{"id":18637,"date":"2016-10-05T00:10:42","date_gmt":"2016-10-04T22:10:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=18637"},"modified":"2016-10-05T00:10:42","modified_gmt":"2016-10-04T22:10:42","slug":"sovranismo-e-forma-teorie-dialettiche-e-costituzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=18637","title":{"rendered":"Sovranismo e forma. Teorie dialettiche e Costituzione (1 parte)"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>JACOPO D&#8217;ALESSIO (FSI Siena)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><em>Le norme morali sono nate per facilitare la coesione e la sopravvivenza del gruppo nelle difficili condizioni delle societ\u00e0 primitive, e la religione \u00e8 intervenuta (&#8230;) per garantirle e dare loro appunto una fondazione originaria inattaccabile dallo spirito del tempo<\/em><\/p>\n<p><strong>Costanzo Preve<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Di questo moto costruttivo, di questo\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">divenire <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">della classe come soggetto,\u00a0<\/span><\/span><\/span>nell&#8217;impostazione di Fortini, l&#8217;estetica, l&#8217;arte in generale, \u00e8 componente fondamentale. E per due ragioni: innanzitutto, per il suo essere &#8216;campo di prova&#8217;, luogo di sperimentazione, nel simbolico, di un&#8217;attivit\u00e0 umana integralmente autonoma, libera perch\u00e9 auto-riflessiva e consistente di s\u00e9; quindi, per il suo determinarsi nella vita reale, pratica storica, come implicita e coerente proposta umana, ipotesi di soggettivit\u00e0 compiuta, figura di una conciliazione possibile di soggetto e oggetto<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Daniele Balicco<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Parte prima. Le forme letterarie e il nichilismo<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #1d1d1d; font-family: Georgia-Bold;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>1. L\u2019ingresso del popolo nel romanzo<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Partendo principalmente da un&#8217;idea di Auerbach <\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><b>(i)<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, che si invera pienamente in Italia solo con il realismo de <\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Italic, cursive;\"><i>I promessi sposi<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, Guido Mazzoni compie un\u2019analisi archeologica del romanzo <\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><b>(ii)<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Il punto centrale del suo discorso \u00e8 che tale forma estetica riesce a dare finalmente voce ad un semplice artigiano di nome Renzo Tramaglino, cos\u00ec come pi\u00f9 in generale alla massa delle persone comuni. Quest\u2019ultime infatti erano state estromesse per secoli dai grandi racconti che avevano avuto come soggetto narrante, e oggetto narrato, l&#8217;aristocrazia e i vincitori della Storia.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gli eroi e i cortigiani erano i soli protagonisti che abitavano i generi pi\u00f9 antichi, rispettivamente della tragedia, dell\u2019epica e della poesia. E anche l\u00e0 dove partecipavano contadini, pastori, falegnami, si trattava in realt\u00e0 di mere comparse, il cui punto di vista apparteneva allo stesso scrittore che li metteva in scena. In altre parole, tali personaggi erano privi di voce propria la quale, di fatto, proveniva da una diversa estrazione sociale, incapace o, comunque, non interessata a rappresentarli.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Con l\u2019opera dapprima introdotta da Walter Scott in Inghilterra e, successivamente, in Italia con Manzoni, il romanzo diventa, invece, espressione della democrazia moderna e di ci\u00f2 che di positivo pu\u00f2 trovarsi in essa. Il romanzo permette, cio\u00e8, l&#8217;ingresso nella Storia anche del <\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Italic, cursive;\"><i>popolo<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, e cos\u00ec dell&#8217;uomo qualunque con valori del tutto soggettivi, pensieri reconditi e la sua vita privata, come definisce Mazzoni, \u2018media\u2019. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il racconto riesce ad avvicinarsi all&#8217;esistenza empirica realmente vissuta degli umili che il narratore chiama con nomi propri in quanto si attribuiscono per la prima volta a degli individui. Realt\u00e0 quotidiana, dunque, mero esistente privo di trascendenza e individualismo sono, secondo la tesi di Auerbach, i contenuti dell\u2019epos secolarizzato nella sua versione moderna.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>2. Il romanzo e il carnevalesco<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Mazzoni rivela inoltre come il romanzo esprima parallelamente anche l&#8217;idea del carnevale di Bakhtin <\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><b>(iii)<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, l\u2019autore russo che, insieme ad Auerbach, rappresenta l\u2019altra corrente critica principale di questo genere letterario. Il carnevalesco \u00e8 infatti un momento folcloristico di festa nel quale viene concesso al popolo di schernire i valori codificati e le istituzioni. Durante il carnevale il mondo viene capovolto e i ruoli della societ\u00e0 si invertono: l\u2019assassino condanna il giudice, il contadino diventa ricco, il suddito sostituisce il principe, e cos\u00ec via.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Ma se il carnevale \u00e8 un momento temporaneo, una parentesi dell\u2019anno, il romanzo viceversa \u00e8 una forma oggettiva <\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><b>(iv)<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, pur sempre dinamica, e tuttavia consolidata con leggi ancora oggi peculiari e riconoscibili. Si tratta infatti, come sosteneva Hegel, del genere letterario che ormai da alcuni secoli a questa parte costituisce l\u2019espressione del ceto borghese <\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><b>(v)<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. I personaggi che lo abitano possono affermare tutto e il contrario di tutto; \u00e8 infatti il luogo dove si smarrisce il diritto di scrivere sul giusto e sullo sbagliato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">La civilt\u00e0 antica, attraverso l\u2019epos, dava il suo <em>Essere<\/em> come immobile e certo, mentre quella moderna \u00e8 caratterizzata dal cambiamento continuo. Se l\u2019aristocrazia greca, cos\u00ec come quella feudale, fino allo scoppio della Rivoluzione Francese, considerava se stessa come un&#8217;umanit\u00e0 organica, cui apparteneva un codice etico condiviso indistintamente da tutti i suoi membri, la borghesia, al contrario, attraverso il romanzo, offre un\u2019immagine di s\u00e9 del tutto frammentata <\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><b>(vi)<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Si tratta di un ceto che si auto-rappresenta per mezzo di monadi disordinate, sottratte a qualsiasi paradigma ontologico di sorta, religioso incluso.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>3. Il romanzo e la democrazia<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Ciascuna monade solitaria percepisce la propria esistenza nell&#8217;illusione che sia l\u2019unica veramente autentica. E naturalmente <\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Italic, cursive;\"><i>Facebook<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, continua Mazzoni, diventa una delle inevitabili varianti, incarnata stavolta nella forma del diario telematico, che d\u00e0 luogo all&#8217;esito successivo di un tale percorso. Ma l\u2019idea che l\u2019ego moderno, narcisistico, percepisce di s\u00e9 si rivela, appunto, solo una chimera. Al contrario, la vita di ognuno si inserisce in serie omologate dalle quali l\u2019individuo, per mezzo di illusioni virtuali, o meno, cerca inutilmente di sfuggire.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Difatti l\u2019unicit\u00e0, cui il singolo vorrebbe rimanere aggrappato, in vero sparisce, travolta da un magma di azioni meccaniche e ripetitive che vanno inevitabilmente a comporre la massa <\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Italic, cursive;\"><i>reificata<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> (ridotta a cosa). Ad esempio, spiega Mazzoni, nell\u2019opera di Tolstoij, pr\u00ecncipi, impiegati, operai, soldati, giornalisti (\u00e8 in queste circostanze che emerge con veemenza il carnevalesco di Bakhtin) vengono de-contestualizzati da gerarchie sociali definite. E le loro opinioni, non importa quanto siano significative, si confondono anch&#8217;esse in un mare eterogeneo che ne azzera il valore.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Possiamo concludere che il romanzo \u00e8 democratico anche per un motivo diverso, quindi, rispetto a quello che era emerso in precedenza, in un\u2019accezione adesso del tutto negativa: ovvero, diventa\u00a0portavoce del relativismo assoluto, e di un popolo che \u00e8 stato completamente sradicato da ogni punto di riferimento. Meglio ancora, il romanzo testimonia l\u2019avvenuta perdita della <\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Italic, cursive;\"><i>patria trascendentale<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e della vita comunitaria che di quella trascendenza costituiva l\u2019essenza <\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><b>(vii)<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><b>4. Sovranismo e <\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-BoldItalic, cursive;\"><i><b>melanconia<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Il soggetto politico potr\u00e0 allora scegliere di cimentarsi nell\u2019interpretazione dell\u2019universo simbolico anche nell\u2019intento di captare il disagio esistenziale che quello esprime: il lamento \u2013<\/span><\/span><em><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Italic, cursive;\"> o la<\/span><\/span> <\/em><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Italic, cursive;\"><i>melanconia<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Quest&#8217;ultima \u00e8 la nostalgia nei confronti della <\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Italic, cursive;\"><i>patria trascendentale <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">che, secondo la teoria del giovane Luk\u00e0cs, il romanzo riesce a sublimare proprio nel momento in cui ne denuncia la scomparsa <\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><b>(viii).<\/b><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">E qui sta il paradosso del romanzo che, mentre racconta la solitudine dell&#8217;individuo sul\u00a0piano del contenuto<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, assume per\u00f2 esso stesso la funzione di rito compensatorio sul piano del <em>linguaggio<\/em>. In altri termini, l&#8217;immagine negativa di quest&#8217;assenza diventa consapevolezza reale del vuoto lasciato dall&#8217;<em>ontologia<\/em><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">,<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u00a0tale che legittima il lettore a reclamarla. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">&#8220;<em>L&#8217;<\/em><em>estetica, l&#8217;arte in generale, \u00e8 componente fondamentale. E per due ragioni: innanzitutto, per il suo essere &#8216;campo di prova&#8217;, luogo di sperimentazione, nel simbolico, di un&#8217;attivit\u00e0 umana integralmente autonoma, libera perch\u00e9 auto-riflessiva e consistente di s\u00e9; quindi, per il suo determinarsi nella vita reale, pratica storica, come implicita e coerente proposta umana, ipotesi di soggettivit\u00e0 compiuta, figura di una conciliazione possibile di soggetto e oggetto<\/em>&#8221; <strong>(ix)<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Consisteva fondamentalmente in questo la soluzione della Teoria Critica: che la \u00a0mancanza\u00a0temporanea di una societ\u00e0 pi\u00f9 organica non impedisce al desiderio, che anela a quella, di incarnarsi immediatamente in una\u00a0<em>forma <\/em>concreta, in quanto premessa ideologica dell&#8217;azione politica. Da qui la necessit\u00e0 dei partiti sovranisti di edificare una narrazione che non demandi le proprie aspettative ad un ipotetico futuro alienato nella distanza di un tempo imperscrutabile, ma di attualizzare il conflitto nel presente (<em>proposta umana, ipotesi di soggettivit\u00e0 compiuta<\/em>). Per le ragioni che vedremo tra poco, tale simbolo non pu\u00f2 essere soltanto frutto di una scelta arbitraria ma dovr\u00e0 investire la comunit\u00e0 (<em>conciliazione possibile di soggetto e oggetto<\/em>), e trova perci\u00f2, anzitutto, la sua rappresentazione storico-oggettiva nella <em>Costituzione <\/em>del &#8217;48.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>Note<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><b>i)<\/b><\/span><\/span> <span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><b>E. Auerbach<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, <\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Italic, cursive;\"><i>Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, Einaudi, Torino, 1956.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>ii)<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Tutta la prima parte di questo articolo costituisce una sintesi, e prende spunto, da un saggio breve di Guido Mazzoni, dal quale si sono estratte alcune riflessioni di carattere teorico-politico, in <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>G. Mazzon<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">i, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Italic, cursive;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>I nomi propri e gli uomini medi: romanzo, scienze umane, e democrazia<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, in Le parole e le cose 04\/Aprile\/2016,\u00a0<\/span><\/span><\/span><a href=\"http:\/\/www.leparoleelecose.it\/?tag=guido-mazzoni\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><u>http:\/\/www.leparoleelecose.it\/?tag=guido-mazzoni<\/u><\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><b>iii)<\/b><\/span><\/span> <span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><b>M. Bakhtin<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, <\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Italic, cursive;\"><i>L\u2019opera di Rebalais e la cultura popolare, riso e festa nella tradizione medioevale e rinascimentale<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, Einaudi, Torino, 1979.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><b>iv)<\/b><\/span><\/span> <span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><b>G. Luck\u00e0cs<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, <\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Italic, cursive;\"><i>L\u2019anima e le forme<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, Edizioni SE, Torino, 2002.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><b>v)<\/b><\/span><\/span> <span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><b>G.W.F. Hegel<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, <\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Italic, cursive;\"><i>Esteteica<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, Einaudi, Torino, 1976.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><b>vi)<\/b><\/span><\/span> <span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><b>G. Luk\u00e0cs<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, <\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Italic, cursive;\"><i>Teoria del romanzo<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, Newton Compton, Torino, 1972.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><b>vii) <\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-BoldItalic, cursive;\"><i><b>Ibid<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><b>.<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> Nei termini hegeliani, di cui Luck\u00e0cs si fa interprete, la <\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Italic, cursive;\"><i>patria trascendentale<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> corrisponde alla dimora del senso, chiamata in altra sede ontologia dell\u2019<\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Italic, cursive;\"><i>essere sociale<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, in G. Luck\u00e0cs,\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Ontologia dell&#8217;essere sociale<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, Pgreco Editori, Milano, 2012.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><b>viii) <\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-BoldItalic, cursive;\"><i><b>Ibid<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Bold;\"><b>.<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u00a0\u00a0La<\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia-Italic, cursive;\"><i> melanconia<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #1d1d1d;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u00a0percorre una parabola storico-filosofica ambigua, in quanto diviene regressiva nell\u2019interpretazione di Heidegger e, viceversa, utopica nell\u2019uso che ne fecero invece Luck\u00e0cs e la Scuola di Francoforte attraverso la Teoria Critica. Il nucleo del presente scritto assume come modello questa seconda tradizione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ix) D. Balicco<\/strong>, <em>Non parlo a tutti<\/em>, Manifesto libri, Roma, 2006, cit. p. 107.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di JACOPO D&#8217;ALESSIO (FSI Siena) &nbsp; Le norme morali sono nate per facilitare la coesione e la sopravvivenza del gruppo nelle difficili condizioni delle societ\u00e0 primitive, e la religione \u00e8 intervenuta (&#8230;) per garantirle e dare loro appunto una fondazione originaria inattaccabile dallo spirito del tempo Costanzo Preve &nbsp; &nbsp; Di questo moto costruttivo, di questo\u00a0divenire della classe come soggetto,\u00a0nell&#8217;impostazione di Fortini, l&#8217;estetica, l&#8217;arte in generale, \u00e8 componente fondamentale. E per due ragioni: innanzitutto, per&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":17536,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":true,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6,1787],"tags":[5176,5177,5178,5172,5179,5180,5181],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/appello-al-popolo-1.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-4QB","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18637"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18637"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18637\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17536"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18637"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18637"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}