{"id":18017,"date":"2016-09-21T16:48:04","date_gmt":"2016-09-21T14:48:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=18017"},"modified":"2016-09-21T16:48:04","modified_gmt":"2016-09-21T14:48:04","slug":"foreign-affairs-si-esprime-a-favore-della-disintegrazione-dellunione-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=18017","title":{"rendered":"Foreign Affairs si esprime a favore della disintegrazione dell&#039;Unione Europea"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">EMILIO MARTINES del FSI di Padova aveva tradotto questo importante articolo. Tuttavia siamo stati anticipati da <a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2016\/09\/21\/il-ritorno-degli-stati-nazionali-in-europa\/\">Voci dall&#8217;estero<\/a>, che ha gi\u00e0 pubblicato una traduzione.\u00a0Perci\u00f2 offriamo ai lettori la traduzione degli amici di Voci dall&#8217;estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.foreignaffairs.com\/authors\/jakub-grygiel\">Jakub Grygiel<\/a>, settembre 2016<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><a href=\"https:\/\/www.foreignaffairs.com\/articles\/europe\/return-europe-s-nation-states\">Foreign Affairs<\/a>\u00a0dichiara apertamente che l\u2019Unione europea \u2013 debole, inconcludente e impopolare \u2013 non \u00e8 pi\u00f9 strategicamente interessante per gli Stati Uniti. In passato l\u2019hanno sostenuta, \u00e8 vero: ma ora il ritorno agli stati nazionali \u00e8 meglio, anche per gli interessi dello zio Sam. Sebbene il quadro geopolitico descritto nell\u2019articolo sia deformato dalla lente degli interessi americani, la tesi espressa \u00e8 di notevole importanza in quanto la rivista \u00e8 un autorevole riferimento in politica estera per l\u2019\u00e9lite americana.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Europa si trova attualmente alle prese con la peggiore\u00a0<a href=\"https:\/\/www.foreignaffairs.com\/reviews\/2015-12-14\/european-disunion\">crisi politica<\/a> dalla seconda guerra mondiale.\u00a0In tutto il continente, i partiti politici tradizionali hanno perso ogni attrattiva, mentre i movimenti populisti ed euroscettici hanno attirato un ampio sostegno.\u00a0Le speranze di una unit\u00e0 dell\u2019Europa sembrano affievolirsi di giorno in giorno.\u00a0La\u00a0<a href=\"https:\/\/www.foreignaffairs.com\/anthologies\/2015-06-24\/europe-s-monetary-disunion\">crisi dell\u2019euro<\/a> ha messo in luce profonde linee di faglia tra la Germania e\u00a0<u>gli indebitati Stati dell\u2019Europa meridionale<\/u>, tra cui Grecia e Portogallo.\u00a0Germania e Italia si sono scontrate su questioni come il controllo delle frontiere e i regolamenti bancari.\u00a0E il 23 giugno, il Regno Unito \u00e8 diventato il primo paese nella storia a votare per uscire dall\u2019UE \u2013 una botta scioccante per il resto del blocco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E mentre la sua politica interna \u00e8 deragliata, l\u2019Europa deve ora affrontare nuovi pericoli esterni.\u00a0A est, si profila minacciosamente una Russia revanscista, che ha invaso l\u2019Ucraina e annesso la Crimea.\u00a0A sud dell\u2019Europa, il collasso di numerosi stati ha spinto milioni di migranti verso nord e ha creato un terreno fertile per il terrorismo islamico.\u00a0I recenti attacchi a Parigi e Bruxelles hanno dimostrato che questi estremisti possano colpire nel cuore del continente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo caos ha messo in evidenza il prezzo da pagare per avere ignorato le lotte geopolitiche che circondano l\u2019Europa.\u00a0Eppure l\u2019Unione europea, paralizzata dalla crisi dell\u2019euro e dalle divisioni su come suddividere i rifugiati, non sembra pi\u00f9 n\u00e9 abbastanza forte n\u00e9 abbastanza unita per affrontare le sue turbolenze interne n\u00e9 le minacce alla sicurezza ai suoi confini.\u00a0I leader nazionali in tutto il continente si stanno gi\u00e0 rivolgendo verso l\u2019interno, giungendo alla conclusione che il modo migliore per proteggere i loro paesi \u00e8 attraverso una maggiore \u2013 e non minore \u2013 sovranit\u00e0.\u00a0Molti elettori sembrano essere d\u2019accordo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come la storia dell\u2019Europa mostra dolorosamente, un ritorno al nazionalismo aggressivo potrebbe essere pericoloso, non solo per il continente, ma anche per il mondo.\u00a0Eppure un\u2019Europa di stati-nazione che riprendono vigore sarebbe preferibile alla sconnessa, inefficace e impopolare UE di oggi.\u00a0Ci sono buone ragioni per credere che i paesi europei riuscirebbero meglio a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.foreignaffairs.com\/articles\/europe\/2016-06-13\/natos-next-act\">tenere sotto controllo la Russia<\/a>, a gestire la crisi dei migranti, e a combattere il terrorismo ciascuno per conto proprio di quanto non abbiano fatto sotto gli auspici dell\u2019UE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un\u2019unione sempre pi\u00f9 lontana<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, numerosi leader europei sostennero in modo convincente che solo attraverso l\u2019unit\u00e0 il continente europeo avrebbe potuto sfuggire al suo passato sanguinario e garantirsi la prosperit\u00e0.\u00a0Secondo questa linea, nel 1951 Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Germania occidentale crearono la Comunit\u00e0 europea del carbone e dell\u2019acciaio.\u00a0Nel corso dei decenni seguenti, l\u2019organizzazione si trasform\u00f2 in Comunit\u00e0 economica europea e, alla fine, nell\u2019Unione Europea, mentre il numero dei paesi inclusi \u00e8 cresciuto da sei a 28. Durante questo percorso, mentre la paura della guerra si allontanava, i leader europei hanno cominciato a parlare di integrazione non solo come forza di pace, ma anche come un modo per consentire all\u2019Europa di stare al fianco di Cina, Russia e Stati Uniti come una grande potenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I sostenitori dell\u2019UE affermavano che i benefici derivanti dal farne parte \u2013 un mercato integrato, frontiere condivise, e un sistema giuridico transnazionale \u2013 fossero evidenti da soli. Secondo questa logica, l\u2019espansione dell\u2019Unione verso est non avrebbe richiesto la forza n\u00e9 la coercizione politica;\u00a0sarebbe semplicemente bastato attendere con pazienza, e gli stati non membri avrebbero rapidamente riconosciuto i vantaggi dell\u2019appartenenza e chiesto di aderire al pi\u00f9 presto possibile. Per molti anni questa logica ha tenuto: i paesi dell\u2019Europa centrale e orientale hanno fatto a gara ad aderire all\u2019Unione dopo il crollo dell\u2019Unione Sovietica.\u00a0Otto paesi \u2013 Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Slovenia \u2013 sono diventati membri nel 2004;\u00a0la Bulgaria e la Romania hanno seguito nel 2007.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi \u00e8 arrivata la crisi Ucraina.\u00a0Nel 2014, il popolo ucraino \u00e8 sceso in piazza e ha rovesciato il loro corrotto presidente, Viktor Yanukovich, dopo che questi aveva annullato bruscamente un nuovo accordo economico con l\u2019UE.\u00a0Subito dopo la Russia ha invaso e annesso la Crimea, e ben presto ha anche inviato soldati e artiglieria in Ucraina orientale.\u00a0I leader dell\u2019UE avevano sperato che gli incentivi economici avrebbero inevitabilmente aumentato l\u2019adesione all\u2019Unione e portato la pace e la prosperit\u00e0 a un pubblico sempre pi\u00f9 ampio.\u00a0Ma quel sogno non ha potuto competere con i carri armati della Russia e i cosiddetti \u201comini verdi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mossa di Mosca non sarebbe stata, di per s\u00e9, sufficiente a paralizzare l\u2019Unione europea.\u00a0Ma ben presto \u00e8 esplosa un\u2019altra crisi, e questa ha spinto l\u2019Unione vicino al suo punto di rottura.\u00a0Nel 2015, pi\u00f9 di un milione di profughi \u2013 quasi la met\u00e0 dei quali in fuga dalla guerra civile in Siria \u2013 sono entrati in Europa, e da allora molti altri li hanno seguiti. All\u2019inizio molti paesi, in particolare la Germania e la Svezia, si sono dimostrati molto accoglienti, e i loro leader hanno criticato aspramente i paesi che cercavano di tenere i migranti fuori.<br \/>\nL\u2019anno scorso, dopo che l\u2019Ungheria aveva eretto un recinto di filo spinato lungo la frontiera con la Croazia, il cancelliere tedesco Angela Merkel condann\u00f2 la mossa definendola una reminiscenza della guerra fredda, e il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius dichiar\u00f2 che \u201cnon rispetta i valori comuni dell\u2019Europa\u201d. Ma all\u2019inizio di quest\u2019anno molti di questi stessi leader hanno cambiato musica e hanno cominciato a fare pressioni\u00a0<a href=\"http:\/\/www.spiegel.de\/international\/europe\/frontex-s-fabrice-leggeri-no-sign-of-refugee-numbers-falling-a-1075141.html\">sui paesi ai confini dell\u2019Europa<\/a>\u00a0perch\u00e9 aumentino le loro misure di sicurezza.\u00a0Nel mese di gennaio diversi governi europei hanno avvertito la Grecia che, se non avesse trovato un modo per fermare il flusso di rifugiati, l\u2019avrebbero espulsa dall\u2019area Schengen, la zona di libera circolazione all\u2019interno dell\u2019UE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Consapevolmente o no, i politici europei che sostengono le frontiere aperte non sono riusciti a dare la priorit\u00e0 ai propri cittadini rispetto agli stranieri.\u00a0Le intenzioni di questi leader possono essere nobili, ma se uno Stato non riesce a limitare la sua protezione a un particolare gruppo di persone \u2013 i suoi cittadini \u2013 il suo governo rischia di perdere legittimit\u00e0.\u00a0In effetti, la principale misura del successo di un paese \u00e8 come riesce a proteggere la sua gente e i suoi confini dalle minacce esterne, siano essi vicini ostili, il terrorismo o la migrazione di massa.\u00a0A questo riguardo, l\u2019UE ed i suoi sostenitori stanno fallendo.\u00a0E gli elettori se ne sono accorti.\u00a0Il popolo britannico ha dato una bella strigliata al blocco in giugno, quando ha votato per lasciare l\u2019UE con un margine di 52 contro 48 per cento, ignorando gli avvertimenti del Fondo monetario internazionale, della Banca d\u2019Inghilterra e del Tesoro del Regno Unito, secondo i quali la Brexit avrebbe portato al disastro economico.\u00a0In Francia, secondo un recente sondaggio Pew, il 61 per cento della popolazione ha una opinione negativa sull\u2019UE;\u00a0in Grecia, lo ha il 71 per cento della popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai tempi in cui l\u2019Europa non doveva affrontare minacce per la sicurezza, come \u00e8 stato per la maggior parte degli ultimi due decenni, i paesi membri dell\u2019UE poteva permettersi di perseguire obiettivi che volavano alto, come abolire i confini all\u2019interno dell\u2019Unione.\u00a0Ora che i pericoli sono tornati, per\u00f2, e che l\u2019Unione europea ha dimostrato che non \u00e8 in grado di farvi fronte, i leader nazionali europei devono adempiere al loro dovere pi\u00f9 elementare: difendere se stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Torniamo alle basi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi ha architettato la UE ha creato una testa senza corpo: ha costruito una burocrazia politica e amministrativa unitaria, ma non una nazione europea unita. L\u2019UE aspirava a superare gli stati-nazione, ma il suo errore fatale \u00e8 stata la sua <a href=\"https:\/\/www.foreignaffairs.com\/articles\/europe\/2012-08-16\/crisis-europe\">costante incapacit\u00e0<\/a>\u00a0di riconoscere la persistenza di differenze nazionali e l\u2019importanza di affrontare le minacce alle sue frontiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una conseguenza di questa cecit\u00e0 \u00e8 stata l\u2019ascesa di partiti politici che mirano a ripristinare l\u2019autonomia nazionale, spesso facendo appello a sentimenti di estrema destra, populisti e a volte xenofobi.\u00a0Nel 2014, l\u2019\u00a0<a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2016\/07\/05\/world\/europe\/nigel-farage-ukip-brexit.html\">UK Independence Party<\/a>\u00a0ha ottenuto la maggioranza del voto popolare in una elezione per il Parlamento Europeo, era la prima volta dal 1906 che un partito nel Regno Unito batteva Labour e Conservatori in una elezione nazionale.\u00a0Lo scorso dicembre in Francia il Fronte Nazionale di Marine Le Pen ha vinto il primo turno delle elezioni regionali del paese;\u00a0quindi in marzo in Germania un partito euroscettico di destra, Alternativa per la Germania, ha ottenuto quasi il 25 per cento dei voti in Sassonia-Anhalt.\u00a0E a maggio Norbert Hofer, un candidato di estrema destra Partito della Libert\u00e0, ha perso di stettissima misura le elezioni presidenziali in Austria\u00a0(in Austria in seguito la Corte costituzionale ha annullato il risultato, obbligando a una replica delle elezioni che si terr\u00e0 nel mese di ottobre.)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni di questi partiti hanno beneficiato del sostegno entusiasta della Russia, come parte della sua campagna per acquistare influenza in Europa.\u00a0Fino a poco tempo fa, Mosca poteva contare su leader europei amichevoli nei confronti della Russia, tra cui l\u2019ex cancelliere tedesco Gerhard Schr\u00f6der e l\u2019ex primo ministro italiano Silvio Berlusconi.\u00a0Ma ora, mentre nuovi partiti prendono il posto di quelli tradizionali, il Cremlino ha bisogno di nuovi partner.\u00a0Ha dato contributi al Fronte Nazionale, e il Congresso degli Stati Uniti ha chiesto a James Clapper, direttore dell\u2019intelligence nazionale degli Stati Uniti, di indagare sui legami del Cremlino con altri partiti marginali, tra cui Alba Dorata in Grecia e <u>Jobbik in Ungheria<\/u>. Eppure questi partiti sarebbero in crescita anche senza il sostegno russo.\u00a0Molti europei sono delusi dai politici che hanno sostenuto l\u2019integrazione europea, l\u2019apertura delle frontiere, e la progressiva dissoluzione della sovranit\u00e0 nazionale; hanno un desiderio profondo e radicato di riaffermare la supremazia del loro stato-nazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente, la maggior parte dei politici europei euroscettici non ha l\u2019obiettivo di sciogliere completamente l\u2019unione. In realt\u00e0, molti di loro continuano a vedere la sua creazione come una vittoria storica per l\u2019Occidente.\u00a0Per\u00f2 vogliono una maggiore autonomia nazionale in materia di politica sociale, economica ed estera, soprattutto in risposta agli invadenti obblighi dell\u2019UE in materia di immigrazione e alla richiesta imposta a livello europeo di leggi controverse su questioni come l\u2019aborto e il matrimonio.\u00a0Molti nel Regno Unito, per esempio, hanno spinto per una uscita britannica dall\u2019UE, o Brexit, a causa della frustrazione per il grande numero di leggi inglesi che sono arrivate da Bruxelles, piuttosto che da Westminster.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scommessa contro la sovranit\u00e0 \u00e8 stata persa.\u00a0Ma la rinascita della sovranit\u00e0 ha rievocato oscure memorie del nazionalismo che per due volte ha portato il continente sull\u2019orlo della distruzione.\u00a0Molti osservatori ora temono che la politica europea cominci ad assomigliare a quella del 1930, quando i leader populisti vomitavano odio per moltiplicare i loro sostenitori.\u00a0Questi timori non sono del tutto infondati.\u00a0La xenofobia stridente del Partito della Libert\u00e0 austriaco ricorda i primi tempi del fascismo.\u00a0L\u2019antisemitismo \u00e8 aumentato in tutta Europa, spuntando nei partiti lungo tutto lo spettro ideologico, dal partito laburista del Regno Unito al Jobbik ungherese.\u00a0E in Grecia alcuni membri del partito radicale di sinistra Syriza hanno sostenuto il ritiro della Grecia dalla NATO, primo esempio di una crescente antiamericanismo che potrebbe minare i fondamenti della sicurezza europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, affermare la sovranit\u00e0 nazionale non richiede un nazionalismo virulento. Il supporto per la Brexit nel Regno Unito, per esempio, era meno espressione di ostilit\u00e0 verso gli altri paesi europei di quanto non fosse una affermazione del diritto del Regno Unito ad auto-governarsi.\u00a0Un ritorno agli stati-nazione comporta non il nazionalismo, ma il patriottismo, o quello che George Orwell ha definito \u201cdevozione a un luogo particolare e un particolare stile di vita.\u201d \u00c8 anche interessante notare che una delle pi\u00f9 grandi minacce che l\u2019Europa ha dovuto affrontare nel ventesimo secolo \u00e8 stata di natura transnazionale: il comunismo, che ha diviso il continente per 45 anni e ha portato alla morte di milioni di persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oltre la UE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una rinazionalizzazione dell\u2019Europa potrebbe essere la migliore speranza del continente per la sua sicurezza.\u00a0I fondatori dell\u2019UE avevano pensato che l\u2019organismo avrebbe garantito all\u2019Europa stabilit\u00e0 e prosperit\u00e0 \u2013 e per un po\u2019 \u00e8 sembrato che fosse davvero cos\u00ec.\u00a0Ma oggi, anche se l\u2019UE ha generato ricchezza attraverso il suo mercato comune, \u00e8 sempre pi\u00f9 una fonte di instabilit\u00e0.\u00a0La crisi dell\u2019euro ha messo in luce l\u2019incapacit\u00e0 dell\u2019Unione di risolvere i conflitti tra i suoi membri: i leader tedeschi hanno avuto pochi incentivi ad affrontare i problemi greci, e viceversa.\u00a0L\u2019UE soffre inoltre di ci\u00f2 che la Corte costituzionale federale tedesca ha definito un \u201cdeficit democratico strutturale.\u201d Delle sue sette istituzioni, solo una \u2013 il Parlamento europeo \u2013 \u00e8 direttamente eletto dal popolo, e non ha il potere di proporre leggi.\u00a0Infine, il recente predominio della Germania all\u2019interno dell\u2019Unione europea ha alienato gli Stati pi\u00f9 piccoli, tra cui Grecia e Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, l\u2019Unione europea non \u00e8 riuscita a mantenere l\u2019Europa al sicuro. Dal 1949 l\u2019Europa ha fatto affidamento sulla NATO e, in particolare, sugli Stati Uniti, per proteggere i propri confini.\u00a0L\u2019anemica spesa per la difesa della maggior parte dei paesi europei ha solo aumentato la loro dipendenza dalla presenza fisica degli Stati Uniti in Europa.\u00a0\u00c8 improbabile che l\u2019UE crei un proprio esercito, almeno nel prossimo futuro, visto che i suoi membri hanno diverse priorit\u00e0 strategiche e poca voglia di cedere la sovranit\u00e0 militare a Bruxelles.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti dei sostenitori dell\u2019UE ancora insistono sul fatto che in sua assenza l\u2019anarchia inghiottir\u00e0 il continente.\u00a0Nel 2011, il ministro francese per gli Affari europei, Jean Leonetti, ammon\u00ec che il fallimento della moneta unica potrebbe portare\u00a0<a href=\"http:\/\/www.thelocal.fr\/20111208\/1978\">l\u2019Europa a \u201cdisfarsi\u201d.<\/a>\u00a0Nel mese di maggio, il primo ministro britannico David Cameron ha affermato che un\u2019uscita britannica dall\u2019UE avrebbe aumentato il rischio di guerra.\u00a0Ma, come il teologo americano Reinhold Niebuhr ha scritto nel 1940 \u201cla paura dell\u2019 anarchia \u00e8 meno potente della paura di un nemico concreto.\u201d Oggi i nemici identificabili che sono sorti in tutta Europa, dalla Russia all\u2019autoproclamato Stato Islamico (noto anche come ISIS), sembrano molto pi\u00f9 preoccupanti per la maggior parte delle persone rispetto al caos potenziale derivante dallo scioglimento della UE.\u00a0La loro speranza \u00e8 che i singoli paesi potranno fornire il tipo di sicurezza che Bruxelles non pu\u00f2 dare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Relazioni speciali<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista degli Stati Uniti, lo sfilacciamento della UE rappresenta una sfida seria, ma non insormontabile.\u00a0Nei decenni successivi alla seconda guerra mondiale, Washington ha cercato di contenere l\u2019Unione Sovietica non solo attraverso la deterrenza nucleare e una considerevole presenza militare in Europa, ma anche promuovendo l\u2019integrazione europea.\u00a0Un continente unito, era il ragionamento, avrebbe pacificato l\u2019Europa, rafforzato le economie degli alleati degli Stati Uniti, e li avrebbe incoraggiati a cooperare con Washington per scongiurare la minaccia sovietica.\u00a0Oggi, tuttavia, gli Stati Uniti ha bisogno di una nuova strategia.\u00a0Poich\u00e9 l\u2019UE non sembra pi\u00f9 all\u2019altezza del compito di proteggere i suoi confini o concorrere a livello geopolitico, una maggior pressione americana verso l\u2019integrazione europea semplicemente allontanerebbe il crescente numero di europei che hanno voltato le spalle alla UE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Washington non deve temere lo scioglimento della UE.\u00a0Stati europei pienamente sovrani possono rivelarsi pi\u00f9 abili dell\u2019Unione a scongiurare le varie minacce alle sue frontiere.\u00a0Quando la Russia ha invaso l\u2019Ucraina, l\u2019Unione europea non ha risposto, oltre che con sanzioni e vaghi appelli a un maggior dialogo.\u00a0Gli Stati europei che confinano con la Russia hanno trovato poche rassicurazioni nell\u2019Unione, il che spiega il motivo per cui hanno cercato l\u2019aiuto delle forze NATO e degli Stati Uniti.\u00a0Eppure, in ci\u00f2 in cui l\u2019UE non \u00e8 riuscita, i singoli paesi possono fare meglio. Solo il patriottismo ha quel tipo di richiamo potente e popolare che pu\u00f2 mobilitare i cittadini europei a riarmarsi contro i loro vicini che minacciano.\u00a0Le persone sono molto pi\u00f9 disposte a combattere per il loro paese, per la loro storia, il loro territorio, la loro comune identit\u00e0 religiosa, piuttosto che per un organismo regionale astratto, creato per decreto.\u00a0Un sondaggio Pew del 2015 ha rilevato che, nel caso di un attacco russo, pi\u00f9 della met\u00e0 di francesi, tedeschi, italiani non si muoverebbero in difesa di un membro della NATO \u2013 e quindi probabilmente neanche dell\u2019UE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ritorno agli stati-nazione non deve necessariamente portare l\u2019Europa a tornare una accozzaglia anarchica di governi litigiosi.\u00a0Una maggiore autonomia non impedir\u00e0 agli stati europei di commerciare o negoziare gli uni con gli altri.\u00a0Proprio come il sovranazionalismo non garantisce l\u2019armonia, la sovranit\u00e0 non richiede l\u2019ostilit\u00e0 tra le nazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un\u2019Europa di resuscitati stati-nazione, i paesi continueranno a formare alleanze basate su interessi comuni e problemi di sicurezza.\u00a0Riconoscendo la debolezza della UE, alcuni Stati lo hanno gi\u00e0 fatto.\u00a0La Repubblica Ceca, l\u2019Ungheria, la Polonia e la Slovacchia, per esempio \u2013 normalmente un gruppo disunito -hanno unito le forze per opporsi ai piani dell\u2019UE che le costringerebbero ad accettare migliaia di profughi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Stati Uniti, dal canto loro, hanno bisogno di un partner migliore della UE in Europa.\u00a0Poich\u00e9 l\u2019Unione si dissolve, la funzione della NATO nel mantenimento della stabilit\u00e0 e scoraggiando le minacce esterne aumenter\u00e0 \u2013 rafforzando il ruolo di Washington nel continente.\u00a0Senza l\u2019Unione europea, molti paesi europei, minacciati dalla Russia e sopraffatti dalla migrazione di massa, con ogni probabilit\u00e0 investiranno di pi\u00f9 nella NATO, l\u2019unica alleanza di sicurezza sostenuta dalla forza e, quindi, in grado di proteggere i suoi membri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il momento per i leader degli Stati Uniti e per la classe politica europea di riconoscere che un ritorno agli stati-nazione in Europa non deve necessariamente finire in tragedia.\u00a0Al contrario, l\u2019Europa sar\u00e0 in grado di affrontare le sfide per la sicurezza pi\u00f9 urgenti solo se abbandona la fantasia di unit\u00e0 continentale e abbraccia il suo pluralismo geopolitico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>EMILIO MARTINES del FSI di Padova aveva tradotto questo importante articolo. Tuttavia siamo stati anticipati da Voci dall&#8217;estero, che ha gi\u00e0 pubblicato una traduzione.\u00a0Perci\u00f2 offriamo ai lettori la traduzione degli amici di Voci dall&#8217;estero. *** di\u00a0Jakub Grygiel, settembre 2016 \u00a0 Foreign Affairs\u00a0dichiara apertamente che l\u2019Unione europea \u2013 debole, inconcludente e impopolare \u2013 non \u00e8 pi\u00f9 strategicamente interessante per gli Stati Uniti. In passato l\u2019hanno sostenuta, \u00e8 vero: ma ora il ritorno agli stati nazionali \u00e8&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":18020,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":true,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[5101,6],"tags":[5130,1218,147,39,2735],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/bandiera-usa-bruciata.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-4GB","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18017"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18017"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18017\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/18020"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18017"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18017"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18017"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}