{"id":18294,"date":"2016-09-27T08:30:28","date_gmt":"2016-09-27T06:30:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=18294"},"modified":"2016-09-27T08:30:28","modified_gmt":"2016-09-27T06:30:28","slug":"e-deutsche-bank-la-bomba-sotto-la-sedia-del-capitalismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=18294","title":{"rendered":"\u00c8 Deutsche Bank la bomba sotto la sedia del capitalismo"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>KEYNES BLOG (di Guido Iodice)<\/strong><\/p>\n<p><em>Oggi il titolo di Deutsche Bank \u00e8 crollato per l\u2019ennesima volta segnando il minimo storico, ma il governo tedesco ha escluso aiuti di stato. In questo articolo pubblicato da Left a Luglio si anticipavano le difficolt\u00e0 che la banca tedesca avrebbe incontrato e il conseguente pericolo sistemico per la finanza mondiale.<\/em><\/p>\n<p>di Guido Iodice \u2013 da Left del 17 luglio 2016<\/p>\n<p>La fragile situazione del Monte dei Paschi di Siena tiene occupata gran parte della stampa italiana e non solo italiana. Ma mentre le preoccupazioni per il piccolo istituto senese si ingrossano, molta poca attenzione viene dedicata al vero, gigantesco bubbone del sistema bancario mondiale: Deutsche Bank (DB). Nata nel 1870 per liberare i mercanti tedeschi dal predominio della finanza anglosassone, che lucrava sul commercio internazionale del nascente Secondo Reich, dopo quasi un secolo e mezzo di attivit\u00e0 \u00e8 divenuta una delle pi\u00f9 grandi banche d\u2019investimento del mondo, comparabile con Goldman Sachs o JP Morgan: 100mila dipendenti in 70 paesi, oltre 1600 miliardi di asset e interessi che spaziano in tutte le direzioni, dalle valute (\u00e8 la banca leader nel \u201cforex\u201d) ai mutui, fino ai derivati. E come vedremo proprio i derivati rappresentano la vera incognita del colosso tedesco.<\/p>\n<p>DB accusa la crisi finanziaria globale del 2008 ma sembra uscirne abbastanza bene, nonostante fosse pesantemente esposta al crollo dei mutui subprime ed una dei maggiori operatori nel mercato delle obbligazioni collateralizzate (CDO). Anzi, come riveler\u00e0 un\u2019inchiesta del Senato americano, DB continu\u00f2 imperterrita a trattare debiti dubbi con i suoi CDO anche negli anni successivi.<br \/>\nI guai grossi per DB per\u00f2 iniziano con lo scandalo Libor, ovvero la manipolazione dei tassi di interesse, che ha coinvolto molte delle principali banche d\u2019affari mondiali. DB viene multata nel 2013 per 259 milioni di euro dalla Commissione Europea e poi per circa 2,5 miliardi di dollari dalle autorit\u00e0 americane e britanniche nell\u2019aprile 2015. Nell\u2019ottobre dello stesso anno DB annuncia una pesante ristrutturazione: taglio del 9% del personale, ritiro da 10 paesi e una pesante sforbiciata alle consulenze.<\/p>\n<p>Ma tutto ci\u00f2 non basta e i titolo continua a soffrire in borsa. La corsa di DB sembra quella di un altleta che, gi\u00e0 azzoppato, riceve uno dietro l\u2019altro delle sprangate alle gambe. Solo pochi giorni dopo la maximulta, DB \u00e8 multata nuovamente dalle autorit\u00e0 americane di altri 257 milioni di dollari per aver lavorato con paesi colpiti da sanzioni. Nel gennaio 2016 DB annuncia che il 2015 \u00e8 andato molto male, con una perdita di 6,8 miliardi di dollari. Il resto \u00e8 storia delle ultime settimane.<\/p>\n<p>Il 23 giugno la Brexit fa precipitare il titolo di DB che perde l\u201911% (-45% dall\u2019inizio dell\u2019anno). Il 29 giugno il Fondo Monetario Internazionale definisce DB \u201cil pi\u00f9 grande contributore del rischio sistemico\u201d vale a dire la banca pi\u00f9 grande e fragile del mondo. E gi\u00e0. Nel marzo 2016 la banca aveva dichiarato un valore \u201cnozionale\u201d dei derivati in suo possesso pari a 52mila miliardi di dollari, una cifra stratosferica grande oltre 13 volte il Pil tedesco.<\/p>\n<p>A questo va aggiunto che la \u201cleva finanziaria\u201d di DB (vale a dire il rapporto tra impieghi e capitale) \u00e8 pari ad un fattore 40 secondo l\u2019analisi di Berenberg Bank. Il che significa che una svalutazione degli attivi (ad esempio dei crediti inesigibili) pari ad appena il 2,5% azzererebbe il capitale del colosso tedesco. Il giorno dopo, 30 giugno, la Federal Reserve, in qualit\u00e0 di autorit\u00e0 di controllo del sistema finanziario americano, boccia DB agli \u201cstress test\u201d, accusandola di cattiva gestione del rischio.<\/p>\n<p>La crisi di DB pare non avere mai fine. Per averne un\u2019idea, le azioni della banca tedesca valevano il 7 luglio 2016 solo 11,7 euro, un decimo rispetto a maggio 2007, prima del tracollo che ha preceduto la \u201cGrande Recessione\u201d mondiale. Attualmente il valore in borsa di DB, una delle pi\u00f9 grandi banche al mondo, \u00e8 circa quello della piccola azienda che ha creato la famosa applicazione Snapchat.<\/p>\n<p>E a conferma che la situazione sta divenendo drammatica, proprio il capo economista di DB, David Folkerts-Landau, ha invocato un fondo di 150 miliardi di euro per consolidare le banche europee. Insomma, pensiamo pure a salvare MPS, ma la bomba inesplosa della finanza globale non \u00e8 certo sepolta sotto Piazza Salimbeni.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/keynesblog.com\/2016\/09\/26\/e-deutsche-bank-la-bomba-sotto-la-sedia-del-capitalismo\/?utm_source=dlvr.it&amp;utm_medium=facebook\">https:\/\/keynesblog.com\/2016\/09\/26\/e-deutsche-bank-la-bomba-sotto-la-sedia-del-capitalismo\/?utm_source=dlvr.it&amp;utm_medium=facebook<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di KEYNES BLOG (di Guido Iodice) Oggi il titolo di Deutsche Bank \u00e8 crollato per l\u2019ennesima volta segnando il minimo storico, ma il governo tedesco ha escluso aiuti di stato. 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