{"id":18390,"date":"2016-09-29T10:00:32","date_gmt":"2016-09-29T08:00:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=18390"},"modified":"2016-09-29T10:00:32","modified_gmt":"2016-09-29T08:00:32","slug":"legge-di-stabilita-poche-idee-ma-ammischiate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=18390","title":{"rendered":"Legge di stabilit\u00e0. Poche idee, ma \u201cammischiate\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>di CONTROPIANO (Redazione)<\/strong><\/p>\n<p>Con l&#8217;ottimismo della fantasia non si va in genere molto lontano. E il Documento di economia e finanza (Def) uscito fuori ieri pomeriggio da un consiglio dei ministri appositamente convocato non fa eccezione alla regola.<br \/>\nGi\u00e0 i numero sono decisamente aribitrari, a partire da quel Pil \u201cprogrammatico\u201d del 2017 fissato all&#8217;1% quando tutti gli istituti internazionali e nazionali si fermano allo 0,6 (con forte tendenza alla revisione al ribasso, man mano che passano i mesi). Si capisce facilmente che una esagerazione nelle previsioni riguardo al Pil consente di fissare un deficit sui conti pubblici pi\u00f9 basso e ampiamente nei margini dei parametri di Maastricht (la stessa cifra d\u00e0 percentuali diverse se il Pil cala o sale).<br \/>\nMa l&#8217;unica ragione che spinge questo ottimismo \u2013 e il giudizio moderatamente positivo di Confindustria \u2013 \u00e8 la voce \u201cinvestimenti\u201d. Pubblici, ovviamente. Per l&#8217;anno prossimo, dopo anni di contrazione continua, il Def prevede una prima inversione di tendenza, pari al +2%. Non molto e, soprattutto, dagli effetti pratici molto differenti a seconda del tipo di investimenti che si prevede di fare. Certo che se l&#8217;idea di fondo \u00e8 per follie infrastrutturali tipo il ponte sullo Stretto, possiamo pure dire che sarebbero nulli\u2026<br \/>\nIl governo ha dovuto archiviare la voce Olimpiadi, per cui pure erano pronti alcuni miliardi (se la candidatura avesse prodotto anche l&#8217;assegnazione), quindi \u00e8 alla ricerca di progetti sostitutivi. Ma tutti di tipo \u201cinfrastrutturale\u201d, l&#8217;unico che risulta relativamente ammissibile agli occhi della Commissione Europea. Anche questo tipo di investimenti, per\u00f2, hanno una limitazione forte secondo i criteri Ue, perch\u00e9 debbono essere sempre \u201cco-finanziati\u201d anche da imprese private. E qui il gioco si blocca, perch\u00e9 i costruttori privilegiati della \u201cgrandi opere\u201d sono per un verso molto pochi e per un altro molto tirchi: aspettano sempre che sia lo Stato a metterci quasi l&#8217;intera posta \u2013 e a garantire la coprtura dei costi finali, sempre molto pi\u00f9 alti di quelli preventivati \u2013 e poi arrivano a posare il cip, come una foglia di fico che permette per\u00f2 di vantare diritti di prelazione sull&#8217;opera conclusa (quantomeno in \u201cconcessione\u201d).<br \/>\nAnche un governo pi\u00f9 serio \u2013 non \u00e8 difficile, avendo davanti agli occhi questo \u2013 avrebbe problemi seri, visto il contesto globale: il commercio globale \u00e8 in frenata, la \u201ccompetitivit\u00e0\u201d del sistema produttivo migliora ma non quanto stanno facendo i \u201cconcorrenti\u201d (c&#8217;\u00e8 una corsa mondiale alla distruzione del valore della forza lavoro e del welfare), ecc. Nenache il nuovo tracollo del prezzo del petrolio e il prolungamento decennale dei quantitative easing (da parte di Bce, Bank of Japan e Banca d&#8217;Inghilterra, con la Fed bloccata) riescono a far partire quel poco di inflazione ritenuta fondamentale per non inchiodare la dinamica produttiva globale.<\/p>\n<p>Ma questo governo somma assoluta obbedienza alle indicazioni \u201caustere\u201d della Troika (taglio della spesa sociale e corrente, \u201criforme\u201d favorevoli a imprese e governance autoritaria, ecc) e dilettantismo orientato alla conquista del consenso a breve termine. Dunque insiste sull&#8217;unica strada \u2013 strettissima \u2013 che gli sembra percorribile: spuntare per l&#8217;ennesima volta margini di flessibilit\u00e0 da Bruxelles, in modo da poter mantenere la manovra entro i limiti dei 9-10 miliardi ed evitare cos\u00ec misure automatiche disastrose (e impopolari) come l&#8217;aumento di due punti dell&#8217;Iva. Gli argomenti usati \u2013 terremoto e migranti \u2013 sono per\u00f2 limitati rispetti ai mergini di flessibilit\u00e0 richiesta; e soprattutto rispetto ai conti veri che bisognerebbe fare adottando una previsione pi\u00f9 realistica sulla crescita del Pil.<br \/>\nDa Bruxelles, fin qui, sono arrivati segnali ambigui, con i commissari equamente divisi tra chi recita la parte del \u201cpoliziotto buono\u201d e la maggior parte che anima il branco dei \u201ccattivi\u201d. L&#8217;unica arma in mano a Renzi \u00e8 la stabilit\u00e0 del governo che presiede, enfatizzando i rischi derivanti dalla sua eventuale caduta.<br \/>\nUn po&#8217; poco, visto che la Spagna \u00e8 di fatto senza governo da quasi un anno e il Belgio, tempo fa, ci ha messo quasi tre anni per trovare una \u201cquadra\u201d.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/contropiano.org\/news\/politica-news\/2016\/09\/28\/84073-084073\">http:\/\/contropiano.org\/news\/politica-news\/2016\/09\/28\/84073-084073<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONTROPIANO (Redazione) Con l&#8217;ottimismo della fantasia non si va in genere molto lontano. E il Documento di economia e finanza (Def) uscito fuori ieri pomeriggio da un consiglio dei ministri appositamente convocato non fa eccezione alla regola. 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