> &#8216;Reports to the Directors of ACUE&#8217;, di William P. Durkee, luglio 1951 and maggio 1952, WBS, DDE. Rebattet suggerisce che tutte le risorse per la Campagna della giovent\u00f9 europea vennero dall&#8217;ACUE che ag\u00ec come &#8216;una organizzazione segreta&#8217; per il governo degli Stati Uniti e che \u00a3444,080, furono trasferiti a questo scopo tra 1 maggio 1951 e 31 maggio 1953. Su questo argomento vedi FIN\/P\/6, &#8216;European Movement: European Youth Campaign, Treasurer&#8217;s Report&#8217;, 1 settembre\u00a0 1953, European Movement Archives citato in Rebattet, &#8216;European Movement&#8217;, pp.206-7.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[85]<\/a> Warner, &#8216;Eisenhower, Dulles and the Unity of Western Europe&#8217;, pp.320-23, Allen Dulles successe a Bedell Smith il 26 febbraio 1953.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[86]<\/a> Chipman (HICOG) al Dipartimento di Stato, &#8216;Eastern Propaganda of the National Committee for a Free Europe&#8217;, 15 gennaio 1953, 540.40\/1-1953, RG 59, NA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[87]<\/a> Vilis Mosens (president dell&#8217;ACEN) a Philips, 13 marzo 1956, File: Eastern Europe\/Nationalism in Europe, Labour Party International Department records (post 1947), National Museum of Labour History (hereafter NMLH); &#8216;Proposed West European Advisory Committee&#8217;, 1 febbraio 1959, Free Europe Committee file, Box 44, C.D. Jackson papers, DDE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[88]<\/a> Per un esempio di materiali pubblicitari associati vedi, <em>L&#8217;Action Federaliste europeene, <\/em>giugno 1957, box 6, ACUE collection, HIWRP.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[89]<\/a> Incontro del Board of Directors, 6 giugno 1956, folder 91, ACUE records, LL.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[90]<\/a> Uno dei suoi pi\u00f9 stretti assistenti, il suo principale segretario privato, ricorda che \u2018esplicit\u00f2 in molte occasioni che i fondi della CIA o quasi della CIA dovevano essere evitati per i rischi politici al suo prestigio\u2019, corrispondenza di Fran\u00e7ois Duchene all&#8217;autore, 3 febbraio 1995. Sono molto grato a Fran\u00e7ois Duchene per aver condiviso con me i suoi ricordi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[91]<\/a> Pisani, <em>The CIA and the Marshall Plan, <\/em>pp.47-52.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[92]<\/a> Rebattet, &#8216;European Movement&#8217;, p.315.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">[93]<\/a> Bird, <em>The Chairman, <\/em>pp.416-17; 471-2; Fran\u00e7ois Duchene, <em>Jean Monnet: The First Statesman of Interdependence <\/em>(New York, 1994), p.339.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">[94]<\/a> Kuhn memorandum, &#8216;Non-military Activities of NATO&#8217;, 9 luglio 1950, File: TS, Box 4, Records of the Office of European Regional Affairs (1946-53), J. Graham Parsons, Lot Files 55 D 115, RG 59, NA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref17\" name=\"_ftn17\">[95]<\/a> Ibid.; Foster to Hughes, 6 marzo 1959, folder 89, ACUE records, LL; ACUE era il contribuente finanziario pi\u00f9 generoso ai costi della conferenza del 1960 ($32,707), Karp a Franklin, 2 settembre 1960, include Report on Second Atlantic Conference of Young Political Leaders, folder 87, ACUE records, LL.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref18\" name=\"_ftn18\">[96]<\/a> White (American Committee on NATO) a Karp, 17 settembre 1959, folder 89, ACUE records, LL. Lo studio dell&#8217;<em>Economist<\/em> cost\u00f2 $11,200 alla commissione, &#8216;Report to the Directors&#8217; di Foster, p.13, ottobre 1959, folder 100, ACUE records, LL.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref19\" name=\"_ftn19\">[97]<\/a> &#8216;Memorandum to the Board of Directors&#8217; by Alex Hovey, 6 aprile 1960, folder 94, ACUE records, LL.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref20\" name=\"_ftn20\">[98]<\/a> ACUE statement of Receipts and Disbursements, 16 febbraio 1949 fino al 31 gennaio 1952, WBS, DDE. ACUE&#8217;s budget for 1952 was $400,000. Appendix IV<em>, <\/em>Exhibit 1, &#8216;Report to the Directors of the ACUE&#8217;, by William P. Durkee, maggio 1952, WBS, DDE; Bedell Smith to Donovan, 12 gennaio 1953, ibid. Vedi anche Hovey, memorandum al Board of Directors, 6 aprile 1960, folder 94, ACUE records, LL.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref21\" name=\"_ftn21\">[99]<\/a> Verbali dell&#8217;incontro annuale, 24 aprile 1951, WBS, DDE; verbali dell&#8217;incontro del Board of Directors, 6 giugno 1956, folder 91, ACUE records, LL.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref22\" name=\"_ftn22\">[100]<\/a> Barnes, &#8216;The Secret Cold War&#8217;, pp.666-7; Pomian (ed.), <em>Memoirs of an Eminence Grise, <\/em>pp.216, 228, 237; Miscamble, <em>George F. Kennan, <\/em>p.204.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref23\" name=\"_ftn23\">[101]<\/a> Connely a Bedell Smith, 16 febbraio 1952, WBS, DDE; verbali di un Incontro del Board of Directors, <em>6 <\/em>giugno 1956, folder 91, ACUE records, LL.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref24\" name=\"_ftn24\">[102]<\/a> Rebattet, &#8216;European Movement&#8217;, pp.314-15. L&#8217;esame di Rebattet della documentazione negli archivi del Movimento europeo mostra che questi contengono I verbali degli incontri del consiglio dei direttori dell&#8217;ACUE per discutere di finanziamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref25\" name=\"_ftn25\">[103]<\/a> Page a Kennan, 11 ottobre 1948, 865.00\/10\/1148, RG 59, NA; ambasciatore americano a Robert Lovett, 11 ottobre 1948, 65.00\/10\/1148, RG 59, NA, tutto menzionato in Filippelli, <em>American Labour, <\/em>pp.150-51. Nondimeno, anche Gedda sembra che abbia avuto associazioni ACUE, vedi, per esempio, <em>The Union of Europe: Declarations of European Statesmen, <\/em>p.57, 9\/1\/10, Duncan Sandys Papers, CCC.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref26\" name=\"_ftn26\">[104]<\/a> Rebattet riferisce che la rivista internazionale del Movimento europeo, <em>Europe Today and Tommorrow, <\/em>era \u2018quasi completamente finanziata in forma di sottoscrizione dalla Mutual Security Agency e dall&#8217;ACUE&#8217;, &#8216;European Unity&#8217;, pp.201, 302.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref27\" name=\"_ftn27\">[105]<\/a> Pomian (ed.), <em>The Memoirs of Eminence Grise, <\/em>p.237; funzionario Americano in pensione in corrispondenza con l&#8217;autore, 15 luglio 1993.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref28\" name=\"_ftn28\">[106]<\/a> Sulla propaganda vedi, &#8216;Psychological Action to Counter Totalitarian Propaganda&#8217;, in testimonianza di un incontro tra Acheson e De Gasperi, 24 settembre 1951, <em>FRUS, 1951, <\/em>IV pt.1, pp.685-6.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref29\" name=\"_ftn29\">[107]<\/a> La cifra di $10 milioni \u00e8 data in Simpson, <em>Blowback, <\/em>p.92. Il conto pi\u00f9 autorevole sulle elezioni in Miller, &#8216;Taking off the Gloves&#8217;, p.36, riferisce soltanto di &#8216;millions of dollars&#8217;. Colby, nella sua memoria <em>Honorable Men, <\/em>pp.108-40, afferma che le elezioni del 1948 costituirono la pi\u00f9 grossa operazione OPC.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref30\" name=\"_ftn30\">[108]<\/a> Sul Cile e sulla spesa complessiva sotto Truman, vedi Gregory F. Treverton, <em>Covert Action: The Limits of Intervention in the Post War World <\/em>(New York, 1987), pp.14, 18, 41. Sul finanziamento della American National Student Association, vedi Harry Howe Ransom, &#8216;Secret Intelligence in the United States, 1947-82: The CIA&#8217;s Search for Legitimacy&#8217;, in Christopher M. Andrew e David N. Dilks (eds.), <em>The Missing Dimension: Governments and Intelligence Communities in the Twentieth Century <\/em>(London, 1984), p.212.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref31\" name=\"_ftn31\">[109]<\/a> Rebattet, &#8216;European Movement&#8217;, p.48.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref32\" name=\"_ftn32\">[110]<\/a> Braden a Bedell Smith, 28 dicembre 1949, WBS, DDE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref33\" name=\"_ftn33\">[111]<\/a> Verbali del Meeting of the Executive Committee, ACUE, 11 ottobre 1950, WBS, DDE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref34\" name=\"_ftn34\">[112]<\/a> &#8216;European Youth Campaign&#8217;, CCS\/P\/2 1953, box 1, ACUE collection, HIWRP.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref35\" name=\"_ftn35\">[113]<\/a> Rebattet, &#8216;European Movement&#8217;, pp.208-10.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref36\" name=\"_ftn36\">[114]<\/a> Walter Lipgens, <em>A History of European Integration, 1945-1947, Vol.1, The Formation of the European Unity Movement <\/em>(Oxford, 1982); Walter Lipgens e Wilfried Loth (eds.), <em>Documents on the History of European Integration, Vol. 3, The Struggle for European Union by Political Parties and Pressure Groups in West European Countries, 1945-50 <\/em>(Berlin, 1988); Milward, <em>The European Rescue of the Nation State, <\/em>pp.14-17.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref37\" name=\"_ftn37\">[115]<\/a> Marion S. Miller, &#8216;Approaches to European Institution Building of Carlo Sforza&#8217;, in Deighton (ed.), <em>Building Postwar Europe, <\/em>pp.55-70; verbali del consiglio dei direttori, 6 giugno 1956, folder 91, ACUE records, LL.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref38\" name=\"_ftn38\">[116]<\/a> Ernest Davies memorandum, &#8216;The Labour Party and European Co-operation&#8217;, 25 aprile 1950, fol.31, <em>9\/9, <\/em>Hugh Dalton Papers, BLPES; &#8216;Supplementary Report on the Second Session of the Consultative Assembly, Strasbourg&#8217;, 18-24 novembre 1950, p.20, file: United Europe 1950, box: European Unity, Labour Party International Department records, NMLH.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref39\" name=\"_ftn39\">[117]<\/a> Romero, <em>The United States and the European Trade Union Movement, <\/em>pp.221-2; Hogan, <em>Marshall Plan, <\/em>p.436.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref40\" name=\"_ftn40\">[118]<\/a> Gillingam, <em>Coal, Steel, and the Rebirth of Europe, <\/em>p.313. il tentativo di Spaak di associare una comunit\u00e0 politica europea con le proposte dell&#8217;EDC dei primi anni 1950 costituisce un altro esempio, ibid., p.349.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref41\" name=\"_ftn41\">[119]<\/a> Charles F. Delzell, &#8216;The European Federalist Movement in Italy: The First Phase, 1918-1947&#8217;, <em>The Journal of Modern History, <\/em>Sept. 1960, pp.241-50; A. Bosco, &#8216;Federal Union, Chatham House and the Anglo &#8212; French Union&#8217;, in A. Bosco (ed.), <em>The Federal Idea: The History of Enlightenment to 1945 <\/em>(London, 1991), pp.237-62; M.L. Smith and P.M.R. Stirk (eds.), <em>Making the New Europe: European Unity in the Second World War <\/em>(London, 1990).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref42\" name=\"_ftn42\">[120]<\/a> Bird, <em>The Chairman, <\/em>pp.471-2; Stephen Gill, <em>American Hegemony and the Trilateral Commission, <\/em>(Cambridge, 1990), pp.125, 129, 151. Gill sottolinea le \u2018strette connessioni\u2019 tra Bilderberg e il Movimento europeo, aggiungendo che due eminenti personaggi di Bilderberg, Fran\u00e7ois Duchene and Georges Berthoin, erano ex segretari privati principali di Monnet. Per una analisi insofferente di Bilderberg vedi Eringer, <em>The Global Manipulators.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref43\" name=\"_ftn43\">[121]<\/a> Eringer, <em>Global Manipulators, <\/em>pp.22-54; Pomian, <em>Eminence Grise, <\/em>pp.250-59; Gill, <em>Trilateral Commission, <\/em>pp. 151-5; Philip M. Williams, <em>The Diary of Hugh Gaitskell, 1945-1956 <\/em>(London: Cape, 1983) pp.542, 585. Ex membri del servizio clandestine britannico che avevano lavorato con gli americani furono ben rappresentati al Bilderberg negli anni 1950 e includevano Victor Cavendish-Bentinck, Christopher Foster, Hugh Gaitskell, Sir Colin Gubbins and H. Montgomery Hyde.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref44\" name=\"_ftn44\">[122]<\/a> A dispetto della recente e apprezzabile decisione di pubblicare il materiale della CIA relativo a qualche azione segreta del dopoguerra, questa non si estender\u00e0 al materiale dell&#8217;ACUE. In una risposta alla richiesta dell&#8217;autore il Centro per lo studio dello spionaggio ha cercato nei suoi archivi ulteriore materiale e ha replica che non ha &#8216;nulla di non classificato disponibile\u2019, David D. Gries, Director CSI, all&#8217;autore, 2 marzo 1994.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref45\" name=\"_ftn45\">[123]<\/a> Delle questioni sulle operazione all&#8217;interno degli Stati Uniti furono sollevate inizialmente da Sol Stern, &#8216;NSA and the CIA&#8217;, <em>Ramparts, <\/em>V (1967), 29-38. Vedi anche Treverton, <em>Covert Action, <\/em>pp.237-8; Rhodri Jeffreys-Jones, <em>The CIA and American Democracy <\/em>(New Haven, 1989), pp.156-63; Loch K. Johnson, <em>America&#8217;s Secret Power: The CIA in a Democratic Society <\/em>(New York, 1989), pp.102-3. Sulla questione della legalit\u00e0, vedi Ranelagh, <em>The Agency, <\/em>pp.270-71.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FONTE: <em>\u201cDiplomacy &amp; Statecraft\u201d<\/em>, 1 marzo 1997<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=17351\">Qui<\/a> la prima parte dell&#8217;articolo e <a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=17700\">qui<\/a> la seconda.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RICHARD J. ALDRICH\u00a0 [traduzione di Domenico Cortese (Josh Mirante) \u2013 FSI Vibo Valentia; revisione a cura di Paolo Di Remigio &#8211; FSI Teramo] La ricerca del federalismo popolare In Europa continentale nei primi anni \u201950 il lavoro dell\u2019ACUE si concentr\u00f2 sempre di pi\u00f9 anche sulla propaganda e l\u2019azione di massa. Durante il subbuglio per la riorganizzazione del Movimento europeo nel 1950, esse si rivolsero alle organizzazioni affiliate al Movimento europeo per promuovere il federalismo;&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":65,"featured_media":17544,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[5101,6],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/000002273840-USA-Europa-Bandiera-Bandiera-dellUnione-europea-America-Finanza.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-4EK","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17902"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/65"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17902"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17902\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17544"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17902"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17902"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17902"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}