{"id":18513,"date":"2016-10-01T10:21:16","date_gmt":"2016-10-01T08:21:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=18513"},"modified":"2016-10-01T10:21:16","modified_gmt":"2016-10-01T08:21:16","slug":"al-di-la-dellinvisibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=18513","title":{"rendered":"Al di l\u00e0 dell\u2019invisibile"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> COME DON CHISCIOTTE (Panagiotis\u00a0Grigoriu)<\/strong><\/p>\n<p>Il racconto degli incidenti a Lesbo, dove i migranti sono pi\u00f9 dei greci, che preannuncia un futuro fosco di scontri, che il governo Tsipras non fa nulla per evitare. La rabbia \u00e8 cavalcata dagli estremisti di Alba Dorata e molti temono che presto la situazione degenerer\u00e0. Molti greci sono ormai su posizioni nazionaliste e rifiutano apertamente ogni forma di integrazione dei nuovi venuti. Un cocktail esplosivo di crisi e paura. E intanto Tsipras avalla il passaggio dei beni pubblici sotto la gestione di un ente governato dalla Troika.<\/p>\n<p>Settembre, gi\u00e0 affascinante. Si attendono i pescherecci, cos\u00ec come spesso si attendono le imbarcazioni dei migranti dalla Turchia. I numerosi turisti che sfilano davanti ad Epidauro o camminano per le strette vie di Nauplia, non notano quasi l\u2019implosione greca che si accelera come non mai nei fatti cos\u00ec come nelle cose. E non vedranno niente nemmeno dell\u2019esplosione parallela che ha luogo a Lesbo, dove la gente si \u00e8 rivoltata e non supporta pi\u00f9 la distruzione (finale?) della sua economia, dei suoi beni e delle sue stesse abitudini di vita da parte dei circa seimila migranti presenti sull\u2019isola.<\/p>\n<p>Nella versione riportata da lesvosnews.gr: \u201cnel pomeriggio (del 18 settembre) il porto di Mitilene \u00e8 diventato luogo di tensione e scontri quando un gruppo di \u201csolidali\u201d con i migranti ha tentato di sbarrare la strada al drappello di soldati che, come d\u2019abitudine, stava raggiungendo l\u2019antica capitaneria della citt\u00e0 per l\u2019ammaina bandiera d\u2019onore.<\/p>\n<p>I \u201csolidali\u201d probabilmente anarchici, gridavano slogan provocando gli abitanti di Lesbo, che osservavano la scena attoniti dall\u2019altro lato della strada. Il loro comportamento ha generato l\u2019indignazione di tutti, facendo pericolosamente salire la tensione. Ben presto sono giunti i reparti antisommossa per impedire scontri.<\/p>\n<p>\u201cAl momento di abbassare la bandiera, il drappello militare si avvicin\u00f2, seguendo la fanfara. I \u201csolidali\u201d continuarono a provocarli con i loro slogan, fino a che alcuni migranti che stavano nei pressi, sono rimasti colpiti, vittima probabilmente di alcuni istigatori. Gli abitanti locali non potevano pi\u00f9 sopportare di vedere i manifestanti rovinare in quel modo la cerimonia, e cos\u00ec alcuni di loro si sono avvicinati ai \u201dsolidali\u201d. La tensione \u00e8 salita alle stelle e solo l\u2019intervento della polizia ha evitato il peggio\u201d<\/p>\n<p>\u201ci manifestanti non hanno smesso di gridare i loro slogan al momento dell\u2019ammaina bandiera, tuttavia sono stati sovrastati dagli abitanti che scandivano Grecia-Grecia e che poi cantavano l\u2019inno nazionale. Il video che vi presentiamo \u00e8 eloquente!\u201d<\/p>\n<p>Queste sequenze di \u201cLesvosnews\u201d (di cui esiste un\u2019altra versione QUI) arrivano come uno squarcio che si apre incerto sul caos, e sono certo frutto di un montaggio, ma impongono comunque di fare una riflessione\u2026 esplosiva.<\/p>\n<p>Prima i Greci (e questo si verifica ad ogni occasione) onorano il proprio esercito come mai accaduto da quanto \u00e8 caduto il regime dei colonnelli. I membri delle ONG \u201csolidali\u201d con i migranti, finanziate dai vari enti sovranazionali e dal finanziere Soros, incarnano un ben nefasto ruolo, diffondendo false voci tra i migranti, provocando (in tutti i sensi) il sentimento patriottico (ferito) dei greci.<\/p>\n<p>Alla fine, quelli di Alba Dorata (il processo che riguarda alcuni di loro per l\u2019uccisione di Pavlos Fyssas \u00e8 appena ripreso ad Atene) approfittano del momento difficile per aumentare i consensi. Momenti tristi, per davvero. \u201cLa situazione a Lesbo \u00e8 incontrollabile\u201d ricorda la stampa di Atene (Kathimerini, 20 settembre).<\/p>\n<p>\u201d<em>Tutto \u00e8 cominciato stamattina, a seguito delle voci diffuse nel campo di possibili rimpatri forzosi ed espulsioni verso la Turchia. La protesta ha subito preso i caratteri di una ribellione, coinvolgendo circa 300 migranti, che sono usciti dal campo, tentando di organizzare un corteo di protesta diretto in citt\u00e0. La Polizia li ha fermati, cercando di ricondurli all\u2019interno del campo, dove si sono verificati degli scontri, che hanno poi causato degli incendi sia negli alloggi che nell\u2019uliveto che circonda la recinzione. Si \u00e8 diffuso il panico e molti migranti e rifugiati sono scappati per salvarsi la vita<\/em>\u201d. \u201cI<em>n precedenza, il giorno stesso, c\u2019erano gi\u00e0 stati incidenti durante una marcia di protesta organizzata dagli abitanti dell\u2019isola contro la presenza di un eccessivo numero di migranti. In mezzo ai 500 manifestanti si sono introdotti, secondo alcuni testimoni oculari, degli esponenti di Alba Dorata. Quando il corteo ha raggiunto il Municipio, costoro hanno cominciato a gridare slogan nazionalisti. Pi\u00f9 tardi, hanno aggredito tre donne, note sull\u2019isola per il loro aiuto ai migranti all\u2019interno dei campi (\u2026). Domenica scorsa, il consiglio comunale ha chiesto di limitare il numero dei migranti sull\u2019isola a 3000 (Lesbo conta oggi 5600 abitanti) e di far uscire le ONG dai campi&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Come talvolta \u00e8 solita fare, una certa stampa francese, come ad esempio Le Fig\u00e0ro, ha pensato di riferire quanto accaduto senza scrivere neanche una riga sulle condizioni di vita e sulle reazioni degli abitanti di Lesbo: disinformazione o mancanza di fonti?<\/p>\n<p>Alexis Tsipras, in ritardo di un giro, proclama dalla tribuna dell\u2019ONU \u201cse non agiamo, se non troviamo un accordo sullo sforzo necessario per sostituire le rotte illegali dell\u2019immigrazione con altre giuridicamente accettabili e compatibili con una visione umanitaria, se non affrontiamo le cause profonde dell\u2019immigrazione (\u2026) avverr\u00e0 il peggio sotto i nostri occhi e daremo spazio alle forze xenofobe e nazionaliste, che mostreranno il loro vero volto per la prima volta dopo la Seconda Guerra Mondiale\u201d (To Pontiki, 19 settembre)Ora una relativa, precaria calma \u00e8 tornata (secondo i reportages) a Lesbo. Il \u201cgoverno\u201d Tsipras \u00e8 alla ricerca di un traghetto dove alloggiare i migranti sfollati a causa dell\u2019incendio al campo di Moria, intanto che si riparano i danni. Il paese ritiene di poter ancora trattenere il respiro\u2026 fino a quando?<\/p>\n<p>La bellezza dei paesaggi non basta per calmare l\u2019uomo\u2026 nella sua accezione pi\u00f9 profonda. Yannis Makridalis, scrittore e attivista \u201caltromondialista\u201d impegnato, ha scelto di tornare all\u2019autarchia vivendo a Volissos, vicino a Chios, sua isola natale e lancia lui pure un campanello d\u2019allarme.<\/p>\n<p>\u201cLa situazione derivante dal problema dei rifugiati nel Mar Egeo settentrionale \u00e8 grave ed in via di peggioramento, non si vedono prospettive di soluzione, perch\u00e9 sembra mancare la volont\u00e0 politica di cercarle. Al contrario, tutto fa pensare che presto avremo scontri pi\u00f9 gravi e anche dei morti sulle nostre isole\u201d. \u201cChios \u00e8, di fatto, una prigione per pi\u00f9 di 3500 rifugiati e migranti, dei quali 2000 vivono in tende di fortuna e prefabbricati sparsi per i campi del capoluogo. Sono disperati, senza prospettiva di ritrovare una vita normale, e pure senza soldi, parcheggiati qui semplicemente perch\u00e9 la UE e il governo greco hanno adottato la stessa posizione: arrangiatevi (lui in modo pi\u00f9 espressivo ha usato l\u2019espressione \u201ctagliatevi la gola\u201d [ndt: il nostro \u201cimpiccatevi\u201d o \u201ccavoli vostri\u201d]). In questo modo, tutto \u00e8 risolto e i migranti diventano un problema della gente del posto.<\/p>\n<p>\u201c<em>E\u2019 esattamente quello che succeder\u00e0 ben presto e allora non bisogner\u00e0 chiedersi come \u00e8 potuto succedere. A Chios gi\u00e0 molti abitanti che vivono a ridosso dei campi (Hot Spot), nel capoluogo come presso i villaggi, sentono gli effetti dell\u2019incertezza, fatto senza precedenti per la storia dell\u2019isola e, come \u00e8 facile intuire, parecchio fastidioso. In un\u2019isola dove nessuno chiudeva mai la porta di casa, n\u00e9 di giorno n\u00e9 di notte, all\u2019improvviso regna l\u2019incertezza, per la piccola delinquenza del quotidiano che per\u00f2, se va avanti cos\u00ec, rischia di aggravarsi rapidamente. E tutto ci\u00f2 a causa della totale mancanza di azione da parte dello stato o, piuttosto, per la scelta deliberata di sacrificare sia la popolazione locale che i rifugiati stessi alla propria linea politica di \u201cleccare il culo\u201d [ndt: cos\u00ec nel testo originale] della Merkel<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>\u201d<em>Il quadro fa presagire non solo spari, ma l\u2019odore prossimo venturo del sangue. Presto avremo il primo morto, tra i rifugiati, tra i greci o anche tra gli esponenti delle ONG installate qui, e sar\u00e0 la semplice conseguenza della politica dell\u2019\u201darrangiatevi\u201d che da cos\u00ec tanto tempo il governo greco applica sull\u2019isola<\/em>\u201d (dal blog di Yannis Makridakis).<\/p>\n<p>Dappertutto la Grecia \u00e8 in ebollizione e gi\u00e0 gruppi di genitori si oppongono apertamente all\u2019inserimento nelle classi dei figli dei migranti. A volte gli argomenti utilizzati sono apparentemente \u2026 asettici, ponendo in primo piano il \u2013 reale \u2013 problema sanitario posto dalla loro presenza in Grecia. Altre volte, la verit\u00e0 largamente condivisa dalla stragrande maggioranza dei greci viene apertamente a galla \u201cnon vogliamo che questa gente che viene da un\u2019altra cultura, da un\u2019altra religione, con un\u2019altra visione del posto delle donne nella societ\u00e0 e, a dirla tutta, anche un\u2019altra visione della democrazia, si mescolino ai nostri figli. E poi non ci avevate detto che non si sarebbero fermati, che erano solo in transito?\u201d (lettera aperta di un gruppo di genitori a Filippiade. Epiro).<\/p>\n<p>Cos\u00ec \u00e8 la vita, preparandosi, talvolta, alla morte. Eleni, madre di un bambino in un villaggio della Tessaglia e fedele elettrice del Partito Comunista, viene da una svolta epocale delle sue posizioni, sia pratiche che politiche.<\/p>\n<p>\u201c<em>Il nostro villaggio (vicino alla citt\u00e0) dopo la crisi ha perso 350 dei suoi 1200 abitanti. I giovani sono andati a lavorare in Germania o in Svizzera e si sono portati via anche i figli, diversamente da quanto facevano gli emigranti greci negli anni \u201860. Quelli che partono oggi vedono chiaramente che non ci sar\u00e0 futuro in Grecia, per i loro figli. La scuola elementare rischia di chiudere e per evitarlo, le autorit\u00e0 ci chiedono di iscrivere i figli di famiglie gitane che vivono nelle vicinanze. I paesani non vogliono, sono stupidi (sic). Io gli ho detto chiaramente come la penso: siete degli idioti. Questi bambini sono greci, di religione ortodossa come noi, fanno il militare ed abitano vicino a noi da secoli. Se non li accetterete, ci faranno arrivare i figli dei migranti (gi\u00e0 c\u2019\u00e8 un campo di 300 persone) e sar\u00e0 una catastrofe. Svegliatevi!<\/em>\u201d<\/p>\n<p>\u201cSyriza ha offerto tutti beni posseduti dallo stato a una super-cassa controllata dalla Troika, cio\u00e8 dagli stranieri [ndt: \u00e8 la riedizione della tristemente famosa Treuhandastalt, l\u2019ente che cur\u00f2 lo smobilizzo dei beni della DDR dopo l\u2019unificazione tedesca. L\u2019ente ag\u00ec in modo cos\u00ec sporco che dovettero fare, negli anni successivi, una legge per garantire l\u2019immunit\u00e0 agli ex dirigenti. La storia completa \u00e8 contenuta nel fondamentale libro Anschluss di V.Giacch\u00e9] E\u2019 un tradimento nazionale che supera quello perpetrato da Syriza verso la sinistra. Ecco il risultato di Syriza. Il nostro paese \u00e8 sotto un\u2019occupazione coloniale mai vissuta prima. Il generale Metax\u00e0s o i Colonnelli non sono mai arrivati cos\u00ec in basso. Tsipras e i suoi sono una banda di criminali politici, \u00e8 il governo pi\u00f9 venduto di tutti i tempi\u201d dichiara apertamente Al\u00e8kos Alav\u00e0nos, ex capo della stessa Syriza su Radio 90.1 del Pireo. E\u2019 la constatazione che sento tutti i giorni dal 90% dei greci, che poi aggiungono, nel loro stile \u201cbisognerebbe impiccarli\u201d. Inutile commentare oltre.<\/p>\n<p>Tra la crisi in s\u00e9 e come Syriza l\u2019ha gestita, come diventa ogni giorno pi\u00f9 chiaro, la classe politica non \u00e8 mai stata cos\u00ec odiata da lungo tempo. A questo si aggiunge la crisi importata e imposta attraverso i migranti ed ecco il quadro completo: un cocktail pi\u00f9 che esplosivo.<br \/>\nI nostri numerosi turisti sfilano davanti ad Epidauro o si aggirano nelle stradine strette di Nauplia e non si accorgono in alcun modo dell\u2019implosione greca che invece accelera come non mai, sia nei fatti che nelle cose. Vivamente\u2026 profondamente estate 2017.<\/p>\n<p>Dall\u2019alto gli unici esseri sensati in Grecia ci guardano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/comedonchisciotte.org\/al-la-dellinvisibile\/\">http:\/\/comedonchisciotte.org\/al-la-dellinvisibile\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di COME DON CHISCIOTTE (Panagiotis\u00a0Grigoriu) Il racconto degli incidenti a Lesbo, dove i migranti sono pi\u00f9 dei greci, che preannuncia un futuro fosco di scontri, che il governo Tsipras non fa nulla per evitare. La rabbia \u00e8 cavalcata dagli estremisti di Alba Dorata e molti temono che presto la situazione degenerer\u00e0. Molti greci sono ormai su posizioni nazionaliste e rifiutano apertamente ogni forma di integrazione dei nuovi venuti. 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