{"id":18673,"date":"2016-10-04T15:58:03","date_gmt":"2016-10-04T13:58:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=18673"},"modified":"2016-10-04T15:58:03","modified_gmt":"2016-10-04T13:58:03","slug":"perche-i-russi-continuano-a-votare-putin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=18673","title":{"rendered":"Perch\u00e9 i russi continuano a votare Putin"},"content":{"rendered":"<header>\n<p class=\"lead\">di <strong>LOOKOUT NEWS (di Alfredo Mantici)<\/strong><\/p>\n<p class=\"lead\">Il partito del presidente ha ottenuto una schiacciante vittoria all&#8217;ultimo voto legislativo. L&#8217;Occidente risponde con le accuse sul missile che distrusse un aereo sopra i cieli ucraini nel 2014: &#8220;era russo&#8221;<\/p>\n<div class=\"nopadding\"><\/div>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"attachment-wpbs-featured wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/PUTIN1-608x400.jpg\" alt=\"Putin\" \/><\/header>\n<header><\/header>\n<section class=\"post_content clearfix\">\n<div class=\"ad-paragraph-init ad-article-desktop\">Il 18 settembre, nella generale scarsa attenzione della stampa europea, si sono svolte nella Federazione Russa le <strong>elezioni generali per il rinnovo della Duma<\/strong>, il parlamento di Mosca. Erano in palio 450 seggi e in Occidente si temeva che si potessero verificare nuovamente i brogli clamorosi e imbarazzanti per il Cremlino che si sono registrati nelle precedenti elezioni del 2015. Stavolta secondo l\u2019OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa), che su invito del presidente russo <strong>Vladimir Putin<\/strong>, aveva inviato 500 osservatori, tranne sporadici tentativi di broglio in alcuni seggi siberiani, le elezioni \u201csi sono svolte in maniera corretta\u201d. Anche <strong>Ella Pamfilova<\/strong>, capo della Commissione elettorale e nota attivista dei diritti umani, ha ammesso di \u201cessere certa che le elezioni si siano svolte in modo regolare\u201d aggiungendo, in risposta alle domande di un giornalista della tv inglese <em>BBC<\/em>, che \u201cprobabilmente i risultati registrati in tre seggi dovranno essere cancellati\u201d.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>I risultati del voto<\/h3>\n<p>L\u2019<strong>astensione<\/strong> \u00e8 stata molto alta: solo il 48% degli aventi diritto, infatti, si \u00e8 recato a votare. Il tasso di astensione \u00e8 stato pi\u00f9 alto nelle capitali della Federazione \u2013 dove il dissenso anti-Putin \u00e8 pi\u00f9 forte \u2013 mentre \u00e8 stato minimo nei distretti rurali e industriali, in cui il partito del presidente, Russia Unita, ha invece fatto il pieno dei voti.<\/p>\n<p>I <strong>risultati definitivi<\/strong> segnano un successo inaspettato e clamoroso del partito di Putin. Russia Unita, infatti, ha conquistato il 54% dei voti contro il 49% ottenuto alle elezioni del 2011, aggiudicandosi 343 seggi (ne aveva 238) e ottenendo cos\u00ec la maggioranza assoluta in parlamento. Tuttavia, in termini di voti popolari reali, il partito ha perso 4 milioni di voti rispetto a cinque anni fa a causa dell\u2019alto tasso di astensionismo. In generale, tutti i partiti di opposizione hanno avuto cali di consenso molto consistenti: il Partito Liberale non ha raggiunto la soglia del 5% e in questa legislatura nessun suo rappresentante sieder\u00e0 sui banchi della Duma. Il Partito Comunista di Gennadij Zyuganov ha perso 50 seggi passando da 92 a 52, mentre i Liberal Democratici che avevano 56 deputati ora ne schierano solo 39. Anche il partito fortemente anti-Putin, Russia Giusta, ha visto un clamoroso calo di consensi con la perdita di 41 dei 64 seggi ottenuti nella precedente legislatura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-62436 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Ella-Pamfilova.jpg\" alt=\"Ella Pamfilova\" width=\"608\" height=\"400\" \/><\/p>\n<h5>\u00a0(<strong>Ella Pamfilova<\/strong>, capo della Commissione elettorale russa)<\/h5>\n<h3>I punti di forza di Putin in politica interna ed estera<\/h3>\n<p>Vladimir Putin quindi, nonostante la grave crisi finanziaria russa \u2013 nell\u2019ultimo biennio i cittadini russi hanno visto calare il loro potere d\u2019acquisto dell\u20198% \u2013 aggravata dalle sanzioni imposte da Stati Uniti ed Europa dopo l\u2019annessione della Crimea nel 2014, \u00e8 uscito vincitore incontestabile da questa difficile tornata elettorale raggiungendo un livello di gradimento personale che arriva all\u201980% dei cittadini. Dopo la diffusione dei risultati, parlando insieme al primo ministro Medvedev a un gruppo di attivisti del suo partito, Putin ha cos\u00ec commentato il risultato: \u201cNoi sappiamo che la vita per il popolo \u00e8 dura, ci sono molti problemi e molti problemi irrisolti. Nonostante tutto, per\u00f2, abbiamo avuto questi risultati\u201d.<\/p>\n<p>Il quotidiano economico moscovita <em>Kommersant Editorial<\/em> ha intitolato la sua prima pagina del dopo elezioni in modo significativo e ironico: <strong>\u201c<em>Il partito del potere \u00e8 ancora al potere<\/em>\u201d<\/strong>. La verit\u00e0 \u00e8 che l\u2019elettorato russo, in un momento di grave crisi economica interna e di forti tensioni internazionali, ha scelto la stabilit\u00e0 e premiato chi, come Putin, con l\u2019annessione della Crimea \u2013 da sempre russa e \u201cregalata\u201d da Nikita Krusciov all\u2019Ucraina negli anni Cinquanta \u2013 e il ritorno da protagonista sulla scena internazionale ha fatto leva sul nazionalismo dei russi e il loro attaccamento alla <em>Rodina<\/em> (la Patria), considerata dall\u2019Occidente negli anni successivi alla caduta del Partito Comunista e dell\u2019URSS una nazione di terza categoria.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Putin-Medvedev.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-62439 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Putin-Medvedev.jpg\" alt=\"Putin_Medvedev\" \/><\/a><\/p>\n<h5>\u00a0(Stretta di mano tra Putin e Medvedev il giorno delle ultime elezioni)<\/h5>\n<p>Putin, checch\u00e9 ne dicano i liberal occidentali, \u00e8 riuscito, anche con mezzi discutibili secondo i nostri standard, a evitare che l\u2019ansia di rivalsa dei russi venisse capitalizzata dai nostalgici del comunismo e ha liberato il Paese dalla cricca degli oligarchi che durante gli anni Novanta, all\u2019ombra di <strong>Boris Yeltsin<\/strong>, si era impadronita della quasi totalit\u00e0 delle immense ricchezze della Russia.<\/p>\n<p>Anche grazie all\u2019opaca e contraddittoria politica estera dell\u2019<strong>Amministrazione Obama<\/strong> e alla totale assenza dell\u2019Europa dallo scenario internazionale, la Russia di Putin si \u00e8 imposta come interlocutore obbligato per ogni tentativo di soluzione delle crisi di un Medio Oriente che \u00e8 stato destabilizzato anche a causa di disgraziate scelte di intervento americane ed europee (si pensi all\u2019Iraq e alla Libia). Tutto ci\u00f2 nonostante la crisi con l\u2019Ucraina e le minacciose prese di posizione del segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, che a settimane alterne pronuncia bellicose dichiarazioni nei confronti di Mosca.<\/p>\n<p>L\u2019elettorato russo ha riconosciuto a Putin il merito di aver ridato, almeno ai suoi occhi, dignit\u00e0 e stabilit\u00e0 a un grande Paese che dopo il crollo dell\u2019URSS sembrava avviato verso un irreversibile declino. Dimostrando una maldestra capacit\u00e0 di analisi della realt\u00e0, il settimanale liberal americano <em>The New Yorker<\/em>ha acidamente cos\u00ec commentato le elezioni russe: \u201c<em>Elezioni in Russia: ogni scelta \u00e8 stata una cattiva scelta<\/em>\u201d. Una riflessione forse influenzata inconsciamente dalla campagna per le presidenziali americane e dall\u2019esigenza per gli elettori d\u2019oltreoceano di dover scegliere tra <strong>Donald Trump<\/strong> e <strong>Hillary Clinton<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019unico neo al momento favorevole di Putin \u00e8 la notizia rilanciata oggi dai media occidentali, secondo cui esistono prove concrete che il missile che distrusse l\u2019<strong>aereo MH17 sopra i cieli ucraini<\/strong> il 17 luglio 2014 uccidendo 298 persone, era di fabbricazione russa e proveniva dalle zone controllate da Mosca attraverso i ribelli. Una grana internazionale a cui il presidente dovr\u00e0 rispondere quanto prima.<\/p>\n<p><strong>fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/russia-elezioni-2016-vladimir-putin\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/russia-elezioni-2016-vladimir-putin\/<\/a><\/p>\n<\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (di Alfredo Mantici) Il partito del presidente ha ottenuto una schiacciante vittoria all&#8217;ultimo voto legislativo. L&#8217;Occidente risponde con le accuse sul missile che distrusse un aereo sopra i cieli ucraini nel 2014: &#8220;era russo&#8221; Il 18 settembre, nella generale scarsa attenzione della stampa europea, si sono svolte nella Federazione Russa le elezioni generali per il rinnovo della Duma, il parlamento di Mosca. 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