{"id":18413,"date":"2016-09-29T11:44:19","date_gmt":"2016-09-29T09:44:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=18413"},"modified":"2016-09-29T11:44:19","modified_gmt":"2016-09-29T09:44:19","slug":"hotel-california-sulluscita-unilaterale-dellitalia-dalleuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=18413","title":{"rendered":"Hot\u20acl California &#8211; sull&#039;uscita unilaterale dell&#039;Italia dall&#039;euro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>SERGIO CESARATTO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Domani (venerd\u00ec 30 settembre) il Manifesto ha promesso di pubblicare un articolo a pi\u00f9 firme (incluso il sottoscritto) che risponde all&#8217;allarmismo del prof. Lunghini circa la rottura dell&#8217;euro e la sua ineluttabilit\u00e0. Intanto alcune mie considerazioni.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I problemi che solleva il prof. Lunghini nei riguardi di una rottura dell\u2019euro sono molto importanti e vanno discussi sia sotto il profilo quantitativo che storico-politico. Cominciando da quest\u2019ultimo aspetto, che \u00e8 quello pi\u00f9 rilevante, Lunghini esamina il caso di un\u2019uscita unilaterale, \u201ca freddo\u201d, del nostro paese. Quella della rottura unilaterale \u00e8 naturalmente solo una delle possibilit\u00e0. Un\u2019altra potrebbe essere quella che l\u2019Hotel California in cui si entra ma non si esce, secondo la metafora del professore, prenda fuoco, per cui certamente bruciacchiati si debba scappare fuori un po\u2019 tutti. Ma la stessa uscita unilaterale non potr\u00e0 che risultare dall\u2019incendio nella stanza dove alloggia il nostro Paese, probabilmente non appiccato da qualche sconsiderato economista, ma piuttosto da una grave crisi bancaria che, dati gli attuali meccanismi europei, porti qualche milione di risparmiatori in piazza. Certo, i pompieri europei in un qualche modo arriveranno con dei prestiti e qualche condizionalit\u00e0 in pi\u00f9 sul bilancio pubblico. Ma questo potrebbe portare a ulteriori proteste popolari. O magari no. Ma se accadesse, un governo, metti a guida 5 Stelle, potrebbe essere tentato di chiedere alla Germania una sospensione della partecipazione italiana alla moneta unica. Ma anche qualche stanza contigua potrebbe prender fuoco, per esempio quella francese, se madame Le Pen decidesse di fare i bagagli dimenticandosi la candela accesa. O, perch\u00e9 no, potrebbe essere il gestore tedesco ad andarsene, stanco del chiasso che viene dal piano sud (senza dimenticare di bruciare tutto, secondo abitudine). Oh, una responsabilit\u00e0 di qualche scriteriato economista ci sta sempre, per esempio per aver suggerito ai risparmiatori che il fallimento delle banche non \u00e8 dovuto alla corruzione bens\u00ec alle politiche europee e alla perdita di sovranit\u00e0 monetaria, o che l\u2019euro costituisce un attacco alla Costituzione ben pi\u00f9 grave di quello della Boschi. Ma non credo che il prof. Lunghini ci stia suggerendo di nascondere queste verit\u00e0. O no? Perch\u00e9, per come la mette, il professore sembra suggerire che sarebbe bene non dir nulla alla gente, se non che l\u2019euro \u00e8 un destino ineluttabile che ci meritiamo, in modo non suscitare cattive idee. E invece questi scriteriati economisti instillano l\u2019avventurismo nelle masse, lontani dalla tradizionale responsabilit\u00e0 europeista della \u201csinistra\u201d, invece di educarle alla remissione e alla cristiana pazienza. A mio avviso, \u00e8 dunque sbagliato collocare la tematica della rottura dell\u2019euro fuori da un contesto storico-politico in cui un\u2019eventuale break-up si collocherebbe, quando tutto verrebbe rimesso in discussione in un quadro internazionale non necessariamente ostile, dato l\u2019interesse generale al ripristino della stabilit\u00e0. Il prof. Lunghini \u00e8 purtroppo preoccupato a prescindere, avendo fondamentalmente timore che l\u2019Italia torni a qual disordine monetario stile anni settanta di cui, diciamocelo, proprio in virt\u00f9 della cara moneta ci si era dimenticati. Scriteriati economisti costoro che vagheggiano ancora l\u2019epoca in cui, che vuole Contessa, anche l\u2019operaio voleva il figlio dottore. Non ha tutti i torti il professore. Questi sciagurati economisti hanno studiato storia economica e sanno che le monete uniche (come i gold standard) si fanno per mortificare la lotta di classe e la democrazia. Per rafforzare il suo monito, il professore spara cifre e scenari da apocalisse, che verranno altrove spemtiti. Noi, inguaribili riformisti, vogliamo credere che con una riacquistata sovranit\u00e0 monetaria il Paese sapr\u00e0 dotarsi di istituzioni volte a conciliare conflitto distributivo, crescita e controllo dei prezzi. Circa il debito pubblico denominato in euro \u2013 ammesso che questa moneta ancora esista \u2013 seri contenziosi potranno sorgere. In particolare dopo che con decisione irresponsabile l\u2019Italia ha accettato nel 2012 una clausola che ne pu\u00f2 impedire la ridenominazione in una nuova-lira (almeno relativamente alle nuove emissioni). Ma, ripeto, se si arriva a uno stadio di rottura sar\u00e0 un aprile 1945, quando si ridiscute tutto. E comunque la scelta \u00e8 politica: fra il rispetto di una \u201ccollective action clause\u201d e la democrazia, lei che sceglie professore? Circa il debito privato, nessun cataclisma si verific\u00f2 nel 1992 di fronte a una svalutazione del 30% (che non si vede perch\u00e9 debba essere superata). Insomma, non si pu\u00f2 sfuggire all\u2019impressione che il prof. Lunghini si presti, suo malgrado, a una strategia dell\u2019allarmismo economico volta a tacitare le voci che possono suscitare una reazione popolare contro l\u2019euro\/pa; che si battono per un governo che, se v\u2019\u00e8 il sostegno popolare, persegua piena occupazione, stato sociale e istruzione pubblica con ogni mezzo (incluso il ripristino della sovranit\u00e0 monetaria e un\u2019economia di controlli di caffeiana memoria); che non ritengono ineluttabile un destino di incertezza per i nostri figli e nipoti.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>: <a href=\"http:\/\/politicaeconomiablog.blogspot.it\/2016\/09\/hotl-california.html#more\">http:\/\/politicaeconomiablog.blogspot.it\/2016\/09\/hotl-california.html#more<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SERGIO CESARATTO Domani (venerd\u00ec 30 settembre) il Manifesto ha promesso di pubblicare un articolo a pi\u00f9 firme (incluso il sottoscritto) che risponde all&#8217;allarmismo del prof. 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