{"id":18380,"date":"2016-09-28T15:57:36","date_gmt":"2016-09-28T13:57:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=18380"},"modified":"2016-09-28T15:57:36","modified_gmt":"2016-09-28T13:57:36","slug":"la-storia-lagnosa-la-storia-orgogliosa-e-la-storia-vera-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=18380","title":{"rendered":"La storia lagnosa, la storia orgogliosa e la storia vera*"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di \u00a0<strong>STEFANO D&#8217;ANDREA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco, in sintesi, la narrazione ormai dominante della storia d\u2019Italia. Il risorgimento fu una conquista. L\u2019Italia liberale fu un\u2019italietta dai mille difetti. Il fascismo fu una dittatura che instaur\u00f2 un sistema politico autoritario e imperialista e che condusse il popolo italiano alla catastrofe della seconda guerra mondiale. Alcuni resistenti non erano democratici e volevano instaurare la dittatura del proletariato; inoltre, dopo la fine della guerra, una parte di essi si vendic\u00f2 nei confronti dei vecchi aguzzini. La democrazia cristiana gener\u00f2 un sistema sempre pi\u00f9 corrotto e non seppe edificare spirito pubblico e rigore statale; i comunisti e i socialisti stettero al gioco,\u00a0 in parte spinsero e costrinsero la DC al lassismo e si spartirono il potere con essa. Infine,\u00a0i governi tecnici e poi il partito unico delle due coalizioni hanno cercato e stanno cercando in tutti i modi di distruggere la nazione, regredita sotto ogni punto di vista: economico, sociale, civile, culturale, istituzionale e della sovranit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Definiamo quella ormai dominante come la storia <i>lagnosa<\/i>. Essa \u00e8 disgustosa, pi\u00f9 della storia <i>orgogliosa<\/i>, che in Italia cess\u00f2 con la caduta del fascismo e che \u00e8 sempre malefica, perch\u00e9, omettendo di considerare i limiti e i difetti, conduce in modo sistematico, prima o poi, alla morte, come in effetti accadde in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra la storia orgogliosa e la storia lagnosa, per\u00f2, si colloca la storia <i>vera<\/i> o storia <i>critica<\/i>, che \u00e8 una storia complessa e, crediamo, assai dignitosa in un giudizio relativo \u2013 l\u2019unico giudizio che ha un senso storico \u2013, il quale proceda al paragone con le storie reali delle altre nazioni (e non con la storia\u00a0<i>desiderata<\/i> dagli ingenui).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Risorgimento fu una conquista. E\u2019 vero: il Risorgimento fu anche una conquista. E allora? Quasi tutti gli stati unitari derivano da conquiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia liberale fu un\u2019italietta ed ebbe mille difetti. Pu\u00f2 darsi che sia vero; ma guai a giudicare il passato con criteri sorti o concepiti dopo gli eventi che si giudicano: \u00e8 tipico degli idioti. E comunque, per recare soltanto un esempio, l\u2019estensione della legge Casati all\u2019intero Stato italiano vi sembra poca cosa? Perch\u00e9 guardare a ci\u00f2 che la legge non prevedeva e tacere che essa affianc\u00f2 la scuola pubblica alla scuola della chiesa, la quale fino ad allora e da secoli aveva detenuto il monopolio dell\u2019istruzione? Gi\u00e0 soltanto per questa ragione si tratta di un <i>evento epocale<\/i> che una nazione seria \u2013 non depressa \u2013 festeggerebbe ogni anno in tutte le scuole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fascismo fu una dittatura che instaur\u00f2 un sistema politico autoritario e imperialista, il quale condusse il popolo italiano alla catastrofe della seconda guerra mondiale. E\u2019 vero. Ma non \u00e8 il momento di cominciare a valutare, non soltanto l\u2019imperialismo, la guerra e la legislazione dei rapporti politici, bens\u00ec anche la legislazione dei rapporti civili e di governo dell\u2019economia? Non \u00e8 il momento di considerare con obiettivit\u00e0 i meriti che il fascismo ebbe nell\u2019emanare una legislazione tecnicamente perfetta (allora le leggi, prima di essere emanate, erano sottoposte all\u2019esame dei migliori linguisti), come, per esempio, il codice civile, e per molti versi socialmente avanzata (IRI e legge bancaria per fare due esempi mastodontici), la quale fu in gran parte mantenuta fino al 1990 dai democristiani, dai comunisti e dai socialisti, e che oggi dobbiamo invidiare, perch\u00e9 sarebbe un\u2019ottima soluzione reintrodurla interamente?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni resistenti non erano democratici e volevano instaurare la dittatura del proletariato; inoltre una parte di essi, dopo la fine della guerra, si vendic\u00f2 nei confronti degli aguzzini di un tempo. Vere entrambe le cose. Ma che senso ha giudicare negativamente la resistenza, come si \u00e8 cominciato a fare? I non democratici erano la maggioranza (almeno l\u201980% degli italiani era stato consapevolmente fascista), non soltanto in Italia ma in moltissime altre nazioni e chi che era stato fascista di sinistra (risorgimentale, garibaldino e socialista) non poteva certo diventare liberale o democristiano. Infatti moltissimi degli intellettuali che scrivevano sulla rivista \u201cPrimato\u201d, fondata da Bottai nel 1940 (tra gli altri, Walter Binni, Renato Guttuso, Galvano Della Volpe, Cesare Pavese, Cesare Zavattini e Gaime Pintor) diventarono comunisti o socialisti, prima o dopo la repubblica sociale o comunque si rivelarono comunisti (per esempio, Mario Alicata era un \u201centrista\u201d gi\u00e0 iscritto al pci fin dal 1935). Quanto ai crimini, sui quali si soffermano Panza e altri, essi si sono verificati e sempre si verificheranno in situazioni analoghe (l\u2019ultimo caso noto \u00e8 quello dei crimini contro i Baathisti). Io personalmente, se qualcuno per anni mi avesse offeso e umiliato, eventualmente davanti ai figli, e sbattuto in galera ogni volta che un gerarca veniva a visitare la mia cittadina e magari, cos\u00ec facendo, avesse causato problemi economici gravi a me e alla mia famiglia, credo che mi sarei vendicato severamente, anche a guerra conclusa. Non ci trovo nulla di strano (anzi \u00e8 \u201cnormale\u201d, visto che accade sempre).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La democrazia cristiana gener\u00f2 un sistema sempre pi\u00f9 corrotto; e non seppe edificare spirito pubblico e rigore statale. Comunisti e socialisti stettero al gioco e in parte (per certi versi in gran parte) lo provocarono. Vero. Ma perch\u00e9 non soffermarsi sulla legislazione sociale che fu emanata dalla democrazia cristiana in pieno accordo con il partito socialista e con il partito comunista, il quale talvolta si asteneva soltanto perch\u00e9 pretendeva \u201cdi pi\u00f9\u201d (espropriazioni e distribuzioni delle terre, abolizione della mezzadria, piano casa, statuto dei lavoratori, riforma del diritto di famiglia, equo canone, ecc.)? Perch\u00e9 non sottolineare che negli anni cinquanta, nel pieno della guerra fredda, circa il 90% delle leggi era votato dal nostro Parlamento quasi all\u2019unanimit\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019unica proposizione assolutamente e totalmente vera della sintesi della storia lagnosa con la quale ho iniziato l\u2019articolo \u00e8 che \u201cI governi tecnici e poi il partito unico delle due coalizioni hanno cercato e stanno cercando in tutti i modi di distruggere la nazione, regredita sotto ogni punto di vista: economico, sociale, civile, culturale, istituzionale e della sovranit\u00e0\u201d. E\u2019 contro questo tentativo in atto che dovr\u00e0 ergersi il partito alternativo al partito unico delle due coalizioni. Lo scontro ci sar\u00e0; \u00e8 soltanto il momento ad essere incerto. Il nuovo partito, che prima o poi sorger\u00e0, oltre a dover far fronte alle sfide nuove, che la crisi del sistema produttivistico e consumistico pone, dovr\u00e0 anche narrare e narrarsi la storia vera, che \u00e8 complessa e dignitosa, perch\u00e9 chi non ha storia non ha futuro. D\u2019altra parte, la depressione grave \u2013 la storia lagnosa \u2013 conduce sovente al suicidio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>*<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=1504\">Articolo pubblicato su Appello al Popolo il 18 aprile 2010<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di \u00a0STEFANO D&#8217;ANDREA Ecco, in sintesi, la narrazione ormai dominante della storia d\u2019Italia. Il risorgimento fu una conquista. L\u2019Italia liberale fu un\u2019italietta dai mille difetti. Il fascismo fu una dittatura che instaur\u00f2 un sistema politico autoritario e imperialista e che condusse il popolo italiano alla catastrofe della seconda guerra mondiale. 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