{"id":18677,"date":"2016-10-04T16:09:57","date_gmt":"2016-10-04T14:09:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=18677"},"modified":"2016-10-04T16:09:57","modified_gmt":"2016-10-04T14:09:57","slug":"la-prepotente-divergenza-fra-banche-europee-e-americane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=18677","title":{"rendered":"La prepotente divergenza fra banche europee e americane"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ECONOPOLY (di Maurizio Sgroi)<\/strong><\/p>\n<p>La crescente divergenza monetaria fra Usa e Ue sembra produrre effetti anche sul funzionamento del sistema bancario. Le banche europee, insieme a quelle giapponesi, ossia delle aree in cui le politiche monetarie sono in piena fase di allentamento, soffrono infatti assai pi\u00f9 quelle statunitensi, dove, fra stop and go, la politica monetaria va verso la normalizzazione.\u00a0Questo andamento si pu\u00f2 osservare leggendo l\u2019<a href=\"http:\/\/www.bis.org\/publ\/qtrpdf\/r_qt1609.htm\" target=\"_blank\">ultimo<\/a> quarterly report della Banca dei regolamenti internazionali (<a href=\"http:\/\/www.bis.org\/about\/\" target=\"_blank\">Bis<\/a>), che analizza le complessit\u00e0 dei sistemi bancari, cominciando proprio da quella originata dall\u2019andamento calante dei tassi di interesse, che erode i margini e conseguentemente la redditivit\u00e0, finendo con l\u2019indebolire notevolmente le aspettative e quindi l\u2019appetito degli investitori.<\/p>\n<p>Non \u00e8 certo un caso che a pagare il prezzo pi\u00f9 salato di Brexit siano state proprio le banche. All\u2019indomani del referendum l\u2019indice Euro Stoxx Banks perse il 18%, \u201cil maggior calo mai registrato\u201d, nota la Bis. L\u2019azione delle banche centrali, in particolare di quella britannica, ha consentito lievi recuperi. Ma all\u2019inizio di settembre \u201cle azioni degli istituti di credito dell\u2019area euro erano scambiate a meno del 50% del valore contabile del proprio patrimonio netto, a indicazioni di preoccupazioni crescenti circa la loro capacit\u00e0 di generare profitti in un contesto di tassi bassi e crescita debole\u201d. In questo scenario \u00e8 apparsa con grande chiarezza la divergenza fra le banche euro-giapponesi e quelle statunitensi, che questo <a href=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/bis-quaterly-review-confronto-banche-ue-usa\/\" target=\"_blank\">grafico<\/a> fotografa con grande chiarezza, a cominciare dalle valutazioni di borsa.<\/p>\n<div id=\"attachment_6532\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-6532\" src=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2016\/09\/Bis-quaterly-review-confronto-banche-ue-usa-600x455.jpg\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" srcset=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2016\/09\/Bis-quaterly-review-confronto-banche-ue-usa-300x228.jpg 300w, http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2016\/09\/Bis-quaterly-review-confronto-banche-ue-usa-768x583.jpg 768w, http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2016\/09\/Bis-quaterly-review-confronto-banche-ue-usa-600x455.jpg 600w, http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2016\/09\/Bis-quaterly-review-confronto-banche-ue-usa.jpg 1262w\" alt=\"Fonte: Bis, Quarterly report\" width=\"600\" height=\"455\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><em>Fonte: Bis, Quarterly report<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p>Le banche giapponesi, nel tentativo di recuperare reddito, hanno venduto grandi quantit\u00e0 di titoli di stato nel corso del secondo trimestre 2016 e raddoppiato i proventi netti da negoziazione. Ma \u00e8 evidente che si tratta di misure di respiro corto. \u201cIl contesto di tassi di interesse negativi e la crescita economica persistentemente debole \u2013 sottolinea la Bis \u2013 hanno continuato a erodere gli utili, spingendo le valutazioni azionarie su nuovi minimi\u201d.<\/p>\n<p>Sicch\u00e9 \u00e8 emersa prepotente la divergenza. \u201cI risultati positivi delle banche statunitensi \u2013 osserva la Bis \u2013 hanno accentuato il divario con Europa e Giappone. Gli utili delle sei maggiori banche statunitensi hanno soddisfatto o superato le aspettative nel secondo trimestre, mentre la maggior parte del settore ha ottenuto risultati soddisfacenti alle prove di stress della Fed, a eccezione delle controllate di due banche europee. I margini netti di interesse sono rimasti sostanzialmente stabili dal rialzo dei tassi di dicembre della Fed\u201d.<\/p>\n<p>Questo andamento \u00e8 chiaramente visibile <a href=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/bis-quaterly-review-roe-banche-all-1\/\" target=\"_blank\">osservando<\/a> l\u2019andamento del <a href=\"http:\/\/argomenti.ilsole24ore.com\/parolechiave\/roe.html\" target=\"_blank\">ROE<\/a>(return on equity) fra le banche delle aree geografiche considerate. Il grafico elaborato dalla Bis mostra che le banche Usa hanno visto crescere costantemente il ritorno sul capitale, dal 2010 in poi, seppure con un andamento incerto. Le banche europee, invece, fino al 2014 hanno oscillato fra lo zero e il negativo; si sono riprese solo negli ultimi due anni, pur rimanendo ben al di sotto del livello Usa. Le banche giapponesi, dal canto loro, hanno iniziato a declinare dal 2014, man mano che si sviluppava la divergenza monetaria generata dalla politica delle banche centrali, e ancor peggio \u00e8 andata alle banche inglesi, che sono il fanalino di coda, con un ROE che punta decisamente verso lo zero.<\/p>\n<div id=\"attachment_6533\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-6533\" src=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2016\/09\/Bis-quaterly-review-roe-banche-all-1-443x600.jpg\" sizes=\"(max-width: 443px) 100vw, 443px\" srcset=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2016\/09\/Bis-quaterly-review-roe-banche-all-1-443x600.jpg 443w, http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2016\/09\/Bis-quaterly-review-roe-banche-all-1.jpg 653w\" alt=\"Fonte: Bis, Quaterly report\" width=\"443\" height=\"600\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><em>Fonte: Bis, Quaterly report<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p>Che tale situazione dipenda sostanzialmente dalle scelte di politica monetaria \u00e8 poco dubbio. \u201cNell\u2019attuale contesto di tassi di interesse persistentemente bassi e di compressione dei premi a termine, la bassa redditivit\u00e0 mette in discussione i tradizionali modelli di business delle banche\u201d, scrive la Bis, rilevando come gli investitori rimangano scettici circa la possibilit\u00e0 che le banche tornino a generare utili. \u201cLa redditivit\u00e0 \u00e8 pregiudicata dall\u2019appiattimento delle curve dei rendimenti. I tassi a lungo termine sono scesi, soprattutto nei paesi in cui gli investitori si aspettavano che i tassi a breve rimanessero bassi pi\u00f9 a lungo e dove le banche centrali hanno avviato programmi di acquisti di attivit\u00e0 su vasta scala per comprimere i premi a termine\u201d.\u00a0Questa tendenza di lungo periodo pu\u00f2 contrastare con quella di breve periodo, nel quale le banche possono trarre vantaggi dai tassi bassi in virt\u00f9 delle plusvalenze ricavate dalla vendita di asset e dai tassi passivi pi\u00f9 bassi che possono spuntare sul mercato per piazzare i propri debiti e gestire la raccolta bancaria. Ma alla lunga questi vantaggi svaniscono. \u201cNel lungo termine -sottolinea ancora \u2013 l\u2019appiattimento della curva pu\u00f2 spingere al ribasso i rendimenti ottenuti dalla trasformazione delle scadenze e comprimere i margini netti di interesse\u201d.<\/p>\n<p>Come se non bastasse, a lungo andare emerge un altro fattore critico. \u201cVia via che i tassi di interesse calano e si spostano in territorio negativo, il <em>repricing<\/em> delle passivit\u00e0 in linea con le attivit\u00e0 allo scopo di proteggere i margini diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 difficile\u201d. Anche perch\u00e9 le banche non sono granch\u00e9 disposte a scaricare i tassi negativi sui depositanti. \u201cDi conseguenza, le pressioni sui margini netti di interesse sono particolarmente pronunciate nei paesi con tassi di interesse negativi\u201d. Come esempio viene citato quello delle banche danesi, svedesi e svizzere, dove la compressione dei proventi lordi da interessi ha superato i vantaggi della riduzione degli oneri per interessi, con la conseguenza che i margini netti di interesse sono diminuiti.<\/p>\n<p>In sostanza, se i tassi bassi o addirittura negativi potevano essere gestiti nella fase iniziale delle politiche monetarie non convenzionali, adesso risulta chiaro che alla lunga tutto ci\u00f2 finir\u00e0 col danneggiare le banche. La divergenza con gli Usa, avviati seppure fra mille incertezze verso la normalizzazione monetaria a differenza di quanto si prevede in Europa e Giappone, \u00e8 destinata perci\u00f2 ad aggravarsi. Le banche euro-giapponesi faranno bene ad attrezzarsi.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2016\/09\/23\/la-prepotente-divergenza-fra-le-banche-europee-e-americane\/?uuid=eGCBigrL\">http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2016\/09\/23\/la-prepotente-divergenza-fra-le-banche-europee-e-americane\/?uuid=eGCBigrL<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ECONOPOLY (di Maurizio Sgroi) La crescente divergenza monetaria fra Usa e Ue sembra produrre effetti anche sul funzionamento del sistema bancario. 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