{"id":17995,"date":"2016-09-21T11:54:13","date_gmt":"2016-09-21T09:54:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=17995"},"modified":"2016-09-21T11:54:13","modified_gmt":"2016-09-21T09:54:13","slug":"potenziamento-sfruttamento-demansionamento-nella-buona-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=17995","title":{"rendered":"Potenziamento, sfruttamento, demansionamento nella \u201cBuona scuola\u201d"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> CONTROPIANO (Giorgio Lonardi)<\/strong><\/p>\n<p>Chi pensava che la scuola fosse un posto sicuro e relativamente al riparo dalle controriforme che in questi anni si sono abbattute sul mondo del lavoro, \u00e8 stato costretto a ricredersi. La legge 107 ha cominciato, in pochi mesi, a dispiegare i suoi nefasti effetti sul reclutamento e sui rapporti di lavoro all\u2019interno degli istituti di ogni ordine e grado.<\/p>\n<p>Il mondo della scuola \u00e8 stato trasformato velocemente in una sorta di piramide feudale, nella quale i lavoratori sono disposti in ordine gerarchico, sottoposti in toto al dirigente scolastico e alla sua idea di istruzione\/educazione (PTOF). L\u2019ultimo gradino di questa piramide \u00e8 stato occupato dai cosiddetti insegnanti di \u201cpotenziamento\u201d, reclutati tramite la famigerata fase C, stabilita dopo la sentenza della Corte di Giustizia europea che, nell\u2019ottobre 2014, ha dichiarato illegittimo il continuo ricorso da parte dello Stato italiano a reiterati contratti a termine.<\/p>\n<p>Anche in questo caso, i sindacati confederali sono riusciti a trasformare una vittoria dei lavoratori in una sconfitta, non opponendosi radicalmente ai progetti di \u201criforma\u201d del governo e avallando, di fatto, uno scambio: l\u2019immissione in ruolo dei precari contro l\u2019introduzione della cosiddetta \u201cBuona scuola\u201d di Renzi, con tutto il suo carico autoritario \u2013 padronale e la sua matrice aziendalistico \u2013 meritocratica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La scure della \u201cBuona scuola\u201d si \u00e8 cos\u00ec abbattuta immediatamente sui docenti neo \u2013 assunti, introducendo la mobilit\u00e0 coatta, la flessibilit\u00e0 d\u2019impiego e il demansionamento. Tutti i docenti assunti in fase C sono stati costretti a produrre una domanda di assegnazione su tutto il territorio nazionale, mettendo in ordine le centinaia di ambiti territoriali nei quali esso \u00e8 stato suddiviso. In seguito, un fantomatico algoritmo del quale, nonostante varie interrogazioni parlamentari, non \u00e8 dato sapere il reale funzionamento, ha assegnato d\u2019ufficio ogni docente a un ambito.<\/p>\n<p>Abbiamo assistito a vicende assurde e, talvolta, aberranti: insegnanti mandati a centinaia di chilometri di distanza, mariti e mogli spediti ai due capi opposti della penisola, docenti costretti a licenziarsi dopo molti anni di precariato per ragioni economiche o familiari dovute al trasferimento (doppie case da affittare, doppie bollette, figli che non si riescono ad affidare).<\/p>\n<p>Ma l\u2019aspetto pi\u00f9 umiliante del nuovo processo di selezione del personale \u00e8 certamente quello della cosiddetta chiamata diretta, in base alla quale, in palese contrasto con l\u2019articolo 97 della nostra Costituzione, il dirigente scolastico pu\u00f2 scegliere dall\u2019ambito di appartenenza (chi scrive ha sentito un dirigente definirlo \u201crecinto\u201d) i docenti che ritiene pi\u00f9 adatti alla sua idea di scuola. In questa occasione, i nuovi \u201cmanager\u201d della \u201cBuona scuola\u201d hanno dato il peggio di s\u00e9. Li abbiamo visti esigere video a figura intera delle\/dei candidate\/i, chiedere se le docenti aspiranti all\u2019assunzione avessero intenzione di avere figli, sollecitare opinioni politiche circa le proteste in atto contro la legge 107.<\/p>\n<p>Superate le forche caudine della chiamata diretta, i nuovi insegnanti del cosiddetto organico potenziato si sono trovati a fare i conti con la realt\u00e0 del demansionamento e dell\u2019assoluta flessibilit\u00e0: da supplenti tuttofare senza orario, a tappabuchi per le pi\u00f9 svariate attivit\u00e0, a fotocopiatori, fino alla sostituzione dei bidelli.<\/p>\n<p>Da questi pochi esempi si pu\u00f2 comprendere come il grado di arbitrio del preside \u2013 sceriffo, tanto voluto dalla \u201cBuona scuola\u201d, stia superando anche le pi\u00f9 fosche previsioni della vigilia: autoritarismo, discriminazione e umiliazione professionale sono tutti ingredienti basilari della controriforma renziana.<\/p>\n<p>Ora quel che serve \u00e8 uno scatto di rabbia e di orgoglio della categoria, da tramutare in una serie di vertenze per demansionamento e in un impegno costante per la riconquista della dignit\u00e0 lavorativa e professionale, a partire dal rinnovo del contratto. \u00c8 pi\u00f9 che mai necessario coinvolgere tutti i docenti e far comprendere a tutti i lavoratori della conoscenza che, dopo l\u2019approvazione della 107, non esistono pi\u00f9 zone franche e nessuno pu\u00f2 pi\u00f9 sentirsi garantito. Gli insegnanti devono smetterla di percepirsi come categoria a se stante e partecipare alle lotte degli altri lavoratori della pubblica amministrazione e del settore privato.<\/p>\n<p>Se vogliamo che le nostre rivendicazioni abbiano un peso significativo, aderiamo alle lotte del sindacato conflittuale, allo sciopero generale del 21\/22 ottobre e votiamo NO al referendum costituzionale, per punire chi vuole distruggere la scuola pubblica e i diritti dei lavoratori.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>: <a href=\"http:\/\/contropiano.org\/altro\/2016\/09\/21\/potenziamento-sfruttamento-demansionamento-nella-buona-scuola-083746\">http:\/\/contropiano.org\/altro\/2016\/09\/21\/potenziamento-sfruttamento-demansionamento-nella-buona-scuola-083746<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONTROPIANO (Giorgio Lonardi) Chi pensava che la scuola fosse un posto sicuro e relativamente al riparo dalle controriforme che in questi anni si sono abbattute sul mondo del lavoro, \u00e8 stato costretto a ricredersi. 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