{"id":18398,"date":"2016-09-29T12:00:22","date_gmt":"2016-09-29T10:00:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=18398"},"modified":"2016-09-29T12:00:22","modified_gmt":"2016-09-29T10:00:22","slug":"perche-dico-no-al-federalismo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=18398","title":{"rendered":"Perch\u00e9 dico no al federalismo*"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">di <strong>STEFANO D&#8217;ANDREA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>*<\/strong>\u00a0Articolo pubblicato su <a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2670\">Appello al Popolo il 30 gennaio 2011<\/a>, nel quale si trova, tra l&#8217;altro, questa chicca: &#8220;<em>La crisi economica \u2013 si tratta di incertezza per tutti e di povert\u00e0 per alcuni \u2013 potrebbe durare un decennio o due<\/em>&#8221; (Larry Summers ha avanzato la tesi della stagnazione secolare soltanto alla fine del 2013!).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300; text-align: left;\"><span style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">Non ho obiezioni di principio contro il federalismo, anche se, a rigore, il federalismo vero \u00e8 quello che \u201cfedera\u201d, unendo\u00a0stati diversi e sovrani, che federandosi perdono la sovranit\u00e0. In Italia le federazione non fu possibile e fu necessaria la conquista egemonica piemontese, che alla fine fu per lo pi\u00f9 accettata (come unica via percorribile) anche da chi, pur favorevole all\u2019unificazione, l\u2019aveva sempre avversata. Attuare oggi il \u201cfederalismo\u201d significa creare o rafforzare centri politici parziali che si affiancano al\u00a0 centro politico della nazione, istituendo un rapporto dialettico tra i primi e quest\u2019ultimo.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 300; text-align: left;\"><span style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">Le perplessit\u00e0 nascono dal caso concreto: l\u2019Italia nella condizione in cui si trova oggi.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 300; text-align: left;\"><span style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">In primo luogo, l\u2019Italia, non diversamente da altri stati europei , subisce da lungo tempo un intenso processo di erosione della sovranit\u00e0. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 300; text-align: left;\"><span style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">L\u2019erosione di sovranit\u00e0 ha proceduto verso l\u2019alto: nei confronti della NATO e quindi degli Stati Uniti d\u2019America; nei confronti degli organi dell\u2019Unione europea e quindi del grande capitale finanziario e industriale (tedesco e francese in particolare); e, infine, nei confronti di quel guazzabuglio che viene chiamato <em style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">lex mercatoria<\/em> e che comprende, a mio avviso, anche il WTO: quindi a vantaggio, fino a qualche anno fa, degli Stati Uniti d\u2019America e ora di varie potenze economicamente emergenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 300; text-align: left;\"><span style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">Peraltro, in Italia l\u2019erosione della sovranit\u00e0 statale si \u00e8 spinta anche verso il basso, \u00a0a favore delle Regioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 300; text-align: left;\"><span style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">L\u2019erosione continua della sovranit\u00e0 sta svuotando di poteri lo Stato italiano. Si tratta di una situazione nuova, creatasi soprattutto nell\u2019ultimo ventennio, \u00a0e che \u00e8 all\u2019origine dei dubbi sull\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia che cominciano a serpeggiare. Perch\u00e9 niente ci sembra pi\u00f9 funzionare e perch\u00e9 tutto sta peggiorando? Perch\u00e9 lo Stato Italiano \u00e8 stato svuotato della sovranit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 300; text-align: left;\"><span style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">\u00a0<\/span><span style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">Al fattore della continua erosione della sovranit\u00e0 \u2013 la quale, verificatasi sotto profili parziali in seguito alla sconfitta della seconda guerra mondiale, ha avuto nell\u2019ultimo ventennio un\u2019accelerazione tale che nessuno trent\u2019anni fa avrebbe mai potuto nemmeno immaginare \u2013 si affianca l\u2019individualismo, che \u00e8 la cifra della nostra epoca. Esso indebolisce tutti gli Stati. Perch\u00e9 getta nel dimenticatoio tutte le storie e le culture dei popoli, tutte le narrazioni, tutti i concetti che raggruppano collettivit\u00e0 di persone, pi\u00f9 o meno grandi (Stato, Popolo, Nazione, Classe, Partito, Corporazione, Ecclesia).<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 300; text-align: left;\"><span style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">\u00a0<\/span><span style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">A questi due primi elementi, che nell\u2019ultimo ventennio sono \u201cesplosi\u201d, sotto i profili sia quantitativo che qualitativo, va poi aggiunto l\u2019elemento nuovo: la crisi economica.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 300; text-align: left;\"><span style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">La crisi economica \u2013 si tratta di incertezza per tutti e di povert\u00e0 per alcuni \u2013 potrebbe durare un decennio o due. E nessuno oggi esclude che vi siano significative possibilit\u00e0 di crolli di sistemi economici nazionali. Per alcuni, in particolare per gli organi di stampa del grande capitale finanziario, ci sono possibilit\u00e0 che la Grecia, il Portogallo, la Spagna e anche la UE crollino. Per altri sarebbero gli Stati Uniti ad essere giunti ad un passo \u00a0dal baratro. Io non mi sento di escludere un significativo crollo del sistema economico italiano se la crisi economica durer\u00e0 molto tempo.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 300; text-align: left;\"><strong style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\"><span style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">In situazioni di grande crisi gli Stati talvolta implodono<\/span><\/strong><span style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">. Tanto pi\u00f9 implodono se sono gi\u00e0 in movimento spinte centrifughe e se si tratta di Stati deboli perch\u00e9 composti da popoli\u00a0 di individualisti, non disposti a battersi e a resistere per una storia e un progetto comune, quale che sia.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 300; text-align: left;\"><span style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">Aggiungo, che il federalismo, attuato in questo momento storico, non soltanto aumenterebbe il rischio della implosione dell\u2019Unit\u00e0 federale (che si vorrebbe costituire), bens\u00ec trasferirebbe poteri a ceti politici e burocratici che fino ad ora hanno dimostrato di essere meno preparati e pi\u00f9 corrotti di quelli nazionali. Nelle regioni si annida la massima corruzione italiana.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 300; text-align: left;\"><span style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">Infine, l\u2019Italia, pi\u00f9 di ogni altro Stato, colpita da una grave crisi depressiva e invaghita degli Stati Uniti d\u2019America, negli ultimi venti anni ha modificato un\u2019enorme quantit\u00e0 di settori nevralgici dell\u2019ordinamento, interrompendo un percorso che, con limiti ed errori, aveva una sua linearit\u00e0, una sua logica e una sua storia. Si \u00e8 venuto a creare un vero e proprio ordinamento disfunzionale, ingiusto e radicalmente in contrasto con il programma costituzionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 300; text-align: left;\"><span style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">Il federalismo rischia di essere come il bipolarismo, come il maggioritario; come l\u2019indicazione del nome del candidato presidente del consiglio sulla scheda elettorale; come la concorrenza e la svendita delle aziende pubbliche; come i contratti atipici sorti in ambiente angloamericano, entrati nel nostro ordinamento \u201cper agevolare il commercio internazionale\u201d e infine\u00a0 approdati stabilmente nel commercio nazionale; come le \u201cautorit\u00e0 indipendenti\u201d (da chi?); come l\u2019abolizione delle licenze commerciali; come l\u2019abolizione dei minimi tariffari, che tutelavano dalla concorrenza alcune categorie di liberi professionisti; come la (voluta) eliminazione del contratto di lavoro nazionale; come il processo accusatorio; come le riforme del diritto societario, industriale e fallimentare; come le riforme della legislazione bancaria, finanziaria e valutaria; come la riforma universitaria del 3+2; come l\u2019autorizzazione di pressoch\u00e9 ogni attivit\u00e0 di scommessa e di gioco; come la eliminazione della stabilit\u00e0 del rapporto di lavoro subordinato; come le televisioni nazionali non pi\u00f9 solo pubbliche ma anche private. <strong style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">Tutte iniezioni di istituti alieni nel corpo dell\u2019ordinamento giuridico italiano. Un flusso continuo di veleno, che, in poco pi\u00f9 di venti anni, ha disordinato e scardinato un ordinamento<\/strong> \u2013 dunque uno Stato, che non era migliore n\u00e9 peggiore di altri e che aveva tuttavia caratteri propri \u2013 e<strong style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">\u00a0impoverito,\u00a0 intristito e instupidito un popolo<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 300; text-align: left;\"><span style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 300; text-align: left;\"><span style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">Per queste ragioni, concrete e non astratte, che valgono ora e non in futuro e per sempre, sono contrario a dare attuazione, in un modo o nell\u2019altro, al federalismo. Resta fermo che, se il federalismo si combatte politicamente esprimendo il punto di vista contrario e affilando gli argomenti contro la sua introduzione in questo momento storico, <strong style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">le secessioni si combattono militarmente<\/strong>, <strong style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">al fianco dell\u2019esercito italiano<\/strong>.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di STEFANO D&#8217;ANDREA *\u00a0Articolo pubblicato su Appello al Popolo il 30 gennaio 2011, nel quale si trova, tra l&#8217;altro, questa chicca: &#8220;La crisi economica \u2013 si tratta di incertezza per tutti e di povert\u00e0 per alcuni \u2013 potrebbe durare un decennio o due&#8221; (Larry Summers ha avanzato la tesi della stagnazione secolare soltanto alla fine del 2013!). *** Non ho obiezioni di principio contro il federalismo, anche se, a rigore, il federalismo vero \u00e8 quello&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":18442,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":true,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[14,6],"tags":[702,5031,285],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/q_cattaneo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-4MK","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18398"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18398"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18398\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/18442"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18398"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18398"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}